Non si ferma la corsa di Lorenzo Musetti agli Internazionali di Tennis Città di Forlì “Memorial Piero Contavalli”, challenger ATP da 88.520 euro di montepremi in svolgimento sui campi di Villa Carpena. Il 18enne di Carrara, n.180 del ranking ATP, in tabellone con una wild card, ha infatti conquistato un posto nelle semifinali grazie al successo per 63 61, in poco più di un’ora e un quarto di gioco, nel derby tricolore contro Andreas Seppi, n.97 ATP e settima testa di serie.
Venerdì, nella sua terza semifinale challenger in carriera dopo Milano 2019 e Trieste 2020, Musetti dovrà vedersela con il sudafricano Lloyd Harris, n.96 del ranking e sesta testa di serie, che nei quarti ha stoppato per 76(1) 75, in due ore e 3 minuti di gioco, il siciliano Salvatore Caruso, n.84 del ranking e 4 del seeding.
MUSETTI DOMINA IL DERBY CON SEPPI – Con la tribuna del Centrale piena (nel rispetto del distanziamento sociale) in un testa a testa generazionale con il 36enne di Caldaro, 777 match nel tour Atp in carriera, Musetti – reduce dall’exploit al Foro Italico dove partendo dalle qualificazioni è approdato agli ottavi eliminando Wawrinka e Nishikori – è stato praticamente perfetto. Sul 2-2, dopo aver mancato già qualche chance di break in avvio, ha cambiato passo aggiudicandosi tre game di fila e procurandosi già l’opportunità di incamerare il set. Seppi, con carattere, ne ha annullate quattro accorciando sul 3-5 ma non ha potuto impedire al più giovane avversario di far sua la frazione dopo 50 minuti.
In avvio di seconda partita l’altoatesino ha tentato di riaprire il discorso, però l’allievo di Simone Tartarini ha fatto leva sulla battuta per evitare di concedere palla break e ottenere l’1-1. Poco assistito dalla prima di servizio (54%, tanto che a un certo punto si è lasciato scappare un eloquente “Mi sembra una rete da pallavolo”) e in difficoltà sulle variazioni e i cambi di ritmo del carrarino, Andreas ha subito il break nel terzo gioco. Dal canto suo Lorenzo, mantenendo costantemente un’intensità alta (“Energia, energia” ha continuato a ripetersi), è volato rapidamente sul 4-1 strappando di nuovo la battuta al davisman azzurro con l’ennesima smorzata vincente. Musetti non ha mollato di un centimetro la presa a livello di concentrazione, Seppi ha annullato con uno schiaffo al volo di diritto il primo match point, ma sul secondo ha messo in rete un rovescio che dopo un’ora e 18 minuti ha consegnato il pass per la semifinale al talento azzurro.

“BELLO SENTIRE IL PUBBLICO TIFARE PER ME” – “Non era un incontro semplice vista la grandissima esperienza di Andreas – il commento di Musetti -, anche se la terra non è la sua superficie preferita e magari in questo momento non è al top della condizione è sempre un avversario tosto da battere. All’inizio ho scambiato probabilmente troppo, facendo un po’ il suo gioco, però dopo aver piazzato il break mi sono sciolto e ho sempre tenuto in mano il pallino, aspetto importante perché mi consente di comandare gli scambi. C’è stato un attimo di abbassamento di intensità in avvio di secondo set, nel mio primo turno di battuta: ho preso tempo, riordinando le idee e tutto è tornato al suo posto. Per quello mi sono poi tenuto attivo, saltellando, caricandomi e dandomi energia e penso che il livello del mio secondo set sia stato alto, sfruttando bene anche il suo calo. Se mi avessero detto 5 anni fa che avrei battuto Seppi 63 61 li avrei mandati a quel paese… Era un sogno da ragazzino e pian piano sta diventando realtà, anche se siamo ancora agli inizi. Mi piace che il pubblico tifi per me, è una bella sensazione e un ulteriore stimolo a dare tutto in campo. Qui a Forlì mi trovo benissimo da tutti i punti di vista: invito gli spettatori a venire anche venerdì per la semifinale, che sarà sicuramente tosta. Però in cuor mio spero davvero che possa essere il challenger buono per rompere il ghiaccio…”.
ANCHE PELLEGRINO IN SEMIFINALE – Stacca il pass per il penultimo atto sui campi forlivesi anche Andrea Pellegrino, alla sua prima semifinale nel circuito challenger: il 23enne di Bisceglie, n. 343 del ranking mondiale, ha sconfitto 64 62, in un’ora e 23 minuti, il brasiliano Guilherme Clezar, n. 273 ATP. “Ho giocato con grande intensità sin dal primo punto. Questi successi sono merito del lavoro con coach Vincenzo Carlone“, il commento a caldo del pugliese che come prossimo ostacolo – venerdì – avrà un altro tennista “carioca”, il mancino Thiago Monteiro, numero 89 della classifica mondiale ma passato attraverso le qualificazioni non essendosi iscritto al torneo.


