Quando si tornerà a giocare, a tennis e padel, si farà trovare pronto un Tennis Club Faenza ancora più bello ed attrattivo. Il circolo manfredo ha investito molto in questi ultimi mesi sulle strutture e quando saranno ultimate diventerà sempre più polo di attrazione per tutto il movimento sportivo cittadino.
Ne parliamo con il direttore sportivo Giancarlo Sabbatani: “In questo periodo siamo chiusi così come tutti gli altri circoli, abbiamo tenuto duro fino all’ultimo decreto – spiega il dirigente faentino – e fino a quel momento siamo stati in grado di gestire l’attività in tutta sicurezza. Anzi, proprio tra fine febbraio ed inizio di marzo abbiamo avuto un incremento delle ore giocate, poi è chiaro che abbiamo dovuto chiudere in ottemperanza agli ultimi provvedimenti”.
Ma i programmi avanzano nel club faentino: “La cosa positiva è che proprio prima della chiusura avevamo deliberato la costruzione dei due campi da padel – aggiunge Sabbatani – facendo un investimento, tanto è vero che il cantiere era già partito. E’ stata fatta la base nel campo numero 8, dove è stato tolto il pallone, insomma stavamo predisponendo il tutto. Dovevano essere pronti per la fine di maggio, inizio giugno, ci contiamo ancora di poter aprire i due campi alla fine della primavera dando una nuova opportunità a tutti in termini di sviluppo di opportunità sportive”.

In questi giorni però è tutto fermo: “Si, la situazione si è un po’ bloccata, abbiamo le stesse difficoltà degli altri circoli d’Italia, anche noi abbiamo dovuto fare di necessità virtù, i nostri collaboratori sono fermi. Nel frattempo però stiamo lavorando per cercare di offrire il massimo di attività quando si potrà ripartire”.
Le novità in divenire non sono infatti finite qui: “Abbiamo terminato uno spogliatoio ad hoc solo per tennis e padel, vi potranno accedere solo i soci con un apposito badge, è già pronto, quando il circolo riaprirà i soci avranno questo ulteriore servizio. Avevamo lavorato per una stagione che doveva offrire il massimo dal punto di vista dell’attività amatoriale, giovanile e per l’allestimento dei tornei, rimane tanta carne al fuoco. Quello che fa ben sperare è che quando ripartiremo lo faremo con un motore ancora più potente. Studieremo nuovamente le attività a livello giovanile, anche la Fit ha creato un sistema di agevolazioni di cui si potrà beneficiare”.

Dunque il coronavirus e l’attuale emergenza non ferma il Tc Faenza. “Si è investito tanto per cercare di fare maggiore attività, tra tennis e padel, un sistema virtuoso per tutta la città. Anni fa abbiamo cominciato con il calcio a 5, poi la palestra, frequentata non solo dai soci, che ha un successo importante, così come le altre strutture, bar e ristorante, che lavorano anche fuori dall’ambito dei soci, il tutto per fornire un’offerta sempre più ampia. Quest’anno abbiamo rinunciato volontariamente alla serie A femminile per ripartire dalla serie C con le nostre giovani, per ripartire dal concetto di sviluppare dal basso i talenti, quindi ricominciare dalle più giovani, accompagnate dall’esperienza di Alessia Ercolino e Chiara Arcangeli”.

