Il tennis sta per tornare sui campi da protagonista ed il maestro Enrico Casadei, responsabile tecnico del Tennis Club Faenza, non ha dubbi: “Noi siamo pronti”. Il coach del club manfredo spiega innanzitutto come è stato gestito questo periodo di stop forzato: “Io con i maestri Marco Poggi, Flora Perfetti, Mirko Sangiorgi ed il preparatore atletico Nicola Bosi abbiamo cercato di coinvolgere i ragazzi con qualche programma tecnico ma anche con giochi, sfide, palleggi, gare, insomma non solo atletica ma anche qualcosa per ravvivare l’aspetto mentale, quindi quiz e test. Naturalmente – sottolinea Enrico Casadei – abbiamo cercato di mantenere il più possibile il contatto con i ragazzi, cercando di coinvolgerli e fare sentire loro la nostra vicinanza. Poi qualcuno ha potuto fare di più, chi ha il giardino, il muro, altri hanno meno spazi. Abbiamo fatto qualche gruppo per età e situazione tecnica, inviando programmi mirati”. 
Il Tc Faenza guida un gruppo imponente di allievi ed il compito di portarli avanti da casa non è stato facile: “In agonistica ne abbiamo 45, poi c’è la pre-agonistica e la Sat, globalmente sono intorno ai 200. E’ chiaro che la lunghezza della quarantena non giova, alla fine si va a corto di idee”.
Comunque si avvicina la data del ritorno in campo. “Francamente non credo che sia il 4 maggio, sarebbe un bel regalo, ma penso che sia più fattibile il 18 maggio. Per l’agonistica non avremo problemi, già ora lavoriamo con numeri bassi, mai più di otto ragazzi in tre campi, si tratterà di spalmare maggiormente il lavoro, magari fare un’ora in più al giorno, dovremmo arrivare da otto a sei. I ragazzi si dovranno adeguare ad orari diversi, ma non andando a scuola avranno più facilità nel venire nel primo pomeriggio. Il problema sarà la Sat e il non poter organizzare momenti di aggregazione che per noi sono all’ordine del giorno, quindi tornei e feste. Molto probabilmente faremo fatica a fare il Divertitennis, che per noi è un must, basti pensare che nella scorsa estate avevamo fino a 200 bambini a settimana, ma è anche vero che noi abbiamo spazi ampi, dove poter tenere un certo numero di bambini, dipenderà molto dalle disposizioni”.
Intanto proprio Casadei aveva iniziato alla grande la stagione agonistica, giocando gli Open e aggiudicandosi il primo torneo Veterani Over 55 del circuito regionale alla Virtus Bologna: “Si, sono tornato a giocare perché questo è il mio primo anno tra gli Over 55 ed avevamo già fatto la squadra per i Mondiali di Boca Raton, in Florida. Dovevamo partire il 24 aprile per gli Stati Uniti, con me nella nazionale c’erano Pace, Sirchio e Tanganelli. Poi c’è il campionato italiano Over 55, quest’anno come Tc Faenza volevamo provare a vincere il titolo, si erano tesserati con noi il romano Pace ed il bolognese Passerini. Sono tornato a giocare per vedere di salire a 2.6, che è la classifica di Passerini, volevo avere la sua stessa classifica per gestire al meglio la squadra. Io i punti per salire a 2.6 li avevo già fatti, ma da quello che so la Federazione ha bloccato i passaggi e quindi rimango 2.8”.


