C’è tutto un mondo intorno. Ormai il Tennis Viserba non è più solo un circolo tennis, ma un network di iniziative, costellato da tante novità tra tennis, beach tennis, la serie A2 che sarà il grande evento del prossimo anno, una scuola florida e ricca di talenti come non mai, giocatori in arrivo e una base agonistica e tecnica sempre più forte.
Di tutto questo si è parlato nel corso della conferenza stampa andata in scena venerdì sera nella club house del circolo riminese, che fra l’altro il 4 ottobre ha proceduto al rinnovo del suo Consiglio Direttivo. Presidente è stato confermato Marco Paolini, vicepresidente Roberto Rinaldi, segretario Ivano Monticelli, nel consiglio Alberto Ticchi, Roberto Semprini, Lamberto Zannoni e la new entry Fabio De Santis.
Il vicepresidente Roberto Rinaldi ha lanciato la palla nel mare di novità che attendono il Tennis Viserba: “Quest’anno si è realizzato un sogno, la promozione in A2 maschile, un grande traino: abbiamo avuto tante iscrizioni ai corsi, oltre cento ragazzi frequentano la scuola tennis, il merito va ascritto ai maestri Marco Mazza e Luca Gasparini, insieme a Sara Pasquinoni. Il successo del movimento è sicuramente legato ai risultati ad alto livello dei big Fognini e Berrettini, ma anche i nostri ragazzi sono esempio di passione, dedizione, umiltà e sacrificio, hanno raccolto il premio dei loro sforzi”. 
Capitolo sostenibilità economica: “E’ un tasto dolente ma anche un punto di forza, i costi sono notevoli per affrontare questo tipo di attività, ma devo riconoscere che si è creato qualcosa di magico, una sinergia tra aziende e privati che con il loro prezioso contributo hanno reso possibile la copertura del budget. Auspichiamo di ripetere il progetto per il 2020, già diverse aziende si sono fatte avanti per affiancare il loro nome alla squadra di A2”.
Il Tennis Viserba sta diventando anche il fulcro di importanti progetti scolastici: “Grazie ad una convenzione con la Fit abbiamo stretto rapporti con le scuole: gli studenti dei Licei Valgimigli e Serpieri vengono a fare l’ora di educazione motoria qui, possiamo contare su oltre 450 soci, ormai è un club con rilevanza sociale, è un movimento vivo e contagioso, e questa passione si trasmette”.
Concetti ripresi, con legittimo orgoglio, dal presidente Marco Paolini: “Il Tennis Viserba ha il titolo sportivo più alto in città per quanto riguarda i campionati a squadre. Essere presidente mi gratifica per l’ambiente che siamo riusciti a creare, e questa è la cosa che mi piace di più. Speriamo di giocare la A2 in casa, faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità, altrimenti troveremo una soluzione che possa essere gradita ai ragazzi”.

Gli ha fatto eco il segretario del club, Ivano Monticelli: “Abbiamo preso questo circolo dieci anni fa in una situazione di grave difficoltà, ci siamo rimboccati le maniche e messo le firme in banca, sei persone unite come non mai, ora possiamo raggiungere obiettivi importanti senza problemi. Oggi è diventata come un’azienda, quindi cerchiamo di gestirla in quanto tale: abbiamo una segreteria, dei maestri che si prendono non poche responsabilità, teniamo sotto controllo tutti i costi, è un circolo a conduzione artigianale-familiare se così vogliamo dire, ma portato avanti in modo quasi professionale”.
Parola, poi, ai tecnici. Il maestro Marco Mazza racconta soddisfatto: “E’ partita la scuola, a tutti i livelli, dai più piccoli del minitennis fino agli agonisti, con numeri molto elevati. Intanto i nostri giocatori di punta sono appena rientrati da impegni internazionali Itf in Tunisia e a Santa Margherita di Pula, dove hanno ottenuto buoni risultati, tenendo testa ad avversari di valore. La scuola Sat ha superato i cento allievi, la parte difficile è allestire una scuola di qualità e non solo di numeri. Puntiamo a proporre programmi equilibrati per le varie fasce di livello, quindi senza affollare i campi, proprio per questo ci appoggiamo anche ad altre strutture limitrofe per far fronte alle tante richieste”.
L’altro maestro Luca Gasparini ha aggiunto: “Sono molto contento, c’è passione per questo sport da trasmettere ai ragazzi. Il mio modo di vedere piace al circolo e quindi c’è una condivisione significativa. Per me lo sport è una forma di cultura, per capire chi siamo dentro noi stessi come persone. E’ la stessa Costituzione italiana che ci dice che dobbiamo sviluppare e valorizzare i talenti della società”.

Non potevano mancare gli artefici sul campo di un’annata da incorniciare, ovvero i giocatori. Alessandro Canini: “L’approccio con i tornei internazionali? Prima i tuoi avversari li vedi da fuori e ti sembrano fortissimi, poi giocandoci e allenandoti con loro ti rendi conto che ci puoi stare. Ho disputato due tornei in Tunisia, lottando e cedendo solo al tie-break del terzo con avversari che poi si sono qualificati, posso ritenermi soddisfatto per aver arricchito il mio bagaglio di esperienze, con la motivazione a progredire ancora”.
Manuel Mazza: “I primi tornei sono sempre i più difficili per agganciarsi al livello, poi pian piano trovi il ritmo e riesci a misurarti con avversari di valore. Le sconfitte di misura inizialmente bruciano e lasciano rammarico, poi a mente fredda capisci che sono passi avanti in un percorso di crescita e maturazione tecnica ed agonistica”.
E’ intervenuto nell’occasione anche il gestore del ristorante del circolo ‘Il Ritrovo – Cibo e Passione’, Cristian Pagliarani: “Vincere le scommesse è sempre bello, specie nello sport. Avendo trent’anni mi sento partecipe delle esperienze di questo gruppo di giovani, con l’obiettivo di crescere insieme, non solo sul campo…”.
Infine la chiusura di Roberto Rinaldi: “Prossimi obiettivi? I primi sono la continuità, la serenità dell’ambiente ed i risultati sportivi. Si è creato un entusiasmo speciale, un clima di compartecipazione che rende orgogliosi”.

