Tennis sì, tennis no. I dubbi sono davvero tanti (e valgono anche per padel e beach tennis…) dopo l’emanazione da parte del Governo, domenica 25 ottobre, del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (l’ormai celeberrimo DPCM con cui ci si trova a convivere da un po’ di mesi) contenente misure restrittive di vario genere, in particolare sulle attività sociali e sportive, nel tentativo di contrastare la diffusione del coronavirus, che sta tornando a diffondersi in modo prepotente anche nel nostro Paese.
Tanti – anche e soprattutto in Romagna, specie tra chi fa parte del “popolo” di Net-Gen – si chiedono se si potrà giocare o meno a tennis e in quale modalità. Per cercare di fare un po’ di chiarezza – non è scontato che ci si riesca – riprendiamo le risposte alle più frequenti domande (FAQ) sul tema della pratica sportiva pubblicate dalla Federazione Italiana Tennis sul proprio sito web.
- Sono tesserato “Non Agonista”. Posso allenarmi in tensostrutture o in campi coperti?
“No, il DPCM esclude l’attività non agonistica al chiuso ed equipara le tensostrutture e i campi coperti (con possibili aperture laterali) a impianti al chiuso. Pertanto al coperto possono allenarsi soltanto i tesserati Agonisti in grado di partecipare a competizioni di interesse nazionale”. - Sono tesserato “Agonista”. Posso allenarmi in tensostrutture o campi al coperto?
“Sì, se l’allenamento è funzionale alla partecipazione a manifestazioni o tornei di interesse nazionale”. - Mi sono iscritto ad un torneo Open al coperto: si giocherà?
“Sì, il torneo Open è un evento a carattere nazionale e quindi può essere disputato al coperto, ma solo senza la presenza di pubblico, in modalità ‘a porte chiuse’ “. - Dovevo partecipare al campionato invernale di serie C. Che succede adesso?
“Le manifestazioni a carattere regionale sono sospese fino al 24 novembre. Eventuali ricalendarizzazioni saranno tempestivamente comunicate”. - Le scuole tennis si fermano?
“Se le lezioni si svolgono all’aperto le attività didattiche possono proseguire nel rispetto del distanziamento sociale e dei protocolli di sicurezza”.

