Federico Gaio continua nella sua cavalcata al “Bangkok Open 2020”, torneo challenger Atp dotato di un montepremi di 54.160 dollari in corso sul cemento della capitale tailandese. Il 27enne faentino, numero 151 del ranking mondiale e ottava testa di serie, ha infatti staccato il pass per la finale superando 64 63, in un’ora e 26 minuti di gioco, il kazako Dmitry Popko, numero 184 della classifica mondiale e 14esima testa di serie.
In precedenza il tennista romagnolo, reduce dalle qualificazioni degli Australian Open dove era uscito al primo turno per mano del belga Kimmer Coppejans, ha eliminato al secondo turno (esordio per lui) il giapponese Kaichi Uchida, numero 285 Atp e in tabellone come “alternate”, negli ottavi l’uzbeko Denis Istomin, numero 170 Atp e dodicesima testa di serie (64 62 lo score) e nei quarti il ceco Jiri Vesely, numero 109 Atp e primo favorito del tabellone, sconfitto per 76(3) 63.
Nel match che assegna il titolo Gaio affronterà il 32enne olandese Robin Haase, numero 167 della classifica Atp e decima testa di serie, a lungo fra i top 50 del mondo, con un best ranking al 33esimo posto e anche in bacheca due trofei del circuito maggiore.
Per il faentino si tratta della settima finale challenger in carriera: tre i titoli conquistati da Federico, a San Benedetto e Biella nel luglio 2016, e a Manerbio nell’agosto scorso (battendo Paolo Lorenzi), mentre si è fermato all’ultimo ostacolo a Cortina nell’estate 2014, a Padova nel settembre 2018 e a Parma a fine giugno dello scorso anno. Comunque vada l’incontro con Haase, il giocatore seguito come coach da Daniele Silvestre è già sicuro di ritoccare il proprio best ranking (n.144): al momento è virtualmente numero 134 Atp e in caso di vittoria salirebbe al 123esimo posto della classifica mondiale.

Un tentativo di risposta in allungo di Federico Gaio (foto FIT/Dell’Olivo)

