Emma Ferrini con il tecnico Laura Marconi

Emma Ferrini, un anno d’oro che parte dalla Pro School di Rivazzurra e finisce a Milano

Una bella storia di tennis e di vita quella di Emma (Ferrini) e Laura (Marconi). Sono le “Thelma e Louise” della racchetta, capaci di venire a capo, da sole, di situazioni difficili e toste, come quelle che incontrano tutte le giovani giocatrici che vogliono mettere piede nel tennis che conta. Situazioni che coinvolgono anche chi le segue con un ruolo tecnico dalla mattina alla sera. Niente di straordinario, per carità, ma sono sempre cammini complicati e duri. Ma alla fine c’è da essere soddisfatti.

Come è soddisfatta Emma Ferrini quando racconta: “All’inizio non avevo tante aspettative in questa stagione, era l’anno della maturità, non pensavo di avere i punti, al termine dell’anno, per salire in classifica, invece i punti li ho fatti, passerò quasi sicuramente 2.4 e me ne mancano pochi per diventare 2.3. Nell’ultimo inverno non mi sono allenata moltissimo per la scuola, da quest’estate invece, con l’aiuto della mia maestra, Laura Marconi, ho ritrovato gli stimoli e la volontà di fare. Ora sono ad un passo dal salire 2.3”.

Emma ripercorre una stagione partita piano e che poi ha preso velocità: “Ho battuto sei-sette 2.4, ho fatto finale nell’Open del Villa Bolis, ho vinto ad Argenta, semifinali al Tennis Viserba e al Ct Cattolica, a livello di Open ho quasi sempre fatto semifinale e finale. Qualche giorno fa ho raggiunto le semifinali in un Open a Milano, ho fatto ottavi nei tricolori di seconda a Cagliari e con il Ct Baratoff di Pesaro siamo state promosse in serie B con Matilde Magrini”.

Emma Ferrini
Emma Ferrini in azione

Non sempre tutto è facile, comunque: “Partiamo dal presupposto che la mia famiglia vuole che porti avanti, di pari passo, tennis e studio, al termine della stagione ero molto incerta, ma poi ho trovato una buonissima soluzione, a Milano, dove frequenterò la facoltà di economia, mi allenerò al Tc Lombardo”.

E’ con lei maestra Laura Marconi, che l’ha seguita in tutti questi mesi nella nuova Pro Tennis School di Rivazzurra: “Emma si allenerà al Tc Lombardo, che non è un’accademia, ma un ottimo circolo che ha un notevole settore agonistico, dove lavorano maestri che conosco e che apprezzo. Ci sono altri giocatori nella fascia di età di Emma, che fanno i 15.000 dollari o Open, un circolo dove si fa allenamento di un certo tipo”.

Quando non sarò occupata con l’università – prosegue la giocatrice riminese – avrò la possibilità di allenarmi per quanto riesco, per me è una situazione comoda, sto cercando di alzare il livello degli allenamenti, non sono mai stata abituata ad allenarmi tantissimo, ora grazie all’università, che lascia la possibilità di avere più tempo libero, potrò anche dedicarmi meglio al tennis. In tutto questo Laura mi è stata molto vicina, ho passato un momento in crisi, solo grazie a lei sono riuscita a superarlo e tornare in campo con mille motivazioni”. E la Marconi aggiunge: “Direi che è una bella storia di sport, Emma ha sempre avuto il tennis nelle sue corde, con alti e bassi, ho cercato di spiegare alla sua famiglia che si poteva fare tennis e scuola insieme con ottimi risultati. Abbiamo passato insieme anni difficili e complicati, per quanto mi riguarda sono contenta di averla portata fino a 2.4, ha una marea di possibilità di migliorare, ne sono convinta e sono contenta perché la sento felice, convinta di aver trovato la soluzione giusta. Per me la cosa più importante è la scuola, bisogna portate avanti entrambe le cose, tennis e studio – continua la maestra della Pro Tennis School – e questa è una bella storia di una ragazza brava a scuola e nel tennis, di cui vado fiera. La cosa che maggiormente speravo per lei era che, finiti gli studi potesse fare l’esperienza americana, ma non gli era piaciuta, ed ora farà la sua strada a Milano.  E mi sembra una soluzione ancora migliore”.

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