Enrico Dalla Valle è approdato all’ultimo atto delle qualificazioni Next Gen Italia allo Sporting Milano 3 di Basiglio, torneo che vede protagonisti gli otto migliori Under 21 azzurri. Dopo la vittoria, sofferta, nei quarti con Flavio Cobolli, contro il quale ha salvato un match-point, per 1-4 2-4 4-3 (7) 4-0 4-1, il 21enne ravennate ha eliminato in semifinale Gian Marco Moroni, numero 1 del tabellone, cogliendo un altro successo in cinque set: 4-3(7) 2-4 4-3(5) 0-4 4-2 lo score, al termine di un confronto intenso e ricco di emozioni, durato poco meno di due ore, in favore del romagnolo, che nel primo tie-break ha annullato due set point al romano, mentre in quello del terzo set ha recuperato dal 5-2 per il romano, piazzando un parziale di cinque punti a zero.
Questo torneo assegna al vincitore il ruolo di riserva (alternate) per le prossime Atp Next Gen Finals (5-9 novembre, Allianz Cloud Arena) mentre il finalista parteciperà al Red Bull Next Gen Open, torneo organizzato da Red Bull e Atp.

“Certe partite un anno fa non le avrei vinte, neanche sei mesi fa”, aveva detto Dalla Valle subito dopo la rimontona ai danni di Cobolli nei quarti di finale. “Ma in questa fase del mio percorso sono cresciuto molto, soprattutto sotto questo punto di vista, l’ultimo anno è stato molto importante in questo senso”. Il riferimento di Enrico è al trasferimento a Bordighera, al Piatti Tennis Center, dove si allena con Cristian Brandi, che lo segue anche allo Sporting Milano 3: “Il gruppo di lavoro è di assoluto livello, grandissimi professionisti, non serve certo che sia io a presentarli. Cristian è un ottimo tecnico. Sento di aver intrapreso la strada giusta”. Con molti campioni sotto tiro, giorno per giorno, cui rubare trucchi e segreti: “Anche lo stesso Sinner è uno da cui c’è molto da imparare, nonostante sia più giovane di me. E quest’anno è arrivato un altro grande professionista come Paolo Lorenzi, un altro cui guardare con ammirazione”.
Non solo: il nuovo Dalla Valle sa che può sempre dire la sua, anche quando le cose non iniziano per il meglio: “Ho imparato che anche se non ingrano subito, giocando magari male nei primi turni, poi riesco a raddrizzare la situazione e a salire piano piano lungo il torneo”. Qui, tra tabellone corto e set brevi, di margine di manovra ce n’è meno, però la regola sembra valere vista la partenza così così contro Cobolli e la buona prova, nonostante qualche calo di tensione, contro Moroni, La nuova consapevolezza, anche e soprattutto in vista della sfida contro Giulio Zeppieri, è che anche le giornate cominciate male possono girare: “Questo è stato il grande cambiamento di quest’anno. Ho nuovi stimoli, nuove certezze”, ha chiosato Enrico.

