La squadra azzurra, con un cuore romagnolo grande così, batte la Polonia 2-1 e conquista la finale per il secondo anno consecutivo nella Billie Jean King Cup in corso a Malaga.
E’ stata una giornata lunghissima, iniziata alle 17 e finita dopo la mezzanotte, ma straordinariamente ricca di soddisfazioni per il team azzurro. Dopo il singolare vinto in apertura da Lucia Bronzetti per 6-4, 7-6 (3) su Magda Linette e la sconfitta di misura di Jasmine Paolini dopo un gran match contro Iga Swiatek, numero 2 del ranking mondiale, per 3-6, 6-4, 6-4, è arrivata una fantastica vittoria del doppio Errani-Paolini su Kawa-Swiatek per 7-5, 7-5. La coppia vincitrice delle Olimpiadi ha domato l’inedito tandem composto da Katarzyna Kawa ed Iga Swiatek dopo aver salvato tre set point nel primo set ed aver rimontato da 1-5 nel secondo. Un successo estremamente sofferto ma meritato. E così la squadra azzurra conquista la settima finale nella Billie Jean King Cup, la seconda consecutiva. Il match-clou andrà in scena mercoledì contro la vincente tra Gran Bretagna e Slovacchia in programma oggi. Galvanizzata al termine del tie Sara Errani che raggiunge la finale 11 anni dopo: “Pazzesco, una giornata lunghissima, incredibile cosa ha fatto Jasmine, ha sfiorato la vittoria con Swiatek nel singolare e poi dopo mezz’ora ha giocato un gran doppio, bello vincere così. Per me giocare con questa maglia è sempre stato speciale, una grandissima soddisfazione, devo ringraziare Tathiana (Garbin, ndr.)”.

Ma se la squadra azzurra è riuscita a giocare il doppio decisivo è stato anche e soprattutto per merito di una strepitosa Lucia Bronzetti nel match di apertura. La romagnola ha giocato un match perfetto, sontuoso, dopo essere stata schierata a sorpresa nel primo singolare della semifinale da capitan Tathiana Garbin. L’annuncio è arrivato in mattinata e Lucia non si è minimante scomposta, ha superato la polacca Magda Linette col punteggio di 6-4, 7-6 (3). Al pronti via subito la verucchiese, molto tonica, potrebbe fare subito il break, ma comunque con un tennis molto solido sale sul 3-1. L’azzurra subisce il ritorno della sua rivale, portatasi sul 3-3, ma Bronzetti non si disunisce: è costante nello scambio, pulita nelle traiettorie, comanda gli scambi e quando può sfonda. Dopo due recuperi in lob, Linette schianta uno smash in rete in preda alla frustrazione e Bronzetti si riporta così in vantaggio per poi issarsi ancora al set point grazie a un ace. Ed è un’altra solida prima a costringere la polacca a una risposta che decolla oltre la linea di fondo, il tredicesimo suo gratuito del primo set che regala il parziale all’azzurra.
Il copione non cambia in avvio di secondo set. Bronzetti spinge e limita gli errori, costringe la sua rivale a giocare sempre una palla in più e scappa sul 4-1 con due break. Un dato su tutti: quando gli scambi superano i dieci colpi la romagnola ne vince il 90%. A questo punto Lucia rallenta un po’, la polacca sale a suon di vincenti, mette a segno una striscia di quattro games e sale sul 5-4, la verucchiese non molla e si va al tie-break dove c’è solo una giocatrice in campo, l’azzurra che vince il suo miglior match stagione ed uno dei migliori in carriera. Al termine Lucia è il ritratto della felicità: “E’ stata un’emozione incredibile, la prima volta che giocavo in singolare in Billie Jean King Cup, sapevo di avere una grande responsabilità, ma ho cercato di prendere energia dalla competizione. Mi sono detta: entra in campo e va come deve andare”. Poi sulla leggera flessione nel secondo set: “Sul 4-1 per me lei ha alto il livello, ha provato a dare qualcosa in più, può succedere che quando una sale, l’altra possa scendere, ma nei momenti lei ha concesso qualcosa, sono contentissima per questo successo”. Poi in sala stampa Lucia ha aggiunto:“Una vittoria importante che mi aiuterà, perché giocare avendo fatto esperienza di questa pressione nei tornei del circuito sarà fondamentale, sapere che ce la posso fare e che posso uscire da momenti difficili è un grande insegnamento e una grande iniezione di fiducia”. Lucia rivela “Ero pronta da ieri perché Elisabetta non era sicuro che fosse al 100%, ho saputo che avrei giocato questa mattina dopo il warm up. Mi sono preparata al meglio cercando di guardare i match e di seguire una tattica precisa col mio coach che era a casa. C’erano tanta pressione e tanta tensione ma ho cercato di godermela perché se ero lì era perché me lo meritavo e ho cercato quindi di prendere tutta l’energia che questa combinazione può dare”.


