Conservare un posto nell’elite del tennis italiano. E’ la “missione” (se impossibile o meno sarà il campo a dirlo) del Circolo Tennis Massa Lombarda che si appresta a cimentarsi per il secondo anno di fila in serie A1 maschile (sarà l’ottava avventura complessiva dopo le sei consecutive fra 2016 e 2021), al via domenica 6 ottobre
E’ proprio l’Oremplast Tennis Arena, struttura con copertura fissa in legno lamellare e campi in sintetico, ad ospitare il match d’esordio nel girone 4 (alle ore 10 l’inizio degli incontri, 4 singoli e 2 doppi) con una ‘vecchia conoscenza’ come il Tennis Club Santa Margherita Ligure, superato nello spareggio promozione del dicembre 2022. Una compagine ambiziosa, che può contare su un organico di prim’ordine con punta di diamante lo spagnolo Pedro Martinez (n.43 della classifica mondiale) e altri stranieri quali il francese Antoine Escoffier (n.219 Atp), il tedesco Peter Heller (n.612 Atp) e l’olandese Matwe Middelkoop, grande specialista del doppio. A questi si aggiungono Andrea Pellegrino (n. 209 Atp), l’azzurro di Davis Andrea Vavassori (n.247 Atp) e la new entry Francesco Maestrelli (n. 318 Atp), oltre ai “vivaio” Luca Castagnola (n.714 Atp ), Filippo Romano (n.796 Atp ) e Giacomo Nosei e all’esperto Andrea Basso, che ha ormai ridotto l’attività agonistica per dedicarsi al ruolo di tecnico.

Sono 16 le formazioni partecipanti al massimo campionato, suddivise in quattro raggruppamenti: la formula della competizione prevede che la prima classificata di ciascun gruppo acceda ai play-off scudetto (semifinali andata e ritorno il 17 e 24 novembre, poi finale dal 6 all’8 dicembre in sede da definire), la seconda si assicuri la permanenza in categoria, mentre terze e quarte saranno chiamate ai play-out per la salvezza (anche in questo caso 17 e 24 novembre). Oltre al club ligure le avversarie del circolo romagnolo sono il Circolo Tennis Palermo (con in rosa ben 8 stranieri, tra cui gli spagnoli Ramos Vinolas, Taberner e Gomez Herrera, l’argentino Pedro Cachin, lo slovacco Norbert Gombos e il ceco Jiri Vesely, e gli esperti Alessandro Giannessi e Salvatore Caruso, siciliano doc come il giovane Gabriele Piraino) e il Tennis Club Italia Forte dei Marmi, che ha addirittura in organico Jannik Sinner (n.1 del mondo) ma più vesrosimilmente schiererà gli ex Massa Lombarda Stefano Travaglia (n.199 Atp) e Walter Trusendi, Luca Potenza, Daniele Rapagnetta, oltre ai “vivaio” Lorenzo Carboni e Marco Furlanetto e a uno degli stranieri tesserati, ovvero il monegasco Valentin Vacherot, gli spagnoli Pablo Llamas Ruiz e Miguel Antonio Damas Soriano, il ceco Lukas Rosol e lo slovacco Andrej Martin.
Insomma, l’ennesima sfida ad altissimo coefficiente di difficoltà per il team targato Oremplast – la famiglia Pagani è da tempo partner del club di via Fornace di Sopra in un progetto sportivo legato al territorio che ha pochi eguali nel panorama nazionale – a maggior ragione tenendo conto che non potrà fare affidamento sul suo elemento più rappresentativo, vale a dire il mancino Giulio Zeppieri (n.203 Atp), costretto a chiudere anzitempo la stagione per l’operazione al polso sinistro.
La squadra capitanata da Michele Montalbini si presenta ai nastri di partenza con un organico sempre più all’insegna della linea verde, coerentemente con il progetto sportivo che porta avanti ormai da diversi anni. Confermati dunque Francesco Forti (n.530 Atp), 25enne di Cesenatico frenato in questa stagione da una serie di problemi fisici, ma anche il 22enne Lorenzo Rottoli (2.1, classe 2002),“vivaio” come l’under 16 in notevole ascesa Pietro Ricci (2.6). Difendono ancora I colori del club romagnolo un paio di nomi conosciuti dagli appassionati quali il 35enne portoghese Joao Sousa (attualmente n.465 della classifica mondiale, ma arrivato al 28° posto come best ranking) e lo sloveno Blaz Kavcic, ricordando comunque che può essere schierato un solo straniero ad incontro intersociale. Noto a chi segue il tennis è anche Stefano Galvani (2.5), uno dei nuovi innesti (per rimpiazzare le partenze di Marco Cinotti e Alessio De Bernardis) insieme ai fratelli Umberto Maria e Filippo Giovannini e all’under 18 rumeno Calin Teodor Stirbu che ha appena raccolto I primi punti Atp nel circuito Future Itf. Completano l’elenco degli atleti inseriti in organico (16 in totale) l’under 16 Matteo Ceppi (2.8), l’under 14 Lorenzo Ravaglia (3.3), l’under 12 Robert Sebastian Cadar (3.4), Enej Bonin (3.4), Giovanni Zardi e Danilo Scaltriti, maestro entrato di recente nello staff tecnico del Ct Massa Lombarda.

“Lo scorso anno, in quella che era la prima volta per me alla guida del circolo, ho vissuto una grande emozione con la salvezza raggiunta ai play-out – afferma Giorgio Errani, presidente del club romagnolo – E’ chiaro che il nostro obbiettivo rimane lo stesso, ovvero mantenere la categoria, che equivale a vincere uno scudetto per una piccola realtà di provincia come la nostra, chiamata a misurarsi con delle corazzate in un campionato di vertice come questo. Ci proveremo con tanta umiltà e massimo rispetto per avversari quotati, ma senza timore reverenziale. Abbiamo un gruppo di ragazzi davvero giovane, probabilmente come età media la più bassa dell’intero lotto, con margini di miglioramento. Siamo pienamente consapevoli che sarà durissima raggiungere la salvezza, specie dopo l’infortunio di Zeppieri, ma confidiamo ancora una volta sull’affiatamento fra di loro e sullo spirito di appartenenza della squadra per andare a caccia di un’altra impresa, senza drammi se non dovessimo riuscirci”.
Ingredienti sui quail si sofferma anche il capitano Michele Montalbini: “Ci apprestiamo ad affrontare questa avventura con lo spirito che ci ha sempre contraddistinto, ovvero essere prima di tutto un gruppo di amici che si diverte a stare insieme. Credo che proprio l’affiatamento e l’unione del gruppo sia uno dei segreti del nostro essere così in alto. Una spensieratezza a cui si accompagna l’intenzione di far crescere ulteriormente i nostri ragazzi, con il sogno di arrivare a disputare un giorno la A1 solo con giocatori vivaio. Sappiamo bene che non sarà semplice, però a volte è giusto sognare in grande”.


