Lucia Bronzetti ci ha messo cuore, coraggio e determinazione. Ha quasi ribaltato una finale nella quale era sotto 6-2, 5-2, insomma ci ha provato fino all’ultimo, ma alla fine si è dovuta arrendere alla ceca Katerina Siniakova nel match-clou – iniziato con un’ora di ritardo a causa della pioggia – del “Bad Homburg Open” (WTA 250 – montepremi 259.303 dollari) andato in scena sui prati della città dell’Assia, in Germania. La 24enne riminese, che lunedì festeggerà il best ranking al n.47 del mondo, ha ceduto 6-2, 7-6 (5), in un’ora e 36 minuti di partita, alla ceca n.52 WTA.
La 27enne di Hradec Kralove era stata finalista nel torneo tedesco anche nel 2021, sconfitta dalla campionessa locale Angelique Kerber. Grazie al quarto trofeo conquistato in carriera, su otto finali disputate, Siniakova risale al n.32 WTA, ad un passo soltanto dal “best ranking”.
Tra le due non c’erano precedenti. Siniakova scatta meglio dai blocchi nel primo set e tirando sempre a tutto braccio ottiene il break, a zero, già nel secondo gioco (2-0), confermando poi il vantaggio (3-0) dopo aver recuperato da 0-30. Bronzetti entra in partita (3-1), tiene meglio lo scambio ma non riesce ad annullare lo svantaggio: anzi, nell’ottavo game, con un doppio fallo consegna il set nelle mani della ceca (6-2). Nello scambio da fondo quasi sempre la spunta la giocatrice ceca che impone la sua maggior potenza. Servirebbe qualche taglio diverso, qualche variazione di ritmo, ma Lucia sceglie il braccio di ferro nella quale la Siniakova, finchè non si incarta da sola, appare superiore.

Lucia prova a reagire in avvio di seconda frazione: approfittando di un piccolo calo di concentrazione della sua avversaria, le toglie la battuta per la prima volta nel match, per giunta a zero (1-0). Katerina però non ci sta: mette a segno il contro-break alla terza palla utile (1-1) e poi si riporta in vantaggio (2-1). Improvvisamente ricomincia a piovere e la giudice di sedia rispedisce le giocatrici negli spogliatoi. Dopo tre ore abbondanti di pausa si ricomincia, con l’azzurra e la ceca che tornano entrambe in campo con la coscia destra abbondantemente fasciata. Sul 2-1 Siniakova riprende strappa il servizio alla romagnola e sale 3-1, Lucia reagisce e firma immediatamente il contro-break, a zero (3-2). Nel sesto gioco la 27enne di Hradec Kralove si procura altre tre palle-break: Bronzetti annulla le prime due ma sulla terza spedisce lungo un diritto su una palla senza peso della sua avversaria (4-2). Siniakova annulla una palla-break grazie al servizio e sale 5-2. Qui succede l’impensabile, la giocatrice ceca inanella errori in serie, due doppi falli e due gratuiti e concede il contro-break all’azzurra (5-4). Con un parziale complessivo di 13 punti a zero la romagnola riagguanta la sua avversaria sul 5 pari, Katerina nel dodicesimo gioco arriva a due punti dalla vittoria ma a decidere è il tie-break. Anche qui psico-dramma della Siniakova che parte fortissimo, complice anche un doppio fallo della romagnola, sale 5-1 e poi 6-2, si procura quattro match-point. L’azzurra con coraggio cancella i primi tre ma sul quarto il diritto in corsa dell’azzurra finisce lungo e Siniakova può esultare chiudendo il discorso per 7-5.

Per Bronzetti era la terza finale in carriera dopo Palermo 2022 e Rabat a fine maggio (dove ha conquistato il suo primo trofeo WTA), la prima sull’erba. Bilancio molto positivo per la romagnola, non solo dal punto di vista dei numeri, ma soprattutto per la qualità del gioco, la solidità dei colpi ed una ritrovata serenità. E ora Wimbledon.

