Lucia Bronzetti non scala la montagna Ons Jabeur al Roland Garros, domani tocca a Sara Errani contro la rumena Irina Camelia Begu (n.27)

Niente da fare. Si sperava che Ons Jabeur non giocasse da numero 7 del mondo, visto che era reduce da qualche problema fisico, invece si è vista un’ottima edizione della tennista tunisina e così è stato fin troppo difficile l’esordio di Lucia Bronzetti al Roland Garros, secondo Slam del 2023, in corso sulla terra rossa parigina (montepremi 49.600.000 euro)

Nel match che ha aperto il programma sul “Philppe Chatrier”, la 24enne di Villa Verucchio, n.65 WTA, ha ceduto 6-4, 6-1, in un’ora e dieci minuti di gioco, alla tunisina Ons Jabeur, n.7 del ranking e del seeding, arrivata due volte negli ottavi (2020 e 2021) nelle cinque precedenti partecipazioni allo Slam parigino. Un punteggio che poteva essere anche più favorevole all’azzurra, ma nel momento in cui il match si è riaperto, quando la romagnola è risalita nel primo set da 1-5 a 4-5, recuperando uno dei due break, la tunisina ha avuto la forza di staccarsi ancora piazzando un parziale di 12 punti a 3 per ristabilire le gerarchie. Era una sfida inedita quella tra la riminese e la 28enne di Ksar El Hellar. La riminese cede la battuta già nel terzo gioco e poi ancora nel quinto con Jabeur che conferma il vantaggio dopo aver annullato due palle-break e sale 5-1. Qui forse la tunisina si rilassa un istante, Bronzetti prende coraggio, recupera uno dei due break e si rifà sotto (5-4). Jabeur però si rimette subito in carreggiata tiene il turno di servizio a zero e chiude il primo set 6-4. Lucia accusa il colpo e nella seconda frazione la nordafricana mostra tutto il suo straordinario repertorio di colpi, dalla palla corta agli attacchi in controtempo, giocando con una disinvoltura che denota la sua grande classe. Con il sesto game di fila la tunisina vola sul 5-0: l’azzurra si riprende uno dei tre break evitando il “bagel” (5-1) ma Jabeur chiude 6-1 con un recupero di rovescio di Bronzetti che termina in corridoio.“Jabeur è una giocatrice atipica: fa benissimo le palle corte e il back, ha una buonissima mano e sicuramente non è il tipo di avversaria che preferisco – ha detto Lucia in conferenza stampa -. Inoltre è tra le prime 10 giocatrici del mondo… era già dura in partenza, forse potevo fare qualcosina in più ma lei è molto forte e posso rimproverarmi poco. Sono stata sfortunata nel sorteggio, speriamo l’anno prossimo di andar meglio. “Giocare sul Philippe Chatrier è una esperienza che ricorderò per tutta la vita – ha aggiunto -. E’ un campo bellissimo, all’inizio mi sentivo a disagio e non capivo bene le distanze ma è stato fantastico. Queste sono le cose che rimarranno per sempre nel mio cuore quando, tra qualche anno, non giocherò più a tennis”. Poi ritorna sul suo primo titolo WTA, vinto la scorsa settimana: “La vittoria a Rabat ha un grande valore per me, prima di tutto perché si tratta del primo titolo della carriera e poi perché arrivato dopo un inizio anno molto complicato. Sono contenta di come sono riuscita a gestire certe situazioni. Peccato aver avuto poi poco tempo per riposare e per concentrarmi in vista del RG, ma va bene così… rifarei tutto”. 

E domani (mercoledì) è il turno di Sara Errani che nel 2° turno, terzo match dalle 11 sul campo n.9, affronta la rumena Irina Camelia Begu, testa di serie n.27.

Intanto è stato sorteggiato il doppio. Sara Errani fa coppia con la statunitense Mattek-Sands e le due affrontano all’esordio Fernandez-Townsend (Can-Usa, n.10).

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