Lucia Bronzetti stringe il pugno in segno di soddisfazione

Wta Rabat: Lucia Bronzetti domina Sloane Stephens e vola in finale

Era un bivio cruciale della sua stagione e Lucia Bronzetti non lo ha sbagliato. Nel “Gran Prix Sar la Princesse Lalla Meryem”, torneo WTA 250 dotato di un montepremi di 259.303 dollari che si sta avviando alle battute conclusive sulla terra rossa di Rabat, in Marocco, la 24enne di Villa Verucchio doveva difendere punti preziosi, quelli della sua prima semifinale WTA raggiunta lo scorso anno, e lo ha fatto, ottenendo un risultato ancora migliore visto che si è qualificata per la finale, dando così seguito ai segnali positivi emersi la settimana scorsa nel Wta 125 di Firenze, dove ha raggiunto la semifinale.

Dopo le affermazioni all’esordio sulla svedese Peterson (tornando a vincere un match in un main draw del circuito maggiore dopo quasi 10 mesi), al 2° turno in rimonta sulla tedesca Maria, n.64 WTA ed ottava testa di serie, e poi nei quarti sulla statunitense Parks, n.40 del ranking e quarta testa di serie del torneo, la tennista riminese (n.102 WTA) in semifinale ha liquidato per 61 61, in poco più di un’ora di partita, l’altra statunitense Sloane Stephens, n.35 del ranking e seconda favorita del seeding, che nei quarti aveva annullato tre match-point consecutivi nel tie-break decisivo alla connazionale Peyton Stearns, n.69 WTA. La 30enne di Plantation (Florida), vincitrice degli Us Open 2017 ed ex numero 3 del mondo, è l’avversaria con la classifica più alta mai battuta dalla romagnola, che ha raggiunto così per la seconda volta l’ultimo atto in un torneo del circuito maggiore dopo Palermo 2022.

In quella che è stata la loro prima sfida l’azzurra è stata superiore in ogni aspetto del gioco, agevolata anche da una giornata storta della statunitense che ha commesso una valanga di gratuiti. Lucia ha servito molto bene (per lei anche 3 ace e nessun doppio fallo), raccogliendo punti sia con la prima (oltre il 74%) che con la seconda di servizio (oltre il 58%), non ha concesso nemmeno una palla-break e a sua volta ne ha trasformate 5 su 6 di quelle offerte da Stephens. Complessivamente la romagnola ha vinto quasi il doppio dei punti della sua avversaria (56 contro 32).

Sabato Lucia si giocherà il titolo – sarebbe il primo per lei a livello WTA – con l’austriaca Julia Grabher, n.74 WTA (nei quarti aveva eliminato la prima favorita del seeding nonché campionessa in carica Martina Trevisan, n.26 WTA, ritiratasi per un problema fisico dopo aver perso il primo set), che si è imposta 61 36 76(6), dopo una battaglia di due ore e 19 minuti, sull’argentina Julia Riera, n.195 del ranking, all’esordio assoluto in un main draw del circuito maggiore. Per la 26enne di Dornbirn si tratta della prima finale WTA in carriera.
Uno pari il bilancio dei precedenti tra Bronzetti e Grabher, con la riminese a segno al primo turno dell’ITF da 25mila dollari di Torino e Julia vincitrice in finale nell’ITF da 60mila dollari di Bellinzona nel 2021, sempre sulla terra.

Grazie ai punti conquistati in terra marocchina Lucia ritornerà abbondantemente tra le prime 80 del ranking (virtualmente è ora n.72: in caso di successo sarebbe n.65).

Lucia Bronzetti sorridente
Lucia Bronzetti sorridente (foto Facebook Piccari & Knapp Team)

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