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Giochi a tennis? Vivrai più a lungo. I risultati di una nuova ricerca

Hai un debole per la racchetta e il campo da tennis? Bene, allora sappi che ci sono buone probabilità che questa tua passione ti allunghi la vita. Non è uno spot o uno slogan ideato da qualche industria del settore, bensì quanto scaturisce da una nuova ricerca scientifica, pubblicata su ‘Mayo Clinic Proceedings’ e ripresa da un articolo su Repubblica.it a firma di Maria Teresa Bradascio (messo in evidenza sul sito della Federazione Italiana Tennis), che viene a rafforzare quanto evidenziato già da altri studi nel campo medico sui benefici che procura praticare il tennis o comunque uno sport con la racchetta.

Dal momento che ormai è assodato come l’esercizio fisico regolare contribuisca a migliorare la nostra salute e a farci vivere più a lungo (diversi studi hanno individuato la correlazione) ora gli esperti stanno cercando di capire se esistano attività migliori di altre. In quest’ottica una risposta assai significativa arriva da uno studio epidemiologico condotto su uomini e donne danesi: i risultati indicano che gli adulti che hanno affermato di giocare frequentemente a tennis o di partecipare, comunque, a sport di squadra hanno vissuto più a lungo rispetto alle persone sedentarie. E anche più a lungo di coloro che, invece, hanno praticato attività sportive sì salutari, ma spesso solitarie, come il nuoto, il ciclismo o la semplice corsa, inducendo i ricercatori a credere che pure le interazioni sociali possano avere un ruolo determinante e aumentare i benefici dell’attività fisica. 

I RISULTATI DELLO STUDIO DANESE – Una precedente ricerca su oltre 80.000 uomini e donne britannici aveva mostrato come coloro che avevano praticato sport di racchetta tendevano a sopravvivere rispetto a chi correva. Proprio tale risultato ha attirato l’attenzione di un gruppo internazionale di scienziati che aveva già esaminato la relazione tra jogging e longevità. Nel nuovo studio, i ricercatori hanno deciso di ampliare la loro indagine includendo diversi sport, con l’obiettivo di osservare le eventuali relazioni con la vita o la morte prematura. Per farlo hanno preso in considerazione i dati del Copenhagen City Heart Study, tentativo di tracciare la vita e la salute di migliaia di uomini e donne nella capitale danese. I partecipanti avevano tutti eseguito esami di salute e risposto a lunghi questionari sul loro stile di vita per capire se e quanto spesso avevano preso parte a diversi sport comuni nel loro Paese, tra cui ciclismo, nuoto, corsa, tennis, calcio e, forse inaspettatamente, badminton.

In particolare, i ricercatori si sono concentrati su 8600 partecipanti monitorati per circa 25 anni, controllando il registro nazionale dei decessi per vedere se e quando queste persone fossero morte, per poi come passo successivo analizzare le loro attività fisiche e la durata delle loro vite. Ebbene, il risultato è stato alquanto singolare: andare in bicicletta e correre sono attività che allungano sì gli anni di vita, ma in modo nettamente inferiore rispetto a tennis, badminton e calcio. Con il ciclismo si acquistano in media 3,7 anni in più di vita, con la corsa 3,2. Ma niente batte il tennis: unico sport in grado di regalare 9,7 anni di vita in più. Segue il badminton con 6,2 anni in più e il calcio che ha aggiunto quasi 5 anni alle vite dei giocatori.

“L’ASPETTO SOCIALE DEL TENNIS AMPLIFICA I BENEFICI DELL’ATTIVITA’ FISICA” – Queste associazioni sono rimaste invariate indipendentemente dall’istruzione, dallo stato socioeconomico e dall’età delle persone. “Da questo tipo di studio osservazionale – dice James O’Keefe, coautore dello studio e direttore della cardiologia preventiva al Mid America Heart Institute al San Luca’s Health Center di Kansas City – non è possibile sapere perché e come alcuni sport potrebbero allungare la vita delle persone”. Sicuramente, anche il reddito e altri aspetti dello stile di vita delle persone sono importanti. I ricercatori hanno cercato di spiegare i fattori socioeconomici, concludendo che “è possibile che le persone che hanno denaro e tempo libero per giocare a tennis vivano più a lungo proprio perché hanno abbastanza soldi e tempo libero e non perché giocano a tennis“.

L’ipotesi più forte è comunque quella che considera fondamentale l’aspetto sociale degli sport di racchetta, come il tennis, e degli altri sport di squadra, verosimilmente amplificando addirittura i benefici dell’esercizio fisico. Nel senso che stare con altre persone, giocare e interagire, proprio come avviene nei giochi di squadra, ha probabilmente effetti psicologici e fisiologici unici. “Sappiamo, infatti, da altre ricerche – aggiunge O’Keefe – che il supporto sociale contribuisce alla diminuzione dello stress”. Un’ipotesi non trascurabile, che sicuramente necessita di una verifica con ulteriori studi. Nel frattempo cosa fare? “Per ora, le persone che corrono o viaggiano da sole potrebbero prendere in considerazione la possibilità di trovare un gruppo o un partner con cui allenarsi“, suggerisce il dottor O’Keefe.

L’ARTICOLO DI REPUBBLICA.IT

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