Debutto amaro per Stefano Napolitano e Francesco Forti nel tabellone principale del “Città di Forlì”, secondo dei tre Challenger consecutivi (dotato di un montepremi di 45.730 euro) che si disputano sul veloce indoor del Tennis Club Villa Carpena.
Il 26enne di Biella, n.485 ATP, in tabellone con una wild card, è stato sconfitto per 76(5) 75, dopo un’ora e tre quarti di partita, dallo statunitense Alexander Ritschard, n.276 ATP, in quello che era il primo incrocio fra i due nel tour.
Il 22enne di Cesenatico, n.330 del ranking, entrato come “alternate”, nel match che chiudeva il programma di giornata ha ceduto con il punteggio di 76(6) 67(4) 63, dopo quasi due ore e mezza di lotta, al francese Antoine Escoffier, n.314 ATP (anche in questo caso si trattava di una sfida inedita). Non sono bastati 23 ace a Forti, che può recriminare, in particolare, sui due set-point consecutivi avuti nel tie-break del primo parziale (conduceva 6 a 4 prima di incassare quattro punti di fila da parte dell’avversario).
Martedì toccherà invece agli altri tre italiani. Luca Potenza, n.514 Atp (suo nuovo best ranking), in gara con una wild-card e reduce dai primi quarti in questa categoria di tornei (raggiunti sempre sui campi romagnoli), affronterà per la prima volta in carriera l’ungherese Zsombor Piros, n.277 del ranking, a sua volta semifinalista nel precedente appuntamento al Villa Carpena.
Matteo Gigante, n.784 Atp, anch’egli destinatario di una wild-card, dovrà vedersela con il russo Alexey Vatutin, n.341 della classifica mondiale, passato attraverso le qualificazioni, mentre Luca Nardi, n.306 del ranking (nuovo “best” per il 18enne di Pesaro grazie al primo trofeo Challenger conquistato domenica, nella sua prima finale in carriera, sempre sui campi forlivesi), in tabellone come special exempt, ritroverà dall’altra parte della rete il bosniaco Aldin Sektic, n.395 Atp, pure promosso dalle qualificazioni, sconfitto il mese scorso nei quarti del terzo challenger andato in scena sempre a Villa Carpena.
Nelle qualificazioni dei sei giocatori italiani presenti è approdato al turno decisivo solo Matteo Arnaldi, n.364 Atp, che però nel match che valeva un posto nel main draw ha ceduto dopo due ore e 9 minuti, al britannico Aidan McHugh, n.337 Atp e quinta testa di serie delle “quali”.
Subito fuori, invece Francesco Passaro, Alexander Weis, Giacomo Dambrosi, Alessandro Dragoni (entrato in extremis come “alternate”) e i due Under locali Lorenzo Angelini e Christian Capacci.
1° turno tabellone finale: Antoine Escoffier (Fra)-Francesco Forti (Ita) 7-6(6) 6-7(4) 6-3, Alexander Ritschard (Usa)-Stefano Napolitano (Ita,wc) 7-6(5) 7-5, Jack Draper (Gbr, n.8)-Roberto Quiroz (Col) 6-1 6-4, Borna Gojo (Cro)-Denis Istomin (Uzb, n.6) 6-2 6-4.
Turno di qualificazione: Paul Jubb (Grb, n.7)-Jeremy Jahn (Ger) 6-2, 6-1, Brouwer-Martineau 6-2, 6-3, Adrian Andreev (Bul, n.9)-Michael Geerts (Bel, n.3) 7-5, 4-6, 6-1, Alexey Vatutin (Rus, n.4)-Denis Yevseyev (Kaz) 6-2, 6-2, Aldin Setkic (Bih)-Calvin Hemery (Fra, n.10) 6-4, 6-7 (2), 6-3, Aidan McHugh-Matteo Arnaldi (n.8) 7-6 (1), 6-4.
1° turno qualificazioni: Martino Martineau (Fra, n.2)-Yan Bondarevskiy (Rus) 7-6 (4), 6-3, Aidan McHugh (Gbr, n.5)-Elmar Ejupovic (Ger) 3-6, 7-6 (7), 6-1, Gijs Brouwer (Ned, n.11)-Alexandar Lazarov (Bul) 6-3, 6-3, Denis Yevseyev (Kaz)-Michael Vrbensky (Cze, n.12) 6-3, 6-2.


