Best ranking e in marcia verso gli Us Open. I due quarti di finale colti in rapida successione, all’esordio assoluto, nei Wta 250 di Losanna e Palermo, hanno regalato a Lucia Bronzetti una dimensione di alto livello che equivale ad una programmazione nel massimo circuito mondiale con un occhio ai Grande Slam. Solo due mesi fa la 22enne di Verucchio poteva solo sognare di toccare il n.174 del ranking mondiale, sua migliore posizione di sempre, ed ora si apre per lei una seconda parte della stagione dedicata al sogno, senza punti da difendere e con un aereo che parte il 18 agosto per New York, destinazione Flushing Meadows e Us Open (dal 22 agosto), poi gli Australian Open, partendo dalle qualificazioni. Correndo sempre nel tennis che conta.
In questi giorni la verucchiese è tornata a casa per tirare il fiato prima dell’attacco al vertice. Il tour dei saluti di Lucia è partito lunedì al Tennis Club Valmarecchia del presidente Piersante Guerra, dove ha mosso i primi passi, proseguendo oggi al Tennis Club Viserba, dove si allena quando non è ad Anzio nel team dei fratelli Piccari e di Karin Knapp che l’ha resa una grande giocatrice.

La conferenza stampa al Tc Viserba è stata introdotta dal consigliere Marco Paolini che si è complimentato con Lucia per i grandi progressi, poi la parola alla guerriera di Villa Verucchio: “Mi sono resa conto di quello che avevo compiuto quando è terminato il torneo di Palermo, in stanza mi sono detta: cavolo, hai fatto due settimane bellissime, nel complesso un mese fantastico, lì ho capito un po’ di più quello che avevo fatto, ora speriamo di continuare su questa strada”.
La verucchiese ha parlato della sua esperienza degli ultimi anni ad Anzio: “Karin Knapp mi aiuta tanto, giocava benissimo, non mi ispiro tanto al suo gioco perché lei è più potente, diciamo che mi piace tanto la mentalità di Sara Errani, magari col servizio e il dritto tiro più forte, ma lei è arrivata al n.5 del mondo e mi dà tanta ispirazione”. La romagnola individua anche i punti del suo bagaglio tecnico dove deve migliorare: “Devo migliorare la manualità, le percentuali al servizio, il gioco a rete e nel recupero delle palle corte, su questi aspetti sono un po’ indietro perché ho iniziato più tardi rispetto alle mie avversarie, però ci lavorerò e sono convinta anche di poter migliorare, è chiaro che ci vorrà del tempo. Ho cominciato a dieci anni, ho fatto la scuola pubblica, solo dopo essermi diplomata ho pensato di fare la professionista, spinta dai risultati ottenuti tra i 19 e 20 anni”.
Il Tc Viserba è un po’ la sua seconda casa: “Grazie a questo circolo, qualche volta mi alleno qui quando sono a casa, mi ospitano sempre con grande gentilezza”. Si torna a parlare del suo magic moment: “Sono felicissima di quello che ho ottenuto negli ultimi due mesi, non avrei mai immaginato di essere qui a commentare questi risultati, grazie a tutti coloro che hanno sempre creduto in me, i mei allenatori, il mio staff, la mia famiglia. I risultati più importanti sono stati i quarti a Losanna e Palermo, mi hanno dato una grande consapevolezza nei miei mezzi, la fiducia di poter giocare con le più forti per trovare il ritmo con le migliori, più che altro una questione di abitudine. Sia contro la Zidansek a Losanna che contro la Ruse a Palermo nei primi game ho faticato un po’ a salire sul loro ritmo, ma ho visto che dopo un po’ non avevo alcuna difficoltà a giocare al loro livello. Certo, quando la velocità sale hai meno tempo per pensare e quindi devi trovare soluzioni velocemente”.


