Un trampolino di lancio verso i vertici del circuito mondiale, proprio come lo è stato per Lorenzo Musetti nel settembre scorso. Dopo l’indimenticabile prima edizione, culminata con il primo titolo challenger del giovane talento azzurro, il Tennis Villa Carpena è pronto ad accogliere di nuovo il tour internazionale: da sabato 12 a sabato 19 giugno andranno infatti in scena gli Internazionali Città di Forlì “Memorial Piero Contavalli”, ATP Challenger 80 (44.820 euro di montepremi) organizzato da Mef Tennis Events e presentato ufficialmente lunedì 24 maggio nella Sala della Giunta del Palazzo Comunale.
“C’è tutto un altro gusto e sapore quest’anno, grazie davvero a chi ci consente di replicare con orgoglio un evento di tale portata – ha sottolineato in conferenza stampa Daniele Mezzacapo, vice sindaco di Forlì, evidenziando come il torneo Atp promuova la città sulla scena mondiale – Siamo molto fieri e contenti che questa splendida manifestazione andrà in scena anche nel 2021. È un evento estremamente importante, che l’anno scorso ha conferito respiro internazionale alla città di Forlì, anche in virtù del trionfo di uno dei giovani tennisti più forti del circuito mondiale, l’azzurro Lorenzo Musetti, con una risonanza mediatica straordinaria. Il ricordo della magnifica settimana del 2020 resterà indelebile per lui e per tutti noi che abbiamo contribuito alla realizzazione del torneo: speriamo di vedere in campo anche in questa edizione giovani campioni che potranno sfruttare il Tennis Villa Carpena come trampolino di lancio per poi affermarsi sui palcoscenici più prestigiosi del pianeta”.

Angela Bonoli, presidente del circolo forlivese, ha aggiornato sul livello organizzativo del club. “Siamo già quasi pronti, stiamo lavorando sodo per far sì che la location sia ancora più performante e accogliente alla luce dell’esperienza dello scorso anno, ovviamente nel rispetto delle normative di sicurezza anti-covid – le parole del massimo dirigente del Villa Carpena – Siamo davvero orgogliosi di ospitare un torneo così importante a Forlì e al Carpena, questo grazie alle istituzioni, agli sponsor e alla Mef con il suo staff. Avremo al via tanti giocatori giovani, magari più sconosciuti al momento di Musetti, ma che sono pronti ad esplodere come lui. E questo è garanzia per una competizione interessante”.
Insomma, un torneo che promette scintille e che si concluderà sabato 19, su richiesta dell’Atp, per consentire ai protagonisti di spostarsi poi a Londra dove la settimana successiva sono in calendario le qualificazioni di Wimbledon. “Ci aspettiamo di vedere al Carpena i futuri campioni – ha ribadito Ferruccio Tassinari, il dirigente del club che cura i rapporti con sponsor e istituzioni – e ci auguriamo di vedere la vittoria di un altro giovane italiano. Sono qui oggi al posto di Alberto Casadei, il direttore del torneo, impegnato in questi giorni come maestro a Castel di Sangro con Lorenzo Angelini, in Abruzzo sono radunati i migliori otto 2006 d’Italia e c’è anche il nostro giocatore. In contemporanea al Challenger ci sarà anche un torneo Under 14 tra le scuole tennis della città, la finale è in programma sabato mattina prima della finalissima del Challenger. Ma non sarà l’unica iniziativa collaterale, perché d’intesa con gli sponsor di rilievo che ci affiancano in questa avventura ogni giorno scopriremo un aspetto interessante”.
Infine l’organizzatore, Marcello Marchesini, presidente della Mef: “Siamo partiti dal massimo, di solito ci vogliono dieci anni per arrivare al punto toccato l’anno scorso dal Challenger di Forlì alla prima edizione e questo è accaduto grazie alla vittoria di Musetti. Il nostro obiettivo è lanciare i giovani, è sempre successo, succederà anche quest’anno. La nostra speranza è di avere il pubblico, intanto posso dire che l’accesso sarà gratuito nei primi giorni, dal sabato delle qualificazioni fino al mercoledì, naturalmente rispettando le disposizioni relative al coronavirus“.
In attesa dell’ufficializzazione dell’entry list, quasi scontato che al via ci saranno le giovani promesse del tennis tricolore, Flavio Cobolli, Andrea Pellegrino, Giulio Zeppieri e Luca Nardi, ma è assai probabile che ci siano altri azzurri già ora nei primi 100 del mondo, senza escludere qualche altro colpo di tennisti che amano la terra rossa.


