I fratelli Sara e Davide Errani a Massa Lombarda

Davide Errani tra calcio e tennis: “Con Sara faccio fatica a fare un game”

E’ arrivato tra i professionisti nel calcio Davide Errani, ma appena appese le scarpette bullonate al chiodo ha ripreso in mano la racchetta, suo primo amore. Del resto, in casa a Massa Lombarda lo sport è una passione di famiglia, un must, e il fratello maggiore di Sara non fa eccezione.

Davide Errani, nella sua formazione sportiva è iniziato prima il calcio o il tennis?

“Sono iniziati contemporaneamente più o meno all’età di 5 anni. Giocavo sia a calcio che a tennis, ho continuato così fino a 12 anni quando mi chiamò il Bologna Calcio e dovetti prendere una strada perché andare a Bologna significava andarci tutti i giorni. E così feci”.

Ci può raccontare un po’ la sua carriera calcistica?

“Ho fatto parte del settore giovanile del Bologna, dai 12 ai 16 anni, poi hanno deciso di non tenermi più e sono tornato a casa, ho fatto un anno a Massa e poi sono andato a Faenza dove ho passato quattro anni meravigliosi, fantastici. Dopo un anno di Allievi e Juniores a 18 anni ho esordito in prima squadra in serie C, e da lì ho fatto due anni in serie C a Faenza, uno a Forlì e uno nella Pro Vercelli. In questi anni ho fatto parte anche della nazionale Under 20 italiana. Durante l’anno a Vercelli, a marzo durante Pro Vercelli-Cremonese, ho avuto un brutto infortunio che ha caratterizzato e condizionato non solo la mia carriera ma in parte anche la vita. Mi sono rotto legamento crociato anteriore, due menischi, legamento collaterale e piatto tibiale. Tutto insieme. Gli interventi, due, a cui sono stato sottoposto, sono stati problematici e difficoltosi, dopo il primo intervento il dottore che mi ha operato non era sicuro riuscissi a tornare a camminare. Sono dovuto andare in Spagna per sistemare tutto, dove si allenava Sara, sono stato fermo due anni, poi ho ripreso facendo due stagioni di serie D e finendo con campionati di Promozione ed Eccellenza, dove anche se a livello più basso mi sono divertito tantissimo. A 33 anni ho smesso, e dopo qualche mese ho ripreso la racchetta da tennis in mano”.

Davide Errani in campo nell’Open del Ct Massa Lombarda

Ha rimpianti? Un piccolo sogno che voleva realizzare e non c’è riuscito?

“Sono sempre stato curioso di sapere dove sarei arrivato se non ci fosse stato quell’infortunio. Ma, guardandomi indietro adesso, posso dire che la persona che sono diventata adesso c’è grazie anche a quei momenti difficili. Soprattutto grazie a quelli e quindi va bene così”.

Poi il tennis, la classifica attuale che non rispecchia il suo reale valore, ben allenato dove potrebbe arrivare?

“Ah, non ne ho la più pallida idea, ma mi diverto tanto, ci sono bei tornei in giro, tanta gente che gioca. A novembre farò 39 anni, e mi piace il fatto di scendere in campo spesso con ragazzi che hanno anche 20 anni in meno di me”.

Tra lei e sua sorella Sara, di cui è il manager, in un match senza sconti chi vince?

“Faccio fatica a fare un game”.

Per quale club gioca?

“Gioco per il Circolo Easy Tennis, il circolo di Michele Montalbini, che è stato mio maestro quando ero ragazzo e anche uno dei primi maestri di Sara, con cui tutt’ora abbiamo uno splendido rapporto”.

Che effetto le fa fare un “positivo” in un torneo di tennis?

“Non è una cosa a cui penso molto quando faccio tornei. Gioco esclusivamente per divertirmi e perché ci sono tanti ragazzi che giocano bene, è stimolante. Certo quando si vince è sempre meglio, e quando si perde si rosica sempre un po’”.

Ha mai pensato che per il futuro avere un circolo, magari nuovo, per lei e sua sorella potrebbe essere la vostra nuova occupazione? O preferisce pensare ad altro?

Al momento non ci ho pensato. A me piace farmi sorprendere dalla vita, vediamo dove mi porterà. Non mi dispiace per niente l’idea di andare a vivere all’estero per qualche tempo, vediamo cosa succederà fra qualche anno”.

Davide Errani calciatore
Davide Errani calciatore

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