E’ tornata in campo anche Camilla Ciani dopo il lockdown che come misura di contrasto al coronavirus per oltre due mesi ha bloccato in casa tutti quanti. Tra una video lezione e l’altra e gli impegni quotidiani del servizio civile la giovane ravennate ha ripreso ad allenarsi con una maestra d’eccezione: Francesca Bentivoglio, che da qualche anno si è riavvicinata al tennis (si era ritirata appena 17enne, nel 1994, dopo essere arrivata al numero 73 della classifica mondiale, per dedicarsi agli studi) come tecnico. “Ci siamo conosciute a Porto Fuori, al centro Aquae, dove io e le mie amiche Emma Plazzi e Maria Chiara Rivalta avevamo seguito il maestro Luca Bartera dopo aver lasciato il gruppo Agonistica del Circolo Tennis Zavaglia. Quando Bartera è tornato a lavorare per l’Academy, abbiamo provato a giocare con Francesca e mi sono trovata subito bene, fin dalle prime lezioni, in particolare per la sua tranquillità in campo, oltre che per la qualità tecnica del suo palleggio. Le altre ragazze per motivi di università o altro si sono poi fermate e così ora mi alleno da sola con lei, alla sera, sui campi dello Zavaglia, che prenotiamo individualmente”, racconta Camilla, che lo scorso anno per concentrarsi sull’esame di maturità al Liceo Scientifico Sportivo aveva preferito ridurre numero e intensità degli allenamenti pur continuando a cimentarsi per puro divertimento con la racchetta (attrezzo piuttosto familiare in casa, vero mamma Giovanna e papà Mauro?).

“Dopo essermi diplomata, soprattutto per distrarmi e svagarmi un po’ ad agosto mi sono iscritta al Torneo del Turista alla Polisportiva 2000 Cervia con classifica 3.1, finendo per vincerlo. Quindi, sempre con molta spensieratezza, ho disputato alcuni Open in regione, e sono riuscita ad aggiudicarmene addirittura due, con formula Rodeo, a Casalgrande e a Bagnacavallo, e così mi sono ritrovata promossa a 2.5 in maniera del tutto inattesa…”, dice con un sorriso la ravennate.
Già, perché ormai il tennis è solo uno dei tanti tasselli che compongono il mosaico della vita di Camilla Ciani (nel 2016 ha giocato anche l’Avvenire, prestigioso torneo internazionale under 16 a Milano). “Dopo la maturità mi sono iscritta al corso biennale per tecnico superiore per la gestione di sistemi energetici 4.0 sostenibili e ora per via dell’emergenza Covid-19 seguiamo le lezioni online. Inoltre da metà gennaio svolgo il servizio civile al canile di Lugo, a Bizzuno, dove mi reco ogni giorno. Poi nel fine settimana frequento un corso come addestratore cinofilo che dovrebbe riprendere a breve. Proprio lavorare con i cani è adesso la mia ambizione per il futuro, e se non dovesse essere possibile mi piace anche il settore dell’energia, o magari affiancare mio padre nel suo lavoro di libero professionista. Insomma, le mie giornate ora sono belle piene e solo a sera mi rimane un po’ di tempo per il tennis, che però è una grande passione e pure una piacevole valvola di sfogo, quindi desidero non rinunciarvi”.

I circoli in Emilia-Romagna hanno da poco riaperto le porte e ripreso l’attività, con le dovute precauzioni di sicurezza da osservare, però ancora rimane incertezza su quello che potrà essere o meno il calendario delle competizioni. “La situazione dei contagi va gradualmente migliorando e speriamo quindi che presto ci sia la possibilità di disputare qualche torneo. E se si riprenderà l’attività agonistica, compatibilmente con i miei vari impegni personali, oltre a disputare il campionato a squadre con lo Zavaglia, mi piacerebbe partecipare a qualche Open in regione o anche in qualche zona turistica, abbinando magari una piccola vacanza con la mia famiglia. A inizio stagione ero partita con l’idea di puntare a un ulteriore progresso, però adesso realisticamente l’obiettivo è quello di mantenere almeno la classifica attuale – l’auspicio conclusivo di Camilla Ciani – e mi auguro di riuscirci anche grazie ai preziosi consigli di una coach speciale come Francesca”.


