Zhizhen Zhang

Coronavirus, il cinese Zhizhen Zhang (Ct Massa Lombarda) torna a casa dopo tre mesi

Casa dolce casa. Non può che essere stato questo il primo pensiero del cinese Zhizhen Zhang, che dopo quasi tre mesi di esilio forzato a causa della pandemia ha potuto fare ritorno in patria. Come ben sapranno gli appassionati romagnoli, il 23enne di Shanghai, attualmente numero 140 della classifica mondiale, è tesserato per il Circolo Tennis Massa Lombarda in serie A1, anche se nell’ultima edizione del massimo campionato a squadre non è mai sceso in campo nel team capitanato da Michele Montalbini (nel 2018 però sul veloce della Oremplast Tennis Arena si era tolto il lusso di battere un certo Matteo Berrettini nel match contro la Canottieri Aniene campione d’Italia).

IL RITORNO A SHANGHAI: “POSSIAMO ALLENARCI SENZA PROBLEMI” – Quando a Wuhan e nel resto del suo paese è scoppiata l’epidemia da coronavirus, Zhang era a Bangalore, in India, per giocare un challenger. Il lockdown deciso dal governo cinese, con le restrizioni ai viaggi, gli ha impedito di tornare a casa e, dopo la sconfitta al primo turno di Dubai, il giocatore asiatico ha fatto tappa in Croazia dal suo coach Luka Kutanjac. Con il faticoso ritorno alla normalità in Cina, Zhang ha potuto fare finalmente ritorno a Shanghai per riprendere gli allenamenti. ”La situazione è migliorata molto nell’ultimo mese, ma la gente indossa ancora la mascherina quando esce di casa – racconta Zhizhen Zhang al sito dell’Atp dopo essere rientrato nella sua città natale – Ad esempio sono andato allo zoo, ma devi prenotare in anticipo perché controllano il numero di persone che entrano. In questo caso o anche se vai al ristorante devi mostrare un QR code che dimostri il tuo stato di salute e poi ti viene misurata la temperatura. Per il momento siamo al sicuro e possiamo allenarci tutto il giorno, perché qui ci sono soltanto tennisti della federazione. Possiamo anche correre attorno al club. Non sappiamo quando il circuito ripartirà, ma cerchiamo di prepararci al meglio: proviamo a mantenerlo interessante e variare l’allenamento, giocando punti e non solo facendo esercizi da fondo campo”.

Zhizhen Zhang allo zoo di Shanghai
Zhizhen Zhang allo zoo di Shanghai

L’INFORTUNIO ALL’OCCHIO A DUBAI: “HO TEMUTO DI RESTARE CIECO” – In occasione del torneo a Dubai il cinese era finito in ospedale, dopo che nel tentativo di rispondere al servizio dell’avversario la pallina aveva deviato colpendogli l’occhio destro. Un infortunio per fortuna senza conseguenze gravi sulla vista dell’atleta asiatico, quasi tornata alla normalità adesso. “Ero davvero spaventato perché non riuscivo a vedere nulla dopo essere stato colpito. Era completamente nero. Ho anche pensato che forse sarei rimasto cieco – ammette con un sorriso di sollievo Zhang, che proprio a febbraio aveva toccato il suo best ranking al numero 136 ATP – Ora i miei occhi stanno migliorando. Non sono ancora al 100%, ma forse al 90%. Ci sono alcune piccole cose che non riesco a vedere da lontano, ma i controlli sono ok. Quando ti fai male, vorresti tornare a casa perché lì ti senti meglio. Ma sapevo che se fossi andato in Croazia, avrei potuto ricevere cure e vedere come poter allenarmi. Era davvero difficile la situazione in quel momento in Cina: nessuno poteva uscire di casa. Sarebbe stato molto difficile tornare in patria e poi viaggiare di nuovo in Europa, quindi mi sono semplicemente detto che non potevo tornare indietro“.

“NESSUN CINESE MAI ENTRATO NELLA TOP 100 ATP” – Alla ripresa del tour professionistico internazionale, il tennista di Shanghai, a fine 2019 vincitore di due challenger (Zhuhai e Pechino), tenterà di proseguire la sua ascesa e diventare il primo cinese a entrare in Top 100. “Nessuno ha raggiunto la Top 100 tra gli uomini in Cina, ma per me entrare nei primi cento del mondo rappresenta solo l’inizio nel tennis professionistico. Non voglio salire troppo in fretta in classifica perché negli ultimi cinque anni ho compiuto balzi enormi, poi cali notevoli e ancora salti in avanti. Adesso sto solo provando a divertirmi giocando a tennis. Se posso vincere, allora è perfetto – conclude il primo portacolori del Circolo Tennis Massa Lombarda con gli occhi a mandorla – ma non ho nemmeno paura di perdere“.

Zhizhen Zhang in giro con la mascherina a Shanghai
Zhizhen Zhang in giro con la mascherina a Shanghai, sua città natale

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