Fare di necessità virtù. Alessandro Canini, brillante portacolori del Tennis Viserba, si è dovuto inventare a causa del Coronavirus un tipo di preparazione per lui inedita. Chiaramente s’intende preparazione atletica, di racchetta non se ne parla come per tutti: “Il nostro preparatore Mirko Pasini ci dà i programmi atletici e noi li eseguiamo puntualmente, io continuo sempre a fare esercizi di stretching e Yoga che mi piacciono molto, ma in questi giorni, per compensare il lato sinistro, che è un po’ più debole, ho iniziato a fare i pesi che non facevo mai. Di solito non mi piacciono. Lo faccio più che altro per passare il tempo, non li ho mai fatti, di solito facevo la classica preparazione, ma in mancanza di altro è un buon passatempo”.
La pandemia ha condizionato la programmazione del giocatore di Bellaria. “Quest’anno volevo girare il più possibile, finalmente senza infortuni, volevo fare i BNL e quest’estate i tornei Itf Men’s Future. E’ un peccato stare fermi perché ero partito bene, avevo battuto il 2.3 Compagnucci nell’Open del Buscherini, dove ho perso solo in finale contro Alessandro Dragoni, mi sentivo bene anche se ho avuto un problema alla caviglia. Comunque stavo alternando bene il tennis al lavoro, sono istruttore di 2° grado e sono impegnato al Tennis Viserba, dove do un mano a Luca Gasparini e Marco Mazza e faccio qualcosa anche al Circolo Tennis Cesenatico. Ora è tutto fermo, bisogna solo sperare di stare bene e non ammalarsi”.
C’è sempre il grande progetto della A2 con il Tennis Viserba ad ottobre, ma su questo campionato come su altri c’è la spada di Damocle della pandemia: “La serie A2 rimane un punto interrogativo, spero di giocarla perché avevamo fatto una bella corsa, l’anno scorso abbiamo ottenuto un grande risultato con la promozione, eravamo e siamo tutti molto carichi, ma sarà dura, ci sono tante incognite”.


