Diego Zanni scalpita. Il 22enne giocatore riminese, classifica 2.5, non vede l’ora di riprendere a giocare, come tutti, ma lui ha un motivo particolare per farlo, riprendersi la sua classifica naturale: “Voglio tornare 2.4, l’anno scorso ho fatto pochi tornei, con la vittoria a fine stagione nell’Open del Ct Cesenatico pensavo di avercela fatta, invece per una manciata di punti sono rimasto 2.5″.
Intanto il mancino ha già vinto da tempo il derby familiare con il padre Stefano, maestro nazionale Fit, che come miglior classifica è stato 2.6. “Ora faccio corsa, pesi, atletica, ma onestamente speriamo di toccare la racchetta prima possibile. Quest’anno, per tornare 2.4, volevo fare un bel po’ di tornei Open, sicuramente tutti quelli locali ed anche più in là, ero partito bene anche al Circolo Tennis Cesena dove ho battuto un 2.7 ed un 2.4, poi ci siamo fermati per la pandemia, ma stavo giocando bene. E poi mi sarebbe piaciuto finire la stagione alla grande giocando la serie A2 con il Tennis Viserba, volevo dare il mio supporto alla squadra come negli ultimi anni, ma non penso che questo campionato si faccia, forse sarà tutto rimandato al 2021, ormai siamo rimasti indietro di un anno”.

Intanto la prospettiva per Diego è il club diretto proprio da suo padre, il Ct Up Tennis di Torre Pedrera, nel ruolo di istruttore di 1° grado: “Do un mano a mio babbo, abbiamo la nostra scuola, soprattutto molti adulti e tanti giocatori di livello amatoriale, è un circolo nato da poco ma in continua crescita”.
Con protagonisti l’amicizia e lo star bene insieme, ma anche il padel gioca un ruolo importante. “Questa disciplina sta iniziando a funzionare parecchio, il progetto era quello di coprire i campi con una struttura fissa per poter giocare sia in inverno che d’estate, un bel investimento, ma va fatto perché c’è un notevole movimento ed è importante mantenere in inverno i giocatori che hai in estate. Secondo me è uno sport che crescerà ancora tanto – conclude Diego Zanni – e noi vogliamo farci trovare pronti”.

