“Nella mia carriera ho fatto risultati allucinanti, persino una semifinale agli Us Open. Nel corso degli anni però ho avuto anche tante esperienze negative che mi hanno lasciato molte cicatrici. Tutto questo pesa, si fa sentire: se oggi in campo penso molto più di prima, se ho più fantasmi, è proprio per le esperienze che ho vissuto“. Sono le parole di Sara Errani in un’intervista live sul web al sito Sportface.it.
“PECCATO L’INFORTUNIO IN FINALE CON SERENA A ROMA” – La tennista romagnola, ex numero 5 della classifica mondiale e oggi numero 169, ha ripercorso i momenti migliori in campo. “Le partite al Foro Italico nel 2014 contro Li Na e Jankovic sono state molto belle, con tantissima gente e un tifo pazzesco – ha raccontato la giocatrice di Massa Lombarda – Non aver potuto giocare al meglio quella finale degli Internazionali contro Serena Williams, a causa dell’infortunio, resta senza dubbio un rammarico“.
Nel riavvolgere il nastro della memoria un capitolo importante spetta al rapporto professionale con Pablo Lozano: “Vincevo tantissime partite, ero in fiducia e le cose mi venivano in automatico: riuscivo a giocare senza pensare troppo. Stavo bene, mi divertivo e giocavo molto, ero in uno stato fisico pazzesco. Il match contro la Ivanovic a Parigi è stato quello della svolta, sono riuscita a sbloccarmi. Pablo ha sempre avuto una fiducia in me immensa, ci credeva tantissimo, mi vedeva fortissima anche se io non mi vedevo così. Allo stesso tempo mi toglieva pressione, giocavo con giocatrici più dotate di me fisicamente e me lo faceva notare, così da spronarmi. Ho raggiunto picchi incredibili in carriera, non mi sono mai considerata così forte da raggiungere superare certi traguardi, è strano da dire ma è così“.

“ORA SONO CHIUSA IN CASA A VALENCIA” – Prima dello stop forzato per la pandemia da coronavirus (Sara è attualmente in quarantena a Valencia: “Sto bene, sono chiusa in casa: fra serie tv e cucina cerco di allenarmi, un po’ come tutti noi”) quest’anno ad Acapulco la romagnola è tornata a vincere un match in un tabellone Wta dopo un periodo buio: “Quest’anno stavo andando meglio, riuscivo ad essere più tranquilla in campo. Il fatto di riuscire a dare tutto ciò che ho è il mio obiettivo, senza troppi freni. Volevo divertirmi e stare bene in campo, volevo essere ad un livello di competitività alto, come sempre. Scacciare i propri fantasmi è complesso, si può accettare che ci siano ma forse non andranno mai via e si deve imparare a convivere con essi. Si deve essere bravi a saperli gestire, un po’ alla volta, è una questione davvero delicata. Nella situazione in cui sono non è nemmeno facile spiegare cosa siano questi fantasmi, cerco di dimostrare sempre in campo che riesco a combatterli“.
“LE ESPERIENZE NEGATIVE MI HANNO CAMBIATA” – Ma la risalita per la Errani non è stata semplice, per sua stessa ammissione. “Se guardo indietro e vedo i risultati che ho ottenuto, a volte mi chiedo se davvero ho fatto tutto io – ha confessato la tennista azzurra – Poi negli anni sono cambiata tantissimo: da giovane avevo meno problemi, crescendo e vincendo tanto sono finita al centro dell’attenzione e questo non mi è mai piaciuto. Tante situazioni mi hanno fatto veramente male e poi è arrivata anche la squalifica: tutte cicatrici che porto dentro, situazioni delicate che ho dovuto affrontare un po’ alla volta. Forse sono meno spontanea nelle interviste o in campo, è tutto dovuto alle esperienze vissute. Ho tentato di rialzarmi, ma questi episodi mi hanno cambiato in determinati aspetti. La mia famiglia è stata fondamentale in questa situazione – ha concluso Sara – ma d’altra parte ci sono state cose che ho vissuto in prima persona, da sola, è difficile da dividere la torta con qualcuno in questi casi“


