
SARA TRADITA ANCORA DAL SERVIZIO – La testa di serie numero 3 del tabellone ha chiare origini italiane, 21 anni (11 meno dell’azzurra) e una classifica in crescita (numero 154). Dopo un primo set perso per 6-2, scandito da ben sei doppi falli (a fine match saranno 20 in totale), la tennista di Massa Lombarda, numero 287 del ranking mondiale e in gara con una wild card, è andata a condurre nel secondo parziale fino al 4-2 prima di essere raggiunta sul 4-4 dalla mancina di Pittsburgh, che si è fatta notare agli Us Open, passando le qualificazioni e approdando al secondo turno, prima di essere fermata da Kiki Bertens. Decisivo il tie-break del secondo quando, seppur ancora non supportata dal servizio (ha commesso due doppi errori consecutivi quando era avanti 3-2), è riuscita ad annullare un match-point con un bel diritto lungolinea vincente. Subito dopo con un altro colpo vincente, questa volta incrociato e di rovescio, ha allungato le sorti dell’incontro al terzo parziale. Qui Sara è andata sotto 3-0, poi 3-1 e dopo aver salvato due palle del 5-1 ha provato a risalire nuovamente. Ma questa volta non ce l’ha fatta, tradita ancora una volta dalla battuta: sul 5-3 30-30 sono arrivati infatti due doppi falli consecutivi che hanno messo fine al match col punteggio di 6-2 6-7(6) 6-3.
BRONZETTI SUPERA LE QUALIFICAZIONI – Sorride invece Lucia Bronzetti, promossa dalle qualificazioni. Dopo aver sconfitto all’esordio (6-4 6-3) la rumena Cristina Dinu, nel turno che valeva un posto nel main draw la verucchiese, testa di serie n.12 del tabellone cadetto, si è sbarazzata per 6-0 6-3 di Martina Caregaro. Il sorteggio ha abbinato la Bronzetti alla statunitense Louisa Chirico (classe 1996, n.256 Wta), sicuramente una cliente di quelle toste.


