Carlo Alberto Caniato completa la sua settimana perfetta conquistando il primo Challenger Atp in carriera. Il portacolori del Ct Zavaglia che vive a Forlì e si allena all’Accademia del Villa Carpena ha vinto da grande protagonista il Challenger Atp 50 di Biella (56.700 euro di montepremi, terra). Caniato ha battuto in semifinale l’argentino Alex Barrena, testa di serie n.4, per 6-3, 6-2 in un’ora e 27 minuti di gioco. Poi in finale la vittoria più importante della sua carriera, per 7-6 (1), 6-4 sullo spagnolo Alejandro Moro Canas, testa di serie n.5. Una grande soddisfazione, sotto gli occhi di coach Alberto Casadei, presente a bordo campo.
Per il romagnolo d’adozione, dunque, centro pieno alla prima finale Challenger disputata in carriera. Primo set scandito dai turni di battuta con Caniato che concede appena quattro “quindici” in sei turni ed il 25enne di Madrid appena uno di più. Decide un tie-break dominato dal veronese che se lo aggiudica per 7 a 1 vincendo tutti gli ultimi sei punti. Seconda frazione decisa da un solo break, concesso da Moro Canas nel primo game. Nel settimo gioco lo spagnolo ha evitato che i break diventassero due e nel decimo ha provato in tutti i modi a rientrare in partita ma il 20enne veronese, dopo aver salvato ben quattro palle-break – le sole concesse in tutto l’incontro – ha archiviato la pratica al secondo match-point.
Per Caniato la differenza l’hanno fatta il servizio – 8 ace, nessun doppio fallo, il 74% di prime in campo con l’83% di punti portati a casa oltre ad un 81% di punti vinti anche con la seconda – e la precisione chirurgica sulle palle-break: ha salvato tutte e quattro quelle concesse (tutte nell’ultimo gioco della partita) e ne ha trasformata una delle due che si è procurato.

