Ci hanno messo il cuore, Marco Cecchinato e Francesco Forti, ma non è bastato per guadagnarsi un posto nei quarti di finale degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi $ 203.900) sempre più nel vivo sui campi in terra del Centro Cassa di Risparmio di Fonte dell’Ovo.
Il 33enne di Palermo, che proprio su questo campo con il titolo del 2013 aveva dato il la a una carriera ricca di soddisfazioni, al 2° turno ha ceduto con il punteggio di 4-6 6-2 7-5, dopo due ore e 10’ emozionanti, al francese Alexandre Muller (n.133 Atp, 42 posizioni davanti al siciliano in classifica), quinta testa di serie e qui vincitore dell’edizione 2024, che dopo l’affermazione d’esordio su Stefano Napolitano elimina dunque uno dei beniamini dei tifosi.

Nel primo incrocio fra i due nel tour, in una prima frazione scandita dai servizi è stato il semifinalista del Roland Garros 2018, nel settimo game, a procurarsi le prime due palle-break, senza però riuscire a concretizzarle. Strappo che però è soltanto rinviato al successivo turno di battuta del transalpino, costretto all’errore da Cecchinato (5-3), pronto a chiudere il set, supportato dalla prima di servizio e da un tennis più propositivo di quello del rivale. Immediata la reazione del 29enne di Poissy (meno di un anno fa spintosi sino al 38° posto come best ranking), che nel secondo game ha tolto il servizio all’italiano, break confermato così da volare sul 3-0 e dominare poi la frazione, chiusa 6-2 con un secondo break. Terzo set che si è aperto con il break del 33enne di Palermo, ex n.16 del mondo, immediatamente restituito. Nel quinto gioco Ceck ha mancato una chance per strappare la battuta al francese (nel circuito Atp a segno a inizio 2025 ad Hong Kong oltre alle finali nel ‘500’ di Rio de Janeiro e nel ‘250’ di Marrakech), che è riuscito a cavarsela poi anche sul 4-4, quando il siciliano ha sciupato due occasioni per andare sul 5-4 e servizio. Muller è arrivato a due punti dal successo, ma Marco ha colto il 5-5, poi si è visto annullare una palla-break, con il francese capace di trarsi d’impaccio e salire 6-5. Palpitante l’ultimo game, con Cecchinato ad annullare col cuore due match-point, ma costretto a capitolare al terzo dopo aver mancato tre opportunità per il 6-6.

Dal canto suo il 27enne di Cesenatico nell’incontro serale che chiudeva il programma di mercoledì non è riuscito a firmare l’impresa contro l’argentino Facundo Diaz Acosta, n.107 della classifica mondiale e primo favorito del tabellone: il mancino di Buenos Aires, seguito come coach dal connazionale Federico Delbonis, si è imposto per 6-2 7-6(3), in due ore e 12’, sul romagnolo (n.371 Atp). Contro un avversario più quotato, vincitore quest’anno di 4 titoli Challenger, il giocatore che si allena alla Galimberti Tennis Academy (presente al completo, staff e tanti allievi), con tecnico personale Giacomo Polidori, ha disputato una buona partita e può persino recriminare per 3 set-point non sfruttati sul 6-5 nel secondo set.
Il sudamericano affronterà nei quarti venerdì il boliviano Juan Carlos Prado Angelo (n.157 Atp), che dopo un set ha avuto via libera nel derby con il connazionale Hugo Dellien (n.144), settima testa di serie e recente vincitore al Challenger di Trieste, che dopo aver ceduto al tie-break una lottata prima frazione (un’ora e un quarto la durata) ha alzato bandiera bianca per un infortunio al tendine d’Achille della gamba destra. Sarà dunque il 21enne di Santa Cruz, nel 2023 finalista al Roland Garros junior (primo giocatore nella storia del suo Paese all’ultimo atto di uno Slam Under 18) e n.1 del mondo junior, a contendere venerdì l’accesso alle semifinali al primo favorito del torneo.

Muller nei quarti troverà dall’altra parte della rete il croato Mili Poljicak (n.352 Atp), proveniente dalle qualificazioni, che ha sorpreso il georgiano Nikoloz Basilashvili (n.133 della classifica mondiale e quarto favorito del seeding). Il 34enne di Tbilisi, che in carriera vanta 5 titoli nel circuito maggiore, tra cui due volte il torneo Atp 500 di Amburgo e quello di Doha della stessa categoria, con come record personale la 16esima posizione, è stato avanti di un break nella prima frazione, ma ha accusato un passaggio a vuoto quando ha servito sul 5-4 in suo favore (due doppi falli a regalare il riaggancio), dunque epilogo al tie-break dove il 22enne di Spalato (all’esordio vincitore su Enrico Dalla Valle) si è portato in vantaggio 5 a 2, ma ha subito la reazione del georgiano, che ha incamerato il parziale per 10 punti a 8, al quarto set-point. Basilashvili ha avuto un calo d’intensità e Poljicak ne ha prontamente approfittato per rimettere in parità la situazione dei set e rimandare tutto al terzo, dove l’avversario è stato per tre volte avanti di un break, senza riuscire però mai a confermarlo, finendo per pagare caro questo rendimento a corrente alternata, con il vincitore di Wimbledon Junior del 2022 a liberare il suo urlo di gioia dopo quasi due ore e tre quarti di lotta sul Centrale.

RISULTATI
Singolare, 2° turno: Facundo Diaz Acosta (Arg, n.1) b. Francesco Forti (Ita, ll) 6-2 7-6(3), Alexandre Muller (Fra, n.5) b. Marco Cecchinato (Ita) 4-6 6-2 7-5, Juan Carlos Prado Angelo (Bol) b. Hugo Dellien (Bol, n.7) 7-6(4) rit., Mili Poljicak (Cro, q) b. Nikoloz Basilashvili (Geo, n.4) 6-7(8) 6-3 6-4.
Doppio, 1° turno: Petr Nouza/Neil Oberleitner (Cze/Aut, n.1) b. Alexandru Jecan/Bogdan Pavel (Rom) 7-5 6-4, Arthur Reymond/Luca Sanchez (Fra) b. Sergio Martos Gornes/Szymon Walkow (Spa/Pol) 6-7(6) 7-5 12-10, Thijmen Loof/Kaito Uesugi (Ola/Gia) b. Sandor Gille/Sem Verbeek (Bel/Ola, n.4) 7-5 6-4.

