Sport, solidarietà, inclusione e ricordo di un caro amico. Una giornata di sport vivo ed autentica, ma anche una giornata sul filo del ricordo e del tributo per un grande amico del tennis riminese, Gabriele Righini, scomparso prematuramente.
Al Tennis Club Viserba è andato in scena l’atto finale del progetto “Tennis per tutti, tutti per il tennis”, nel segno degli elementi caratterizzanti il progetto stesso: inclusione, sport e comunità. Un campo da tennis può cambiare una comunità, “Tennis per tutti, tutti per il tennis” ha dimostrato che lo sport è un investimento sociale prima ancora che sportivo. Un’iniziativa portata avanti dal Club riminese guidato dal presidente Fabio De Santis insieme a Comitato Italiano Paralimpico, Comune di Rimini, Fitp e Regione Emilia Romagna con la collaborazione di Riviera Basket Rimini, Viserba 2000 e Il Circolo della Spada di Rimini, un progetto rivolto in primis alle categorie fragili. Una festa che ha concluso un lavoro iniziato lo scorso ottobre e che proponeva tre moduli. Il primo diretto agli Over 70, che ha visto tanta passione e partecipazione tra aspiranti giocatori che non avevano mai preso in mano la racchetta prima. Il secondo modulo, partito a gennaio, ha coinvolto un altro tipo di disagio, ragazzini che non hanno la possibilità di accedere allo sport, ed al tennis in particolare per vari motivi legati appunto a vari tipi di difficoltà sociali. Il terzo modulo è stato protagonista ieri della giornata finale con il tennis in carrozzina, un momento d’aula seguito dal momento di campo sotto il coordinamento dei maestri Luca Gasparini, Matteo Versari e Marco Mazza.

Poi il momento forse più emozionante, la dedica del campo ex n.3 ad un grande amico prematuramente scomparso, il campo è infatti diventato Centrale “Gabriele Righini”. All’intitolazione erano presenti i familiari di “Gabri”, è stata scoperta la targa che ora farà sempre bella mostra di se con una dedica speciale: “Instancabile organizzatore, immenso amico di tutti i tennisti, altresì riconosciuti come Pupilloni”.


