Successo di Sara Errani e Jasmine Paolini, prime teste di serie, all’esordio in doppio nel “Mutua Madrid Open”, WTA 1000 dotato di un montepremi di 8.235.540 euro che si sta disputando sulla terra rossa della Caja Magica di Madrid, in Spagna (combined con un Masters 1000 Atp). Per le italiane vittoria di grinta e carattere, con qualche sofferenza di troppo, in una giornata caratterizzata da alti e bassi. Le due azzurre (entrambe al n.3 del ranking di specialità), seste nella Race to Riyadh, si sono imposte all’esordio per 7-5, 7-6 (2), dopo un’ora e tre quarti di lotta, sulla coppia formata dall’ucraina Nadiia Kichenok (n.68 in doppio) e dalla giapponese Makoto Ninomiya (n.58), che non giocano molto spesso insieme ma che a luglio del 2025 hanno vinto back-to-back i titoli di Amburgo (terra) e Praga (cemento).
In avvio di primo set al cambio campo con le azzurre avanti 2-1 “medical time out” per fasciare il polso destro di Jasmine che però sorride a riprova che non è nulla di grave. La partita fa fatica a decollare, ma decisamente inatteso arriva il break per Kichenok-Ninomiya sul servizio di Jasmine (3-2). L’ucraina e la giapponese, però, restituiscono immediatamente il favore con Kichenok che cede la battuta a zero e si va sul 3-3. Nel nono game di nuovo le azzurre subiscono il break, ancora sul servizio di Paolini (5-4) ma anche stavolta Kichenok non riesce a difendere il turno di battuta e si torna in parità sul 5-5. Le campionesse olimpiche alzano l’asticella quel tanto che basta e con un parziale di 12-4 incamerano il 7-5 grazie allo schiaffo al volo vincente di “Jas” sul primo set-point. In avvio di seconda frazione è Paolini a subire ancora un break (1-0) ma Kichenok ancora una volta restituisce il favore (1-1). Stavolta è Errani a cedere la battuta (2-1) ma arriva il passaggio a vuoto di Ninomiya e tutto torna “on serve” (2-2). Grazie ad un gran diritto lungolinea di Sara, riesce a tenere il servizio Jasmine, interrompendo la striscia dei break (3-2). Nel settimo gioco Errani torna a concedere un break e stavolta la giapponese riesce a confermare il vantaggio (5-3). Paolini resta in scia (5-4) e come nel primo set Kichenok non riesce a sfruttare il servizio a disposizione per chiudere il conto (5-5). Con il terzo game vinto di fila le azzurre si riportano avanti (6-5), Sara però spedisce lunghissimo un diritto (6-6) e stavolta è il tie-break a decidere. Le azzurre prendono subito il largo (4-0), l’ucraina e la giapponese provano a rientrare (4-2) ma una prima robusta di Paolini chiude il discorso (7-2). Prossime avversarie per le azzurre le vincenti della sfida – in programma oggi – tra la coppia composta dalla tedesca Laura Siegemund (n.21 nel ranking di doppio) e dalla russa Vera Zvonareva (n.43), none nella Race to Riyadh, e quella formata dalla statunitense Iva Jovic (n.132 in doppio) e dalla canadese Victoria Mboko (n.136).

