Italia in finale in Billie Jean King Cup a Shenzhen: la rimonta miracolosa di Paolini con Svitolina ed il doppio Errani-Paolini valgono la sfida per il titolo

Ancora un’impresa per la squadra azzurra femminile che conquista in Cina un risultato straordinario, la terza finale consecutiva (l’anno scorso fu vittoria) nella Billie Jean King Cup. E’ stato il doppio, vinto da Sara Errani e Jasmine Paolini, a dare il punto decisivo al team capitanato da Tathiana Garbin nella semifinale contro l’Ucraina nelle Finals in corso a Shenzhen. Un 2-1 che sottolinea quanto la vittoria sia stata sofferta, ma alla fine completamente meritata dalle azzurre che hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo.

Come all’esordio contro la Cina, è stato un confronto tutto in salita. Elisabetta Cocciaretto ha infatti ceduto in avvio piuttosto nettamente per 6-2, 6-3 a Marta Kostyuk, che l’ha battuta per la terza volta in altrettanti confronti diretti. Poi il capolavoro di Jasmine Paolini che ha tenuto in vita la squadra capitanata da Tathiana Garbin, rimontando da 4-6, 2-4, e cancellando cinque palle break nel terzo game del terzo set e alla fine è riuscita a battere 3-6, 6-4, 6-4 Elina Svitolina, che non aveva mai battuto in carriera. Tutto deciso dunque dal doppio dominato da Sara Errani e Jasmine Paolini che hanno giocato un gran match e si sono imposte per 6-2, 6-3 sulla coppia composta da Marta Kostyuk e Lyudmyla Kichenok. Domenica (dalle 11) in finale l’Italia affronterà la vincente di Stati Uniti-Gran Bretagna, che si affronteranno in semifinale oggi dalle 11.

La cronaca. Le azzurre sono le più brillanti al via e salgono subito sul 2-0 con break, favorite anche da due errori sotto rete di Kichenok. Ma è la massese in questa fase iniziale a fare la differenza, spettacolare sotto rete, chirurgica nel palleggio da fondo. Dall’altra parte della rete solo la solidità della Kostyuk regge la coppia ucraina, Paolini subisce il contro-break ed è 2-2. Sembra un match molto equilibrato, ma le geometrie e la maestria sotto rete della Errani spostano l’inerzia a favore della coppia azzurra che innesta un’altra marcia, inanella quattro games di fila e chiude il set. Kichenok è l’anello debole, e non solo per il doppio fallo sul set point. Nel secondo set l’Ucraina ottiene il primo break nel momento migliore di Kichenok (1-3), ma le azzurre continuano a pressare e completano il contro-break del 3-3 grazie a un doppio fallo e un diritto in rete della stessa Kichenok e al diritto di Paolini che atterra negli ultimi centimetri della riga esterna. Cruciale il settimo game in cui Errani e Paolini tengono il servizio da 0-30 e firmano il sorpasso (4-3), ormai le azzurre vedono il traguardo centrato con l’ennesima volée di diritto di Sarita che spacca la partita.

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