Il saluto a fine match tra Elina Avanesyan e Lucia Bronzetti

Wta Palermo: Lucia Bronzetti di nuovo nei quarti e ora sfida la francese Garcia

Lucia Bronzetti vola per il secondo anno consecutivo nei quarti di finale dei 33esimi “Palermo Ladies Open”, torneo WTA 250 con 251.750 dollari di montepremi in corso sulla terra rossa del Country Time Club.

La 23enne di Villa Verucchio, n.78 WTA, dopo aver regolato all’esordio la cinese Xiyu Wang, n.94 del ranking, si è imposta per 61 63 sulla russa Elina Avanesyan, n.129 WTA, proveniente dalle qualificazioni.

Tra la romagnola e la 19enne di Pjatigorsk non c’erano precedenti. Primo set a senso unico con Lucia schizzata rapidamente sul 3-0. La russa ha tenuto un turno di servizio (3-1) ma la riminese ha infilato quattro game di fila che le hanno permesso di assicurarsi il primo parziale per 6-1 e di partire con un break di vantaggio anche nella seconda frazione (1-0). Avanesyan ha approfittato di un piccolo passaggio a vuoto di Bronzetti per strapparle la battuta per due volte di fila (3-1), ma l’azzurra ha ripreso subito il comando degli scambi e, senza sbagliare praticamente più nulla, ha vinto cinque giochi di fila chiudendo 6-3.

“Sono molto contenta, è stata, comunque una partita dura – ha commentato Lucia a fine match – sono felice di essere arrivata nuovamente nei quarti a Palermo ripetendo il risultato dello scorso anno. I due break subìti in avvio di secondo set? Ho avuto un calo, ma sono riuscita a rimettermi in carreggiata ed alla fine l’ho portata a casa”

Venerdì nei quarti Bronzetti deve vedersela per la prima volta in carriera con la francese Caroline Garcia, n.48 del ranking e quinta favorita del seeding: “Non l’ho mai affrontata, gioca molto bene e ha tanta esperienza. Io ce la metterò tutta”.  

Lucia Bronzetti esulta: prima semifinale WTA in carriera
Lucia Bronzetti esulta (foto FB Grand Prix Lalla Meryem)
5/5

More to explorer

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Net-Gen

“Le infinite radici della bellezza del tennis sono autocompetitive. Si compete con i propri limiti per trascendere l’io in immaginazione ed esecuzione.”

Contatti