Il Centro Tecnico Federale di San Marino

Trofeo “Ghsm Group” a San Marino: anche Cianelli in “semi”, bene Butti e Manco

Si va definendo il quadro dei semifinalisti nel torneo di terza categoria maschile in corso al Centro Tecnico Federale di Fonte dell’Ovo a San Marino, il trofeo “Ghsm Group” organizzato dal Ct Cast con un montepremi complessivo di 500 euro.

Dopo Filippo Maestri, portacolori del Ct Cicconetti Rimini, che nei quarti ha sconfitto il giovane Christian Ottaviani, anche Alberto Cianelli (3.1, n.1 seeding) approda al penultimo atto, in questo caso per il forfait del suo avversario. Bene anche Gianluca Vannucci, Alessandro Manco e Luca Butti.

Quarti: Filippo Maestri (3.3, n.4)-Christian Ottaviani (4.1) 6-1, 6-4.
2° turno: Gianluca Vannucci (3.3)-William Di Marco 6-3, 6-4, Alessandro Manco (3.3)-Michele Moretti (4.1) 6-2, 6-2, Luca Butti (3.3)-Enrico Gaddoni (3.4) 6-2, 6-4.

Il giudice arbitro è Paolo Calbi, direttrice di gara Maria Pia Olivieri.

Luca Butti e Juri Gabellini
Il giovane Luca Butti (Tc Riccione), qui con Juri Gabellini in un’immagine d’archivio

GATTEO. Prosegue il torneo di 4° maschile del Circolo Valle del Rubicone, il 1° trofeo “Vitroplant”. Sono 37 i giocatori al via, con le principali teste di serie assegnate nell’ordine ai 4.1 Raffaele Zoffoli, Luca Franceschini, Federico Ricci, Carlo Castelvetro, Giovanni Casadei, Andrea Borghetti, Daniele Friguglietti ed Andrea Rinaldi. Il giudice di gara è Massimo Carli. 3° turno: Cristian Mastellini (4.6)-Fabiano Amato (4.4) 7-6, 4-6, 10-5, Graziano Bosi (Nc)-Patricio Friguglietti (4.4) 6-1, 6-1. 4° turno: Francesco Vicini (4.3)-Francesco Mazza (4.3) 6-4, 6-2, Tommy Filippa (4.3)-Andrea Lombardini (4.3) 6-3, 6-3, Davide Salvatorelli (4.4)-Massimo Benvenisti (4.2) 7-5, 6-4, Luca Sanzani (4.5)-Elia Michelangelo Cicognani (4.2) 6-1, 6-0, Antonio Marmolaro (4.2)-Daniele Galassi (4.5) 6-1, 6-1, Samuele Visotti (4.3)-Simone Cicognani (4.3) 6-4, 6-2.

5/5

More to explorer

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Net-Gen

“Le infinite radici della bellezza del tennis sono autocompetitive. Si compete con i propri limiti per trascendere l’io in immaginazione ed esecuzione.”

Contatti