Wimbledon introduce il tie-break nel set decisivo dal 2019

Lo Us Open non sarà più l’unico Slam in cui il set finale viene deciso dal tie-break. Dall’edizione 2019, infatti, il “gioco decisivo” verrà introdotto nel set conclusivo anche a Wimbledon. Lo ha annunciato l’All England Lawn Tennis Club, che organizza lo Slam londinese su erba – dove quest’anno si è assistito alla semifinale maratona tra John Isner e Kevin Anderson, che ha visto quest’ultimo prevalere per 26-24 al quinto dopo 6 ore e 36 minuti – spiegando che il tie-break sarà disputato sul punteggio di 12-12 nell’ultimo set. Tale regola sarà applicata a tutti gli incontri di The Championships 2019 di singolare (dalle qualificazioni) e doppio maschile e femminile, doppio misto e nelle competizioni junior.


 

John Isner in azione a Wimbledon

Prima di giungere a questa decisione il Comitato AELTC ha svolto un’approfondita analisi dei dati delle partite delle ultime venti edizioni” – ha spiegato Philip Brook, presidente dello storico club londinese – consultando anche giocatori e arbitri, e ha preso in considerazione altri fattori tra cui la complessità della programmazione degli incontri e l’esperienza degli spettatori. Dal momento che sappiamo che le partite che si allungano nel set finale sono rare, riteniamo che un tie-break sul 12-12 possa rappresentare un equilibrio equo tra il consentire ai giocatori ampie opportunità di completare il match con il vantaggio di due game e anche la certezza che la partita si concluderà in un periodo di tempo accettabile”.

Fino ad oggi l’assenza del tie-break a Wimbledon aveva portato a maratone da record, la più famosa andata in scena otto anni fa tra lo statunitense John Isner e il francese Nicolas Mahut: si chiuse con la vittoria di Isner per 70-68 al quinto dopo 11 ore e 5 minuti di gioco, in una partita giocata in tre giorni. 

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