Sara Errani

Roland Garros: Sara Errani manca 1 match point con Kiki Bertens al 2° turno

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Mastica amarissimo Sara Errani, che esce di scena con tanti rimpianti al secondo turno del Roland Garros, terza prova stagionale dello Slam in un 2020 sconvolto dalla pandemia. La 33enne romagnola, numero 150 WTA, promossa dalle qualificazioni, cede con il punteggio di 76(5) 36 9-7, dopo tre ore e 11 minuti di lotta, all’olandese Kiki Bertens, n.8 del ranking e quinta testa di serie, semifinalista nello Slam francese nel 2016. Lascia il Court 14 furente di rabbia la tennista di Massa Lombarda, senza nemmeno guardare in faccia l’avversaria, al termine di una partita dai toni di psicodramma in tre atti. 

Sara ha sempre battuto Kiki nelle cinque sfide precedenti, ma le due non si affrontano da quattro anni. L’azzurra all’esordio, in quello che era il suo 100° match Slam, aveva lasciato appena tre giochi alla portoricana Puig, n.90 WTA, sconfitta per la prima volta in carriera (al quinto confronto). Anche contro Bertens la partenza è fulminea: 3-0 con doppio break. La 28enne di Wateringen ne recupera uno, complice qualche problema dell’azzurra con il lancio di palla, ma Errani, con le unghie e con i denti, nel sesto gioco salva quattro palle-break (la terza con un drop-shot di diritto micidiale) e sale 4-2. Kiki accusa il colpo e cede di nuovo la battuta (5-2) ma si rimette in corsa con Sara che paga tutta la tensione nel movimento del servizio che improvvisamente si imballa (5-5). Non a caso, Errani gioca molto meglio in risposta e arriva un altro break (6-5) ma poi – purtroppo per lei – deve servire, e a furia di “time violation” incassati e servizi dal basso rimette in corsa l’olandese. Decide un tie-break che Bertens comanda fin dall’inizio assicurandoselo per 7 punti a 5.

La romagnola accusa il colpo e cede la battuta – per la quarta volta di fila – in avvio di seconda frazione: per sua fortuna il servizio diventa un optional anche per Kiki. Dal due pari finalmente Errani tiene la battuta per tre turni di fila (salvando un totale di 10 palle-break nei primi due), Bertens no e così l’azzurra può pareggiare il conto dei set (6-3). 

Nel terzo parziale Errani continua a spingere, reattiva e rapida a dispetto delle due ore di partita. E’ lei la prima a tentare l’allungo (3-2), ma la Bertens si riprende subito il break (3-3). Sara ci riprova (4-3) con Kiki che al cambio campo si fa massaggiare la coscia sinistra. Nonostante i crampi Bertens recupera (4-4) ma poco dopo, con un doppio fallo, cede di nuovo la battuta (5-4). Piange dal dolore Kiki per i crampi ora anche al braccio destro e poco può fare la fisioterapista: Sara però non ne approfitta (5-5). Stesso copione nei due game successivi, con Bertens che annulla anche un match-point con un diritto vincente (6-6). Parigi, però, è l’unico Slam senza tie-break nel set finale e quindi si va avanti ad oltranza. Errani ha ancora la possibilità di servire per il match avanti 7-6 ma finisce per perdere gli ultimi tre giochi con Bertens che chiude al terzo match-point (9-7). E poi si sdraia sul campo. “Sarita”, alla 12esima presenza a Parigi dove ha giocato una finale (2012, persa con Maria Sharapova), una semifinale (2013) e due quarti (2014 e 2015), se ne va con gli occhi lucidi, urlando tutta la sua delusione, mentre l’olandese ha bisogno della sedia a rotelle per uscire dal campo, in lacrime. 

Australian Open: Sara Errani
La rabbia di Sara Errani (foto FIT/Dell’Olivo)
5/5

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