Pietro Licciardi vola in finale nella 21esima edizione del Memorial “Giorgio Minini”, torneo Open nazionale che si conclude domenica 23 dicembre sul veloce del Tennis Club Chatillon – Saint Vincent dotato di un montepremi complessivo di 13.000 euro, di cui 8000 per la rassegna maschile e 5000 per quella femminile.
LICCIARDI STOPPA IL CAMPIONE USCENTE BEGA – Il mancino ravennate (classifica FIT 2.1), tesserato per il Tennis Club Sinalunga e accreditato della quarta testa di serie, sui campi valdostani dopo le affermazioni su Giacomo Gobbi (2.4) negli ottavi per 76 63 e nei quarti con un doppio tie-break sul modenese Filippo Leonardi (2.1, Sporting Club Sassuolo), numero 5 del seeding, è stato protagonista della sorpresa sabato eliminando Alessandro Bega, primo favorito del tabellone (è attualmente numero 312 del ranking mondiale) e già capace di un poker nel Memorial “Giorgio Minini”, con i successi nelle edizioni 2012-2015-2016-2017. Il lombardo, campione uscente, sul 6-3 in favore di Licciardi è stato costretto alla resa a causa del riacutizzarsi di un problema di pubalgia che lo affligge dallo scorso settembre. “Un peccato – ha detto Bega al termine – anche perché tengo al torneo e a far bene. Nei quarti ho giocato la prima partita vera dopo una lunga sosta per la pubalgia e oggi ho accusato, già dal palleggio di riscaldamento. Non potevo continuare rischiando di compromettere l’inizio di stagione che a questo punto potrebbe anche essere posticipato”.

IL RAVENNATE SFIDA BASSO PER IL TITOLO – Nel match che assegna il titolo il tennista romagnolo trova un altro mancino, il ligure Andrea Basso, seconda testa di serie, che si è imposto con doppio tie-break sul torinese tesserato per il TC Pistoia Andrea Vavassori. Un match dominato dal servizio e dal gioco in attacco di entrambi i giocatori, che frequentano con continuità il circuito internazionale a conferma dell’alto livello della competizione (ben 28 le racchette di seconda categoria nella gara maschile). Nella seconda frazione Vavassori era salito sul 5-3 e si era procurato anche alcuni set ball, non realizzati, finendo poi per cedere al “gioco decisivo”.
REMONDINA-DENTONI LA FINALE FEMMINILE – Tutto come da pronostico invece nelle semifinali femminili. Nella prima sfida di giornata l’esperta Anna Giulia Remondina, già numero 219 della classifica mondiale, ha fermato dopo un’ora di gioco la 2.3 alessandrina Enola Chiesa (Canottieri Casale): 61 60 lo score che fotografa la superiorità della vincitrice mai messa in discussione. Nella seconda c’è stata lotta per 2 ore e 40 minuti e ad avere la meglio è stata la massese classe 1989 Corinna Dentoni, seconda testa di serie, sulla bosniaca Jelena Simic. Dentoni a segno nel primo set grazie ad un break conquistato nella parte centrale e tenuto fino al termine. Nella seconda frazione la Simic ha reagito e rimesso le cose a posto nel tie-break, vinto per 7 punti a 5. La toscana più convinta all’inizio della terza frazione, tanto da salire subito sul 3-0. La tennista bosniaca ha provato a rientrare nel confronto ma è stata brava Corinna, reduce dalla promozione in A1 con il Circolo Tennis Siena, ad impedirglielo. Alla fine nuovo 63 e salto in finale, con lo score di 63 67 63.
ANCHE I PIU’ PICCOLI IN CAMPO CON KINDER + SPORT – Domenica 23 poi è festa anche per i più piccoli, con una tappa del circuito Kinder + Sport a testimonianza ulteriore dello spirito promozionale che si lega ad un grande evento come questo. In mattinata gli atti decisivi del torneo giovanile a livello regionale e la finale di terza categoria femminile.
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