Rafael Nadal

Nadal e un 34° compleanno strano: “Riprendere i tornei solo in totale sicurezza”

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Il tennis deve tornare quando tutti i giocatori di tutti i Paesi potranno viaggiare e farlo in modo sicuro. Se non sarà così, magari si tornerà a giocare ugualmente e forse ci sarò anch’io ma avrò la sensazione che non ci stiamo comportando nel modo giusto al 100%”. Il giorno dopo il suo 34esimo compleanno (3 giugno), celebrato alla Rafa Nadal Academy di Maiorca invece che sui campi del Roland Garros come al solito, Rafa Nadal si concede ai media spagnoli e affronta il tema del ritorno in campo, per il quale ancora non ci sono date.

In questi giorni il campione maiorchino sarebbe dovuto essere a Parigi per provare a vincere il suo 13esimo Roland Garros e non è detto che quest’anno possa provarci. Nadal sarebbe entusiasta di tornare nella capitale francese, ma ha confidato che lo farà soltanto se dovessero esserci le condizioni giuste. “Per quanto riguarda il Roland Garros se sarà possibile disputare il torneo in condizioni ottimali e in totale sicurezza, se tutti potranno giocare, allora ci sarò – ha sottolineato Rafa -. Oggi dobbiamo prendere le necessarie precauzioni ed essere responsabili per garantire la sicurezza e la salute di tutti nel mondo del tennis“.
Fra l’altro c’è il rischio che lo Slam parigino, slittato a settembre, possa in qualche modo obbligare i giocatori a disertare gli Us Open: al momento a New York la finale si giocherebbe il 14 settembre, sei giorni prima di andare in campo nell’Open francese. “Non credo che ci saranno due Slam nelle stesse settimane o che uno segua l’altro a distanza di un paio di giorni. Se e quando arriverà il momento di decidere, lo farò: prenderò la decisione migliore per il mio tennis, per il mio futuro e per il mio corpo“, si limita a dire l’ex numero uno del mondo. 

“PORTE CHIUSE? NON MI PIACE MA POTREBBE ESSERE SOLUZIONE” – Pur non essendo un fan dei tornei a porte chiuse, il 19 volte campione Slam ritiene che il tennis potrebbe seguire l’esempio del calcio. “Il calcio viene giocato senza pubblico in questo momento. Se mi chiedete se mi piace una cosa del genere, la risposta è no. Nulla può sostituire la presenza del pubblico e l’energia che genera. Giocare un torneo a porte chiuse non è l’ideale e oggi non mi piacerebbe andare a New York. Ma non so da qui a due mesi, se la situazione migliorerà. Sono certo che gli organizzatori vogliono un evento sicuro ma questo vale anche per il Roland Garros, se non c’è una sicurezza totale non avrebbe senso giocare. Personalmente mi sento bene, a casa avevo i macchinari giusti per allenarmi e mantenermi in forma dal punto di vista fisico. A poco a poco ho ripreso ad allenarmi diversi giorni alla settimana, ma non sette su sette. È stata una ripresa graduale e molto lenta. L’obiettivo è essere pronti per il giorno in cui si potrà tornare a giocare a tennis, ma ancora non sappiamo quando sarà possibile” 

La lunga sosta forzata potrebbe rimescolare le carte alla ripresa. “Negli ultimi due anni ho imparato a giocare un buon tennis senza dover disputare molti incontri, si tratta più di fare la preparazione giusta. Preoccupato? Sì, perché tutto il mondo si è fermato per un po’ ma sono sicuro che se riesco a organizzarmi bene il calendario, sarò competitivo. Sono stato a casa due mesi e mezzo, ho iniziato ad allenarmi da due settimane e devo andare piano piano per evitare di infortunarmi, che senza dubbio è oggi l’obiettivo principale. Sto cercando di preparare il mio corpo per quello che potrà succedere nei prossimi due mesi“.

“QUALCOSA DI TERRIBILE LA MORTE DI FLOYD” – Lo spagnolo ha anche commentato quanto sta accadendo negli Stati Uniti dopo l’uccisione di George Floyd (“qualcosa di terribile“) da parte di un poliziotto. “È un discorso molto lungo ed è difficile rispondere. Tutte le persone che vogliono un mondo buono e un mondo in pace sono contro il razzismo, contro la povertà e tutti i terribili eventi che accadono di frequente. Quando vedi le proteste per le strade… pensi che non debba succedere. Non mi piace vedere questo e non penso che sia un buon esempio La violenza può solo creare disastri“, il giudizio di Nadal, che si dice al fianco di Roger Federer nella proposta di una fusione fra Atp e Wta (“lavorare con un’unica organizzazione è più facile per tutti“).

L’ultimo pensiero del mancino di Manacor è in merito alla ripresa del circuito del tennis. “Se non siamo capaci di organizzare un torneo sufficientemente sicuro e con tutti i tennisti, non possiamo giocare. E’ la mia sensazione. L’idea sarebbe trovare un vaccino che ci consenta di viaggiare e giocare senza la paura di contrarre il virus o di portarlo a casa. Nel calcio è diverso, si gioca nel singolo Paese, quando mescoli persone che provengono da più parti le complicazioni aumentano. Spero di ricevere notizie positive, anche se non so ancora se quest’anno torneremo a giocare a tennis oppure no. Quello che più mi interessa – conclude Nadal – è tornare a una vita normale e sicura“.

AUGURI DI COMPLEANNO DAI FAN CINESI – Molti appassionati cinesi di tennis hanno inviato gli auguri a Rafael Nadal sulla piattaforma di social media Weibo, augurando alla star spagnola (2,2 milioni di follower sulla piattaforma social) tutto il meglio per il futuro nel giorno del suo 34° compleanno. “Non hai potuto festeggiare il tuo compleanno al Roland Garros, non sono potuto andare a Parigi per godermi la tua performance, quindi guardiamo al futuro. Sei stato il mio idolo per 13 anni, con il tuo esempio sono diventato più coraggioso e lo sarò ancora di più. Buon compleanno, Rafa“, ha scritto un utente cinese col nickname ‘Big Benben’ su Weibo. “Buon compleanno al mio idolo Rafa Nadal. Anche se il 2020 non ha avuto un buon inizio, non vedo l’ora di vederti vincere il tuo ventesimo Slam“, ha scritto ‘Piccolo cane addormentato’. Anche il celebre blogger sportivo Zhang Manlian è intervenuto. “Nadal ha vinto il suo primo torneo del Grande Slam a 19 anni. Ora ha 19 Slam, ma soprattutto Rafa ha conquistato il cuore di innumerevoli tifosi. Con il passare del tempo, sei sempre lo stesso ragazzo. Buon compleanno e spero che conservi il cuore originale e salga in vetta“, il suo messaggio.
Nadal ha ringraziato i fan cinesi e ha anche risposto ad alcune domande di tre fortunati fan: “Grazie per tutti gli auguri di compleanno, apprezzo che tutti i miei fan cinesi prendano del tempo per rendere speciale la mia giornata“, ha chiosato Rafa. 

 

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