Francesca con il trofeo del Roland Garros 2010

Francesca Schiavone dieci anni fa regina del Roland Garros

Dieci anni fa – il 5 giugno 2010 – Francesca Schiavone trionfa a sorpresa a Parigi e diventa la prima e finora unica italiana ad essere incoronata regina del Roland Garros, il più importante torneo di tennis sulla terra rossa. Trentaquattro anni dopo un mito come Adriano Panatta, l’azzurra poco meno che 30enne batte tutto, l’emozione innanzitutto, poi la sua avversaria, la granitica australiana Samantha Stosur, che rimane ‘vittima’ della sua potenza a discapito di una intelligenza tattica che invece è l’arma in più della Leonessa. Che quando è il momento va a rete, infila ace, si apre il campo, costringe l’avversaria a forzare e a commettere numerosi errori. La campagna di Francia manda in paradiso la milanese, che si aggiudica con pieno merito il Roland Garros, la quarta e più prestigiosa vittoria della sua carriera.

Testa di serie numero 17, dopo aver vendicato l’amica Flavia Pennetta, che avrebbe voluto incontrare ai quarti dopo la vittoria con la russa Maria Kirilenko, l’azzurra si ritrova invece contro la numero 3 del mondo, la danese Caroline Wozniacki, battuta nettamente per regalarsi una semifinale contro un’altra bombardiera come Elena Dementieva, arresasi ad un infortunio al termine del primo parziale. Samantha Stosur, alla sua seconda finale di fila e numero 7 del tabellone, è l’emblema del tennis moderno: gran fisico, gioco potente ma poca duttilità tattica. E così, dopo una fase di studio, la Leonessa si scioglie sulla terra del “Philippe Chatrier”, tenendo a bada la ‘cangura’ per poi piazzare la zampata al momento giusto, e cioè al nono game, quando si procura tre palle break e la possibilità di chiudere il set con il servizio. Una chance che non getta alle ortiche, anche se la Stosur si porta sullo 0-30: l’azzurra recupera, ribalta la situazione e chiude a rete al secondo tentativo. Morale: 6-4 in 40 minuti ed una bella iniezione di fiducia.
La campionessa di Fed Cup comincia concentrata e determinata anche il secondo parziale, procurandosi due palle break nel terzo game con un tennis d’attacco che rompe i ritmi della Stosur. L’australiana stringe i denti, mantiene il servizio e brekka sul 3-1, volando sul 4-1 con la battuta. Sembra inevitabile il terzo set ma la Schiavone tira fuori gli artigli: recupera il break con un parziale di 8-2 nei punti vincenti, lotta con il fisico e la testa fino al tie-break. Dove fa la differenza per ‘fame’ e voglia, vincendolo a 2 con immancabile tuffo di gioia nella terra battuta.

Dopo un’ora e 38 minuti di gioco, le statistiche parlano chiaro: 6-3 gli ace per la lombarda, che commette 19 errori non forzati contro i 28 della ‘Aussie’. Il suo non è un miracolo ma di certo un’impresa, che la proietta nella storia del tennis italiano e al sesto posto delle classifiche mondiali. A 29 anni, 11 mesi e 14 giorni, la ‘Schiavo’ diventa anche la seconda più anziana vincitrice di un Major dopo la britannica Jones, che nel 1969 vinse Wimbledon a 31 anni.

Per la cronaca, quello della Schiavone del 2010 non è un risultato casuale: la Leonessa raggiungerà la finale di Parigi anche l’anno successivo, arrendendosi per 6-4 7-6 alla cinese Na Li, protagonista della ‘partita perfetta’.

Francesca Schiavone nella conferenza di annuncio del ritiro a New York
5/5

More to explorer

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Net-Gen

“Le infinite radici della bellezza del tennis sono autocompetitive. Si compete con i propri limiti per trascendere l’io in immaginazione ed esecuzione.”

Contatti