Si appresta a cominciare la sua 22esima stagione nel circuito ATP con la speranza di conquistare il fatidico titolo numero 100, definendosi “molto eccitato e motivato” in vista di quello che spera essere un nuovo anno “formidabile“. Roger Federer a 37 anni e mezzo sarà chiamato a recitare il ruolo di campione in carica agli Australian Open (14-27 gennaio), vinti nel 2017 e 2018. Per prepararsi all’appuntamento di Melbourne il fuoriclasse di Basilea, attualmente numero 3 del ranking mondiale, difenderà i colori della Svizzera insieme a Belinda Bencic la Hopman Cup, tradizionale competizione a squadre miste dal 29 dicembre al 5 gennaio a Perth.
ROGER IN AUSTRALIA: “SPERO SIA L’INIZIO DI UN ALTRO GRANDE ANNO” – “Penso che alla mia età, la gente sia ben consapevole che se riuscirò a fare qualcosa di straordinario a Melbourne, sarebbe incredibile – ha dichiarato Mister 20 Slam al suo arrivo nella città australiana – Se invece non potrò farlo, sarebbe abbastanza logico perché è difficile produrre tennis di qualità ogni anno, è necessario anche avere un po’ di fortuna e un tabellone favorevole. Ma sinceramente spero che ancora una volta sarà l’inizio di una grande stagione per me, proprio come gli ultimi due anni, che per quel che mi riguarda sono stati dannatamente belli“.

HOPMAN CUP: DEBUTTO IL 30 CONTRO LA GRAN BRETAGNA – Federer ha ribadito che il suo corpo regge ancora lo sforzo di competere nel tour professionistico, dicendosi “contento del modo in cui si è svolta la mia off season: Le ultime tre o quattro settimane sono state molto intense“, ha sottolineato il campione elvetico, che esordirà nella Hopman Cup (la Svizzera ha vinto l’ultima edizione) domenica 30 dicembre affrontando la Gran Bretagna (Katie Boulter e Cameron Norrie).
A CAPODANNO SFIDA A SERENA: “PRIMA E UNICA VOLTA” – Poi martedì 1° gennaio la grande sfida con gli Stati Uniti di Frances Tiafoe e Serena Williams, occasione per vedere uno contro l’altra due delle icone della storia del tennis (Federer e Williams insieme vantano qualcosa come 43 trofei dello Slam).

“Sicuramente minimizzeremo la cosa, dicendo che non è così importante per noi, che sarà solo un’altra partita, ma nei fatti non è così, perché sarà sicuramente la prima e l’ultima volta che ci incontreremo sul campo – riconosce Roger – Ecco perché spero che saremo entrambi al massimo della nostra forma quel giorno“.
Next Gen ATP Finals a Milano dal 6 al 10 novembre: la classifica aggiornata

