Convegno "Sleep & Performance"

Sonno e sport, un binomio sempre più vincente. Ecco, in estrema sintesi, il messaggio emerso durante il Convegno “Sleep & Performance”, giunto alla sua seconda edizione, l’unico appuntamento del panorama italiano nato per diffondere la conoscenza del ruolo fondamentale del sonno nella performance sportiva e nella metodologia di allenamento, promosso da Dorelan – nome storico del ‘bedding’ italiano – e svoltosi sabato 26 ottobre nella sede dell’azienda forlivese.

Proprio il saluto del “padrone di casa” Riccardo Tura ha dato il la ai lavori. “La nostra azienda è nata nel 1968, lo scorso anno abbiamo festeggiato il mezzo secolo di vita, produciamo materassi di qualità controllando l’intero processo della filiera. Non siamo assemblatori ma produciamo tutto internamente, in casa, in alcuni casi pure le materie prime, come ad esempio il poliuretano espanso – ha spiegato il titolo e responsabile marketing di Dorelan – Tutto ciò fa sì che proponiamo sul mercato un prodotto unico nelle sue caratteristiche, convinti che il buon sonno determini una vita migliore. Siamo pienamente consapevoli del forte impatto del sonno sull’efficienza psico-fisica delle persone e degli atleti in particolare. Quando alcuni anni fa abbiamo posto l’attenzione sul sonno collegato alla performance sembravamo dei pionieri, oggi invece è uno degli aspetti su cui ci sta concentrando in ambito sportivo. Il progetto Sleep & Performance, in sostanza, si sta sempre più consolidando ed è per noi motivo di grande orgoglio. Il nostro lavoro di ricerca, a braccetto con il comitato scientifico, va proprio in questa direzione. Un esempio concreto la tecnologia innovativa di Reactive®, la prima linea concepita per migliorare le performance degli sportivi”.

LA TORRE: “IL RECUPERO ASPETTO FONDAMENTALE A TOKYO 2020” – Poi si è entrati subito nel vivo del tema, con l’intervento introduttivo di Antonio La Torre, presidente del comitato scientifico Dorelan, costituito allo scopo di studiare e monitorare i diversi aspetti del rapporto sonno-sport. E il Direttore Tecnico della Federazione Italiana Atletica Leggera (“incarico che dopo tanti ripetuti no nel corso degli anni ho accettato per il gusto della sfida, a venti mesi da Tokyo 2020”) ha fatto riferimento alla sua esperienza personale, in primis a quanto avvenuto in occasione dei recenti Mondiali a Doha, città dove in settembre già al mattino la temperatura media è 39-43 gradi, con un altissimo tasso di umidità, il che ha indotto a programmare le gare di maratona e marcia a mezzanotte (con 88% di umidità). “Abbiamo dovuto spostare il cronobioritmo degli atleti per farli competere in orari notturni – ha spiegato La Torre – In pratica abbiamo chiesto loro di svegliarsi alle 3 del pomeriggio, di fare il pranzo alle 19 e poi allenarsi la sera tardi, con tutte le difficoltà del caso per farlo in sicurezza, ad esempio a Milano ci siamo attrezzati con delle torce da speleologo per illuminare il percorso nel parco. C’è stato però chi ha rinunciato a questa preparazione e quindi alla rassegna iridata: ‘da trent’anni vado a dormire alle 21 e per me è inconcepibile gareggiare a mezzanotte’, la sua motivazione. E questo è solo un anticipo di quel che si verificherà per tutte le discipline il prossimo anno alle Olimpiadi di Tokyo”. 

I RISCHI DELL’USO NOTTURNO DEI SOCIAL – La Torre ha quindi evidenziato che con un mondo connesso a livello globale grazie alle nuove tecnologie l’utilizzo dei device elettronici rappresenta ora per gli sportivi un pericolo maggiore rispetto al desiderio di “socializzare” che nel recente passato era la tentazione principale, citando uno studio sui rugbisti australiani e facendo riferimento a una ricerca messa in campo fra gli atleti della National Football League americana: molti giocatori di notte passano ore online, su Fortnite, e la conseguenza è stato un incremento degli scontri e degli infortuni durante gli allenamenti del mattino, tanto che alcuni club, ove possibile, hanno spostato in avanti l’orario delle sedute, ma in certi luoghi per via del clima non sempre è possibile. Tornando all’appuntamento con i Giochi, il Direttore Tecnico della Fidal ha ricordato come marcia e maratona sono in calendario alle 3 del mattino e il fatto che per via delle alte temperature e forte umidità della capitale in estate il CIO intenda spostarle a Sapporo, nell’isola di Hokkaido, dal clima più favorevole. “Fra il 10 e 15 novembre ci sarà il sopralluogo agli impianti in Giappone, poi ho richiesto che subito dopo ci sia una riunione della Preparazione Olimpica per affrontare questi temi e mettere in atto una serie di strategie in modo che lo sport italiano faccia il possibile per arrivare pronto all’appuntamento, magari supplendo con la nostra creatività alle maggiori risorse e mezzi messi in campo da altre realtà”.

VITALE: “ECCO COME DORMONO GLI ATLETI” – Ad approfondire il rapporto fra sonno e pratica sportiva è stato Jacopo Vitale, Ricercatore IRCCS dell’Istituto Ortopedico Galeazzi, partendo dal via libera al pisolino per gli atleti, ma raccomandando una durata di 20-30 minuti oppure di un’ora e mezza (sconsigliate “pennichelle” da 40 minuti o un’ora). Il ritmo circadiano attività- riposo è determinato da componenti endogene ma anche esogene, in particolare l’alternanza luce/buio, che svolgono il ruolo di sincronizzatori. Vitale ha ricordato come “sonno e ritmi sono intersecati, anche perché una delle funzioni fondamentali del sono è l’abbattimento dei livelli di cortisolo, quello che comunemente viene indicato come ormone dello stress”. Quindi la macchina umana richiede di svolgere attività nelle ore diurne e dormire in quelle notturne, 7-8 ore suggerite per un benessere personale. Questo significa circa un terzo della nostra vita, intervallo di tempo assai rilevante. Da qui deriva che l’insonnia e i disturbi del sonno sono una piaga della nostra società contemporanea. Il sonno può essere monitorato con metodiche soggettive (diario del sonno) e oggettive, attraverso polisonnografia, actigrafo e i più recenti sleep device, fascette per la fronte con elettrodi che permettono di rilevare dati.

Convegno "Sleep & Performance"

L’intervento di Jacopo Vitale

Ma come dormono gli atleti? “Dovrebbero farlo almeno 8-10 ore, ma nei fatti sono meno, come mostra uno studio condotto sugli australiani a Rio 2016: il 75% dormiva meno di sette ore per notte”, le parole di Vitale, che ha aggiunto come le donne in media dormono meno e che “le caratteristiche del sonno variano in base al tipo di disciplina  sportiva praticata: sono più mattutini gli atleti di sport individuali e più serotini quelli appartenenti a sport di squadra”: i triatleti vanno a letto e si svegliano molto prima rispetto ai pallavolisti e ai calciatori ma, nonostante ciò, la qualità e la quantità di sonno sono simili fra le diverse discipline sportive. Queste differenze nel timing della sveglia e dell’addormentamento possono principalmente essere ascritte al diverso orario di allenamento: i triatleti, e in generale gli atleti di sport individuali, sono soliti allenarsi e competere di mattina o nella prima parte della giornata; al contrario, chi pratica sport di squadra invece si allena nel pomeriggio ed alcune competizioni ufficiali possono anche svolgersi in un orario serale estremo (pensiamo solo alle partite serali della serie A o della Champions League di calcio) e queste determina inevitabilmente un orario di coricamento/addormentamento ritardato. 

Convegno "Sleep & Performance"

Jacopo Vitale presenta i dati su come dormono gli atleti

I FATTORI DI DISTURBO DEL SONNO – Le caratteristiche del sonno negli atleti professionisti sono assai eterogenee e variano molto nel corso della stagione agonistica, ma è riconosciuto che essi debbano ottenere una sufficiente qualità del sonno al fine di promuovere il loro sviluppo, per migliorarne i processi di recupero e, conseguentemente, ridurre il rischio di infortuni. Risulta quindi necessario conoscere e controllare le variabili che sono in grado di disturbare il sonno di un atleta: la luce (percepita dall’occhio, con gli impulsi trasmessi dalla retina all’ipotalamo); l’ utilizzo dei device elettronici prima di coricarsi (la luce blu di questi apparecchi inibisce la produzione di melatonina) citando un interessante studio sui cestisti NBA che certifica il collegamento fra l’utilizzo dei social media (nella fattispecie Twitter) e le prestazioni il giorno seguente; volumi d’allenamento elevati, competizioni notturne, ansia pre-gara, voli di lunga gittata.

Sulla base di tutto ciò è necessario promuovere tutte quelle strategie comportamentali (definite in inglese “sleep hygiene strategies”) utili per favorire il riposo notturno: educare alla consapevolezza che il sonno è fondamentale, non utilizzando alcuna tecnologia almeno 30 minuti prima di andare a dormire; andare a letto solo per dormire, evitando gli orologi a vista (mettono ansia); dormire in stanze silenziose, buie e fresche (18-20 gradi la temperatura ideale); corretta composizione e adeguato orario dei pasti, con eventuale musica rilassante o yoga; evitare alcol e caffeina; evitare allenamenti pesanti dopo notti di sonno limitato; organizzare allenamenti in orari consoni. Avviandosi alle conclusioni, Jacopo Vitale ha ricordato i risultati stimolanti sulla qualità del sonno che caratterizzano lo studio pilota condotto su otto giocatori professionisti di basket della prima squadra della Uniero Forlì (serie A2 maschile) per valutare l’efficacia di una strategia comportamentale di igiene del sonno, combinata con un aspetto innovativo come la sostituzione del materasso (passando ad utilizzare il nuovo Dorelan Reactive), sui parametri actigrafici di qualità e quantità del sonno durante la stagione competitiva.

Convegno "Sleep & Performance"

Convegno “Sleep & Performance” – Dorelan

Analogamente altri dati preziosi sono stati ricavati dal monitoraggio del sonno degli atleti Fidal, dei nuotatori durante stage in altura, sui triatleti della Fitri e dei pallavolisti della Vero Volley Monza. Quando fare il pisolino allora? “Lontano dai pasti, sicuramente, però non ci sono studi scientifici su quanto prima di una competizione”, le parole con cui si è congedato Vitale, quasi una sorta di prossima sfida in cui cimentarsi.

CASSANI: “GIOCHI 2020 SEI GIORNI DOPO LA FINE DEL TOUR” – Uno degli ospiti d’eccezione del convegno – moderatore Claudio Gervasoni, giornalista di Starbene, GQ e SportOutdoor24 – chiamati a raccontare la propria testimonianza diretta, era Davide Cassani, commissario tecnico della Nazionale italiana maschile di ciclismo su strada. “Sto già pensando pure io a Tokyo, anche perché saranno tante le difficoltà – ha confermato l’ex corridore di Solarolo, noto al grande pubblico anche per il suo ruolo di opinionista Rai durante le telecronache – Sono stato già tre volte in Giappone: il percorso sarà di 240 km, con dislivello di 1800 metri, e una notevole umidità. Non potendo stare al villaggio olimpico per via dell’impossibilità di trovare strade su cui allenarci, abbiamo scelto come base per il ritiro un posto sul lago a 1000 metri, nei pressi dell’autodromo del Fuji, poi ci sposteremo a Tokyo alla vigilia della gara in linea. Io sono il selezionatore e quindi devo confrontarmi con i preparatori atletici, i direttori sportivi e gli atleti stessi nell’obiettivo di arrivare all’appuntamento olimpico nel miglior modo possibile. Su un tracciato con quelle caratteristiche l’uomo di riferimento per la nostra squadra può essere Vincenzo Nibali, al quale nel 2016 chiesi di partecipare al Tour senza fare classifica per giungere a Rio in condizioni ottimali di forma e solo una caduta lo privò di una medaglia e della chance di giocarsi la maglia iridata. Nel 2020, quando Nibali farà parte della Trek-Segafredo, attualmente in ritiro negli States, non sarà possibile ripetere un piano del genere, visto che fra la fine del Tour e la prova alle Olimpiadi ci sono solo sei giorni e quindi non abbastanza tempo di recupero in vista dei Giochi. Cercheremo di capire quanti giorni servono per l’adattamento al fuso orario e alle condizioni climatiche”.

Convegno "Sleep & Performance"

Davide Cassani, CT della Nazionale italiana di ciclismo su strada

“MATERASSO PERSONALE NEI GIRI? GUADAGNI MARGINALI FANNO DIFFERENZA” – Oltre al ruolo del commissario tecnico, nella gara olimpica in relazione/contrapposizione con i grandi giri, Cassani nel suo contributo si è soffermato anche sulla peculiarità del ciclista. “Ho percorso qualcosa come 800mila chilometri in bici, più o meno tre anni della mia vita. Ecco che in uno sport di fatica come il ciclismo il recupero è un aspetto fondamentale, adesso ci si allena anche in funzione del recupero. E se pensiamo che durante i grandi giri i corridori dormono e vivono in stanze d’albergo, di fatto un po’ la loro casa in quei periodi, si comprende come i cosiddetti ‘marginal gain’ possono essere delle piccole differenze poi determinanti sul risultato. Il Team Sky aveva introdotto i motorhome per la sua squadra, poi vietati da regolamento. Ecco allora che una soluzione come quella di portarsi anche il proprio materasso personale, studiato espressamente per le specifiche caratteristiche di ogni atleta, adottata dalla Trek-Segafredo grazie a Dorelan all’ultimo Giro d’Italia può rivelarsi determinante – ha sottolineato Cassani -. Del resto, il recupero è una voce chiave in queste gare, basta vedere come i corridori cominciano a mangiare subito dopo l’arrivo della tappa. E in questo contesto il sonno è una delle 3-4 componenti fondamentali”.

LOMBARDI E IL RUOLO DEL CORTISOLO – Nel ricco programma della giornata c’è stato spazio, in qualità di relatori, anche per altre voci autorevoli del mondo sportivo e medico che compongono il comitato scientifico Dorelan. In particolare Giovanni Lombardi, Ricercatore IRCCS dell’Istituto Ortopedico Galeazzi e Professore dell’Università di Danzica, ha posto la sua attenzione sull’ambito biochimico per la valutazione dello stato di salute e molecolare dell’atleta, soffermandosi sugli ormoni che entrano in gioco con l’attività fisica, primo fra tutti il cortisolo, che determina il rilascio di glucosio da tessuto adiposo e grasso durante l’attività fisica. “Il danno muscolare è necessario per indurre rigenerazione e potenziamento del muscolo, però ricordiamoci che il nostro corpo oltre al 100% non può andare, per cui occorre il recupero – ha affermato Lombardi -. La gestione dei carichi di lavoro e dell’alimentazione aiutano a migliorare lo stato fisiologico e il recupero in un atleta”.

Convegno "Sleep & Performance"

I relatori al Convegno “Sleep & Performance” – Dorelan

VITALI: “ATTIVITA’ FISICA MIGLIORA LO SVILUPPO COGNITIVO DEI RAGAZZI” – Sonno e mente sono invece stati al centro dell’intervento di Francesca Vitali, psicologa dello Sport (Università di Verona), partita dalla definizione di “focus attentivo”, che è qualcosa di soggettivo e che dipende dal singolo atleta. Con l’aiuto di grafici e slide ha ricordato come tra le componenti determinanti della performance c’è quella psicologica. Citando una serie di esperti, Vitali ha messo in evidenza la correlazione positiva fra attività fisica e sviluppo cerebrale e cognitivo nei ragazzi: fare sport migliora attenzione, memoria e abilità cognitive logico-matematiche e di comprensione della lettura (studi che forse dovrebbero essere presi in considerazione dai responsabili del settore scolastico nel nostro Paese). Altre ricerche scientifiche dimostrano come la deprivazione di sonno abbia effetti negativi sulla performance: aumenta il rischio di infortuni; riduce la capacità aerobica; riduce la forza muscolare. Ne deriva che tra le finalità di chi svolge un ruolo da allenatore/educatore c’è quella di far comprendere il valore fondamentale del sonno per ottimizzare la prestazione e godere di una serie di benefici collaterali. In sintesi, per “essere in grado di esprimere le proprie potenzialità come persona”. Motivazione, divertimento, benessere e prestazione sono concetti che si legano fra loro: “ecco perché – ha concluso Francesca Vitali – gli educatori che si relazionano alle nuove generazioni devono possedere competenze non solo tecniche ma anche e soprattutto didattiche e pedagogiche”.

BERTUCCELLI E LE PECULIARITA’ DEL TRIATHLON – L’altro ospite speciale del convegno è stato Costantino Bertuccelli, docente di Corsi di formazione FITRI e Coni, Responsabile SIT Fitri, che ha affrontato il tema “La peculiarità del triatleta e della gara olimpica, focus su sonno e allenamento in altura”. Ricordando che la prima gara di triathlon in Italia è datata 1984, mentre l’esordio alle Olimpiadi è avvenuto a Sydney 2000, Bertuccelli ha sottolineato in particolare come questo sport “non viene più inteso ora come la somma di tre discipline ma siamo arrivati alla specializzazione dell’allenamento della disciplina globalmente intesa, raggiungendo picchi di prestazioni notevoli”. E’ chiaro che occorre saper gestire carichi di lavoro e recupero, in sostanza “è necessario essere atleta 365 giorni all’anno, 24 ore su 24”.

Convegno "Sleep & Performance"

Convegno “Sleep & Performance” – Dorelan

AL SONNO LA STESSA DEVOZIONE DELL’ALLENAMENTO – A sintetizzare i concetti emersi una citazione: “L’atleta si conceda con la stessa devozione sia al sonno sia all’allenamento”. Quindi la conclusione, affidata ad Antonio La Torre, presidente del Comitato Scientifico Dorelan: “La più importante forma di recupero è il sonno”, ha ribadito, dando appuntamento a fra dodici mesi, “con la speranza di poter raccontare esperienze olimpiche, a prescindere dai risultati”. Gli ha fatto eco Davide Cassani: “Dal 1984, con il record dell’ora di Francesco Moser, è cambiato il modo di allenarsi nel ciclismo, con il supporto di studi specifici si sono perfezionati temi come preparazione atletica e alimentazione. Il tema del sonno e del recupero è adesso una sorta di nuova frontiera: c’è ancora margine per migliorarsi e approfondire questo ambito”.

Convegno "Sleep & Performance"

Convegno “Sleep & Performance” – Dorelan

Tiss’You Care Clinic: Tricopat

Da Tiss’You Care Clinic, a San Marino, arriva Tricopat™, la soluzione indolore alla caduta dei capelli, la novità assoluta nel campo della tricologia.
La clinica sammarinese, al Centro Fiorina, insieme al chirurgo estetico Dott. Bruno Bovani, ospiterà giovedì 7 novembre un open day durante il quale scoprire i benefici di Tricopat™. Registrandosi sul portale https://www.tricopat.com/03-openday-tricopat-sanmarino-novembre/ si beneficerà di una visita tricologica approfondita gratuita che permetta di ricevere una consulenza medica dedicata e di individuare un percorso terapeutico personalizzato.
Per tutti coloro che hanno problemi di caduta, diradamento o fragilità dei capelli e cercano una soluzione indolore e senza iniezioni c’è Tricopat™, una metodologia unica al mondo che grazie alla tricogenesi™ combina l’azione contemporanea della micro-dermoincisione controllata e dell’onda pressoria, associate con fattori di crescita veicolati tramite ionoforesi per ottenere diverse azioni dinamico-ristrutturanti. Il risultato è una riduzione della perdita di capelli e un aumento del diametro capillare in tutte le aree del cuoio capelluto trattate. Un miglioramento significativo dell’alopecia androgenetica maschile e femminile sarà visibile dopo sole 4 sessioni di trattamento, una ogni tre settimane.

Le assistenti personali di Tiss’You Care Clinic sono a disposizione per ogni ulteriore informazione al 0549 963613.

Batte forte il cuore per il Rimini. Oggi – domenica 20 ottobre – al “Romeo Neri” ad assistere al derbissimo di serie C tra i biancorossi ed il Cesena c’erano anche Roberto Rinaldi, vicepresidente del Tennis Viserba, ed il figlio Marco, ottimo tennista, giornalista e collaboratore di Net-Gen.

Roberto e Marco Rinaldi con Alessandro Giuliani

Roberto e Marco Rinaldi con Alessandro Giuliani allo stadio Romeo Neri di Rimini

Nell’intervallo della partita selfie con Alessandro Giuliani, giornalista di Net-Gen, in un momento in cui calcio e tennis si sono idealmente uniti.
Per la cronaca la sfida è finita 1-1, con i padroni di casa bravi a rimontare in dieci uomini e a reggere poi per oltre un tempo.

Lipocell Tiss'You

Tiss’You, la prima Regenerative Company europea, che ha sede nella Repubblica di San Marino, festeggia la concessione del brevetto di Lipocell, il dispositivo medico per la purificazione del tessuto adiposo, utilizzato in molti ambiti di medicina rigenerativa.
Il brevetto è concesso dall’Ufficio Brevetti e marchi del Ministero dello Sviluppo Economico italiano con numero 102017000077603. Lipocell è di proprietà di Tiss’You srl, l’inventore è Leonardo Coltellini.
Lipocell è un dispositivo efficace e sicuro in grado di purificare il tessuto adiposo eliminando i residui ematici ed oleosi. In un’unica fase operatoria si preleva tessuto adiposo per poi filtrarlo attraverso un sistema meccanico che garantisce l’integrità della matrice extracellulare.
Le cellule mesenchimali e la matrice così ottenute hanno alto potere rigenerativo. Viene utilizzato in ortopedia, per il trattamento dell’artrosi, delle tendinopatie, delle lesioni tendinee e dei difetti cartilaginei focali, in chirurgia vertebrale, vulnologia, colonproctologia, ginecologia, plastica ricostruttiva, estetica e terapia del dolore.
Alla richiesta del brevetto italiano per Lipocell ha fatto seguito l’avvio dell’iter PCT per il riconoscimento internazionale dell’invenzione industriale.

Il 21enne riminese Filippo Gregoroni tra i protagonisti annunciati del Mondiale di equitazione di Angers, in Francia.
L’elite mondiale del Concorso Completo sarà infatti di scena dal 17 al 20 ottobre al Parc Departemental de l’Isle Briand nel campionato del Mondo Fei-Wbfsh giovanile per cavalli di 6-7 anni.
Sono 109 i concorrenti, 42 cavalli di 6 anni e 67 cavalli di 7 anni, in rappresentanza di 22 Paesi. Gregoroni sarà in sella a Unnamed. Il cavaliere riminese è reduce dagli ottimi risultati ottenuti nel concorso polacco di Strezgom, dove per la prima volta ha gareggiato in un quattro stelle, la massima categoria del completo.

Marco Fravisini, chirurgo ortopedico

Nella prestigiosa cornice del Grand Hotel di Rimini, venerdì 11 ottobre, si svolge “Save the meniscus”, un evento medico diretto dal dottor Marco Fravisini, con la collaborazione, la partecipazione e gli interventi dei più noti chirurghi ortopedici italiani specializzati nella cura del ginocchio.
Una giornata di dibattito, discussione e studio sulla chirurgia ortopedica del ginocchio divisa in tre momenti di lavoro con tre trend specifici: new tears, new trends e new techniques. Si comincia alle ore 14 con le introduzioni del dottor Fravisini e del dottor Pier Paolo Canè – in pratica i “padroni di casa” – poi si entra nello specifico insieme ad altri ortopedici di fama nazionale che guideranno gli ospiti con brevi presentazioni su temi che vanno dall’anatomia e la biomeccanica dei menischi fino alla classificazione delle lesioni, dalle tecniche operatorie a quelle conservative. Si parlerà di diagnosi, trattamenti, lesioni di differenti tipologie, complicanze e innovazione. Non mancheranno discussioni legate alle lesioni meniscali di atleti elite nel mondo dello sport (con il dottor Pederzini di Sassuolo) né confronti sulle più recenti tecnologie di intervento.

Il ginocchio umano

Il ginocchio umano, con evidenziati menischi e legamenti

Oltre a Fravisini e Canè, riminesi e “padroni di casa” così come i colleghi Landi, Gasparre, Morigi e Florio, oltre a quello del dottor Pederzini sono previsti gli interventi di nomi noti nella cura del ginocchio: Bait di Como, Lijoi di Forlì, Gigante, Dei Giudici e Busilacchi di Ancona, Khabbaze e Furlan di Padova, Compagnoni di Milano, Screpis e Zorzi di Negrar, Roda di Forte dei Marmi, Lo Presti, Grassi e Zaffagnini di Bologna, la dottoressa Rosso di Torino, Zappalà, Collarile e Madonna di Bergamo, Tecame e Ampollini di Parma, Summa di Firenze e Colombelli di Ravenna.
Una giornata di lavoro che si concluderà poi in convivialità dopo il “take home message” degli organizzatori.

Paolo Fattori, amministratore delegato di Tiss You Care
Unlimited è uno spazio dove l’indefinito prende forma e dà origine a ciò che è distinto e limitato. Con queste parole TEDx Città di San Marino presenta l’edizione 2019 dell’evento di divulgazione culturale più celebre al mondo che ha nel “unlimited” il proprio focus.
Tra gli speaker che interverranno sul palco del Kursaal di San Marino, sabato 9 novembre, ci sarà anche Paolo Fattori, chimico e CEO di Tiss’You.
Paolo Fattori, amministratore delegato di Tiss You Care

Paolo Fattori, amministratore delegato di Tiss You Care

Fattori, che ora dirige l’innovativa azienda sammarinese, ha lavorato come Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Torino. Ha insegnato Metodologie biochimiche per lo studio del Proteoma presso la Fondazione Biotecnologie di Torino e Metodologie Biochimiche per il Corso di Laurea di Chimica Industriale presso l’Università di Torino. Da dieci anni è impegnato nello sviluppo di dispositivi medici, è membro del Comitato F04 dell’American Society Test and Methods, che si occupa di scrivere gli standard internazionali sui Dispositivi Medici e Chirurgici. Fa parte del Comitato Editoriale di Journal of Tissue Science & Engineering. E’ autore di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e di tre brevetti industriali e sul palco del TEDx cercherà di aiutare la platea a capire meglio come l’evoluzione umana stia proseguendo al di fuori degli schemi dell’evoluzione biologica con uno speech coinvolgente e fuori dagli schemi della medicina tradizionale.
 

L’evento si terrà il 9 novembre 2019, info e biglietti sono disponibili sul sito: https://www.tedxcittadisanmarino.com/
Tiss'You Care: Simone Origone e dottor Marco Fravisini

Simone Origone, uomo-jet dello sci italiano, è stato sottoposto ad intervento infiltrativo presso Tiss’You Care Clinic a San Marino.
Valdostano, classe ’79, Origone vanta 11 successi iridati nello sci di velocità ed è stato a lungo l’uomo più veloce al mondo, ha inanellato record su record arrivando a toccare l’incredibile quota di 252,632 km/h. Alla soglia dei quarant’anni, vera leggenda dello sci italiano, con l’obiettivo di prolungare la sua prestigiosa carriera, l’atleta si è affidato a Tiss’You Care Clinic per sottoporsi ad un trattamento con Lipocell, il dispositivo creato da Tiss’You per il prelievo e il filtraggio del tessuto adiposo autologo e la successiva infiltrazione delle cellule mesenchimali ottenute, nelle articolazioni doloranti. Il trattamento è stato effettuato dal dottor Marco Fravisini.

“Il primo obiettivo per me era quello di tornare a sentirmi bene – spiega Simone Origone –, se riesco ad avere le sensazioni giuste non ho paura di continuare a puntare in alto”. Al termine dell’intervento ambulatoriale a cui è stato sottoposto, lo sciatore valdostano ha parlato proprio delle sensazioni positive che immediatamente ha riscontrato: La professionalità del personale di Tiss’You Care Clinic e soprattutto del dottor Marco Fravisini hanno fatto sì che tutto andasse per il meglio, non ho dolori e credo che tornerò immediatamente a lavorare per raggiungere i miei obiettivi”

Origone, parlando della sua esperienza, ha puntualizzato: “Nel mio sport tecnologia e innovazione sono sempre stati al centro per quanto riguarda la scelta dei materiali di sci, casco e tuta, oggi capisco quanto siano diventati fondamentali anche per la cura fisica. Ho trovato in Tiss’You Care Clinic grande voglia di innovazione, unita ad un ambiente da campioni del mondo!”.

Ironman Cervia

Sarà il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a dare il via sabato, alle 7.30, a Cervia alla tappa italiana della gara di triathlon più dura e prestigiosa: l’Ironman, che porterà in città circa 3.000 atleti – 300 in più rispetto all’anno scorso – a sfidarsi nelle tre prove classiche: 3,86 km a nuoto, 180,260 km in bici attraverso il Parco naturale delle Saline di Cervia e l’entroterra fino al Borgo di Bertinoro, per terminare con la maratona di 42,195 km che toccherà i punti più caratteristici di Cervia e Milano Marittima.

L’edizione Ironman 2019, la terza consecutiva a Cervia, ha registrato anche quest’anno il tutto esaurito di partecipanti e vedrà impegnati circa 6.200 atleti, tra gara ufficiale ed eventi collaterali, fino al party conclusivo di domenica. Si stima che l’intera manifestazione genererà circa 52mila presenze turistiche nelle strutture ricettive per un giro d’affari che toccherà i 9,3 milioni di euro tra alloggio, ristorazione, shopping e servizi (dati Trademark Italia per l’Osservatorio turistico regionale e Unioncamere Emilia-Romagna).

IRONMAN Cervia edizione 2018

IRONMAN Cervia edizione 2018

A soli sette giorni dal MotoGp a Misano Adriatico l’Emilia-Romagna torna protagonista con un altro grande evento sportivo internazionale – afferma Bonaccini – Una manifestazione che sottolinea la vocazione sportiva di un territorio in grado di attirare ogni anno più un milione e mezzo di persone grazie alle attività collegate alla Wellness Valley. L’Ironman, con l’indotto che è in grado di generare, è il tipico esempio della saldatura preziosa e riuscita tra sport e turismo sulla quale abbiamo puntato per valorizzare i territori e chiamare qui appassionati e visitatori. Un binomio capace di attrarre e far conoscere a un pubblico sempre più vasto e diverso le bellezze e le particolarità della nostra regione, ogni volta con un ritorno senza pari dal punto di vista del marketing territoriale“.

La competizione si è aperta ufficialmente giovedì con la Parata delle Nazioni ma già dai giorni precedenti gli atleti con le loro famiglie sono arrivati a Cervia per le registrazioni e i preparativi. La macchina organizzativa messa in campo per accogliere la manifestazione impiega, tra il 19 e il 22 settembre, oltre duemila persone tra volontari, associazioni sportive, protezione civile, forze dell’ordine e operatori sanitari. 

Iuxta Futuri: il dibattito al Misano World Circuit

IUXTA FUTURI | Spine Edition” è l’evento da poco concluso che ha coinvolto i maggiori opinion leader nel campo della chirurgia vertebrale in Italia e San Marino. Quella di IUXTA FUTURI è stata l’occasione per presentare l’evoluzione del gruppo HTA Medica spa, che negli ultimi mesi ha trasformato la propria struttura con l’acquisizione di Sintea Factory e l’avvio della nuova parte produttiva di Tiss’You ed è stato organizzato da H.C.R. per le stesse aziende.

Iuxta Futuri: Fabio Tavelli

Fabio Tavelli a Misano durante la prima giornata dell’evento Iuxta Futuri

La prima parte dell’evento si è tenuta nell’Hospitality Riviera allestita all’interno del Misano World Circuit durante il Gran Premio di San Marino di MotoGP, in un contesto completamente differente da quello in cui abitualmente sono abituati a confrontarsi medici e professionisti. I lavori di venerdì hanno avuto come obiettivo quello di fare un punto sullo stato dell’arte nel mondo del trattamento delle patologie vertebrali, gettando le basi per la più ampia discussione del giorno seguente.

La seconda parte del Day 1 di IUXTA FUTURI è invece servita a valutare, assieme ai principali stakeholder, l’eventuale creazione di una “Spine Academy” per chirurghi giovani o esperti.

Iuxta Futuri: Day 1 a Misano

Iuxta Futuri: Day 1 a Misano

Divertente e coinvolgente il dibattito moderato da Fabio Tavelli, giornalista di Sky Sport che ha sfruttato la presenza di piloti motociclisti come Celestino Vietti, Luca Marini Mattia Pasini per creare un parallelismo tra l’ipotizzata “Spine Academy” e l’ormai celebre e strutturata VR46 Academy voluta da Valentino Rossi per la crescita dei giovani piloti, della quale loro stessi fanno parte, vera innovazione nel mondo delle corse. Manuel Poggiali, sammarinese, due volte campione del mondo, è invece intervenuto per raccontare i motivi che lo stanno spingendo ad impegnarsi, in partnership con Tiss’You Care Clinic, per la realizzazione di un protocollo per la preparazione fisica, psicologica e per la cura medica dei talenti emergenti.

Iuxta Futuri: i avori allo Skill Lab San Marino

Iuxta Futuri: i lavori allo Skill Lab San Marino

Nel Day 2 di IUXTA FUTURI i chirurghi intervenuti hanno potuto proseguire le loro discussioni all’interno del neo inaugurato Skill Lab di San Marino, polo unico per la formazione di medici e addetti ai lavori. Il confronto fra i medici è stato alternato dalle presentazioni aziendali di Marco MinieroPaolo Fattori Daniele Galvani, che hanno illustrato tante novità in campo biotecnologico, di formazione su preparato anatomico e di gestione del dato sanitario.

Paolo Fattori

L’intervento di Paolo Fattori (Tiss’You Care)

Enea Bastianini visitato a Tiss'You Care Clinic

Anche Enea Bastianini ha scelto  Tiss’You Care Clinic. Il pilota di Moto 2 è stato visitato, infatti, giovedì nella clinica sammarinese dal dottor Marco Trono.
Il 21enne riminese, a seguito di una caduta patita in Austria, ha subito un infortunio al piede destro che l’ha costretto a saltare il Gran Premio di Inghilterra. Gli esami strumentali e la visita ortopedica hanno evidenziato gli effetti di un trauma da schiacciamento, nello specifico una distrazione del legamento plantare, un edema osseo e le fratture composte del cuneiforme e del metatarso. Considerati i 25 giorni trascorsi dall’infortunio e il parziale consolidamento delle fratture, si è optato per un trattamento infiltrativo a base di collagene per mezzo di un innovativo device messo a punto proprio da Tiss’You.

Enea Bastianini a Tiss'You Care

Enea Bastianini nella clinica Tiss’You Care a San Marino

L’obiettivo di Bastianini è quello di tornare al 100% per il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini del prossimo 15 settembre, lo staff medico di Tiss’You Care Clinic ha rassicurato il driver riminese che salvo ulteriori imprevisti sarà regolarmente al via della gara di casa.

Qualche giorno fa si è rivolto a Tiss’You Care Clinic anche il portiere della Nazionale di San Marino e del Novara calcio Elia Benedettini, al quale purtroppo è stato diagnosticato un grave infortunio al ginocchio che lo costringerà ad intervento chirurgico. 

Tiss’You Care Clinic è sempre più frequentemente il punto di riferimento per sportivi di differenti discipline e livello, professionisti ed amatori. La traumatologia sportiva è uno dei fiori all’occhiello della struttura sammarinese e la medicina rigenerativa, vera specializzazione della clinica, trova ampia applicazione negli infortuni e nelle patologie degenerative di sportivi ed ex sportivi.

Micol Arpa Rock

Il conto alla rovescia è agli sgoccioli. Venerdì 2 agosto, a partire dalle ore 21.30, si accendono le luci sul palco diPiazza Europa Villa Verucchio, che ospita l’edizione 2019 di ‘Music Cultura’ (ingresso libero). 
Un evento che, all’undicesimo anno di vita, si è ormai ritagliato un suo importante spazio nel panorama degli appuntamenti estivi: “10 ragazze per me posson bastare” (citando il grande Lucio Battisti) è il titolo filo conduttore scelto dagli organizzatori, in primis Paolo Clementi, direttore artistico, organizzatore, musicista e insegnante alla Drums School di Rimini, affiancato in questo caso da Comune e Pro Loco di Verucchio e dal Gruppo Hera. Un’autentica degustazione di note e di suoni per il pubblico, con un gustoso mix di ingredienti, il tutto rigorosamente live.

Music Cultura: appuntamento il 2 agosto in Piazza Europa a Villa Verucchio

Music Cultura: appuntamento il 2 agosto in Piazza Europa a Villa Verucchio

NEW GRAFIC BALLET E SEI VOCI AL FEMMINILE – Nel ricco menu della serata, infatti, condotta da Marco Giulio Magnani, “Anni 90 the best songs”, brani celebri reinterpretati in maniera coreografica con la partecipazione della New Grafic Ballet, poi le calde voci (soliste e in coro) di sei cantanti: Cristina Di Pietro, già stella di “The Voice of Italy”, Stefania Martin (chiamata per la tournèe invernale di Renato Zero “Il Sogno Continua”), Annastella Camporeale, corista di Gianna Nannini e di Cesare Cremonini, Elena Giardina (ha partecipato a “X Factor” nel 2013), Daniela Galli (corista e autrice per diversi artisti, tra cui Ivana Spagna, Mietta e Nomadi, con apparizioni in vari musical e trasmissioni televisive) e Jennifer Vargas (originaria di Cuba, ha preso parte a vari talent televisivi: “Amici” nel 2011, “X Factor” con il gruppo tutto al femminile Dynamo nel 2013 e “The Voice of Italy” nel 2016 nel team di Emis Killa). Ad accompagnarle sul palco il giovane musicista Agostino Raimo (chitarra), Roberto Rizzi (basso), Simone Migani e Max Rocchetta (piano – tastiere), Luca Mattioni (percussioni) e Paolo Clementi (batteria).

SPECIAL GUEST MICOL ARPA ROCK – Il momento clou di questo viaggio musicale sarà l’esibizione come special guest di Micol Arpa Rock, talentuosa artista di livello nazionale (ha aperto il concerto del Primo Maggio 2018 con un’inedita versione di ‘Bella ciao’) pronta a coinvolgere il pubblico con l’utilizzo del tutto originale che fa di uno strumento antico come l’arpa, sempre concepito nell’ambito di un’orchestra classica, ma che nel suo caso diventa protagonista anche negli altri generi musicali: un po’ come un pianoforte o una chitarra.

Micol Arpa Rock

Micol Arpa Rock

Micol Picchioni ha avuto un percorso classico, è stata la più giovane a diplomarsi in arpa al Conservatorio e col massimo dei voti (al “Morlacchi” di Perugia), tanto da essere scelta dal Maestro Riccardo Muti per la sua Orchestra Giovanile Cherubini, ma questo non le bastava, sognava di suonare i suoi arrangiamenti rock e pop davanti ad un grande pubblico, così ha deciso di portare la sua arpa a contatto diretto con le persone, esibendosi nelle piazze più belle d’Italia (piazza Navona a Roma e in estate a San Teodoro, in Sardegna) invece che nella cavea di un teatro, inventando pure un nuovo modo di suonare, in piedi.

“LA MUSICA TRASMETTE EMOZIONI E IO LA INTERPRETO PURE COL CORPO” – “La musica è una sensazione totalizzante che ti prende completamente e quando suono mi risulta innaturale stare ferma – spiega Micol – Ho dunque cambiato l’approccio allo strumento e cominciato a suonare in piedi, qualcosa che nessuno aveva osato prima, muovendomi, interpretando i brani con tutto il corpo, danzando insieme all’arpa al ritmo della musica. In questo modo mi sento più libera e sento di esprimermi in modo più completo. Del resto ognuno di noi si ritaglia un percorso personale e nella sua professione porta il proprio modo d’essere. Micol Arpa Rock dunque punta a coinvolgere il pubblico perché le note trasmettono emozioni, e durante un mio brano le persone possono piangere o anche tenere il tempo con le mani”.

Micol Arpa Rock e il suo originale modo di suonare in piedi questo strumento

Micol Arpa Rock e il suo originale modo di suonare in piedi questo strumento

A Villa Verucchio proporrà alcuni dei brani inseriti nel suo primo album, intitolato appunto “Arpa Rock”, pezzi che hanno fatto la storia del rock, riarrangiati e reinterpretati in modo unico e personale. “Insieme agli organizzatori dell’evento abbiamo scelto tra gli altri “Firth of Fifth” dei Genesis, “Space oddity” di David Bowie, “Smell like teen spirit” dei Nirvana e un immancabile Bruce Springsteen con “Born to Run”. In passato sono stata in alcune occasioni a Ravenna per il Festival quando facevo parte dell’Orchestra Cherubini con il maestro Riccardo Muti, ma sarà la prima volta che mi esibisco in Romagna e in particolare nel riminese come Micol Arpa Rock: sono davvero curiosa di vedere come reagirà il pubblico alla mia originale proposta artistica”.

Quando i suoi polpastrelli toccano le corde dell’arpa, tutto diventa possibile, ogni musica può uscire fuori, regalando emozioni. Insomma, un’occasione da non perdere per una notte di mezza estate da ricordare.

Info: Paolo 347 2104100.

Micol Arpa Rock

Micol Picchioni mentre suona in piedi la sua arpa… rock

Lo stand Tiss'You Care alla Bobo Summer Cup di Riccione

L’estate di Tiss’You Care Clinic continua. Terminata la vincente esperienza al fianco dei calciatori della Bobo Summer Cup, la clinica sammarinese prosegue la promozione dei propri servizi con Deejay On Stage a Riccione (IL CALENDARIO DEGLI EVENTI) e Play Deejay a San Marino. 
Se per il mese di luglio si è optato per sostenere il progetto benefico di Bobo Vieri che ha organizzato assieme ai suoi storici amici del mondo del calcio e della TV un torneo di footvolley itinerante sulle spiagge di Jesolo, San Benedetto e Riccione, agosto sarà all’insegna della musica, dello sport e del wellness al centro delle due manifestazioni.

Lo stand Tiss'You Care alla Bobo Summer Cup di Riccione

Lo stand Tiss’You Care alla Bobo Summer Cup di Riccione

TISS’YOU CARE E GLI EVENTI RADIO DEEJAY – La Bobo Summer Cup ha garantito a Tiss’You Care Clinic grande copertura mediatica e televisiva e la possibilità di proporre i propri servizi per gli sportivi, per il miglioramento della performance e per la cura degli infortuni ad un pubblico perfettamente in target (CLICCA QUI PER LA GALLERY FOTOGRAFICA), ora l’impegno prosegue con gli eventi organizzati da San Marino Performance e Radio Deejay. 
Se Piazzale Roma di Riccione sarà la location perfetta per promuovere il marchio e i servizi di Tiss’You Care Clinic agli oltre 200.000 spettatori attesi nelle 21 serate di evento, la Cava degli Umbri di San Marino che ospiterà Play Deejay (IL SITO PLAY DEEJAY SAN MARINO) dal 30 agosto al primo settembre offrirà interazione con i numerosi atleti amatori che parteciperanno alle attività sportive in programma. 

Cristian Zaccardo esegue un test a Tiss'You Care Clinic

Cristian Zaccardo esegue un test a Tiss’You Care Clinic

PUNTO DI RIFERIMENTO PER GLI SPORTIVI – La pratica sportiva e il benessere sono al centro dell’attività di Tiss’You Care Clinic che, ampliando e migliorando il proprio laboratorio per le valutazioni biomeccaniche e per la sport medicine, ha scelto di essere riferimento d’eccellenza per chi vuole migliorare la propria performance e per chi, dopo aver subito un infortunio, sceglie di curarsi con le innovative metodiche di medicina rigenerativa che la struttura sammarinese è in grado di offrire.

Micol Arpa Rock

Sarà la prima volta che mi esibisco nel riminese e sono davvero curiosa di vedere come reagirà il pubblico alla mia originale proposta artistica, abbinando uno strumento come l’arpa a brani pop e rock che hanno fatto la storia”. Non vede l’ora di salire sul palco di Piazza Europa, a Villa Verucchio, Micol Arpa Rock, special guest dell’edizione 2019 dell’evento Music Cultura, in programma venerdì 2 agosto, a partire dalle ore 21.30, con ingresso libero.

MUSIC CULTURA IL 2 AGOSTO A VILLA VERUCCHIO – Una serata – organizzata da Paolo Clementi, direttore artistico, musicista e insegnante alla Drums School di Rimini, affiancato da Comune e Pro Loco di Verucchio e dal Gruppo Hera – che ha come titolo “10 ragazze per me posson bastare” (citando il grande Lucio Battisti) e propone una ricca scaletta, con conduzione affidata a Marco Giulio Magnani. Nel menu, infatti, “Anni 90 the best songs”, brani celebri reinterpretati in maniera coreografica con la partecipazione della New Grafic Ballet, ma anche le calde voci (soliste e in coro) di Cristina Di Pietro, Stefania Martin, Annastella Camporeale, Elena Giardina, Daniela Galli e Jennifer Vargas. Ad accompagnarle sul palco il giovane musicista Agostino Raimo (chitarra), Roberto Rizzi (basso), Simone Migani e Max Rocchetta (piano – tastiere), Luca Mattioni (percussioni) e Paolo Clementi (batteria).

Micol Arpa Rock

Micol Picchioni mentre suona in piedi la sua arpa… rock

MICOL ARPA ROCK: “SUONO IN PIEDI E DANZO AL RITMO DELLA MUSICA” – Un gustoso mix di ingredienti, per un appassionante viaggio musicale tra stili diversi, tutto rigorosamente live, che culminerà nell’esibizione di Micol Picchioni, in arte appunto Micol Arpa Rock, talentuosa artista di livello nazionale (ha aperto il concerto del Primo Maggio 2018 con un’inedita versione di ‘Bella ciao’) pronta a coinvolgere l’ascoltatore con l’utilizzo del tutto originale che fa di uno strumento antico come l’arpa. “Ho sempre arrangiato brani, anche quando ero giovane e studiavo al Conservatorio, così ora con questo mio progetto rivisito in modo del tutto unico e particolare, solo con l’arpa, pezzi che hanno segnato la storia della musica rock e pop – spiega alla vigilia dell’approdo in Romagna -. Nessuno si aspetti, però, un’arpa suonata in maniera tradizionale, come nella cavea di un teatro, con l’abito elegante e seduta, perché mi sono inventata pure un nuovo modo di suonarla, in piedi. La musica è una sensazione totalizzante che ti prende completamente e quando suono mi risulta innaturale stare ferma. Ho dunque cambiato l’approccio allo strumento e ho cominciato a suonare in piedi, muovendomi, interpretando i brani con tutto il corpo, danzando insieme all’arpa al ritmo della musica. In questo modo mi sento più libera e sento di esprimermi in modo più completo”.

“PER DUE ANNI MI SONO ESIBITA NELLE PIAZZE” – Dopo esser stata la più giovane a diplomarsi in arpa al Conservatorio e col massimo dei voti (al “Morlacchi” di Perugia), venendo scelta dal Maestro Riccardo Muti per la sua Orchestra Giovanile Cherubini e poi facendo parte di varie orchestre prestigiose, a un certo punto Micol ha deciso che la strada della musica classica non faceva per lei. “Per oltre due anni ho continuato a dire no alle proposte di chi voleva scritturarmi per un’orchestra di musica classica, per inseguire il mio sogno, ovvero suonare i miei arrangiamenti rock e pop davanti ad un grande pubblico. Perciò ho deciso di andare incontro alle persone e portare la mia arpa a contatto diretto con la gente, nelle piazze più belle d’Italia, come Piazza Navona a Roma o in estate quella di San Teodoro in Sardegna. Sì, ho fatto per due anni l’artista di strada o la buskers, se preferite questo termine, ricevendo anche un sacco di no pure da parte di tanti festival del settore, legati a preconcetti nei confronti dell’arpa. Poi, però, grazie alle prime apparizioni televisive e alla presenza in apertura dei concerti della PFM, di Goran Bregovic, Edoardo Bennato e Angelo Branduardi, sono riuscita a portare avanti questo mio progetto, tanto da ottenere un sold out all’Auditorium Parco della Musica di Roma nel maggio dello scorso anno. Insomma, adesso la giovane arpista che suonava nell’orchestra del Maestro Muti non esiste più, posso permettermi di fare sul palco quel che più mi piace. Sentirmi una rivoluzionaria? Direi proprio di sì, per quel che riguarda l’arpa nessuno aveva mai osato qualcosa del genere… Del resto ognuno di noi si ritaglia un percorso personale e nella sua professione porta il proprio modo d’essere. Micol Arpa Rock dunque punta a coinvolgere il pubblico perché le note trasmettono emozioni, e durante un mio brano le persone possono piangere o anche tenere il tempo con le mani”.

Micol Arpa Rock

Micol Arpa Rock

A FINE ESTATE IL NUOVO ALBUM, CON INEDITI, POI IN TOUR – E’ un periodo di lavoro intenso per Micol, fra concerti e un album che sta completando e dovrebbe uscire a fine estate. “Si intitola ‘Play’ e conterrà per la prima volta anche degli inediti, un lavoro che ha come produttore artistico Max Marcolini, al fianco di Zucchero, realizzato nello studio di Fabrizio Simoncioni ‘Simoncia’, ingegnere del suono conosciuto per la collaborazione con vari artisti dell’ambito rock italiano ed internazionale. Un album che sarà poi colonna portante di un tour al via ad ottobre, nei teatri, per terminare il 27 marzo 2020 all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Venerdì sera a Villa Verucchio proporrò però brani del mio primo album, appunto “Arpa Rock”, scelti insieme agli organizzatori dell’evento, tra cui Firth of Fifth” dei Genesis, “Space oddity” di David Bowie, “Smell like teen spirit” dei Nirvana e un immancabile Bruce Springsteen con “Born to Run”. In passato sono stata un paio di volte a Ravenna per il Festival  quando facevo parte dell’Orchestra Cherubini con Riccardo Muti, ma mai ancora mi sono esibita in Romagna come Micol Arpa Rock. E speriamo sia la prima di una lunga serie di appuntamenti”.

Micol Picchioni, in arte Micol Arpa Rock

Micol Picchioni, in arte Micol Arpa Rock

“NON FATEVI CONDIZIONARE DAGLI STEREOTIPI SULL’ARPA” – In ogni caso la sua prima volta in terra di Romagna coinciderà con un evento live all’undicesimo anno di vita, che si è ormai ritagliato un importante spazio nel panorama degli appuntamenti estivi. “Un messaggio al pubblico riminese e della Valmarecchia? Non lasciatevi spaventare o condizionare dall’immagine un po’ stereotipata che si ha dell’arpa, legata magari a una matrona che la suona. C’è davvero molto di più dietro a questo strumento, che può diventare protagonista anche negli altri generi musicali, moderni, un po’ come un pianoforte o una chitarra. In fondo un pianoforte non è altro che un’arpa posta in posizione orizzontale, percossa da martelletti invece che pizzicata dalle dita, mentre un’arpa amplificata può suonare come una chitarra con molte più di 6 corde. Venite in piazza Europa venerdì sera – conclude Micol Arpa Rock – e ne avrete la riprova: ci divertiremo”.

Info su Music Cultura: Paolo Clementi tel. 347 2104100.

Sofia Goggia con la Coppa di Cristallo

Un ospite illustre per l’antica Repubblica e per la Federazione Sammarinese Sport Invernali: mercoledì 24 luglio salirà sul Titano, su invito delle autorità di governo,  la campionessa olimpica di discesa libera Sofia Goggia.

La ventisettenne bergamasca, che oltre all’oro conquistato a Pyeongchang può vantare anche una Coppa del Mondo nella stessa specialità, oltre a detenere il record nazionale di punti segnati in una singola edizione di Coppa del Mondo – 1197 nel 2017 – (nel suo palmarès figurano anche un argento e un bronzo mondiale, rispettivamente ottenuti nel supergigante di Åre 2019 e nello slalom gigante di Sankt Moritz nel 2017), sarà accompagnata dal presidente della Federazione Italiana Sport Invernale Flavio Roda.

Sofia Goggia, oro in discesa libera alle Olimpiadi di Pyeongchang

Sofia Goggia, oro in discesa libera alle Olimpiadi di Pyeongchang

I due arriveranno a San Marino nel tardo pomeriggio di mercoledì: alle 19 saranno accolti dal Segretario di Stato per lo Sport Marco Podeschi nella sede della sua Segreteria per un saluto di benvenuto. Alle 19.30 Sofia Goggia sarà a disposizione dei fans in Piazza della Libertà per autografi e foto. Alle 20, poi, la sciatrice azzurra e il presidente Roda saranno ricevuti in udienza dai Capitani Reggenti, Nicola Selva e Michele Muratori, per ricevere il titolo di Cavaliere concesso loro dal Gran Magistero dell’Ordine Equestre di Sant’Agata. 

La presenza a San Marino di una campionessa del calibro di Sofia Goggia è per noi un grande onore – commenta il presidente federale Eraldo Cellarosi – e una chiara testimonianza dei buoni rapporti che da sempre ci legano con l’Italia. Speriamo che la sua visita possa essere di stimolo per i giovani che si sono da poco avvicinati alle discipline invernali, affinché possano proseguire il loro percorso andando ad alimentare il bacino da cui attingere atleti per l’attività agonistica federale”. 

Bobo Vieri

Cinque giorni dopo il campione del mondo Christian Zaccardo, Tiss’You Care Clinic ha ospitato nella propria struttura un altro ex azzurro, l’ex calciatore di Milan, Inter, Juventus, Lazio e Atletico Madrid Christian Vieri.
Vieri è stato accompagnato dal direttore Marco Miniero, che gli ha presentato i servizi dedicati al mondo degli sportivi e le opportunità offerte dalla medicina rigenerativa per gli ex calciatori che soffrono di problematiche muscoloscheletriche e articolari, prima di mettersi alla prova con una serie di test volti a comprendere l’efficacia di un trattamento infiltrativo al quale si sottoporrà nei prossimi giorni, proprio presso Tiss’You Care Clinic.

Christian Vieri durante uno dei test sostenuti a Tiss’You Care Clinic

Christian Vieri durante uno dei test sostenuti a Tiss’You Care Clinic

La partnership fra Tiss’You Care Clinic e Christian Vieri prosegue nel weekend sulla spiaggia di Riccione con medici e fisioterapisti impegnati a fornire supporto ai calciatori che prendono parte alla Bobo Summer Cup, l’evento benefico che Vieri organizza per raccogliere fondi per Heal.
Per il pubblico che seguirà le sfide della Bobo Summer Cup ci sarà la possibilità di scoprire i servizi di Tiss’You Care Clinic e di valutare la propria condizione fisica attraverso il test-game “Try the Limitless”, creato per presentare il servizio esclusivo per il miglioramento della performance sportiva. Anche calciatori, giornalisti, VIP e influencer si sottoporranno al test di Tiss’You Care Clinic e per ognuno di loro che si metterà in gioco l’azienda sammarinese donerà una somma in beneficenza.

Da venerdì 19 a domenica 21 Luglio a Riccione, al Village della Bobo Summer Cup, è infatti presente lo stand #TRYTHELIMITLESS powered by Tiss’You Care, la clinica sammarinese per lo sportivo. Tre giornate di puro divertimento, 1.500 posti a sedere nell’arena appositamente allestita nel tratto di spiaggia libera di fronte al Samsara Beach. Ospiti d’eccezione, oltre al comico Andrea Pucci che è presente per tutte le tappe, Benji&Fede, sabato, e Irama nella giornata conclusiva di domenica.

Una fase della Bobo Summer Cup, l’evento benefico che Vieri organizza per raccogliere fondi per Heal

Una fase della Bobo Summer Cup, l’evento benefico che Vieri organizza per raccogliere fondi per Heal

Siamo legati intimamente alla Bobo Summer Cup perché rappresenta, come sempre, un momento di solidarietà a favore dell’associazione Heal – spiegano i responsabili della clinica sammarinese – . In particolare, la raccolta fondi durante la Bobo Summer Cup servirà per acquistare un simulatore neurochirurgico per l’Ospedale Bambin Gesù di Roma, macchinario molto costoso ma estremamente utile durante gli interventi per rimuovere i tumori nei sistemi nervosi centrali. Nella prima tappa di Jesolo sono stati raccolti oltre 30.000 euro“.

Cristian Zaccardo, campione del mondo nel 2006 con la nazionale italiana

Anche un campione del mondo come Cristian Zaccardo ha scelto Tiss’You Care Clinic. Nella mattinata di lunedì 15 luglio, infatti, l’ex difensore della Nazionale italiana che nel 2006 in Germania ha conquistato il titolo iridato è stato sottoposto ad intervento chirurgico nella clinica sammarinese. L’equipe medica guidata dal dottor Marco Fravisini è intervenuta sull’articolazione del ginocchio destro sofferente.

Cristian Zaccardo a Tiss'You Care Clinic

Cristian Zaccardo durante la visita a Tiss’You Care Clinic

Per il suo intervento il dottor Fravisini ha utilizzato Lipocell, un dispositivo medico ideato proprio a San Marino da Tiss’You, per massimizzare il potenziale rigenerativo del tessuto adiposo prelevato attraverso una piccola liposuzione, purificato e re-infiltrato nell’articolazione. Il tessuto adiposo, ricco di cellule mesenchimali, è in grado di potenziare la guarigione dei tessuti e, nei casi come questo, aumentare la mobilità di un’articolazione danneggiata. 

Cristian Zaccardo esegue un test a Tiss'You Care Clinic

Cristian Zaccardo esegue un test a Tiss’You Care Clinic

L’intervento su Cristian Zaccardo è da considerarsi perfettamente riuscito, il calciatore è stato dimesso nel pomeriggio e dopo una settimana di riposo potrà riprendere la regolare attività.

Music Cultura: appuntamento il 2 agosto in Piazza Europa a Villa Verucchio

L’occasione di veder esibirsi live, in tutta la sua originalità, la prima arpista rock d’Europa (Micol Picchioni) ma anche per vivere un appassionante viaggio musicale tra stili diversi, accompagnati dalle coreografie del New Grafic Ballet e dal talento di voci al femminile. Non a caso è stato scelto “10 ragazze per me posson bastare” (citando il grande Lucio Battisti) come titolo per l’edizione 2019 dell’evento Music Cultura a Villa Verucchio, che all’undicesimo anno di vita si è ormai ritagliato un suo importante spazio nel panorama degli appuntamenti estivi. Le luci sul grande palco di Piazza Europa si riaccenderanno dunque nella serata di venerdì 2 agosto, a partire dalle ore 21.30, con ingresso libero

‘MUSIC CULTURA’: RICCO MENU’ A VILLA VERUCCHIO – Dopo aver celebrato il decennale del Live Music Festival nel 2018 con un personaggio come Tullio De Piscopo, gli organizzatori – in primis Paolo Clementi, direttore artistico, organizzatore, musicista e insegnante alla Drums School di Rimini, affiancato da Comune e Pro Loco di Verucchio e dal Gruppo Hera – aprono dunque un nuovo ciclo, proponendo un gustoso mix di ingredienti. Un’autentica degustazione di note e di suoni per il pubblico, il tutto rigorosamente live, in una serata che nel solco della tradizione propone una ricca scaletta, con conduzione affidata a Marco Giulio Magnani. Nel menu, infatti, “Anni 90 the best songs”, brani celebri reinterpretati in maniera coreografica con la partecipazione della New Grafic Ballet, ma anche le calde voci (soliste e in coro) di sei cantanti: Cristina Di Pietro, già stella di “The Voice of Italy”, Stefania Martin (chiamata per la tournèe invernale di Renato Zero “Il Sogno Continua”), Annastella Camporeale, corista di Gianna Nannini e di Cesare Cremonini, Elena Giardina (ha partecipato a “X Factor” nel 2013), Daniela Galli (corista e autrice per diversi artisti, tra cui Ivana Spagna, Mietta e Nomadi, con apparizioni in vari musical e trasmissioni televisive) e Jennifer Vargas (originaria di Cuba, ha preso parte a vari talent televisivi: “Amici” nel 2011, “X Factor” con il gruppo tutto al femminile Dynamo nel 2013 e “The Voice of Italy” nel 2016 nel team di Emis Killa). Ad accompagnarle sul palco il giovane musicista Agostino Raimo (chitarra), Roberto Rizzi (basso), Simone Migani e Max Rocchetta (piano – tastiere), Luca Mattioni (percussioni) e Paolo Clementi (batteria).

Micol Picchioni, in arte Micol Arpa Rock

Micol Picchioni, in arte Micol Arpa Rock

SPECIAL GUEST IL 2 AGOSTO MICOL ARPA ROCK – Ospite d’eccezione dell’edizione 2019 di Music Cultura sarà Micol Arpa Rock, talentuosa artista di livello nazionale (ha aperto il concerto del Primo Maggio 2018 con un’inedita versione di ‘Bella ciao’) pronta a coinvolgere l’ascoltatore con l’utilizzo del tutto originale che fa di uno strumento antico come l’arpa, sempre concepito da tutti nell’ambito di un’orchestra classica, ma che invece nel suo caso diventa protagonista anche negli altri generi musicali: un po’ come un pianoforte o una chitarra (in fondo un pianoforte non è altro che un’arpa posta in posizione orizzontale, percossa da martelletti invece che pizzicata dalle dita, mentre un’arpa amplificata può suonare come una chitarra che invece di 6 corde ne ha molte di più). 

Micol Picchioni ha avuto un percorso classico, è stata la più giovane a diplomarsi in arpa al Conservatorio e col massimo dei voti (al “Morlacchi” di Perugia), tanto da essere scelta dal Maestro Riccardo Muti per la sua Orchestra Giovanile Cherubini e poi far parte di varie orchestre prestigiose. Ma questo non le bastava, sognava di suonare i suoi arrangiamenti rock e pop davanti ad un grande pubblico, così decide di portare la sua arpa a contatto diretto con le persone, esibendosi nelle piazze più belle d’Italia invece che nella cavea di un teatro, inventando pure un nuovo modo di suonare, in piedi. “La musica è una sensazione totalizzante che ti prende completamente e quando suono mi risulta innaturale stare ferma – spiega Micol – . Ho dunque cambiato l’approccio allo strumento e ho cominciato a suonare in piedi, muovendomi, interpretando i brani con tutto il corpo, danzando insieme all’arpa al ritmo della musica. In questo modo mi sento più libera e sento di esprimermi in modo più completo”.

Micol Arpa Rock e il suo originale modo di suonare in piedi questo strumento

Micol Arpa Rock e il suo originale modo di suonare in piedi questo strumento

INTERPRETAZIONE SPECIALE DI BRANI CULT – Un modo di proporsi apprezzato nel mondo musicale. Oltre alla partecipazione a varie trasmissioni televisive, Micol Arpa Rock ha aperto i concerti della PFM, di Goran Bregovic, Gegè Telesforo, Edoardo Bennato e Angelo Branduardi all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dove fa sold out nel maggio 2018 presentando il suo primo album “Arpa Rock”, per il quale ha scelto alcuni brani che hanno fatto la storia del rock, li ha riarrangiati e reinterpretati in un modo unico e personale. Si spazia dal rock al pop, dal dub al nu jazz, ci si immerge in veri e propri inni generazionali come “Smell like teen spirit” dei Nirvana di Kurt Cobain, “Grace” di Jeff Buckley, “Firth of Fifth” dei Genesis, “Space oddity” di David Bowie e ancora “Með suð í eyrum” degli islandesi Sigur Ross, “No surprise” dei Radiohead, “Teardrop” dei Massive Attack e un immancabile Bruce Springsteen con “Born to Run”. I brani di Arpa Rock sono tutti “colorati” con l’elettronica tranne “Stairway to heaven” dei Led Zeppelin e “Morning has broken” di Cat Stevens per sola arpa elettrica. Quando i suoi polpastrelli toccano le corde dell’arpa, tutto diventa improvvisamente possibile, ogni musica può uscire fuori, regalando emozioni. Davvero uno special guest, insomma, sul palco di Villa Verucchio per una notte di mezza estate da ricordare. Provare per credere.

Info: Paolo 347 2104100.

Sei pronto a riprendere in mano le racchette? Cosa c’è di meglio che divertirsi e sapere di dare un contributo concreto per realizzare un mondo migliore per tutte quelle persone che nella vita si trovano a convivere con una malattia così delicata come il diabete?

Domenica 14 luglio per il secondo anno torna infatti Diabete Beach Tennis, grazie all’ospitalità della Riccione Beach Arena (via Torino ang. Via Michelangelo altezza bagni 39-40). Il torneo è un misto giallo con ritrovo previsto per le ore 15 e inizio degli incontri alle ore 15.30. Verrà regalata ad ogni partecipante una maglia tecnica e alla fine del torneo verrà offerto un aperitivo ai partecipanti.

L’intero ricavato contribuirà a finanziare progetti a favore di bambini con diabete come i campi estivi per bambini e famiglie, il supporto psicologico per la gestione della malattia, il dietista e l’acquisto di strumentazione sanitaria. “Uno di questi bimbi è Andrea, che ha il diabete di tipo 1 dall’età di 2 anni e di anni ora ne ha 9, da grande vuole fare proprio il tennista. Con questo torneo vogliamo dire insieme che il diabete non deve decidere della vita di nessuno, soprattutto di un bambino. Potremo farlo grazie a te!“, l’invito di Diabete Romagna Onlus.

Il diabete non va in vacanza e per un bambino con diabete la vita è scandita da misurazioni della glicemia, dalle iniezioni di insulina e dalla paura delle complicanze. “Vogliamo che il diabete non limiti mai i sogni di un bambino e per fare in modo che non decida della sua vita grazie a te potremo offrirgli il supporto necessario con l’aiuto di psicologi, dietisti e organizzando campi scuola in cui poter imparare a gestire la malattia“, sottolineano in una nota i promotori dell’iniziativa.

Contributo di iscrizione 12 Euro con aperitivo finale, maglia tecnica e un regalo per ogni iscritto

Per info e iscrizioni: tel e WhatsApp: 388 1613262 ; mail info@diabeteromagna.it

La clinica sammarinese Tiss’You Care, centro d’eccellenza in Italia per la cura di sportivi professionisti e amatori, ha stretto un accordo di partnership con Christian Vieri per la Bobo Summer Cup, il torneo di foot volley benefico organizzato dal “bomber” in tre delle più celebri località di vacanza in Italia: JesoloRiccione e San Benedetto del Tronto.
Christian Vieri e gli altri personaggi del mondo dello spettacolo che prenderanno parte al torneo si avvarranno dell’esperienza nel mondo della medicina per gli sportivi di Tiss’You Care Clinic che fornirà assistenza medica e fisioterapica in tutte e tre le tappe del tour della Bobo Summer Cup.
Contemporaneamente Tiss’You Care Clinic promuoverà i propri servizi, che vanno dalle valutazioni al miglioramento della performance, dal trattamento conservativo a quello chirurgico di problematiche articolari e muscolari con innovative metodiche di medicina rigenerativa, tra le migliaia di appassionati che raggiungeranno le spiagge dell’evento, attraverso l’utile e divertente game-test TRY THE LIMITLESS che metterà in palio servizi dei quali usufruire presso la struttura della Repubblica di San Marino e integratori utili per la cura e la prevenzione dei traumi sportivi.

Bobo Vieri

Bobo Vieri, atteso a Riccione dal 19 al 21 luglio

Il primo appuntamento è fissato per il 12, 13 e 14 luglio a Jesolo, il week end successivo tappa “di casa” a Riccione mentre dal 26 al 28 le sfide sulla sabbia della Bobo Summer Cup si sposteranno a San Benedetto del Tronto.
Le competizioni, a cui possono partecipare tutti gli appassionati di foot volley si chiuderanno con lo show serale di “Bobo & friends” e saranno precedute, al venerdì, da una cena benefica che conferma come non si tratti unicamente di un evento spettacolare ma anche e soprattutto di una grande raccolta fondi per la Heal Onlus per la ricerca nella neuro-oncologia pediatrica.
Hanno confermato la loro presenza alla Bobo Summer Cup 2019 numerosi calciatori ed ex calciatori, giornalisti, personaggi dello spettacolo ed influencers. Nel 2017 (a Cervia) e nel 2018 (Cervia, Civitanova, Ragusa e Bari) la Bobo Summer Cup ha visto ospiti del calibro di Ronaldo, Politano, Crespo, Toni, Recoba, Ventola, Aldair, Delvecchio, Brocchi, Adani, Iuliano, Bombardini, Di Biagio, Bianchi e Matri che hanno dato manforte al “padrone di casa” Vieri.

Oltre ai campioni del mondo del calcio e dello sport (Francesca Piccinini, Luca Marin e Mirco Bergamasco), tanti ospiti vip: l’agente Davide Lippi, Andrea Pucci, Astrid Ericsson, Natasha Stefanenko, Costanza Caracciolo e Alessandro Cattelan.

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Grande appuntamento nel segno della solidarietà domani sera (sabato) al Circolo Tennis Venustas di Igea Marina dalle 21.30. Presso il Club di Via Luzzatti n.10, all’ingresso del Parco del Gelso, si svolgerà uno spettacolo per grandi e piccini, realizzato da un gruppo di amici di Poggio Torriana, “I Meglio di Niente”, che presentano per l’occasione “Mdn Risolt”. Ingresso a offerta libera con incasso interamente devoluto al “Piccolo Guerriero” di Novafeltria. Per una serata si potrà dunque unire il sano divertimento ad una causa nobile, nel segno di un fantastico gruppo di amici-attori, “I Meglio di Niente”.

Gaddo e Redo Camporesi, personaggi molto conosciuti del tennis forlivese e regionale, scendono in campo questa volta per la solidarietà.

Redo Camporesi, vicepresidente Ail di Forlì-Cesena, e il fratello Gaddo, uno degli organizzatori del gruppo Rotary che sostiene il progetto, erano domenica in Piazza Saffi a Forlì per sensibilizzare i cittadini sul tema della ricerca sulla lotta contro le leucemie.

Sabato 8 e domenica 9 giugno Riccione ospita la seconda tappa del Trofeo Renato Doni di tiro con l’arco, competizione giovanile per squadre regionali dedicata alle classi Ragazzi, Allievi e Junior, impegnati nell’unica divisione arco olimpico.

Dopo la prova di apertura disputata a San Bartolomeo al Mare, in Liguria, nel primo fine settimana di maggio, scenderanno in campo al Centro Sportivo Comunale “Italo Nicoletti” – Stadio del Baseball circa 140 giovani arcieri in rappresentanza di otto regioni: Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Calabria e Marche seguendo l’ordine di classifica della prima tappa. Rappresentative che daranno spazio a tutti i loro talenti emergenti, sia come banco di prova per la Coppa delle Regioni di fine giugno a Cagliari – terzo e ultimo appuntamento del Trofeo Doni –  sia come vetrina per il lavoro incessante che i comitati portano avanti da anni sui settori giovanili. Il programma prevede per sabato 8 alle ore 13 l’inizio delle qualifiche, poi domenica 9 dal mattino scontri individuali e Mixed Team.

NEL TEAM EMILIA ROMAGNA 5 RAGAZZI DELL’ARCO CLUB RICCIONE – Tra gli attesi protagonisti anche il “padrone di casa” Francesco Gregori, in questo caso non nella selezione regionale perché inserito nei gruppi nazionali (categoria Allievi), e altri cinque Ragazzi di Riccione che vestiranno la maglia Arancione inseriti nella squadra dell’Emilia Romagna: sono Lorenzo Valente, Giulia Ionascu, Lorenzo De Petra, Simone Bruscolini e Riccardo Vata.

Giulia Ionascu, promessa dell’Arco Club Riccione

Giulia Ionascu si è messa in evidenza nelle gare svolte e per questo motivo è stata convocata in rappresentativa regionale – spiega Andrea Bertolino, dirigente e tecnico dell’Arco Club Riccione – ed è una delle più promettenti giovani arciere della nostra società. Inoltre un’altra decina di piccoli atleti parteciperanno a questa prova con i colori dell’Arco Club Riccione”.

FRANCESCO GREGORI CON LA NAZIONALE ITALIANA GIOVANILE – Per quanto riguarda Gregori, si è recentemente messo in luce in due competizioni internazionali outdoor. Alla “Veronica’s Cup”, gara open a Kamnik, in Slovenia, sulla distanza dei 70 metri (superiore a quella della sua categoria di appartenenza) il giovane romagnolo è giunto 1° in categoria Junior con 650 punti in qualifica (ottimo risultato) e primo anche dopo gli scontri diretti, superando arcieri di età maggiore provenienti da diversi Paesi, non solo europei.

Francesco Gregori con la medaglia conquistata a Kamnik, in Slovenia

Quindi a Catez (Slovenia), nella prima tappa della European Youth Cup dove è stato convocato dalla Nazionale Italiana Giovanile, ha terminato 10° nelle qualifiche, con un punteggio un po’ al di sotto del suo standard, non riuscendo a rientrare nei primi tre azzurrini che avrebbero composto la squadra per i confronti diretti (alla fine il team tricolore ha conquistato il successo), però il giovane portacolori dell’Arco Club Riccione si è rifatto negli scontri individuali chiudendo in quinta posizione nella classifica finale, il migliore degli azzurri.

Gregori, lo scorso anno argento ai Campionati Italiani Targa in categoria Allievi, sempre con la maglia della Nazionale Giovanile prenderà parte alla seconda tappa della European Youth Cup dal 14 al 21 luglio a Bucarest (Romania) e poi ai Campionati Mondiali Targa Giovanili, in calendario a Madrid dal 19 al 25 agosto.

TROFEO PINOCCHIO: FINALI NAZIONALI PER ROSSI, ROSA E VATA – Le buone notizie per l’Arco Club Riccione non sono finite qui visto che tre suoi giovani atleti – categoria Ragazzi seconda media – hanno ottenuto il pass per la finale nazionale del Trofeo Pinocchio, che si svolgerà a Venaria Reale (TO) il 6 e 7 luglio prossimi. Tra i dodici arcieri che rappresenteranno l’Emilia Romagna ci saranno dunque Isotta Rossi, che si è qualificata con un ottimo punteggio nella fase invernale ottenendo il 1° posto di categoria nella gara disputata a Castelfranco Emilia il 2 febbraio, Giada Rosa, a sua volta prima di categoria nella fase estiva svolta a Zola Predosa il 1° maggio, e Riccardo Vata, che sempre a Zola ha colto la piazza d’onore che gli ha permesso di entrare nella rosa regionale per le finali torinesi.

Continua il tour del maestro Fabrizio Serafini nelle scuole di Rimini e Riccione dove sta tenendo una serie di lezioni sulla “Sana Cultura Sportiva”, che è anche il titolo del suo ultimo libro.

Fabrizio Serafini e Nicola Ciotti

Sabato 23 marzo (dalle 11 alle 12.30) il maestro e direttore tecnico del Tennis Club Riccione sarà alla scuola elementare Fontanelle, in compagnia dell’ex saltatore azzurro Giulio Ciotti, più volte nazionale, presso l’auditorium di Via Capri n.8. In particolare si parlerà del tema “Persone prima che atleti”. La conferenza è aperta a tutti i genitori delle scuole primarie e secondarie di 1° grado dell’Istituto Comprensivo “G.Zavalloni”.

Importante momento di approfondimento giovedì sera a Ravenna, nella sede della Confartigianato, per le società sportive del territorio. Specialisti del settore e sportivi di alto livello hanno sviscerato il tema “Responsabilità in ambito civile, penale ed amministrativo”. 

Sono intervenuti l’assessore allo sport del Comune di Ravenna, Roberto Fagnani, l’avvocato Enrico Crocetti Bernardi, con una lunga e qualificata esperienza sul diritto sportivo, in compagnia del figlio, Umberto Crocetti Bernardi, studente in giurisprudenza e già cultore della materia, oltre che ottimo giocatore di seconda categoria di tennis, il “Condor” Massimo Agostini, ex giocatore di serie A in Cesena e Milan, e il responsabile di Arag, il dottor Mirko Righetti. 

In particolare si è affrontato il tema del ruolo delle associazioni sportive all’interno della società, sul perché è importante proteggere queste organizzazioni, come possono intervenire le compagnie di assicurazione e quindi le risposte assicurative per la tutela dei rappresentanti delle associazioni stesse.  Sviluppato da Mirko Righetti anche l’importante tema della tutela legale.

Interessante proposta di cultura sportiva arriva dal Tennis Viserba, che venerdì 29 marzo (dalle 21.15) propone una serata dedicata al tema: “Sport e Costituzione Italiana”.

Il tema motivo di riflessione si basa sull’importanza dello sport in riferimento ai valori costituzionali: solidarietà, condivisione, crescita personale e di gruppo, sostegno e realizzazione della persona.
Nell’occasione saranno proposti video, i commenti saranno coordinati dal maestro Luca Gasparini. Invitati tutti i soci e i genitori dei ragazzi della Sat.

Disattiva per: inglese
 

Importante appuntamento giovedì 28 marzo  a Ravenna (dalle 18) per le società sportive del territorio. Nella sede di Confartigianato (Via Berlinguer) specialisti del settore e sportivi di alto livello affronteranno il tema “Responsabilità in ambito civile, penale ed amministrativo”.

Interverranno l’assessore allo sport del Comune di Ravenna, Roberto Fagnani, l’avvocato Enrico Crocetti Bernardi, con una lunga e qualificata esperienza sul diritto sportivo, il “Condor” Massimo Agostini, ex giocatore di serie A in Cesena e Milan, e il responsabile di Arag, il dottor Mirko Righetti. In particolare si affronterà il tema del ruolo delle associazioni sportive all’interno della società, sul perché è importante proteggere queste organizzazioni, come possono intervenire le compagnie di assicurazione e quindi le risposte assicurative per la tutela dei rappresentanti delle associazioni stesse. 

Enrico Crocetti Bernardi con Stefano Fabbri (patron del Forlì Calcio) a Roma davanti al CONI

Va sottolineato che Enrico Crocetti Bernardi è Avvocato Cassazionista del Foro di Ravenna, Giudice Ausiliario presso la Corte d’Appello di Ancona, noto esperto e docente di diritto sportive, ex giocatore di calcio e tutt’ora grande praticante ed appassionato di tennis.  Antesignano in quest’ultimo campo del diritto sportivo, in cui è stato uno dei primi professionisti ad occuparsene fin già dal 1980, ricopre o ha ricoperto numerose cariche all’interno delle federazioni sportive italiane: già componente della Commissione Accordi Economici presso la FIGC e già componente della Commissione FIGC “Ufficio lavoro e premi”, presidente della Commissione d’appello presso la Fipt, Componente della Commissione d’appello Confsport Italia, già sostituto Procuratore Federale Fit e Fisi e Componente della commissione di studio sui profili di rischio nel calcio della Figc. Grazie alla sua notoria competenza e preparazione, è nel campo della diffusione della conoscenza della materia del Diritto Sportivo che l’Avvocato Crocetti-Bernardi ha accumulato numerosissime esperienze, difatti ha svolto l’ attività di docente sia in svariati corsi specialistici post-laurea, che in master universitari e post universitari. Di rilievo la docenza al corso di orientamento specialistico nell’ordinamento giuridico del giuoco calcio, presso la Facoltà di Giurisprudenza-Università Luiss-Guido Carli di Roma, e i master tenuti presso l’Università degli Studi di Milano sui temi di “Management e gestione dello sport” e “Diritto ed Economia dello Sport”.

Continua il tour del maestro Fabrizio Serafini nelle scuole di Rimini e Riccione dove sta tenendo una serie di lezioni sulla “Sana Cultura Sportiva”, che è anche il titolo del suo ultimo libro.

Fabrizio Serafini e Nicola Ciotti

Sabato 23 marzo (dalle 11 alle 12.30) il maestro e direttore tecnico del Tennis Club Riccione sarà alla scuola elementare Fontanelle, in compagnia dell’ex saltatore azzurro Giulio Ciotti, più volte nazionale, presso l’auditorium di Via Capri n.8. In particolare si parlerà del tema “Persone prima che atleti”. La conferenza è aperta a tutti i genitori delle scuole primarie e secondarie di 1° grado dell’Istituto Comprensivo “G.Zavalloni”.

Per essere un buon calciatore bisogna essere anche un buon tennista. Non è una battuta e neppure uno slogan, ma un criterio di lavoro che segue il mental coach sammarinese Christian Rosti con i giocatori che si rivolgono a lui. Giocatori di serie A e B, ma anche di Lega Pro come Manuel Ferrani. Il difensore del Rimini da due anni e mezzo è seguito da Rosti con grandi risultati.

Iniziata la collaborazione con qualche scetticismo, ora il giocatore biancorosso, come rivelato al Corriere Romagna, non ne farebbe più a meno: “Christian mi ha cambiato totalmente come giocatore. Ho intrapreso questo percorso due anni e mezzo fa, da quando lavoro con Rosti è cambiato il modo pensare, di valutare i momenti positivi e negativi. Sono molto soddisfatto, vorrei far capire anche ai miei colleghi l’importanza di questo supporto. Pensavo di non averne bisogno, ci ho provato, ora sono un altro giocatore, più maturo e sereno per arrivare ad esprimermi al meglio, bisognerebbe capire che c’è bisogno di queste figure nel calcio”.

Christian Rosti, maestro di tennis, in passato davisman sul Titano, segue attualmente una promessa del tennis mondiale come il russo Alexander Binda e parlando come mental coach spiega: “Tramite il tennis, lo sport più mentale che ci sia, cerco di entrare nella testa dei giocatori, con esperienze, metafore. Noi tennisti abbiamo dovuto imparare un po’ tutti delle strategie, per interpretare alcuni momenti, come il 15-40, ed infatti diversi giocatori che ho seguito sono poi diventati tennisti. Seguo diversi giocatori di serie A e B. Uno degli obiettivi principali del mio lavoro è dare la possibilità di controllare la mente, piuttosto che farsi controllare: se sai come funzioni, funzioni meglio”.

La primavera è ormai dietro l’angolo e un nuovo importante momento scandisce la vita del Circolo Tennis Viserba. Sabato 16 marzo, dalle ore 18 alle 20.30, è infatti in programma l’inaugurazione della nuova gestione del Bar Ristorante del club riminese (via Marconi 78, per chi ancora non lo conoscesse…).

‘Il Ritrovo – Cibo & Passione’ è il nome scelto per il nuovo servizio che andrà ulteriormente ad arricchire e qualificare uno dei circoli tennis più attivi e frequentati non solo a Rimini ma nell’intero territorio provinciale.

Inaugura sabato 16 marzo al Tennis Viserba ‘Il Ritrovo – Cibo & Passione’

Per l’appuntamento inaugurale, assolutamente da segnarsi in agenda, la proposta è quella di un’apericena, con prodotti di carne, pesce e vegetariani: prima consumazione e buffet illimitato a 5 euro. E tutta una serie di altre iniziative e proposte sono già in calendario.

Per informazioni: tel. 331 6121835.

Torna la compagnia teatrale “I Meglio di Niente” con le sue esibizioni a fine benefico. Il gruppo artistico che vede tra i suoi promotori anche Elisa Vandi, presidente del Circolo Tennis Venustas di Igea Marina, salirà sul palco diverse volte in primavera, sempre per aiutare il prossimo.

Domenica 17 marzo (dalle 17) alla Sala Teatro sociale di Poggio Torriana ci sarà uno spettacolo per grandi e piccoli, realizzato da questo splendido gruppo di amici di Poggio Torriana che presenterà lo show “Mdn Resolt”, la storia di alcuni personaggi un “po’ particolari” che vorrebbero prendersi una pausa dallo stress quotidiano decidendo di trascorrere qualche giorno in un resort, ma nulla è come sembra. L’ingresso è a offerta libera, con incasso interamente devoluto a Michele contro l’Adrenoleucodistrofia.

Si replicherà domenica 24 marzo (dalle 17) al teatro Lavatoio a Santarcangelo per una raccolta fondi per un bambino di Novafeltria, domenica 7 aprile alle 17 alla Grottarossa con raccolta fondi per Michele, sabato 4 maggio (dalle 17) teatro della chiesa di Talamello con raccolta fondi per un bambino di Novafeltria, domenica 16 giugno (dalle 17) al Circolo Tennis Venustas con raccolta fondi per un bambino di Igea Marina rimasto orfano.

Una serata dedicata al tema della “Positive Nutrition”, soffermandosi sulla dieta antinfiammatoria e l’uso dei supplementi nutrizionali, in particolare gli Omega-3, gli alleati delle donne. E’ quella in programma mercoledì 13 marzo, alle ore 20.30, a Rimini, alla Palazzina Roma in piazzale Fellini 3, organizzata dall’Antica Farmacia Al Lido in collaborazione con Enerzona Enervit.

Relatori dell’iniziativa saranno il dottor Barry Sears, ideatore della Dieta Zona e autore del libro “Positive Nutrition” pubblicato in Italia da Sperling e Kupfer, e la dottoressa Daniela Morandi, nutrizionista e naturopata. 

LA LOCANDINA

Ma cos’è la nutrizione positiva? Per spiegarlo bisogna partire dalla biologia positiva, una scienza innovativa che, anziché focalizzarsi sulle malattie per studiarne le cause e i rimedi, studia i soggetti sani e incredibilmente vincenti in giro per il mondo per carpirne i segreti che garantiscono loro una longevità eccezionale in ottimo stato di salute. In pratica, questa disciplina scientifica vuole comprendere gli elementi ambientali e genetici collegabili a un invecchiamento di successo per trasferirli al resto della popolazione. Uno dei fattori determinanti per mantenere il più a lungo possibile lo stato di benessere e per migliorare l’aspettativa di vita in buona salute è senz’altro l’alimentazione.

Per i partecipanti all’incontro sarà disponibile la traduzione simultanea dall’inglese all’italiano.

Per informazioni e prenotazioni: Farmacia Al Lido (piazza Marvelli 7) tel. 0541 390640 – Pro Food (piazza Marvelli 1) tel. 334 2661818.

Chiusura in bellezza per i 46esimi Campionati Italiani indoor andati in scena nei padiglioni B5-D5 di RiminiFiera, edizione caratterizzata dal record di iscritti con complessivamente 951 arcieri in gara in rappresentanza di 236 società provenienti da tutte le regioni (441 nell’arco olimpico o ricurvo, 250 in divisione compound e 260 nell’arco nudo). L’intensa tre giorni che ha radunato in riva all’Adriatico la grande famiglia dell’arceria italiana, dopo il 5° “Italian Challenge” mixed team internazionale di venerdì e le qualifiche con assegnazione dei titoli di classe sabato, è culminata con le sfide a eliminazione diretta per decretare i campioni individuali e a squadre assoluti.

OLIMPICO: A SEGNO FRANGILLI E LA TONETTA – Nell’olimpico maschile ha trionfatoMichele Frangilli (Aeronautica Militare), che dopo aver fatto suo in semifinale il “derby” con Massimiliano Mandia (Frecce Azzurre), vincitore lo scorso anno e alla fine salito sul terzo gradino del podio (7-3 nella finalina sull’altro nazionale Marco Morello), ha centrato il suo nono tricolore assoluto in carriera  superando nella sfida decisiva per 7-3 Alessandro Paoli (Iuvenilia). Proprio in questa gara da segnalare il nono posto ottenuto da Francesco Gregori, giovane promessa dell’Arco Club Riccione, il migliore dei romagnoli in lizza, stoppato negli ottavi dall’azzurro Federico Musolesi.

A gioire al femminile è stata invece Elena Tonetta (Aeronautica Militare), che nel duello conclusivo fra azzurre convocate per gli Europei di Samsun (i nazionali partiranno subito dopo l’appuntamento riminese) l’ha spuntata per 6-3 su Chiara Rebagliati (Arcieri Torrevecchia) tornando a vincere lo scudetto a distanza di dieci anni.

TITOLI COMPOUND A BORRUSO E MARCELLA TONIOLI – La divisione compound ha visto mettere tutti in fila Arcangelo Borruso (Compagnia Arcieri Novegro), praticamente infallibile in semifinale e finale dove ha sconfitto per 144 a 142 Carlo Bernardini (Arco Sport Roma), che in mattinata negli ottavi aveva eliminato il campione 2018 Elia Fregnan.

Marcella Tonioli

Il corrispondente tricolore femminile è stato appannaggio di Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino), che in una testa a testa fra nazionali azzurre ha battuto per 142 a 136 la campionessa uscente Anastasia Anastasio (Marina Militare).

ARCO NUDO: LA CONFERMA DI FONTI E L’ACUTO DELLA 16ENNE CARAMUSCIA – Nell’arco nudo si laureano campioni 2019 il campano Giuseppe Fonti (Arcieri Normanna Aversa), confermando il titolo dello scorso anno grazie al 6-4 in finale su Fabio Bibiani (Arcieri del Parce – S. Albino) e la 16enne brindisina Sara Caramuscia (Arcieri di Reno), che ha chiuso nel migliore dei modi un fine settimana da protagonista (titolo di classe Allieve individuale e a squadre insieme alle due gemelle Emanuela e Francesca) imponendosi alla freccia di shoot-off su un’atleta affermata come Cinzia Nosiglia (Fiamme Oro). 

La commozione di Sara Caramuscia

GLI ASSOLUTI A SQUADRE – Passando alle competizioni a squadre, nell’arco olimpico maschile la Iuvenilia Torino (Luca Melotto, Marco Morello e Alessandro Paoli) ha bissato lo scudetto conquistato dodici mesi fa battendo 5-1 il D.L.F. Voghera (Matteo Paoletta, Paolo Ralli e Stefano Travisani). In questa gara sesta posizione per il team dell’Arco Club Riccione (Marcello Giacchi, Francesco Gregori e Lorenzo Valente). Nella competizione femminile l’Arcieri Torrevecchia Roma (Claudia Mandia, Livia Nardinocchi e Chiara Rebagliati) ha superato per 6-2 la Polizia sezione Arcieri (Francesca Bajno, Ramona Cambò e Rachele Lelli).

In divisione compound maschile conferma tricolore per gli Arcieri Solese (Valerio Della Stua, Andrea Leotta e Alberto Simonelli) che in una finale di alto livello tecnico hanno avuto la meglio sul Kappa Kosmos Rovereto (Antonio Brunello, Viviano Mior e Jesse Sut) per 235 (appena due punti in meno del record stabilito nel 2008 dagli Arcieri Montecchio Maggiore) a 230, mentre il titolo femminile è stato appannaggio della formazione del Torrevecchia Roma (Anastasia Anastasio, Elena Menegoli e Viviana Spano), capace di prevalere di misura (226-225 lo score) sul Kentron Dard (Renata Biagi, Jessica Fabiani e Aurora Tozzi).

In divisione arco nudo si è imposto il terzetto maschile degli Arcieri del Sole (Gianluigi Alberti, Fabio Capoferri e Cristian Trolese) prevalendo allo spareggio sui fiorentini della Signoria (Massimiliano Banelli, Alessandro Sani e Massimiliano Tannini) e in campofemminile le portacolori del Cus Roma (Angela Balboni, Alexandra Grayson e Manuela Zarbà) hanno superato per 5-3 il team rosa degli Arcieri Terni (Sara Giustini, Rosa Riggi e Sabrina Vannini).

(per il quadro dei risultati: https://info.ianseo.net/?tourid=418 ).

 
LA PAGINA DELL’EVENTO CON LE NOTIZIE E TUTTI I LINK UTILI

http://www.fitarco-italia.org/eventi/dettaglioEvento.php?id=381    

Campioni iridati e atleti della Nazionale olimpionici a mirare e tirare accanto a ragazzi e ragazze delle categorie giovanili e ai master di tutta la Penisola. E’ una delle peculiarità – sicuramente non comune ad altre discipline sportive – che caratterizza i Campionati Italiani indoor di tiro con l’arco, la cui 46esima edizione è in pieno svolgimento nei padiglioni B5-D5 di RiminiFiera. Dopo le emozioni del 5° Italian Challenge, gara internazionale a coppie miste inserita nel calendario World Archery (competizione che da Tokyo 2020 farà parte del programma olimpico) che ha tenuto banco venerdì 22 raggiungendo la quota record di cinquecento partecipanti, la seconda delle tre giornate all’insegna di frecce e bersagli ha visto cimentarsi un esercito di quasi mille arcieri sulla linea di tiro da Guinness (ben 129 paglioni uno accanto all’altro): nel dettaglio 951 arcieri in rappresentanza di 236 società provenienti da tutte le regioni (441 nell’arco olimpico o ricurvo, 250 in divisione compound e 260 nell’arco nudo)impegnati nelle 60 frecce di ranking round valide per l’assegnazione dei titoli italiani di classe, dai Ragazzi fino ai Master, e la composizione dei tabelloni degli scontri individuali (migliori 16 punteggi) e a squadre per le divisioni olimpico, compound e arco nudo. 

Un arciere in azione nel paglione numero 129, linea di tiro da record a Rimini (foto FITARCO)

LE SFIDE AD ELIMINAZIONE DIRETTA PER GLI ASSOLUTI – Domenica 24, dunque, lunga giornata di scontri diretti: ad aprire il programma le sfide fino al bronzo delle squadre, poi tutti i match individuali dagli ottavi, sempre fino alle sfide per il terzo posto. Nel pomeriggio il via alle sfide per il titolo italiano a squadre e gli scontri uno contro uno per decretare i nuovi campioni italiani assoluti delle tre divisioni. 

Per la divisione arco olimpico maschile le sfide degli ottavi di finale vedranno affrontarsi Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre)-Federico Fabrizzi (Arcieri Montalcino), Federico Novati (Arcieri La Sorgente)-Matteo Fissore (Malin Archery Team), Matteo Paoletta (Arcieri DLF Voghera)-Fabio Molfese (Arcieri Torrevecchia), Aljoscha Kienzl (Sportclub Merano)-Michele Frangilli (Aeronautica Militare), Alessandro Paoli (Arcieri Iuvenilia)-Matteo Borsani (Arcieri del Roccolo), Elia Biscardo (Trieste Archery Team)-Matteo Santi (Arcieri Città di Terni), Marco Morello (Aeronautica Militare)-Lorenzo Racca (Arcieri Città della Paglia) e Francesco Gregori (Arco Club Riccione)-Federico Musolesi (Castenaso Archery Team). 
Gli scontri al femminile: Chiara Rebagliati (Arcieri Torrevecchia)-Stella Silvestro (Dyamond Archery Palermo), Giulia Kanitz (Arcieri Curtis Vadi)-Ginevra Landi (Maremmana Arcieri), Annalisa Agamennoni (Medio Chienti)-Anna Botto (Arcieri delle Alpi),  Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre)-Pia Lionetti (Aeronautica Militare), Sara Noceti (Arcieri Tigullio)-Arianna Fusè (Arcieri Cameri), Michela Boccardi (Arcieri Bresciani)-Giulia Mammi (XL Archery Team), Karen Hervat (Trieste Archery Team)-Simona Mento (Toxon Club), Ramona Cambò (A.N. Polizia sez. Arcieri)-Elena Tonetta (Aeronautica Militare). 

Nel compound maschile agli ottavi di finale gli scontri saranno invece Jesse Sut (Kappa Kosmos Rovereto)-Alessandro Motta (Arcieri Montecchio Maggiore), Antonio Tosco (Arcieri Alpignano)-Alex Boggiatto (Arcieri Collegno), Carlo Bernardini (Arco Sport Roma)-Elia Fregnan (Arcieri del Torrazzo), Luca Pinna (Arco Club Portoscuso)-Lorenzo Pianesi (Arcieri delle 5 Torri), Giuseppe Seimandi (Fiamme Azzurre)-Jacopo Polidori (Arcieri Torrevecchia), Arcangelo Borruso (Compagnia Arcieri Novegro)-Andrea Fontana (Arco Club Appia Antica), Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre)-Antonio Brunello (Kappa Kosmos Rovereto), Alessandro Bombana (Arcieri del Cangrande)-Marco Bruno (Arcieri di Volpiano). 
Queste le sfide del compound femminile: Anastasia Anastasio (Marina Militare)-Monica Finessi (Fiamme Azzurre), Martina Serafini (Arco Club Tolmezzo)-Alessia Foglio (Arcieri delle Alpi), Irene Franchini (Fiamme Azzurre)-Sara Ret (Arcieri Cormons), Giulia Pesci (Arcieri Ardivestra)-Elisa Roner (Kappa Kosmos Rovereto), Cinzia Ferrari (Arcieri Sagittario)-Laura Longo (Decumanus Maximus), Paola Natale (Arcieri di Malpaga B. Colleoni)-Giuseppina Parolisi (Arcieri di Rotaio), Viviana Spano (Marina Militare)-Eleonora Tani (Arcieri Alpignano), Alice Levratti (Arcieri Solese)-Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino).
Nell’arco nudo maschile si sfideranno agli ottavi di finale Daniele Bellotti (Arcieri Fivizzano)-Luca Contorni (Arcieri Barbacane Città Pieve), Giovanni Genova (Arcieri dell’Adda)-Giuseppe Fonti (Arcieri Normanni Aversa), Bruno Bassetta (Arcieri Falisci)-Davide Bertoncelli (Arc. e Balestrieri Formigine), Francesco Carrasco (Arcieri Club Napoli)-Paolo Corradi (Arcieri Il Falco), Arcangelo Luccilli (Arco Sport Roma)-Vito Mecca (Arcieri Certaldesi), Daniele Braglia (Ypsilon Arco Club)-Marco Nati (Arcieri Rocca Flea), Davide Blasi (A.G.A.)-Massimo Mancianti (Arcieri Certaldesi), Mario Fantin (Arcieri Vicenza)-Fabio Bibiani (Arcieri del Parce-S.Albino).
Nell’arco nudo femminile i match saranno tra Sara Caramuscia (Arcieri Amici di Reno)-Cinzia Stazzoni (Ypsilon Arco Club), Valeria Congiunti (Arcieri Mejlogu)-Eleonora Strobbe (Arcieri Altopiano Pinè), Sara Giustini (Arcieri Città di Terni)-Fabia Rovatti (Ki Oshi Archery), Daniela Sacco (A.G.A.)-Rosavaleria Palermo (Arcieri delle Alpi), Stefano Coppo (Arcieri di Volpiano)-Stefania Bardazzi (Arcieri della Signoria), Elisa Passiatore (Arcieri di Volpiano)-Maria Maddalena Zullo (Arcieri Liberi), Claudia Stecca (Arcieri Labicanum)-Simone Sassi (Arcieri del Forte), Elena Alberici (Arcieri Tre Torri)-Cinzia Noziglia (Fiamme Oro). 

I TITOLI DI CLASSE NELL’ARCO OLIMPICO – Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre) è il nuovo campione italiano Senior con 590 punti, quattro in più di Federico Musolesi (Castenaso Archery Team), mentre al terzo posto si piazza Michele Frangilli (Aeronautica Militare) con 580. Al femminile successo per Chiara Rebagliati (Arcieri Torrevecchia) con il punteggio di 581, si ferma a 571 Elena Tonetta (Aeronautica Militare) seconda, terzo posto per Pia Lionetti (Aeronautica Militare) con 567. 
Grande equilibrio nella classifica Master maschile dove a vincere è Edoardo Quattrocchi (Arcieri Torrevecchia) con 563 punti, argento per Roberto Mannu (Arco Club Appia Antica) con 562 e bronzo a Massimiliano Cappello (Arcieri Interamna – Terni) con 561. Tra le donne festeggia il titolo Simona Mento (Toxon Club) con 561 punti, uno in più di Anna Botto (Arcieri delle Alpi). Terzo posto per Rita Ponziani (Arcieri di Assisi) con 554. 
Successo netto per Alessandro Paoli degli Arcieri Iuvenilia tra gli Junior che chiude le sue sessanta frecce con 585 punti, secondo posto per Matteo Santi (Arcieri Città di Terni) con 577, terzo Elia Biscardo (Trieste Archery Team) con 574. Sara Noceti (Arcieri Tigullio) fa suo il titolo femminile con il punteggio di 570, argento a Karen Hervat (Trieste Archery Team) con 563, uno in più di Giulia Kanitz (Arcieri Curtis Vadi). 
Tra gli Allievi successo per Federico Novati (Arcieri La Sorgente) con 575 punti, a meno due dalla vetta si fermano Matteo Borsani (Arcieri del Roccolo) e Francesco Gregori (Arco Club Riccione) che condividono il secondo gradino del podio. Oro femminile per Ginevra Landi (Maremmana Arcieri) con 563 punti, argento per Michela Boccardi (Arcieri Bresciani) con 560 e terzo per Aiko Rolando (Arcieri Iuvenilia) con 557. 
Raul Nicolas Firà (Don Gnocchi) è il nuovo campione della classe Ragazzi grazie al punteggio di 567, stesso risultato ma secondo posto per Alessandro Nicolò Dimitri (Arco Club Monfalcone). Terza posizione per Francesco Orlando (Arcieri Campani) con 562. Il titolo femminile è una questione di famiglia per le atlete degli Arcieri Sagittario del Veneto con Alice Compagno prima a quota 547 punti e Chiara Compagno seconda con 546. Bronzo per Gloria Travasoni (Arcieri Laghesi) con 544. 

Foto di gruppo dei premiati con i titoli di classe (foto FITARCO)

I TITOLI DI CLASSE COMPOUND – Primo posto a pari merito tra i Senior con Marco Bruno (Arcieri Volpiano) e Jesse Sut (Kosmos Rovereto) a totalizzare 589 punti e 49 ori. Terzo posto a braccetto per Lorenzo Pianesi (Arcieri delle 5 Torri) e Giuseppe Seimandi (Fiamme Azzurre) con 587 punti e 47 ori. 
Titolo al femminile per Anastasia Anastasio (Marina Militare) con 579 punti, uno in più di Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino), bronzo a Irene Franchini (Fiamme Azzurre) con 575. 
Tra i Master il successo va a Carlo Bernardini dell’Arco Sport Roma (587), secondo posto per Andrea Fontana (Arco Club Appia Antica) con 586 punti e terzo per Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre) con 585. Oro al femminile per Cinzia Ferrari (Arcieri Sagittario) con 577 punti, argento per Monica Finessi (Fiamme Azzurre) con 570 e bronzo per Laura Toaiari (Arcieri del Roccolo) con 568. 
Tra gli Junior trionfa Alex Boggiatto (Ar.Co. Arc.Collegno) con 584 punti, argento a Luca Pinna (Arco Club Portoscuso) con 581, bronzo per Giovanni Abbati (Arcieri Augusta Perusia) con 575. Elisa Roner del Kappa Kosmos Rovereto (576) è la nuova campionessa italiana Junior, seconda si piazza Paola Natale (Arcieri di Malpaga) con 573 mentre al terzo posto c’è Eleonora Grilli (C.A.M – Arcieri Monica). 
Il podio Allievi maschile è invece composto da Antonio Brunello del Kappa Kosmos Rovereto (584), Alessandro Bombana degli Arcieri del Cangrande (581) e Valentino De Angeli degli Arcieri di Rotaio (580). Martina Serafini (Arco Club Tolmezzo) vince il titolo in “rosa” con il punteggio di 574, argento ad Elisa Bazzichetto (Arcieri del Torresin) con 566 e bronzo a Giada Baron (Arcieri delle Alpi) con 560.
Francesco Sterza vince il titolo Ragazzi portando sul primo gradino del podio i suoi Arcieri del Cangrande con 543 punti. Alle sue spalle a cinque lunghezze si piazza Francesco Poerio Piterà (Arco Club Lido) con al terzo posto Massimo Foria (Arcieri The Sniper Archers) con 534. Vittoria al femminile per Valeria Zerni (Arcieri di Petramagna) con il punteggio di 504, seconda posizione per Sofia Rosin (Arcieri Burarco Vimercate) con 467.
 
I TITOLI DI CLASSE ARCO NUDO 
– Dopo la vittoria nell’Italian Challenge, continua il grande weekend di Daniele Bellotti (Arcieri Fivizzano)che vince il titolo senior arco nudo con 549 punti. Argento a Fabio Bibiani (Arcieri del Parce) con 545 e bronzo ad Arcangelo Nuccilli (Arcieri Il Falco) con 538. Titolo senior femminile per Cinzia Noziglia (Fiamme Oro), anche lei vincente nell’Italian Challenge, con 533 punti, 12 in più di Stefania Coppo (Arcieri Volpiano), terzo posto Rosavaleria Palermo (Arcieri delle Alpi) con 516 punti. 
Oro master per Bruno Bassetta (Arcieri Falisci) con 535 punti, argento a Giusepe Fonti (Arcieri Normanni Aversa) con 533 punti e bronzo a Giovanni Genova (Arcieri dell’Adda) con 532. Nel femminile titolo di classe a Maria Maddalena Zullo (Arcieri Liberi) con 510 seguita da Daniela Sacco (AGA) con 502 e da Stefania Bardazzi (Arcieri della Signoria) con 499. 

Una fase di gara nei padiglioni di RiminiFiera (foto FITARCO)

Nella categoria Junior maschile vince l’oro con ampio margine Eric Esposito (Arcieri Audax Brescia) con 514 punti, argento per Alessandro Bossi (Arcieri Augusta Perusia) con 484 punti e bronzo ad Edoardo Gallucci (Le Frecce di Monterano) con 471. Nel femminile titolo per Valeria Boccata (Arcieri Rocca San Quirico) con 470, argento per Elisa Macconi (Kappa Kosmos Rovereto) con 449 e bronzo per Giulia Borasio (G.A. Marengo) con 448. Tra gli Allievi vince Gianlorenzo Soldi (Arcieri Varian) con 519 seguito da Gianmarco Vendegna (Arcieri Lucani Potenza) con 507 e bronzo per Matteo Maiolani (Arcieri del Sole) con 498. Tra le Allieve vittoria per Sara Caramuscia (Arcieri Amici di Reno) con 535 punti, argento per Eleonora Meloni (Arcieri Uras) con 493 e bronzo a Francesca Caramuscia (Arcieri Amici di Reno) con 482. 
Nella categoria Ragazzi con 485 oro per Giulio Locchi (Arcier Rocca Flea), argento per Riccardo Pramazzoni (Arcieri dell’Ortica) con 466 e bronzo per Simone Profilo (Arcieri Amici di Reno) con 459. Tra le ragazze gradino più alto del podio per Maria Angela Evangelista (Evò Archery Team) con 454, secondo posto per Aurora Concu (Arcieri Uras) e terzo per Valeria Mihaela Bosoiu (Compagnia Etruschi) entrambe con 425. 

I TITOLI DI CLASSE A SQUADRE – Doppio titolo senior a squadre nell’arco olimpico per gli Arcieri Torrevecchia che conquistano la vetta sia al maschile con Mandia, Molfese e Caruso (1719) sia al femminile con Rebagliati, Mandia, Nardinocchi (1675). La società capitolina vince anche la classifica Master maschile con 1660 punti grazie alle frecce di Quattrocchi, Rinaldi, Di Silvestro. Il titolo in “rosa” è invece del Castenaso Archery Team (Di Pasquale, Simoni, Carnevali) con 1607.
Titolo Junior maschile agli Arcieri Augusta Perusia (Bossi, Sparnaccini, Abbati) con 1651 punti, mentre tra le Junior vince la Compagnia Arcieri Monica (Coerezza, Andreetta, Comunetti) con 1610. 

Vince il titolo compound senior maschile la Compagnia Arcieri Novegro (Borruso, Yildirim, Marinelli) con 1773, successo nel femminile per Arcieri Torrevecchia (Anastasio, Spano, Menegoli) con 1723. Nei Master maschili oro agli Arcieri Solese (Simonelli, Porta, Rota) con 1735, tra le donne vincono Arcieri del Forte (Lui, Mazzali, Becchelli) 1665. In classe Junior maschile primo posto per l’A.G.A (Vaccaro, Picardo, Marzi) con 1700, al femminile titolo agli Arcieri Kappa Kosmos Rovereto (Roner, Gheser, Tonolli) con 1601. Trionfano tra gli Allievi gli Arcieri San Marco Stigliano (Cagnin, Cuogo, Fecchio) con 1696 mentre nella categoria Ragazzi 1° posto per gli Arcieri Club Lido (Poerio Piterà, Caroleo, Lauritano) con 1371. 
Nella divisione arco nudo senior maschile titolo per gli Arcieri Fivizzano (Bellotti, Olivieri, Riberto) con 1586 e tra le donne vittoria per gli Arcieri di Volpiano (Coppo, Passiatore, De Rinaldis) con 1522. Nella categoria Master oro per gli Arcieri Certaldesi (Mancianti, Mecca, Giovannini) con 1562 al maschile, mentre tra le donne esulta l’Arco Sport Roma (Fantini, Papa, Rufo) con 1443. 
Tra gli Junior oro per gli Arcieri dell’Airone (Colombo, Tironi, Armari) con 1234, vittoria in “rosa” per gli Arcieri del Piave (De Bacco, Tonin, Turrin) con 1238. 
Gli Arcieri Alpignano (Feliciello, Dezani, Arcella) conquistano il titolo Allievi con 1358, oro femminile per gli Arcieri Amici di Reno (Sara, Francesca ed Emanuela Caramuscia) con 1455. 
Anche tra i Ragazzi maschile il titolo va agli Arcieri Amici di Reno (Profilo, Valzani, Patera) con 1245 mentre al femminile successo per gli Arcieri Club Lido (Poerio Piterà, Comi, Caroleo) con 1060.

(per tutti i risultati: https://info.ianseo.net/?tourid=418 ). 

I vertici dell’Arco Club Riccione (presidente Raimondo Luponetti e segretario Andrea Bertolino) con il presidente FitArco Mario Scarzella

I CAMPIONI USCENTI – Nel 2018, sempre a Rimini, a trionfare nell’arco olimpico maschile è stato, per la terza volta in carriera, Massimiliano Mandia. Nelle sfide al femminile primo trionfo, e da Junior, per Tatiana Andreoli. Le prime volte non si sono fermate qui, nel compound a sbaragliare la concorrenza è stato Elia Fregnan tra gli uomini mentre tra le donne il titolo è andato ad Anastasia Anastasio. Giuseppe Fonti e Giulia Mantilli hanno invece vinto nell’arco nudo e ci riproveranno quest’anno. 
Tra le squadre doppio successo nel ricurvo per la Iuvenilia mentre a spartirsi le medaglie d’oro nel compound sono stati Arcieri Solese, al maschile, e Maremmana Arcieri, al femminile. Frecce Apuane e Arcieri Romani si sono invece aggiudicati lo “Scudetto” Indoor dell’arco nudo rispettivamente tra gli uomini e tra le donne. 

COME SEGUIRE LE GARE – Ampia visibilità mediatica per le frecce di Italian Challenge e Campionati Italiani Indoor di Rimini. Per i tre giorni di gare YouArco, canale ufficiale Youtube della FITARCO, trasmette in diretta streaming le competizioni con due finestre, una al mattino e una al pomeriggio. I Tricolori indoor avranno poi come vetrina Rai Sport che nei giorni successivi manderà in onda un’ampia sintesi delle finali. 

LA PAGINA DELL’EVENTO CON LE NOTIZIE E TUTTI I LINK UTILI

http://www.fitarco-italia.org/eventi/dettaglioEvento.php?id=381

Sfide spettacolari ed equilibrate hanno caratterizzato il 5° “Italian Challenge”, la gara internazionale di tiro con l’arco a coppie miste (competizione che da Tokyo 2020 farà parte del programma olimpico) che ha registrato un record di cinquecento partecipanti, disputata nei padiglioni B5-D5 di RiminiFiera (linea di tiro da Guinness dei primati con ben 134 bersagli), competizione che ha fatto da gustoso antipasto ai 46esimi Campionati Italiani indoor, in programma sabato 23 e domenica 24 febbraio
Nell’arco olimpico hanno conquistato l’oro e il premio da 2.000 euro Marco Seri e Annalisa Agamennoni, binomio del Medio Chienti, imponendosi per 6-0 nella finalissima sugli azzurri Marco Morello (Iuvenilia) e Chiara Rebagliati (Arcieri Torrevecchia), entrambi convocati per gli imminenti Europei di Samsun (le Nazionali italiani partiranno subito dopo i Tricolori di Rimini). Sul terzo gradino del podio, come già dodici mesi fa, gli altri due nazionali Massimiliano e Claudia Mandia (entrambi atleti delle Fiamme Azzurre), fratelli salernitani vincitori del Challenge nel 2017.

Un momento di gara del 5° Italian Challenge a Rimini (foto FITARCO)

Nel compound si aggiudica il primo premio di 2.000 euro e la medaglia d’oro la coppia degli Arcieri delle Alpi formata da Giuseppe Seimandi e Irene Franchini, che al termine di un emozionante spareggio (con tanto di piccolo “giallo” per un errore nella sistemazione delle visuali) ha prevalso davvero di misura su Fabio Ibba (Oscar Oleggio Bellinzago) e Sara Ret (Compagnia Arcieri Cordenons). Bronzo per Elisa Roner ed Elia Frignan che hanno superato nella finalina allo shoot-off il binomio Federico Pagnoni e Marcella Tonioli, trionfatori della passata edizione. 
Nell’arco nudo salgono sul gradino più alto del podio, portandosi a casa il montepremi di 1000 euro, Daniele Bellotti (Arcieri Fivizzano) e Cinzia Noziglia (Arcieri Tigullio) superando per 6-0 nella finalissima Ferruccio Berti ed Elisa Passiatore (Arcieri di Volpiano). Sul terzo gradino del podio Marco Gambino e Carla De Rinaldis. 

 

Il gruppo dei premiati nel 5° Italian Challenge di tiro con l’arco (foto FITARCO)

ITALIAN CHALLENGE: I PODI DEL TORNEO SECONDARIO – Nel torneo secondario (su 15 frecce), al quale ha preso parte chi non è rientrato negli scontri a eliminazione diretta (migliori 16 coppie) dopo la prova di qualifica, ha ottenuto il primo posto nel ricurvo Gianpiero Sibra (Arcieri Lodigiani), seguito sul podio dal compagno di colori Ezio Borelli e dal “padrone di casa” Luca Lilla (Arco Club Riccione). Nel compound affermazione di Raffaele Gallo (Arcieri Fivizzano), con al secondo posto a pari merito Andrea Cortinovis (Arcieri di Malpaga Colleoni), Stefano Costantino (Arcieri Compagnia degli Orsi) e Adriano Zani (Prodesenzano). Nell’arco nudo vince Massimiliano Vasta (Arco Club Pontino), secondo posto per Fabio Capoferri e terzo per Cristian Trolese, entrambi portacolori degli Arcieri del Sole. In ambito femminile Elisabetta Flaminio (Arcieri Anxanon) si è aggiudicata il torneo di ricurvo, davanti a Federica Gelso (Maremmana Arcieri) e Anita Tinti (Arcieri Brigata Feltria). Nella divisione compound successo di Alice Levratti (Arcieri Solese), precedendo Maria Michela Longo (Arcieri Uras) e Carlotta Silingardi (Compagnia Arcieri del Torrazzo). Infine l’arco nudo è stato appannaggio di Lia Mollica (Arcieri Cus Cosenza), davanti a Rita La Manna (Sentiero Selvaggio) e Romana Painelli (Arcieri Tyrus). 

TRICOLORI INDOOR SABATO E DOMENICA – Ora tutte le attenzioni si concentrano sulle gare che assegneranno i titoli tricolori per un’edizione da record di iscritti: complessivamente 951 arcieri in rappresentanza di 236 società provenienti da tutte le regioni (nel dettaglio: 441 nella specialità arco olimpico o ricurvo, 250 nella divisione compound e 260 nell’arco nudo).

Sabato 23 febbraio il via ai Campionati Italiani con al mattino le 60 frecce di ranking round delle divisioni arco nudo e compound valide per l’assegnazione dei titoli italiani di classe e la composizione dei tabelloni degli scontri individuali e a squadre. Stesso programma al pomeriggio per la divisione olimpica.  

Domenica 24 lunga giornata di scontri diretti: ad aprire il programma le sfide fino al bronzo delle squadre, poi tutti i match individuali dagli ottavi, sempre fino alle sfide per il terzo posto. Dalle ore 14.50 circa il via alle sfide per il titolo italiano a squadre e gli scontri uno contro uno per decretare i nuovi campioni italiani assoluti delle tre divisioni. 

LE STELLE AZZURRE A RIMINI – Alla Fiera di Rimini ci saranno tanti dei migliori arcieri della Nazionale. Nell’arco olimpico maschile prenderanno posto sulla linea di tiro i tre convocati per i prossimi Europei Indoor Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre), Michele Frangilli (Aeronautica Militare) e Marco Morello (Aeronautica Militare). A sfidarli per il Tricolore specialisti del calibro di Matteo Fissore (Malin Archery Team) e altri atleti nel giro della Nazionale come Federico Musolesi (Castenaso Archery Team), Yuri Belli (Arcieri Aquila Bianca), Matteo Canovai (Arcieri Augusta Perusia) e Luca Melotto (Aeronautica Militare). 
Concorrenza agguerrita anche al femminile con Claudia Mandia (Fiamme Azzurre), Elena Tonetta (Aeronautica Militare) e Chiara Rebagliati (Arcieri Torrevecchia), scelte per rappresentare l’Italia a Samsun, pronte a sfidare campionesse del calibro di Guendalina Sartori (Aeronautica Militare) e Pia Carmen Lionetti (Aeronautica Militare), già titolari alle Olimpiadi, e la punta di diamante del settore Para-Archery Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre) Nelle classi giovanili fari puntati su chi è stato convocato per gli Europei e quindi al maschile su Alessandro Paoli (Arcieri Iuvenilia) e Matteo Santi (Arcieri Citta’ Di Terni) tra gli Junior e su Federico Fabrizzi (Arcieri Montalcino) tra gli Allievi. Al femminile le tre arciere scelte per volare in Turchia sono Aiko Rolando (Iuvenilia), Michela Boccardi (Arcieri Bresciani) e Karen Hervat (Trieste Archery Team), le prime due sono Allieve la terza è Junior. 
Nel compound a catalizzare l’attenzione sarà Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia) reduce dalla vittoria al Vegas Shoot per la seconda volta in carriera. Il fuoriclasse mancino è stato convocato per gli Europei insieme a Valerio Della Stua (Arcieri Pol. Solese) e Fabio Ibba (Arcieri Oscar Oleggio) che dovranno guardarsi dalla concorrenza per il titolo italiano da arcieri del calibro di Elia Fregnan (Arcieri Del Torrazzo), Viviano Mior (Kosmos Rovereto), Jesse Sut (Kosmos Rovereto), Federico Pagnoni (Arcieri Montalcino), Giuseppe Seimandi (Fiamme Azzurre) e Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre), stella che a Rimini arriva a poche settimana dall’aver messo a segno il nuovo record del mondo Para-Archery indoor sulle 60 frecce. 
Puntano al titolo al femminile le convocate azzurre per Samsun Irene Franchini (Fiamme Azzurre), Sara Ret (Arcieri Cormòns) e Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino). Anche per loro però non sarà facile riuscire a scavalcare al concorrenza di atlete del calibro di Anastasia Anastasio (Marina Militare), Viviana Spano (Marina Militare), Laura Longo (Arcieri Decumanus Maximus) e il terzetto più volte azzurro nelle competizioni Para-Archery formato da Eleonora Sarti (Fiamme Azzure), Maria Andrea Virgilio (Dyamond Archery Palermo) e Giulia Pesci (Arcieri Ardivestra) .
Confermata la presenza a Rimini anche dei sei compoundisti che parteciperanno tra gli Junior agli Europei, si tratta di Alex Boggiatto (Arcieri Collegno), Antonio Brunello (Kosmos Rovereto), Valentino De Angeli (Arcieri Di Rotaio), Elisa Roner (Kosmos Rovereto), Paola Natale (Comp.arc.di Malpaga) ed Elisa Bazzichetto (Arcieri Del Torresin).
Si annuncia spettacolare anche la gara dell’arco nudo con tutte le stelle delle Nazionali Campagna e 3D in gara, alcuni tra i pretendenti al titolo sono Daniele Bellotti (Arcieri Fivizzano), Alessio Noceti (Ass. Naz. Polizia Di Stato “il Fortilizio”), Eric Esposito (Audax Brescia), Alessandro Giannini (Ass. Naz. Polizia Di Stato “il Fortilizio”), Eleonora Strobbe (Arcieri Altopiano Pinè), Cinzia Noziglia (Fiamme Oro).

I CAMPIONI USCENTI – Nel 2018, sempre a Rimini, a trionfare nell’arco olimpico maschile è stato, per la terza volta in carriera, Massimiliano Mandia. Nelle sfide al femminile primo trionfo, e da Junior, per Tatiana Andreoli. Le prime volte non si sono fermate qui, nel compound a sbaragliare la concorrenza è stato Elia Fregnan tra gli uomini mentre tra le donne il titolo è andato ad Anastasia Anastasio. Giuseppe Fonti e Giulia Mantilli hanno invece vinto nell’arco nudo ed entrambi ci riproveranno quest’anno visto che sono inseriti nella lista degli iscritti. 
Tra le squadre doppio successo nel ricurvo per la Iuvenilia mentre a spartirsi le medaglie d’oro nel compound sono stati Arcieri Solese, al maschile, e Maremmana Arcieri, al femminile. 
Frecce Apuane e Arcieri Romani si sono invece aggiudicati lo “Scudetto” Indoor dell’arco nudo rispettivamente tra gli uomini e tra le donne. 

I vertici dell’Arco Club Riccione (presidente Raimondo Luponetti e segretario Andrea Bertolino) con il presidente FitArco Mario Scarzella

COME SEGUIRE LE GARE – Ampia visibilità mediatica per le frecce di Italian Challenge e Campionati Italiani Indoor di Rimini. Per i tre giorni di gare YouArco, canale ufficiale Youtube della FITARCO, trasmette in diretta streaming le competizioni con due finestre, una al mattino e una al pomeriggio. I Tricolori indoor avranno poi come vetrina Rai Sport che nei giorni successivi all’evento manderà in onda un’ampia sintesi delle finali. 

LA PAGINA DELL’EVENTO CON LE NOTIZIE E TUTTI I LINK UTILI

http://www.fitarco-italia.org/eventi/dettaglioEvento.php?id=381

Un “esercito” di millecinquecento atleti, armati di arco e frecce ma del tutto pacifico, sta per invadere Rimini. Sono i partecipanti al 5° “Italian Challenge” internazionale e ai 46esimi Campionati Italiani indoor di tiro con l’arco, in programma da venerdì 22 a domenica 24 febbraio nei padiglioni B5-D5 di RiminiFiera. Si appresta dunque a un altro record l’edizione 2019, che è stata presentata con una conferenza stampa giovedì 22 febbraio al Palazzo del Turismo di Riccione (il Comune ha concesso il patrocinio alla manifestazione organizzata dall’Arco Club Riccione, affiancato dal Comitato Regionale FITARCO Emilia Romagna).
Oltre cinquecento sono infatti gli iscritti alla gara a coppie inserita nel calendario internazionale, mentre saranno complessivamente 951 gli arcieri partecipanti ai Tricolori in rappresentanza di 236 società provenienti da tutte le regioni (nel dettaglio: 441 nella specialità arco olimpico o ricurvo, 250 nella divisione compound e 260 nell’arco nudo), di un po’ tutte le età, dagli Allievi fino ai Master passando per le stelle azzurre della disciplina.

GLI INTERVENTI ALLA CONFERENZA STAMPA A RICCIONE – “Mi fa davvero piacere che dopo il Trofeo Pinocchio dello scorso anno una società riccionese organizzi una competizione come questa – ha sottolineato nel suo intervento da ‘padrone di casa’ l’assessore allo sport e turismo del Comune di Riccione, Stefano Caldari – caratterizzata da numeri impressionanti, a dimostrazione che il tiro con l’arco si sta ritagliando uno spazio sempre più importante in termini di diffusione. Sarà un 2019 straordinario come calendario di eventi sportivi per la nostra città, dal record di manifestazioni nel nuoto fino alla tappa del Giro d’Italia, che daranno una forte impronta in tal senso a Riccione. Vogliamo essere sempre più protagonisti come città dello sport e, in senso buono, da riccionese un po’ mi dispiace che non siamo in grado di ospitare questa manifestazione qui da noi, ma chissà che in futuro non possiamo organizzare qualcosa di importante in outdoor. Per questo sarò di persona a seguire le gare nel weekend, per non perdermi l’emozione di quella interminabile fila di bersagli sui paglioni con lo scoccare delle frecce”.

Il delegato provinciale del Coni Point Rimini, Rodolfo Zavatta, ha portato il saluto del presidente regionale Umberto Suprani, rinnovando il ringraziamento alla FITARCO per la “spettacolare gara che si è tenuta nel parco adiacente al Ponte di Tiberio a Rimini nel settembre scorso in occasione del Trofeo Coni giovanile, esperienza bellissima e che rimane impressa in tutti noi”. Del resto, “Rimini e Riccione sono ormai le mete preferite da ogni federazione sportiva proprio per la qualità della ricettività e dell’ospitalità – ha aggiunto Zavatta – E anche in questo caso il mio augurio è che a vincere sia lo sport”. 

L’intervento dell’assessore allo sport del Comune di Riccione, Stefano Caldari

Ad illustrare i dettagli della macchina organizzativa sono stati Raimondo Luponetti e Andrea Bertolino, rispettivamente presidente e segretario dell’Arco Club Riccione. Siamo operativi a Riccione come società da circa un anno e mezzo e già ci siamo messi in luce ai campionati italiani Targa con una serie di titoli, podi e piazzamenti – ha ricordato Luponetti – L’Italian Challenge, a coppie mista, formula che ancora non esisteva a livello indoor, è nato quasi per scommessa e poi progressivamente sempre cresciuto in termini di partecipazione e visibilità. Basti pensare che quest’anno abbiamo allestito una linea di tiro con ben 134 bersagli sui paglioni, sempre più da record. Tutto ormai è praticamente pronto nei padiglioni di RiminiFiera, restano da completare alcuni piccoli dettagli, poi venerdì si parte con la gara internazionale mixed team e da sabato avanti tutta con i Campionati italiani”.

Da un’avventura cominciata qualche anno fa come progetto a livello nazionale siamo man mano cresciuti come macchina organizzativa tanto che in questa edizione avremo il record di cinquecento partecipanti al Challenge – ha evidenziato Bertolino – e un migliaio di iscritti ai Tricolori indoor. Numeri che ci ripagano dei sacrifici sostenuti per mettere in piedi un evento di tale portata, così come i complimenti che ci vengono rivolti da tanti arcieri per le strutture alberghiere e la logistica del campo di gara. Proprio per l’alto numero di partecipanti si rende necessaria una struttura come la Fiera, ma l’organizzazione fa interamente capo a Riccione e alla nostra compagnia. Stiamo crescendo come società, con diversi ragazzi dagli 8 ai 20 anni che gareggiano. Puntiamo molto sul settore giovanile e per questo devo ringraziare il Comune di Riccione per la disponibilità dimostrata nei nostri confronti e l’impegno nel metterci a disposizione gli impianti dove poter portare avanti la nostra attività”.

Qualche indicazione in più sui protagonisti più attesi della tre giorni in riva all’Adriatico è venuta da Lorenzo Bortolamasi, presidente della FITARCO Emilia Romagna, in rappresentanza della Federazione guidata da Mario Scarzella. “Mi fa piacere che pure Riccione abbia intrapreso questa linea, consentendo che i Tricolori indoor rimanessero in Romagna – le parole di Bortolamasi – e sarà l’ottavo campionato italiano che si svolge nel territorio della nostra regione, oltre al recente Trofeo Coni, nei sei anni di mia presidenza. Il nostro obiettivo è di puntare sempre a migliorare e i numeri ci stanno dando ragione. E poi anche quest’anno sulla linea di tiro di RiminiFiera sulla distanza di 18 metri avremo in gara personaggi che hanno fatto la storia di questo sport, con i nazionali azzurri di arco olimpico e compound, Sergio Pagni, recente trionfatore a Las Vegas, Alberto Simonelli e Maria Andrea Virgilio che nelle ultime settimane hanno migliorato un record del mondo paralimpico a testa. Subito dopo il campionato italiano, gli azzurri voleranno a Samsun, in Turchia, per l’Europeo indoor. Le gare indoor sono il fiore all’occhiello della FITARCO perché raggruppano insieme tutte le categorie e in questo senso va un sentito grazie ai tanti volontari che con il loro impegno e la loro passione consentono la riuscita di queste manifestazioni”. 

La conferenza stampa di presentazione del 5° Italian Challenge e Tricolori Indoor di tiro con l’arco

IL PROGRAMMA DELLA TRE GIORNI A RIMINIFIERA 
Venerdì 22 il 5° Italian Challenge – Ad aprire l’intensa tre giorni di competizioni nel segno di frecce e spettacolo sarà venerdì 22 la quinta edizione dell’Italian Challenge, gara a squadre miste inserita nel calendario internazionale World Archery per le divisioni compound, arco olimpico ed interregionale per arco nudo, con abbinato un Torneo Secondario individuale. La manifestazione (cerimonia di apertura alle ore 9.30, poi dalle 10 via alle qualifiche) prevede premi in denaro per i vincitori. Dalle ore 14.30 eliminatorie a scontri diretti che porteranno alle finali: alle 17.30 per il bronzo e alle 18 per l’oro.

Sabato 23 il via ai Tricolori – Sabato 23 febbraio il via ai Campionati Italiani con al mattino le 60 frecce di ranking round delle divisioni arco nudo e compound valide per l’assegnazione dei titoli italiani di classe e la composizione dei tabelloni degli scontri individuali e a squadre. Stesso programma al pomeriggio per la divisione olimpica.  

Domenica 24 le finali per i titoli assoluti – Domenica 24 lunga giornata di scontri diretti: ad aprire il programma le sfide fino al bronzo delle squadre, poi tutti i match individuali dagli ottavi, sempre fino alle sfide per il terzo posto. Dalle ore 14.50 circa il via alle sfide per il titolo italiano a squadre e gli scontri uno contro uno per decretare i nuovi campioni italiani assoluti delle tre divisioni. 

LE STELLE AZZURRE A RIMINI – Alla Fiera di Rimini ci saranno tanti dei migliori arcieri della Nazionale. Nell’arco olimpico maschile prenderanno posto sulla linea di tiro i tre convocati per i prossimi Europei Indoor Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre), Michele Frangilli (Aeronautica Militare) e Marco Morello (Aeronautica Militare). A sfidarli per il Tricolore specialisti del calibro di Matteo Fissore (Malin Archery Team) e altri atleti nel giro della Nazionale come Federico Musolesi (Castenaso Archery Team), Yuri Belli (Arcieri Aquila Bianca), Matteo Canovai (Arcieri Augusta Perusia) e Luca Melotto (Aeronautica Militare) .
Concorrenza agguerrita anche al femminile con Claudia Mandia (Fiamme Azzurre), Elena Tonetta (Aeronautica Militare) e Chiara Rebagliati (Arcieri Torrevecchia), scelte per rappresentare l’Italia a Samsun, pronte a sfidare campionesse del calibro di Guendalina Sartori (Aeronautica Militare) e Pia Carmen Lionetti (Aeronautica Militare), già titolari alle Olimpiadi, e la punta di diamante del settore Para-Archery Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre) Nelle classi giovanili fari puntati su chi è stato convocato per gli Europei e quindi al maschile su Alessandro Paoli (Arcieri Iuvenilia) e Matteo Santi (Arcieri Citta’ Di Terni) tra gli Junior e su Federico Fabrizzi (Arcieri Montalcino) tra gli Allievi. Al femminile le tre arciere scelte per volare in Turchia sono Aiko Rolando (Iuvenilia), Michela Boccardi (Arcieri Bresciani) e Karen Hervat (Trieste Archery Team), le prime due sono Allieve la terza è Junior. 
Nel compound a catalizzare l’attenzione sarà Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia) reduce dalla vittoria al Vegas Shoot per la seconda volta in carriera. Il fuoriclasse mancino è stato convocato per gli Europei insieme a Valerio Della Stua (Arcieri Pol. Solese) e Fabio Ibba (Arcieri Oscar Oleggio) che dovranno guardarsi dalla concorrenza per il titolo italiano da arcieri del calibro di Elia Fregnan (Arcieri Del Torrazzo), Viviano Mior (Kosmos Rovereto), Jesse Sut (Kosmos Rovereto), Federico Pagnoni (Arcieri Montalcino), Giuseppe Seimandi (Fiamme Azzurre) e Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre), stella che a Rimini arriva a poche settimana dall’aver messo a segno il nuovo record del mondo Para-Archery indoor sulle 60 frecce.  

Alberto Simonelli durante l’edizione 2018 degli Italiani indoor a Rimini

Puntano al titolo al femminile le convocate azzurre per Samsun Irene Franchini (Fiamme Azzurre), Sara Ret (Arcieri Cormòns) e Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino). Anche per loro però non sarà facile riuscire a scavalcare al concorrenza di atlete del calibro di Anastasia Anastasio (Marina Militare), Viviana Spano (Marina Militare), Laura Longo (Arcieri Decumanus Maximus) e il terzetto più volte azzurro nelle competizioni Para-Archery formato da Eleonora Sarti (Fiamme Azzure), Maria Andrea Virgilio (Dyamond Archery Palermo) e Giulia Pesci (Arcieri Ardivestra) .
Confermata la presenza a Rimini anche dei sei compoundisti che parteciperanno tra gli Junior agli Europei, si tratta di Alex Boggiatto (Arcieri Collegno), Antonio Brunello (Kosmos Rovereto), Valentino De Angeli (Arcieri Di Rotaio), Elisa Roner (Kosmos Rovereto), Paola Natale (Comp.arc.di Malpaga) ed Elisa Bazzichetto (Arcieri Del Torresin).
Si annuncia spettacolare anche la gara dell’arco nudo con tutte le stelle delle Nazionali Campagna e 3D in gara, alcuni tra i pretendenti al titolo sono Daniele Bellotti (Arcieri Fivizzano), Alessio Noceti (Ass. Naz. Polizia Di Stato “il Fortilizio”), Eric Esposito (Audax Brescia), Alessandro Giannini (Ass. Naz. Polizia Di Stato “il Fortilizio”), Eleonora Strobbe (Arcieri Altopiano Pinè), Cinzia Noziglia (Fiamme Oro).

I CAMPIONI USCENTI – Nel 2018, sempre a Rimini, a trionfare nell’arco olimpico maschile è stato, per la terza volta in carriera, Massimiliano Mandia. Nelle sfide al femminile primo trionfo, e da Junior, per Tatiana Andreoli. Le prime volte non si sono fermate qui, nel compound a sbaragliare la concorrenza è stato Elia Fregnan tra gli uomini mentre tra le donne il titolo è andato ad Anastasia Anastasio. Giuseppe Fonti e Giulia Mantilli hanno invece vinto nell’arco nudo ed entrambi ci riproveranno quest’anno visto che sono inseriti nella lista degli iscritti. 
Tra le squadre doppio successo nel ricurvo per la Iuvenilia mentre a spartirsi le medaglie d’oro nel compound sono stati Arcieri Solese, al maschile, e Maremmana Arcieri, al femminile. 
Frecce Apuane e Arcieri Romani si sono invece aggiudicati lo “Scudetto” Indoor dell’arco nudo rispettivamente tra gli uomini e tra le donne. 

I vertici dell’Arco Club Riccione (presidente Raimondo Luponetti e segretario Andrea Bertolino) con il presidente FitArco Mario Scarzella

COME SEGUIRE LE GARE – Le frecce di Italian Challenge e Campionati Italiani Indoor di Rimini avranno ampia visibilità mediatica. Per i tre giorni di gare YouArco, canale ufficiale Youtube della FITARCO, trasmetterà in diretta streaming le competizioni con due finestre, una al mattino e una al pomeriggio. I Tricolori indoor avranno poi come vetrina Rai Sport che nei giorni successivi all’evento manderà in onda un’ampia sintesi delle finali. 

LA PAGINA DELL’EVENTO CON LE NOTIZIE E LINK UTILI

http://www.fitarco-italia.org/eventi/dettaglioEvento.php?id=381

Ha cominciato davvero alla grande il 2019, gettandosi alle spalle anche tre mesi di inattività per problemi di salute. Alberto Simonelli a fine gennaio a Nimes, nella tappa francese delle Indoor World Series, ha infatti stabilito il primato mondiale paralimpico specialità compound sulle 60 frecce a 18 metri con 594 punti, quattro in più rispetto al precedente record, poi dieci giorni fa a Pesaro, prevalendo in un emozionante shoot-off sul compagno di Nazionale Giampaolo Cancelli, si è laureato campione italiano paralimpico indoor, tornando a vincere il titolo assoluto al chiuso che gli mancava da tre anni, dopo l’argento del 2018. E ora nel suo mirino ci sono il 5° “Italian Challenge” internazionale per le divisioni arco olimpico, nudo e compound, e la 46esima edizione dei Campionati Italiani indoor, in programma dal 22 al 24 febbraio nei padiglioni B5-D5 di RiminiFiera.

ITALIAN CHALLENGE CON VISTA SU TOKYO 2020 – L’atleta bergamasco, nato a Gorlago il 18 giugno 1967, è uno degli attesi protagonisti dell’intensa tre giorni di competizioni in riva all’Adriatico, in grado di richiamare complessivamente almeno 1500 arcieri, oltre a 500 presenze tra tecnici ed accompagnatori e almeno duemila visitatori nell’arco della manifestazione. Simonelli,vicecampione paralimpico a Rio 2016, venerdì 22 febbraio nella quinta edizione della gara a coppie miste (al momento già 153 i binomi iscritti) inserita nel calendario internazionale World Archery per compound e arco olimpico ed interregionale per arco nudo, con abbinato un Torneo Secondario individuale, sarà in gara al fianco di Giuseppina Parolisi. Con la ferma intenzione di aggiungere un’altra perla alla sua collezione di successi (dodici mesi fa fu medaglia di bronzo ai Tricolori di Rimini, dove al portacolori delle Fiamme Azzurre venne consegnato anche il premio quale miglior atleta mondiale paralimpico 2017). 

Alberto Simonelli durante l’edizione 2018 degli Italiani indoor a Rimini

Ora che sono riuscito a riprendermi il titolo italiano paralimpico che avevo ceduto lo scorso anno, sono concentrato sull’Italian Challenge e i Tricolori indoor di Rimini. Finiti quelli, il lavoro sarà tutto incentrato sulla stagione all’aperto. Ci saranno i raduni con la Nazionale Paralimpica, dove potrò allenarmi sulle lunghe distanze e poi le trasferte di Dubai e di Olbia che saranno fondamentali per preparare i Mondiali in Olanda di giugno”, spiega “Rolly” come è soprannominato nell’ambiente, parlando degli obiettivi a breve e medio termine.

SIMONELLI: “IN INVERNO TRE MESI FRA OSPEDALE E CASA” – Di certo, è abituato alle sfide Simonelli, che nel corso della carriera ha dimostrato a più riprese di essere uno che non molla. Ai Giochi Paralimpici di Londra 2012, ad esempio, in seguito a una caduta, venne ricoverato e operato alla testa al rientro in Italia. Dopo poco tornò in pedana continuando a scrivere la storia del tiro con l’arco italiano e internazionale. Col suo compound è arrivato fino ai Giochi di Rio 2016, dove ha vinto l’argento bissando quanto aveva già ottenuto a Pechino 2008. Poi, negli ultimi due anni, titolare fisso sia della Nazionale Paralimpica che della Nazionale “normodotati”, con la quale ha conquistato l’argento a squadre ai Mondiali outdoor di Città del Messico 2017 e l’argento ai Mondiali indoor di Yankton nel 2018, subito prima dell’appuntamento a Rimini. Nel frattempo si è fregiato del titolo mondiale a squadre para-archery a Pechino 2017 e, la scorsa estate, anche del titolo europeo, sempre insieme a Paolo Cancelli e Matteo Bonacina. Tuttavia in inverno di nuovo una situazione difficile, che lo ha messo a dura prova. “Ho passato tre mesi tra casa e ospedale, per una flebite a una gamba e successivamente per infezione – ha spiegato Simonelli -. Poi, causa complicazioni, mi sono preso una bronchite e ho addirittura rischiato che mi amputassero tre dita dei piedi. Insomma, ho vissuto uno dei peggiori momenti della mia carriera, secondo solo all’operazione che subii dopo l’infortunio di Londra. Psicologicamente ero molto giù, ma per fortuna dopo le cure antibiotiche i medici sono riusciti a rimettermi in sesto e, pur senza allenamenti, a dicembre sono tornato in gara realizzando 590 punti alla prima uscita. Ho gareggiato altre due volte e in un’altra occasione ho di nuovo messo a segno 590 punti. Poi ho preso parte alla gara di valutazione della Nazionale ‘normo’ a Rovereto e infine è arrivata Nimes…”.

“IL TIRO CON L’ARCO E’ LA MIA VITA: MI FA STARE MEGLIO” – Dove Simonelli ha tirato fuori un’altra delle sue prestazioni super. “Prima di partire ero titubante, soprattutto per le ore di viaggio. Poi però ho deciso di andare, anche perché volevo testare il nuovo arco e altre attrezzature. Così, pur senza essere tornato a pieno regime, sono arrivati quei 594 punti e la gradita sorpresa della comunicazione World Archery che mi confermava l’omologazione del primato mondiale paralimpico. E pensare che ero andato sulla linea di tiro senza nessuna aspettativa, volevo solo tornare in campo internazionale e testare i materiali”.

Però, a scanso di equivoci, nella testa dell’azzurro non è mai balenata la possibilità di mollare arco e frecce. “Non ho mai voluto smettere di tirare e ho sempre pensato di tornare quanto prima sulla linea di tiro. Certo, quanto mi è accaduto mi ha messo a dura prova, perché è tutto successo nel giro di poche ore. Per fortuna il carattere mi ha aiutato a reagire. Anche in passato sono sempre uscito fuori dai momenti di difficoltà. Sono un tipo combattivo, il tiro con l’arco è il mio sport, è la mia vita e non voglio rinunciarci. Più risultati positivi ottengo e meglio sto. Quindi sto lavorando per questo, mettendo all’angolo la sfortuna”. 

I vertici dell’Arco Club Riccione (presidente Raimondo Luponetti e segretario Andrea Bertolino) con il presidente FitArco Mario Scarzella

GIOVEDI’ 21 A RICCIONE PRESENTAZIONE DELL’EVENTO – C’è da giurarci che, anche in vista di Tokyo 2020, ci proverà pure a RiminiFiera, in una linea di tiro che non ha eguali (131 paglioni allestiti per i bersagli lo scorso anno), pronta ad accogliere centinaia e centinaia di arcieri di tutte le età, dai Ragazzi fino ai Master passando per le stelle azzurre della disciplina, entusiasti di gareggiare uno accanto all’altro, come non capita praticamente in nessun altro sport. Uno dei motivi di vanto per la società Arco Club Riccione (il Comune ha concesso il suo patrocinio all’evento, che verrà presentato ufficialmente giovedì 21 febbraio al Palazzo del Turismo), con in testa il presidente Raimondo Luponetti e il segretario Andrea Bertolino, che in sinergia con il comitato regionale Fitarco presieduto da Lorenzo Bortolamasi organizza la manifestazione che fra poco più di una settimana farà ritornare Rimini nuovamente capitale del tiro con l’arco.

Una bella notizia – per iniziare la settimana nel modo migliore: ogni tanto ce n’è bisogno – arriva da San Marino e a segnalarla è il locale Comitato Nazionale Fair Play. Aldo Maria Gritti, giovane calciatore della squadra Under 12  della Polisportiva Cailungo, si è reso protagonista di un gesto di fair play durante la partita, di qualche giorno fa, del Campionato Sammarinese Settore Giovanile Calcio.

In una fase di gioco il direttore di gara ha fischiato e fermato l’azione assegnando una rimessa laterale al Cailungo, immediatamente Aldo Maria Gritti si è avvicinato all’arbitro riferendogli che l’ultimo a toccare la palla era stato lui e quindi la rimessa andava assegnata alla squadra avversaria. Il direttore di gara, a dire il vero anche un po’ sorpreso dell’episodio, non ha esitato e ha estratto dal proprio taschino, mostrandolo al giovanissimo calciatore,  il cartellino di colore verde per sottolineare il gesto di correttezza e lealtà. 

L’arbitro mostra ad Aldo Maria Gritti il cartellino verde riconoscendo il suo gesto di fair play

Anche la sua società di appartenenza – SP Cailungo appunto – ha voluto premiare il bel gesto con una targhetta di riconoscimento al giovane calciatore.
“Il Comitato Nazionale Sammarinese Fair Play si congratula per questo esempio virtuoso ispirato ai sani principi e valori del Fair Play con il giovane Gritti e la SP Cailungo – si legge nella nota – sottolineando che lo Sport deve sempre essere considerato come  una Scuola di vita e di Valori etici da saper trasmettere e insegnare  alle giovani generazioni. Naturalmente il gesto di Fair Play sarà preso in considerazione dal CNSFP nel conferimento dei Fair Play Awards che il Consiglio Direttivo conferisce in occasione della “Terza edizione della Giornata Mondiale Fair Play” programmata nel prossimo mese di novembre 2019″.
Forse è utopia, ma quanto sarebbe bello se comportamenti del genere, nello sport ma anche nella vita di tutti i giorni, fossero la norma e non l’eccezione (tanto da dover essere evidenziati come in questo caso)?
 
 
 

Due maestri dello sport insegnano cultura sportiva agli studenti. Questa mattina – lunedì 28 gennaio – è andato in scena un importante momento di approfondimento all’Istituto Tecnico Economico Statale “Valturio” di Rimini.

Il maestro di tennis riccionese Fabrizio Serafini ha tenuto infatti una conferenza sulla “Sana Cultura Sportiva”, il titolo del suo ultimo libro sul tema, dialogando e confrontandosi insieme al campione di nuoto Simone Sabbioni, nazionale e già protagonista alle ultime Olimpiadi di Rio de Janeiro. 

Simone Sabbioni e Fabrizio Serafini al “Valturio”

Grande interesse da parte dei giovani studenti su come approcciarsi, con i giusti valori, alla pratica sportiva. Alla speciale “lezione” hanno assistito anche i docenti del “Valturio” e la preside Daniela Massimiliani

Simone Sabbioni e Fabrizio Serafini in cattedra al “Valturio” di Rimini

Importante momento di approfondimento della cultura sportiva nella mattinata di lunedì 28 gennaio all’Istituto Tecnico Economico Statale “Valturio” di Rimini.

Il maestro di tennis riccionese Fabrizio Serafini terrà una conferenza sulla “Sana Cultura Sportiva”, che è anche il titolo del suo ultimo libro sul tema, dialogando insieme al campione di nuoto Simone Sabbioni. Due riccionesi che parleranno della loro importante esperienza nel mondo dello sport di alto livello, sottolineando anche i valori che hanno informato il loro impegno.

Il conto alla rovescia dice che manca poco meno di un mese al prestigioso appuntamento, ma sono già numerosi i protagonisti di primo piano che hanno dato la loro adesione al 5° “Italian Challenge” internazionale per le divisioni arco olimpico, nudo e compound, abbinato alla 46esima edizione dei Campionati Italiani indoor, in programma dal 22 al 24 febbraio nei padiglioni B5-D5 di RiminiFiera.

Alla gara a coppie miste iscritta a calendario internazionale World Archery per compound e arco olimpico ed interregionale per arco nudo, con abbinato un Torneo Secondario individuale, che venerdì 22 febbraio aprirà l’intensa tre giorni di competizioni, per la quale sono attesi in riva all’Adriatico complessivamente almeno 1500 atleti, più 500 presenze tra tecnici ed accompagnatori, oltre ad almeno duemila visitatori nell’arco della manifestazione, hanno infatti già formalizzato la loro iscrizione alcuni binomi di livello assoluto, con atleti reduci dalla prima tappa delle World Indoor Series, disputata dal 18 al 20 gennaio a Nimes (Francia). E’ il caso, ad esempio, dei fratelli salernitani Massimiliano e Claudia Mandia, due dei migliori tiratori della Nazionale senior dopo aver seguito tutta la trafila con quella Giovanile, colonne delle Fiamme Azzurre, che nell’arco olimpico  andranno a caccia del bis dopo il successo nel 2017 quando s’imposero in finale per 6-2 sulla coppia ucraina composta da Yaroslav Mokrynskyy e Solomiya Trapeznikova, mentre nella passata edizione sono saliti sul terzo gradino del podio, stoppati in semifinale dai giovani Antonio Vozza e Aiko Rolando, vincitori della competizione.

Analogamente in divisione compound sono da considerarsi favoriti Marcella Tonioli, nata nel ferrarese e poi trapiantata in Toscana dopo il matrimonio, e Federico Pagnoni, già campioni europei in carica mixed team, vincitori due volte dell’Italian Challenge, nel 2016 e lo scorso anno (nel 2017 furono secondi) piegando di misura all’ultima volée i compagni di Nazionale Viviana Spano e Michele Nencioni. 

Federico Pagnoni e Marcella Tonioli giù due volte vincitori nell’Italian Challenge 2016 in categoria compound

Non mancheranno comunque i rivali agguerriti sulla linea di tiro del 5° Italian Challenge visto che le adesioni stanno continuando a giungere numerose, anche in considerazione del fatto che questa specialità farà il suo esordio come gara proprio alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Rimini insomma è pronta per tornare nuovamente capitale del tiro con l’arco, potendo contare su un mix di ingredienti che non ha probabilmente eguali in altre parti della Penisola: le sue strutture ricettive, un complesso come la Fiera (idoneo ad accogliere anche manifestazioni sportive che per dimensioni e numeri di adesioni non potrebbero essere ospitate in un palazzetto dello sport) e una collaudata e affidabile macchina organizzativa. Ragioni che hanno indotto la Federazione Italiana Tiro con l’Arco a confermare la città romagnola in riva all’Adriatico come sede per la prestigiosa rassegna tricolore sulla scorta del successo 2018. E’ stata un’edizione da record, la 45esima dei Tricolori, richiamando a RiminiFiera qualcosa come 954 arcieri (nel dettaglio: 456 nella specialità arco olimpico o ricurvo, 249 nella divisione compound e 269 nell’arco nudo) di tutte le età, dai Ragazzi fino ai Master passando per le stelle azzurre della disciplina, molte delle quali arrivate direttamente dai Mondiali indoor di Yankton (Stati Uniti), che hanno lasciato un segno nell’albo d’oro. Un numero di partecipanti accresciuto di ben 120 unità rispetto al 2017 (a Bari, alla Fiera del Levante), tanto da costringere ad aumentare pure il numero dei paglioni, passando dai 124 delle precedenti edizioni a 131 bersagli in un’unica linea di tiro, nel suo genere unica al mondo, da Guinness dei primati se esistesse una casistica di omologazione di questo genere.

I vertici dell’Arco Club Riccione (presidente Raimondo Luponetti e segretario Andrea Bertolino) con il presidente FitArco Mario Scarzella

Ad organizzare l’evento sarà in questo caso direttamente la società Arco Club Riccione (il Comune ha concesso il suo patrocinio), con in testa il presidente Raimondo Luponetti e il segretario Andrea Bertolino,in sinergia con il comitato regionale Fitarco presieduto da Lorenzo Bortolamasi: uno staff da tempo già al lavoro per far sì che ogni aspetto risulti predisposto e curato a dovere. Non presenta variazioni il format della manifestazione: quindi dopo il Challenge, le attenzioni si appunteranno sabato 23 e domenica 24 sui Tricolori indoor, individuali e a squadre, che abbineranno come sempre quantità, nel senso di numero di partecipanti, a qualità e spessore tecnico, dal momento che vedranno impegnati ancora una volta tanti azzurri e big di questa disciplina sportiva.

Tra gli attesi protagonisti ci sarà anche Francesco Gregori, 16enne grande promessa dell’Arco Club Riccione, che in divisione arco olimpico a inizio ottobre ha conquistato una splendida medaglia di bronzo ai Campionati Italiani Targa a Trani. Per avere un quadro definito dei partecipanti ai Campionati italiani occorre comunque attendere l’inizio di febbraio visto che, sulla base dei posti disponibili e dei punteggi minimi comunicati dalla Fitarco, sono ammessi gli atleti risultanti dalle ranking list stilate in base ai due migliori punteggi in due gare 18 metri, 25 metri o una gara 25+18 metri conseguiti negli ultimi dodici mesi.

Tantissimi sammarinesi e italiani (circa 320 persone già prenotate) hanno aderito alla serata speciale di solidarietà dedicata a Michael Antonelli e si ritroveranno venerdì 25 gennaio, alle ore 20, al Ristorante Royal le Terrazze del centro commerciale Azzurro di Serravalle (prevista cena e poi lotteria).
La Società Sportiva Juvenes, in collaborazione con “I Nuovi Serenissimi” e “Io Sto con Bryan”, hanno organizzato l’evento che ha riscontrato una notevole partecipazione e vicinanza di molti sportivi e non solo, per essere sempre vicini allo sfortunato corridore sammarinese che ancora lotta nella clinica di Montecatone e ai suoi familiari.
La carriera ciclistica di Michael Antonelli è iniziata negli anni 2014 e 2015 nella categoria Allievi con la Juvenes Ciclismo assieme a Federico Olei e Diego Rossi con i direttori sportivi Raul Bracci e Petr Ugryumov, per poi passare negli Juniores con l’Alike Bike di Cesenatico della presidente Maria Sberlati Savini, che molto si è adoperata nella partecipazione alla serata di solidarietà, e il successivo salto nella Elite Under 23 della Mastromarco Sensi Nibali, oltre ad indossare la maglia della Nazionale sammarinese di ciclismo, conseguendo brillanti risultati sportivi.
La partecipata serata dedicata a Michael, con il pensiero rivolto anche a Bryan Toccaceli e ai suoi familiari, si aprirà con le note dell’Inno Nazionale Sammarinese eseguito dai Maestri Elisabetta Della Rocca (violino) e Romolo Canini (clarinetto), per poi essere allietata dalla musica del DJ Mario Nicola Sabatino, il servizio video fotografico e set sarà di Davide Bianchi, il conduttore dell’evento è il giornalista sportivo del ciclismo Ivan Cecchini.
Saranno inoltre presenti i genitori di Michael Antonelli e Bryan Toccaceli, gli Eccellentissimi Capitani Reggenti, autorità civili e sportive,  personaggi dello sport e tanti altri, nessuno insomma è voluto mancare all’appuntamento.
Gli organizzatori desiderano rivolgere un particolare e sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito con i premi alla ricca lotteria, il cui ricavato sarà donato alla famiglia del giovane ciclista sammarinese. Durante la serata incaricati passeranno ai tavoli per riscuotere la quota della cena e per la distribuzione dei biglietti della lotteria.
Tutti insieme uniti in un unico abbraccio per Michael e Bryan, ringraziando i presenti per la massiccia adesione alla serata di solidarietà.
Per chi volesse ancora prenotare telefonare ai numeri 331 2887407 – 335 7346975 – 338 1009997.
 
http://www.net-gen.it/e-non-solo/gran-gala-del-fair-play-2018-di-san-marino-sabato-17-a-serravalle/

Rimini è pronta per tornare nuovamente capitale del tiro con l’arco. Dal 22 al 24 febbraio prossimi, infatti, i padiglioni B5-D5 di RiminiFiera ospiteranno la 46esima edizione dei Campionati Italiani indoor e il 5° “Italian Challenge” internazionale per le divisioni arco olimpico, nudo e compound.

Anche per il 2019, dunque, sulla scorta del successo dell’appuntamento andato in scena nel febbraio scorso, la Federazione Italiana Tiro con l’Arco ha scelto come sede per la prestigiosa rassegna tricolore la città romagnola in riva all’Adriatico, che ha dimostrato già nelle precedenti occasioni di essere una location ideale: le strutture ricettive riminesi, un complesso come la Fiera (idoneo ad accogliere anche manifestazioni sportive che per dimensioni e numeri di adesioni non potrebbero essere ospitate in un palazzetto dello sport) e una collaudata e affidabile macchina organizzativa sono gli ingredienti di un mix vincente che non ha probabilmente eguali in altre parti della Penisola. Ad organizzare l’evento sarà direttamente in questo caso la società Arco Club Riccione, con in testa il presidente Raimondo Luponetti e il segretario Andrea Bertolino, in sinergia con il comitato regionale Fitarco presieduto da Lorenzo Bortolamasi.

Una fase del Challenge 2018 alla Fiera di Rimini

Del resto è stata un’edizione da record, la 45esima dei Tricolori, richiamando a Rimini Fiera qualcosa come 954 arcieri (nel dettaglio: 456 nella specialità arco olimpico ricurvo, 249 nella divisione compound e 269 nell’arco nudo) di tutte le età, dai Ragazzi fino ai Master passando per le stelle azzurre della disciplina, i nazionali – molti dei quali arrivati direttamente dai Mondiali indoor di Yankton (Stati Uniti) – che hanno lasciato un segno concreto nell’albo d’oro.

Un numero di partecipanti accresciuto di ben 120 unità rispetto al 2017, quando fu Bari (Fiera del Levante) ad ospitare la manifestazione. Un incremento di iscritti che ha costretto ad aumentare pure il numero dei paglioni per i bersagli, passando dai 124 delle precedenti edizioni a 131 bersagli in un’unica linea di tiro, nel suo genere unica al mondo, praticamente da Guinness dei primati se esistesse una casistica di omologazione di questo genere.

I vertici dell’Arco Club Riccione (presidente Raimondo Luponetti e segretario Andrea Bertolino) con il presidente FitArco Mario Scarzella

Se gli organizzatori sono già da tempo al lavoro, a poco più di due mesi dall’appuntamento cominciano già ad arrivare le prime iscrizioni, ulteriore dimostrazione del suo appeal, a maggior ragione considerando il percorso di avvicinamento all’obiettivo clou per tantissimi arcieri di livello internazionale, vale a dire le Olimpiadi di Tokyo 2020. Non presenta variazioni particolari il format della manifestazione: sarà quindi il Challenge, gara di un giorno a coppie miste (specialità che farà il suo esordio come gara proprio ai Giochi giapponesi) iscritta a calendario internazionale World Archery per compound e arco olimpico ed interregionale per arco nudo, con abbinato un Torneo Secondario individuale, ad aprire venerdì 22 febbraio l’intensa tre giorni di competizioni, per poi lasciare spazio sabato 23 e domenica 24 ai Campionati italiani, individuali e a squadre. Una competizione, i Tricolori indoor, che abbinerà quantità nel senso di numero di partecipanti a qualità e spessore tecnico, dal momento che vedrà in pedana ancora una volta tanti azzurri e big di questa disciplina sportiva.

Francesco Gregori, grande promessa dell’Arco Club Riccione

Tra gli attesi protagonisti ci sarà sicuramente anche Francesco Gregori, la grande promessa dell’Arco Club Riccione: il 16enne arciere in divisione arco olimpico, a inizio ottobre, ha conquistato una splendida medaglia di bronzo ai Campionati Italiani Targa a Trani eliminando nei quarti di finale il nazionale Massimiliano Mandia e, giocando in casa, proverà a centrare un altro bel risultato.

E’ arrivato l’atteso evento biancazzurro della seconda edizione della Giornata Mondiale Fair Play, promosso e organizzato dal Comitato Nazionale Sammarinese Fair Play – CNSFP, in programma sabato 17 novembre alle ore 16, alla Sala Polivalente Auditorium Little Tony di Serravalle.
Il ricco programma prevede un incontro di calcio tra le formazioni calcistiche di Asco 35 San Marino e Special Olympics San Marino che scenderanno “In campo con il Fair Play” sabato mattina alle ore 10.30 al Campo Sportivo di Falciano. Nel pomeriggio, alla Sala Polivalente di Serravalle, alle 16 appunto, l’apertura della Giornata Fair Play con i saluti delle istituzioni sammarinesi, a seguire gli interventi e le testimonianze di Marco Raggini, allenatore professionista di calcio in vari Paesi del mondo, e di Simone Baldini, parathleta. 
La cerimonia di consegna degli ambiti Premi Fair Play 2018 rappresenta il momento culminante  della manifestazione e saranno conferiti i Fair Play Awards al Gesto, alla Carriera, alla Promozione, i Fair Play Flame Awards di European Fair Play Movement alla presenza del delegato ufficiale EFPM Ruggero Alcanterini, il Premio Fair Play Giovani della San Marino RTV e La Serenissima il Giornale dei sammarinesi e i Diplomi di Merito Fair Play.
Le “Farfalle del Fair Play” della Società Sportiva Ginnastica San Marino  si esibiranno nelle performance della Ginnastica Ritmica  a conclusione dell’evento. La Giornata Fair Play sarà condotta dalla giornalista San Marino RTV Giovanna Bartolucci.

Un appuntamento di spessore (aperto a tutti) rivolto alla comunità di San Marino in cui il Comitato Nazionale Sammarinese Fair Play è fortemente impegnato nel diffondere il concetto universale del Fair Play, ispirandosi ai valori etici e fondanti dello sport assieme alle organizzazioni internazionali di riferimento “European Fair Play Movement” e “International Fair Play Committee”.

 
 
 

Italiani popolo di amanti dello sport: tra corsa, tennis, calcetto e sci, ogni anno in Italia si registrano più di 80 mila ricoveri per le lesioni del legamento crociato del ginocchio, due terzi dei quali in pazienti di sesso maschile, 65 mila per lussazione e instabilità della spalla e 35 mila per distorsioni della caviglia.

Per distorsioni alla caviglia sono 35mila i ricoveri all’anno in Italia

Si tratta di traumi da instabilità articolari riportati prevalentemente a seguito di attività ludico sportive. E senza dubbio gli uomini pagano un contributo (80%) ben più importante rispetto alle donne (15%) a questa ‘voglia di sport’. E’ quanto emerge dal 103esimo Congresso nazionale della Società italiana di ortopedia e traumatologia (Siot) in corso alla Fiera del Levante di Bari.

Le instabilità articolari – sottolineano i presidenti del Congresso Biagio Moretti e Vincenzo Caiaffa – coinvolgono nella maggior parte dei casi la spalla (30% dei casi), il ginocchio (35% dei casi), il rachide lombare (25%) e la caviglia (10%) nei quali la condizione di precaria stabilità favorisce l’insorgenza di artrosi evolutiva. Per restituire stabilità a un ginocchio infortunato o deteriorato vengono eseguiti ogni anno nel nostro Paese più di 36mila interventi per asportazione di cartilagine semilunare del ginocchio e oltre 21 mila per riparazione legamentosa“. 

Altra sede frequentemente coinvolta – ricordano gli ortopedici – è la spalla nella quale la lussazione e la instabilità presentano un’incidenza fino a 98,3 per 100.000 persone all’anno nei soggetti più giovani, in particolare uomini. “Oltre il 90% delle lussazioni si verifica principalmente in pazienti giovani con età compresa tra i 20 e i 29 anni, nei quali appare più alta l’incidenza delle recidive“. Dolore e impossibilità a compiere il gesto specifico sono i principali sintomi delle lesioni legamentose, che si generano appunto nei distretti articolari caratterizzati da una estrema libertà di movimento. 

Sono 65mila all’anno i ricoveri per lussazione e instabilità della spalla

Il ricorso a tecniche mini-invasive, ovvero la chirurgia artroscopica, determina un minor dolore per il paziente e facilita la riabilitazione postoperatoria. “Tuttavia – concludono Moretti e Caiaffa – il grado di insuccessi e di recidive rimane ancora elevato, in particolare nella popolazione giovanile“. Insomma, c’è margine per l’introduzione di tecniche ancor più efficaci. 

Ha recitato un ruolo da protagonista l’Arco Club Riccione nell’edizione 2018 dei Campionati Italiani Targa, andati in scena a fine settembre tra Bisceglie, che ha ospitato i primi due giorni di gare allo stadio “G.Ventura”, e Trani, dove in Piazza Duomo proprio a fianco della cattedrale della città pugliese si sono disputate le finali.

Erano sei gli atleti della Perla Verde presenti (i tre Allievi Federico Bianchi, Francesco Gregori e Lorenzo Valente, e i tre Master Andrea Bertolino, Raimondo Luponetti e Marcello Tozzola) rientrati in Romagna con un bottino di dieci medaglie. Il risultato di maggior prestigio è quello colto nell’arco olimpico dal 16enne Francesco Gregori, che dopo una qualifica in cui è salito sul podio della categoria Allievi con un brillante 2° posto (665 punti) negli scontri finali categoria Assoluti, in una giornata caratterizzata da un forte vento, che ha messo a dura prova le capacità dei concorrenti, ha saputo cogliere uno straordinario terzo posto. Il promettentissimo tiratore dell’Arco Club Riccione si è tolto il lusso di eliminare nei quarti di finale il nazionale Massimiliano Mandia, poi ha ceduto in semifinale a Federico Musolesi, 19enne arciere del Castenaso Archery Team in forza alla scuola federale di Cantalupa – capace di conquistare il titolo italiano arco olimpico battendo 6-4 uno degli arcieri più vincenti della storia di questo sport come Michele Frangilli –, ma è riuscito a prevalere allo shoot off 6-5 (8*-8) sull’azzurrino Matteo Canovai (Arcieri Augusta Perusia) così da conquistare una splendida medaglia di bronzo. Un risultato che è valso a Gregori anche i complimenti di Lorenzo Bortolamasi, presidente Fitarco Emilia Romagna, nel commentare il podio della competizione tricolore a Trani.

Altra grande soddisfazione per l’Arco Club Riccione agli Italiani Targa è il terzo gradino del podio ottenuto nella gara a squadre di arco olimpico (Francesco Gregori, Raimondo Luponetti e Marcello Tozzola) grazie al 6-0 rifilato agli Arcieri Città di Terni (Angeli Felicioni, Santi, Sparnaccini) nella “finalina”. 

Ad arricchire il bottino della spedizione della Perla Verde ai Tricolori è stato il dominio in categoria Master, dove Marcello Tozzola si è laureato campione d’Italia, precedendo il compagno di colori Raimondo Luponetti (entrambi a quota 594 ma il primo ha un maggior numero di ori), mentre al 13° posto si è piazzato Andrea Bertolino. Una brillante prestazione che ha consentito ai portacolori dell’Arco Club Riccione di ottenere anche il titolo di campioni italiani Master a squadre.

Unire i sodalizi del mare tra di loro e farne scoprire la storia alla città. E’ l‘obiettivo principale di “Navigare per Ravenna”, evento in programma nella mattinata di domenica 30 settembre nell’ambito della quinta edizione di ‘Sport in Darsena’.

Tutta la città con ‘Navigare per Ravenna’ risalirà il canale Candiano, lungo la spina dorsale dell’economia ravennate, per dare l’ormeggio in darsena di città, il luogo che insieme al porto di Classe è il cuore simbolico della storia di mare della città. Ci sono almeno 60 imbarcazioni iscritte che, grazie alla collaborazione di Comune, Guardia Costiera e Autorità di Sistema Portuale e quest’anno anche di Vigili del Fuoco e Croce Rossa, riusciranno a superare il ponte mobile e ormeggiare in Darsena. 

La splendida risalita del Candiano a bordo di barche a vela e a motore, che riporta il mare alla città e permette di scoprire la bellezza del porto commerciale di Ravenna – organizzata dal Circolo Velico Ravennate in collaborazione con tutti i sodalizi del porto: Ravenna Yacht Club, Lega Navale, Canottieri, Sub Delphinus, Marinando, Marinara e Circolo Velico Ravennate –  anticipa di pochi minuti altri tre eventi, uno remiero e due velistici di notevole importanza.
Anzitutto alle ore 10 la Canottieri Ravenna organizza una piccola esibizione sprint su barche singole (200mt) su tre serie da 3 e 4 imbarcazioni, maschile e femminile (categorie giovanili) e accoglierà alle 10.20 circa la flotta in arrivo dal mare a remi alzati, all’altezza del ponte mobile. 

Appena ormeggiato, tornano a Ravenna e prendono subito il via il Trofeo dei Sodalizi e il Trofeo del Porto di Ravenna. Il primo vedrá competere le società veliche del porto che si sfideranno sui Tom 28, le barche delle sfide per eccellenza nella stupenda coreografia della Darsena, mentre al secondo trofeo parteciperanno le principali aziende e associazioni di categoria del porto in un match ad altissimo valore di spettacolo. Per garantire la migliore comprensione da parte del pubblico, tutte le regate saranno accompagnate dallo speaker Matteo Papi che scandirà passo per passo ogni azione delle imbarcazioni coinvolte.

Questa splendida giornata di vela, alla quale la cittadinanza non può mancare, è resa possibile grazie al contributo e alla collaborazione fattiva del Coni, del Comune di Ravenna, di Autorità di Sistema Portuale, della Guardia Costiera e del Panathlon.

Si alza finalmente il sipario a Ravenna sull’evento ‘Sport in Darsena’, in programma da giovedì 27 a domenica 30 settembre, con l’obiettivo di avvicinare i giovani allo sport e al contempo far conoscere e apprezzare un’area della città non a tutti nota sino in fondo. 

Saranno gli studenti delle scuole, al mattino, ad aprire la serie di test delle molte attività e discipline proposte nell’ambito dell’iniziativa organizzata dal Circolo Velico Ravennate. “Lo stupore delle classi che scopriranno i segreti di un’area poco nota, in particolare dei più piccoli che potranno sperimentare più sport in parallelo, è uno degli aspetti che sottolineano i promotori dell’iniziativa, “ringraziando per questo i dirigenti scolastici e i docenti per la loro disponibilità nell’aver aderito all’evento. L’interesse da parte degli insegnanti è fondamentale per permettere ai ragazzi di conoscere l’ampia disponibilità delle attività sportive che la nostra città offre e per la diffusione della cultura sportiva in un’ ottica non solo di agonismo ma di benessere psico-fisico”.

Dalle 17.30 alle 19, poi, la banchina e l’area di Darsena Popup accoglieranno tutti coloro che vorranno assistere alle esibizioni dei giovani tesserati delle società sportive aderenti, tra le quali anche Basket Ravenna, Edera Ginnastica, Circolo Velico Ravennate, Circolo Ravennate della Spada e tanti altri. “Il pomeriggio sarà spontaneamente spettacolare e rispecchierà la genuinità e l’energia dei giovani atleti”, aggiungono gli organizzatori.

‘Sport in Darsena’ è possibile grazie alla compartecipazione del Comune di Ravenna, e al sostegno di istituzioni come Autorità di Sistema Portuale, Guardia Costiera e Coni.

Il Piemonte è il vincitore della quinta edizione del Trofeo Coni Kinder+Sport, che ha tenuto banco dal 20 al 22 settembre a Rimini e in altre località della Romagna.

I ragazzi del presidente Gianfranco Porqueddu, con 110 punti totali, hanno avuto la meglio sui padroni di casa dell’Emilia Romagna (108) e sul Lazio (107). Sono diventati così il primo comitato regionale ad aver vinto due edizioni (l’altra fu Lignano Sabbiadoro 2015) del trofeo multisport dedicato ai giovani atleti under 14 che quest’anno ha riunito a Rimini e in altri 12 comuni limitrofi circa 3200 ragazze e ragazzi provenienti da 21 regioni e province autonome, chiamati a cimentarsi in ben 45 discipline sportive.

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A fare festa sono anche i dieci atleti del comitato provinciale di Trento che hanno partecipato al Test di efficienza motoria (Tem) sviluppato dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni insieme alla Direzione territorio e promozione per raccogliere i dati sulle capacità e abilità motorie dei ragazzi. I trentini hanno totalizzato il punteggio maggiore e tra due settimane, grazie a Kinder+Sport, title sponsor della manifestazione, voleranno a Buenos Aires per assistere ai Giochi Olimpici Giovanili e sostenere la squadra azzurra. 

Un gioco di luci sul ponte di Tiberio, simbolo di Rimini. La quinta edizione del Trofeo Coni Kinder+Sport 2018 si è aperta – giovedì sera – all’insegna della cultura, con uno spettacolo acquatico dedicato alla ninfa Calipso e della storia romana della città romagnola che eredita nel modo migliore il testimone di città ospitante dopo Caserta, Lignano Sabbiadoro, Cagliari e Senigallia. E nel parco XXV Aprile sfilano festanti i circa 3200 atleti provenienti da 21 Regioni e Province autonome, con le rappresentanze delle comunità italiane di Canada e Svizzera in testa e l’Emilia Romagna in chiusura. 

 

La cerimonia di apertura con sullo sfondo il ponte di Tiberio (foto Simone Ferraro)

In prima fila a salutare il lungo serpentone delle delegazioni che partecipano a questa sorta di olimpiade italiana under 14, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, la vice presidente Alessandra Sensini, il segretario generale Carlo Mornati, i membri della Giunta Nazionale ospitata per la prima volta nella storia a Bologna e i tanti presidenti di Federazioni e Discipline associate, i presidenti dei Comitati Regionali, l’ad di Coni Servizi, Alberto Miglietta, il presidente del Comitato Regionale Umberto Suprani, l’ex membro Cio e dirigente internazionale Bruno Grandi e altre autorità. 

Complimenti, questo luogo è fantastico – ha detto Malagò -, sono felice. Brava Cecilia D’Angelo, responsabile del Territorio, che insieme a tutti i presidenti ha organizzato questa festa che sta oggettivamente crescendo anno dopo anno, i numeri sono esponenziali. C’è molto interesse per ospitare la prossima manifestazione, mentre all’inizio invece serviva coraggio. Oggi qui c’è tutto il Coni, è una festa di tutto il sistema sportivo che ci invidiano nel mondo. Spero che i ragazzi si divertano. Un bel segnale è che ci siano tante squadre miste. Questo èuno dei nostri fiori all’occhiello. Oggi qui con noi c’è Kinder+Sport che ci è sempre vicino nelle attività sociali e che ci dà fiducia. Qui si respira una sana aria sportiva“. 

Il giuramento degli atleti under 14 (foto Simone Ferraro)

A fare gli onori di casa Andrea Gnassi, sindaco di Rimini che ospita gran parte dei 45 campi di gara delle discipline appartenenti a 45 Federazioni Sportive Nazionali e 10 Discipline Sportive Nazionali: “Viviamo tempi incerti e difficili, Rimini in questi anni si è messa in cammino e uno degli investimenti che abbiamo fatto è sul patrimonio che la nostra Italia ha. Le parole di questi giovani sono di entusiasmo e speranza. Vi auguriamo di vivere bene le vostre giornate riminesi di sport“. 

 

L’accensione della fiamma nel tripode (foto Simone Ferraro)

Presenti lo spadista Davide Di Veroli, portabandiera azzurro ai prossimi Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires, e la ciclista Sofia Collinelli, figlia d’arte di Andrea, oro olimpico nell’inseguimento individuale ad Atlanta ’96. Ma a Rimini ci sono anche altri giovani che tra due settimane rappresenteranno l’Italia in Argentina: da Gabriele Caulo (taekwondo) a Lay Giannini e Talisa Torretti (ginnastica). Presente inoltre il giovane Michelangelo Sampognaro (taekwondo). Dei ‘grandi’, invece, oltre al mattatore della serata Andrea Lucchetta, la campionessa di karate Sara Cardin e l’ex ‘farfalla’ olimpica Elisa Santoni. Da venerdì il via alle gare, tra Rimini, Ravenna, Cesena e dieci comuni limitrofi, con i piccoli atleti che, interpretando lo slogan “Vivi il tuo sogno”, vivranno ogni istante di questa esperienza che alimenta in loro i valori più autentici dello sport.  

E’ tutto pronto per le ‘Olimpiadi’ italiane under 14, che per la prima volta si svolgeranno in Romagna, con fulcro a Rimini, da giovedì 20 a domenica 23 settembre. Si tratta del Trofeo Coni Kinder + Sport 2018, la più grande manifestazione sportiva in Italia per questa categoria di ragazzi: sono coinvolti oltre 3.300 giovani atleti – provenienti da tutte le regioni della Penisola – in 320 gare, relative a 45 diverse discipline sportive, con 35 federazioni e 10 discipline associate.

Le competizioni toccheranno le province di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena, più San Marino. Oltre agli atleti italiani, saranno presenti due delegazioni estere, dalla Svizzera e dal Canada. Sono inoltre attesi un migliaio di tecnici e circa 5.000 persone tra genitori, dirigenti e appassionati. L’organizzazione coinvolge anche oltre 300 volontari.

ROMAGNA E SPORT, BINOMIO SEMPRE PIU’ VINCENTE –Lo sport è diventato un asset fondamentale del turismo dell’Emilia-Romagna – sottolinea l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini – e ha un ruolo importante anche nei dati positivi di presenze turistiche di quest’anno, che diffonderemo a breve. In Romagna tra agosto e settembre si stima infatti che i grandi eventi sportivi possano generare 400 mila presenze turistiche, di cui 35 mila solo dal Torneo Coni.  Sempre di più il turismo della nostra regione coniuga la capacità di accoglienza, grazie alla rete degli operatori che da sempre caratterizza la Riviera romagnola, con strutture e impianti in grado di valorizzare importanti eventi sportivi come questo, ormai definito a ragione l’Olimpiade italiana under 14 per la straordinaria partecipazione di atlete e atleti da tutt’Italia e dall’estero. Lo sport può essere quindi un volano per aumentare la competitività dei servizi. Per questo Davide Cassani, nominato recentemente presidente di Apt, sta predisponendo una ‘Business Unit’ dedicata allo sport, che porterà in regione eventi di una certa rilevanza“. 

Presente all’incontro anche l’assessore allo sport del Comune di Rimini Gianluca Brasini, già atleta azzurro della pallamano, che ha definito “decisiva e non casuale la scelta di Rimini e delle città limitrofi come sede della manifestazione sportiva, per l’ampia ricettività e per il numero e la qualità degli impianti presenti nel territorio“. L’assessore ha ricordato che le città dell’Emilia-Romagna primeggiano infatti a livello nazionale per sportività ed eventi. Il grande torneo, giunto alla quinta edizione, si è svolto precedentemente a Caserta, Lignano Sabbiadoro, Cagliari e Senigallia. 

OLTRE 3300 ATLETI UNDER 14 ACCOLTI IN 36 IMPIANTI – I ragazzi, che arriveranno da tutte le regioni e province autonome, saranno accolti in 36 impianti sportivi, oltre a quelli naturali, presenti nelle città della Riviera romagnola. Le competizioni di ruzzola, tiro con l’arco, ciclismo, baseball e agility-dog si svolgeranno al parco 25 Aprile di Rimini; nell’attigua area del parcheggio Tiberio sarà allestita la parete di arrampicata; sulla spiaggia libera si svolgeranno le gare di beach bocce e di triathlon; nell’invaso di Tiberio le competizioni di canoa kayak, motonautica e rafting e nelle acque davanti al Circolo nautico, le gare di vela. Nel centro storico, in piazza Cavour, prenderà vita l’orienteering. Il tiro a volo, invece, cambierà nazione, visto che si svolgerà nell’impianto di Serravalle a San Marino. 

Le gare, dunque, si svolgeranno non solo negli impianti e palestre del territorio ma anche in luoghi naturali poiché, se è vero che l’agonismo e la competizione sono sempre presenti, l’obiettivo è quello di dare ai ragazzi un’esperienza di vita da ricordare. Per questo la cerimonia d’apertura del giovedì sera, dalle ore 19 alle 21 al ponte Tiberio a Rimini e quella di chiusura del sabato sera, che prevede anche la premiazione della regione vincente, avranno l’obiettivo di creare un clima di aggregazione e sano divertimento tra ragazzi che provengono da ogni parte del Paese. 

NEL WEEKEND IRONMAN A CERVIA E GRAN FONDO CICLISMO A CESENATICO – Per Rimini e i comuni limitrofi sarà l’occasione per allungare di un altro weekend l’estate già piena, che vedrà contemporaneamente presente, nel raggio di pochi chilometri, anche la tappa mondiale dell’Ironman di triathlon a Cervia e la Gran fondo di ciclismo organizzata a Cesenatico da Davide Cassani

A gestire questo evento, che si svolge grazie alla collaborazione del Coni nazionale e della Regione Emilia-Romagna, sarà il Coni dell’Emilia-Romagna, che dall’inizio del 2018 è impegnato affinché il Trofeo Coni possa rimanere nella memoria dei ragazzi, delle ragazze e delle loro famiglie. Saranno decine e decine i pullman per gli spostamenti dei ragazzi. L’evento è realizzabile grazie alla unitarietà di intenti e sforzo organizzativo da parte di tutte le istituzioni: dal Comune alla Questura, dalla Prefettura alle Forze dell’Ordine, dal 118 per la sicurezza sanitaria alle Federazioni sportive che hanno operato in autonomia per le singole manifestazioni, ma all’interno di un regolamento comune. 

SUPRANI (CONI): “SFIDA ORGANIZZATIVA NOTEVOLE” – Per quanto riguarda il Coni dell’Emilia-Romagna, la manifestazione ha impegnato per nove mesi tutti i dipendenti e i Coni Point, in un lavoro che in futuro potrà portare solo effetti positivi grazie all’unità di intenti creatasi attorno all’evento. “A due settimane dall’evento tutto è ormai pronto – commenta il presidente del Coni dell’Emilia-Romagna, Umberto Suprani -. Si tratta di una notevole sfida organizzativa, e grazie all’impegno di tutti i dipendenti e volontari, stiamo unendo i tasselli affinché la manifestazione possa svolgersi nel migliore dei modi. L’obiettivo è che le migliaia di giovani atleti che arriveranno a Rimini possano tornare nelle loro case con la memoria di un bellissimo momento di sport, avendo conosciuto nuovi amici e realizzato quella aggregazione che è il vero obiettivo del Trofeo Coni, ovvero aiutare i ragazzi a praticare le proprie discipline con la consapevolezza che la prestazione arriva solo se c’è la gioia e il piacere di giocare in maniera sana, leale e pulita. Fin da ora vogliamo ringraziare tutte le istituzioni, i nostri partner e soprattutto tutti i volontari per la preziosa e indispensabile collaborazione“.

PER L’EMILIA ROMAGNA IN GARA 207 RAGAZZI – “Saranno 207 i ragazzi dell’Emilia-Romagna che parteciperanno al Trofeo Coni in 45 discipline – ha illustrato Stefano Galetti, delegato del Coni Point di Bologna – mentre saranno 49 gli accompagnatori, per una delegazione di 256 persone. Sarà presente anche Claudia Subini del Coni Point di Ravenna. La provincia più rappresentata sarà Bologna con 45 atleti, quindi Modena (31), Reggio Emilia (28), Parma (26), Rimini (25), Forlì-Cesena (15), Ferrara (14), Ravenna (13), Piacenza (10)“. 

Una medaglia di bronzo nella competizione maschile e un quarto posto in quella femminile. Ecco il bilancio per l’Emilia Romagna alla quindicesima edizione delle Kinderiadi Trofeo delle Regioni di beach volley, andata in scena dal 26 al 29 agosto a Porto San Giorgio. Alla manifestazione nazionale riservata agli under 18, nata nel 2004 nell’ambito del progetto “Kinderiadi” organizzato dalla Fipav e Kinder+Sport, hanno partecipato 21 coppie maschili e altrettante femminili, in rappresentanza di una regione d’Italia (Trentino e Alto Adige si presentano con due selezioni separate). 

Samuel Frascio e Giacomo Spadoni con il tecnico Daniele Panigalli

Sulla spiaggia dello Chalet Le Gall, sul lungomare della cittadina marchigiana, il risultato migliore porta la firma di Giacomo Spadoni, atleta in forza alla InVolley Bassa Romagna, e del riminese Samuel Frascio (tesserato per la Porto Robur Costa), entrambi classe 2001, selezionati dal tecnico regionale Daniele Panigalli. I due giovani romagnoli hanno superato di slancio la fase a gironi battendo 2-0 prima i friulani Matteo Mignano/Nicola Puppi (21-6 21-19) e poi i calabresi Antonio Bruni/Francesco Filianoto (21-11 21-17), cogliendo la prima posizione nel gruppo D, e nel secondo turno del main draw vincenti hanno battuto con un doppio 21-18 Marche 2, ovvero Lorenzo Bugari/Marco Ulisse. 

I beacher guidati da Daniele Panigalli nella seconda giornata di sfide si sono ripetuti sui laziali Pietro Assennato/Giacomo Mastracci (21-15 21-18) nel terzo turno dei vincenti, poi hanno ceduto di misura ai veneti Gianluca Dal Corso/Marco Viscovich (21-16 19-21 16-14) che al termine si sono laureati campioni, per poi superare 2-0 i toscani Andrea Consani/Matteo Marini (21-16 21-11) e guadagnare così il pass per le semifinali, in programma mercoledì 29. E’ stato davvero all’insegna dell’equilibrio il match contro i liguri Simone Podestà/Federico Tomà, che alla fine l’hanno spuntata 2-1 in rimonta (19-21 24-22 15-13 i parziali). Sfumata di un soffio la finalissima, il duo Spadoni/Frascio ha comunque chiuso in bellezza, salendo sul terzo gradino del podio con l’affermazione per 2-1 sui lombardi Andrea Marazzini/Filippo Pizzileo (21-14 19-21 15-4). 

A difendere i colori dell’Emilia Romagna in campo femminile erano invece la piacentina Alessia Arfini e la romana (ma modenese di adozione) Camilla Sanguigni della Pallavolo Anderlini, anch’esse nate nel 2001, selezionate dal tecnico regionale Gabriele Mazzotti. Anche questo binomio ha archiviato la prima giornata di incontri con tre successi, senza cedere alcun set, battendo 2-0 nella fase a gironi le sarde Martina D’Elia/Vittoria Pala (21-14 21-11) e le campane Sara Marchesano/Francesca Russo (21-15 21-6), per poi nel tabellone vincenti sbarazzarsi del duo friulano Alessia Fabbian/Erika Maggipinto (21-9 21-16).

Arfini/Sanguigni martedì hanno piegato per 2-1 le abruzzesi Valentina D’Orazio/Chiara Trabucco (21-18 19-21 15-11), poi hanno ceduto per 2-0 (21-17 21-19) alle venete Eleonora Chiappetta/Isabella Monaco – poi vincitrici del titolo, per una doppietta vincente da incorniciare per il Veneto a confermare la leadership del 2017 – e si sono imposte per 2-0 (21-17 21-17) sulle padrone di casa Giorgia Cappelletti/Sara Fontemaggi, acquisendo il diritto di disputare la semifinale. Il match che valeva l’accesso all’ultimo atto del torneo ha visto il binomio emiliano-romagnolo sconfitto 2-1 dalle lombarde Letizia Aquilino/Martina Ferrario (21-7 21-23 15-6), e nella finalina per il terzo-quarto posto le ragazze capitanate da coach Gabriele Mazzotti hanno ceduto per 2-0 alle marchigiane Ludovica Mennecozzi e Nina Vallesi (21-15 21-19), piazzandosi così ai piedi del podio della rassegna che oltre al titolo di Campione d’Italia Under 18 assegnava per la coppia vincente l’ingresso nel tabellone principale della Finale del Campionato Italiano Assoluto, in programma a Catania dal 31 agosto al due settembre. 

La delegazione dell’Emilia Romagna al Trofeo delle Regioni KInderiadi 2018

Arduini e Sanguigni con il tecnico Gabriele Mazzotti

ALBO D’ORO
MASCHILE: 2004 – Emilia Romagna; 2005 – Puglia; 2006 – Emilia Romagna; 2007 – Puglia; 2008 – Lazio; 2009 – Trentino; 2010 – Veneto; 2011 – Veneto; 2012 – Emilia Romagna; 2013 – Trentino; 2014 – Marche; 2015 – Abruzzo; 2016 – Marche, 2017 – Veneto; 2018 – Veneto.
FEMMINILE: 2004 – Emilia Romagna; 2005 – Veneto; 2006 – Sicilia; 2007 – Veneto; 2008 – Marche; 2009 – Emilia Romagna; 2010 – Abruzzo; 2011 – Piemonte; 2012 – Veneto; 2013 – Lazio; 2014 – Lombardia; 2015 – Marche, 2016 – Abruzzo, 2017 – Veneto; 2018 – Veneto.

  

E’ cominciata nel migliore dei modi l’avventura delle coppie dell’Emilia Romagna alla quindicesima edizione delle Kinderiadi Trofeo delle Regioni di beach volley, in svolgimento a Porto San Giorgio fino al 29 agosto. Alla manifestazione nazionale riservata agli under 18, nata nel 2004 nell’ambito del progetto “Kinderiadi” organizzato dalla Fipav e Kinder+Sport, partecipano 21 coppie maschili e altrettante femminili, ciascuna in rappresentanza di una regione d’Italia (Trentino e Alto Adige si presentano con due selezioni separate).

Per l’Emilia Romagna scendono in campo gli atleti Giacomo Spadoni (InVolley Bassa Romagna) e il riminese Samuel Frascio (tesserato per la Porto Robur Costa), entrambi classe 2001, selezionati dal tecnico regionale Daniele Panigalli, mentre il selezionatore femminile Gabriele Mazzotti ha convocato per questo appuntamento la piacentina Alessia Arfini e la romana (ma modenese di adozione) Camilla Sanguigni della Pallavolo Anderlini, anch’esse nate nel 2001. Della spedizione emiliano-romagnola fa parte anche l’arbitro Matteo Forni. Entrambi i binomi hanno archiviato la prima giornata di sfide con tre successi a testa, senza cedere alcun set. 

Nella fase a gironi Spadoni-Frascio hanno dunque sconfitto per 2-0 (21-6 21-19, con qualche errore di troppo nel secondo parziale) la coppia del Friuli Venezia Giulia Matteo Mignano/Nicola Puppi, per poi ripetersi nella seconda partita contro i calabresi Antonio Bruni/Francesco Filianoto, superati per 21-11 21-17 in condizioni di vento molto forte, che ha reso difficile mantenere il gioco pulito sulla spiaggia della cittadina marchigiana. Il binomio emiliano romagnolo è così passato come primo del girone D e nel secondo turno del main draw vincenti ha battuto con un doppio 21-18 Marche 2, ovvero Lorenzo Bugari/Marco Ulisse, al termine di un match molto tirato dove i giovani beacher guidati da Daniele Panigalli sono riusciti però quasi sempre a imporre il proprio gioco. Nel terzo turno dei vincenti affrontano i laziali Pietro Assennato/Giacomo Mastracci.

Dal canto loro la coppia Arfini/Sanguigni ha sconfitto sempre per 2-0 nella fase a gironi le sarde Martina D’Elia/Vittoria Pala (21-14 21-11) e le campane Sara Marchesano/Francesca Russo (21-15 21-6), per poi calare il tris nel tabellone vincenti sbarazzandosi del duo friulano Alessia Fabbian/Erika Maggipinto (21-9 21-16). 

Le abruzzesi Valentina D’Orazio/Chiara Trabucco sono le prossime avversarie delle ragazze di coach Gabriele Mazzotti, in corsa per un risultato importante in questa kermesse giovanile di punta, che oltre al titolo di Campione d’Italia Under 18 assicurerà alla coppia vincente l’ingresso nel tabellone principale della Finale del Campionato Italiano Assoluto, in programma a Catania dal 31 agosto al due settembre. 

Scende in campo a Porto San Giorgio il meglio del beach volley giovanile: dal 26 al 29 agosto la cittadina marchigiana ospita la quindicesima edizione delle Kinderiadi Trofeo delle Regioni di beach volley, manifestazione nazionale nata nel 2004 nell’ambito del progetto “Kinderiadi” organizzato dalla Fipav e Kinder+Sport.

Le Kinderiadi beach volley 2018 – momento clou della stagione sulle spiagge – sono riservate ad atleti di età inferiore ai diciotto anni e prevedono la partecipazione di 21 coppie maschili e altrettante femminili, ciascuna in rappresentanza di una regione d’Italia (Trentino e Alto Adige si presentano con due selezioni separate).

Il selezionatore regionale Gabriele Mazzotti con le coppie finaliste al campionato regionale under 19 del 2015 (foto d’archivio)

Dopo una serie di raduni e allenamenti per preparare la kermesse giovanile di punta di questa disciplina sportiva nella Penisola, gli atleti chiamati a difendere i colori dell’Emilia Romagna e misurarsi con i migliori specialisti italiani della categoria, provenienti da ogni parte dello Stivale, sono dunque in campo maschile Giacomo Spadoni (InVolley Bassa Romagna) e il riminese Samuel Frascio (tesserato per la Porto Robur Costa), entrambi classe 2001, selezionati dal tecnico regionale Daniele Panigalli, mentre il selezionatore femminile Gabriele Mazzotti ha convocato per questo appuntamento la piacentina Alessia Arfini

La piacentina Alessia Arfini

e la romana (ma modenese di adozione) Camilla Sanguigni della Pallavolo Anderlini

Camilla Sanguigni (Pallavolo Anderlini)

, anch’esse nate nel 2001. Della spedizione emiliano-romagnola fa parte anche l’arbitro Matteo Forni.

PRIMA FASE CON GIRONI DA 3 SQUADRE – La formula del Trofeo delle Regioni – cerimonia di apertura nel suggestivo Teatro Comunale e gare allo Chalet LeGall – prevede una prima fase con 7 gironi da tre squadre ciascuno (3 partite a girone, 2 per squadra) a precedere le sfide ad eliminazione diretta. Si svolgerà a Porto San Giorgio dal 26 al 29 agosto. Il successo alle Kinderiadi oltre al titolo di Campione d’Italia Under 18 assicurerà alla coppia vincente l’ingresso nel tabellone principale della Finale del Campionato Italiano Assoluto in programma a Catania dal 31 agosto al due settembre.

EMILIA ROMAGNA E VENETO AVANTI NELL’ALBO D’ORO – L’albo d’oro della manifestazione vede in vantaggio nel settore maschile con 3 vittorie a testa l’Emilia Romagna (l’ultima datata 2012) e il Veneto, regione che la fa da padrone anche in campo femminile con 4 affermazioni. 

Il tecnico Gabriele Mazzotti

Il tecnico Daniele Panigalli

ALBO D’ORO
MASCHILE: 2004 – Emilia Romagna; 2005 – Puglia; 2006 – Emilia Romagna; 2007 – Puglia; 2008 – Lazio; 2009 – Trentino; 2010 – Veneto; 2011 – Veneto; 2012 – Emilia Romagna; 2013 – Trentino; 2014 – Marche; 2015 – Abruzzo; 2016 – Marche, 2017 – Veneto.
FEMMINILE: 2004 – Emilia Romagna; 2005 – Veneto; 2006 – Sicilia; 2007 – Veneto; 2008 – Marche; 2009 – Emilia Romagna; 2010 – Abruzzo; 2011 – Piemonte; 2012 – Veneto; 2013 – Lazio; 2014 – Lombardia; 2015 – Marche, 2016 – Abruzzo, 2017 – Veneto.

Ha raccontato alla sua maniera Roger Federer, il re del tennis, colui che con la propria passione ha cambiato la storia dello sport. Un discorso semiserio sul grande campione di Basilea, quello che ha visto protagonista Stefano Meloccaro al Meeting di Rimini nella serata di martedì 21 agosto. Uno stimolante monologo, arricchito da video, immagini, citazioni e aneddoti vissuti anche in prima persona (come l’essere stato campione di “Colpo grosso” da ragazzo), oltre che da qualche coinvolgente gag con il pubblico (tutt’altro che sparuto…). 

Del resto, ATP Finals, Masters 1000 e Wimbledon sono il  pane quotidiano del giornalista di Sky Tv, classe 1964, da più di vent’anni in giro per il mondo per raccontare i grandi campioni del tennis. 
Il pubblico – c’eravamo anche noi di Net-Gen – ha potuto assistere ad un incontro forse un po’ insolito rispetto a quelli che vengono ospitati in questa cornice, ma sicuramente caratterizzato dalla verve e dall’ironia che contraddistinguono Meloccaro, divenuto noto come personaggio anche ai meno appassionati di tennis grazie alla famosa trasmissione radiofonica Edicola Fiore insieme a Rosario Fiorello (“un altro che mi ha cambiato la vita, dopo Federer“), dimostrando qualità che sconfinano nel mondo dello spettacolo. E lo ha dimostrato anche sul palco di Rimini Fiera, con una performance che potrebbe pure diventare qualcosa che gira l’Italia, chissà se nei teatri o direttamente nei circoli tennis, quelli che sono poi il suo habitat più naturale. 

Ad introdurre Meloccaro, nel Salone Intesa Sanpaolo A3, è stato Giovanni Gazzoli, giovane coordinatore della mostra “Enjoy the game. Quando lo sport muove la storia”, allestita in uno dei padiglioni del Meeting, per ribadire una volta di più quella che è la valenza dello sport, un messaggio fondamentale anche per i nostri ragazzi. 

Giovanni Gazzoli e Stefano Meloccaro

 

Il grande volley approda in una delle mete turistiche più belle e accoglienti del mondo con l’obiettivo di vivere un’estate da assoluta protagonista. Giovedì 23 agosto, infatti, arriva a Rimini la Nazionale di pallavolo femminile del Canada, allenata dal “giramondo” Marcello Abbondanza e capitanata dalla schiacciatrice Kyla Richey.

Attualmente posizionata al 19° posto a pari merito con la Croazia nel World Ranking Fivb, la selezione nordamericana ha deciso di allenarsi a porte aperte al Palasport Flaminio fino a lunedì 27 agosto, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 fino alle 18.30, per poter continuare il proprio percorso di avvicinamento al Campionato mondiale di volley femminile dopo un periodo di preparazione in Turchia. La competizione quest’anno si svolgerà dal 29 settembre al 21 ottobre in Giappone, in particolare nelle città di Hamamatsu, Kōbe, Nagoya, Osaka, Sapporo e Yokohama: al torneo parteciperanno 24 Nazionali.

Marcello Abbondanza, commissario tecnico del Canada femminile

Il Canada di coach Abbondanza, dopo aver ottenuto nei mesi scorsi la qualificazione al Mondiale grazie al primo posto nel girone A del campionato nordamericano, è stato inserito nel gruppo B dove se la dovrà vedere con Bulgaria, Cina, Cuba, Italia e Turchia per provare a migliorare il 17° posto conquistato quattro anni fa nel Belpaese.

Questa è la prima di tante altre iniziative messe in piedi da “Rimini Sporting  Show”, il nuovo format sportivo ideato da Volley Project e Pallavolo Viserba con il patrocinio del Comune di Rimini, il prezioso contributo della Regione Emilia Romagna e con l’ausilio dello sponsor tecnico Mizuno e di SportCenter di Cesena.

Una grande occasione per poter ammirare da vicino un meraviglioso spettacolo che solo uno sport come la pallavolo sa offrire. Chiunque potrà avere la possibilità, più unica che rara, non solo di vedere come si allenano e si comportano capitan Richey e compagne durante la preparazione atletica condotta da Marcello Abbondanza e la sua equipe, ma anche parlare e fare qualche selfie o foto ricordo con loro.

Seguite “Rimini Sporting Show” sulla pagina Facebook di Volley Project (https://www.facebook.com/V0lleyPr0ject/): tante altre sorprese sono in arrivo per tutti gli appassionati di pallavolo e non solo…

Tanto sport al Meeting per l’Amicizia fra i Popoli di Rimini, la cui edizione 2018 è in programma da sabato 18 a sabato 25 agosto alla Fiera di Rimini. Oltre al Mapei Sport Village, con due padiglioni interamente dedicati e tantissimi tornei, e alla mostra “Enjoy the game” sulla storia di tre grandi campioni che hanno saputo – e ancora sanno – muovere la storia quali Jesse Owens, Roger Federer e Valentino Rossi, il programma del #meeting18 è arricchito anche da un incontro che ha per protagonista proprio ‘King’ Roger Federer, 37enne fuoriclasse svizzero della racchetta, capace fin qui di conquistare 20 titoli dello Slam.

“IL DISCORSO DEL RE. ROGER FEDERER MI HA SALVATO LA VITA”

L’appuntamento è per martedì 21 agosto, alle ore 21.30, nel Salone Intesa Sanpaolo A3 e il titolo è “IL DISCORSO DEL RE. Roger Federer mi ha salvato la vita”: discorso semiserio sul re del tennis, con video e immagini, di Stefano Meloccaro, giornalista e conduttore Sky Sport.

Introduce l’evento Giovanni Gazzoli, coordinatore della mostra “Enjoy the Game” (vedi articolo sotto: Federer è appunto uno dei tre campioni-icone scelti). Come spiega il sito web ufficiale del Meeting, Gazzoli, nato nel 1991 a Monza e laureato nel marzo 2016 in Scienze Politiche all’Università Cattolica di Milano, lavora nell’ufficio Relazioni Istituzionali di Banca Mediolanum.

STEFANO MELOCCARO: DAL TENNIS SU SKY A ‘EDICOLA FIORE’

Per chi non lo conoscesse, questa è invece la scheda descrittiva di presentazione dell’appuntamento riminese presente sul sito del Meeting.

Stefano Meloccaro

Da più di vent’anni fa il giornalista, soprattutto di tennis. È il volto di SkySport che racconta i Masters 1000, le ATP Finals e Wimbledon. In giro per il mondo, Meloccaro ha intervistato tutti i più importanti personaggi del tennis moderno. Ma da qualche tempo, se chiedi in giro chi è Stefano Meloccaro ti senti rispondere: “Quello che faceva Edicola Fiore con Fiorello”. Ovvero, il co-protagonista in una trasmissione di grande successo. È così che, chi ancora non lo conosceva, ha scoperto un simpatico ragazzo cinquantenne che, oltre a raccontare lo sport, canta, suona e mostra qualità che sconfinano nel mondo dello spettacolo.

In questo monologo, Meloccaro utilizza la sua verve brillante per raccontare il re del tennis, Roger Federer, per celebrarlo e dissacrarlo al tempo stesso. Citazioni, aneddoti, momenti e retroscena vissuti anche in prima persona, per descrivere il fenomeno Federer, rappresentato in modo originale e divertente. Ma non è tutto, Il Discorso sul Re è una storia con tanti protagonisti del mondo sportivo. Un racconto narrato con la stessa ironia con cui Stefano ha saputo entrare da subito nel cuore degli italiani.

Anche lo sport recita un ruolo da protagonista al Meeting per l’Amicizia fra i Popoli di Rimini, la cui edizione 2018 è in programma da sabato 18 a sabato 25 agosto alla Fiera di Rimini.

Oltre al Mapei Sport Village, con due padiglioni interamente dedicati e tantissimi tornei, quest’anno il padiglione dello sport ospiterà l’esposizione “Enjoy the game”, perché lo sport educa alla bellezza, dà spessore alle amicizie, muove la propria umanità (concetti che stanno anche alla base del progetto Net-Gen, improntato – come dice lo stesso nome – alla condivisione). 
Lo si potrà scoprire in questa mostra – aperta dal 19 agosto nel padiglione B5-D5 – attraverso le vicende di tre grandi campioni: Jesse Owens, Roger Federer e Valentino Rossi, con l’ausilio di un percorso multimediale ed interattivo. 

GIOVANNI PAOLO II: “LO SPORT E’ SEGNO DEI TEMPI”

Non è solo un gioco, lo sport. Per l’uomo di ogni tempo ed età è sempre stato molto di più che una semplice attività fisica, molto di più di uno svago, ma soprattutto molto di più di un divertimento vuoto e senza significato. Lo ha sottolineato anche Papa Giovanni Paolo II: “Grande importanza assume oggi la pratica sportiva, perché può favorire l’affermarsi nei giovani di valori importanti quali la lealtà, la perseveranza, l’amicizia, la condivisione, la solidarietà. E proprio per tale motivo, in questi ultimi anni essa è andata sempre più sviluppandosi come uno dei fenomeni tipici della modernità, quasi un “segno dei tempi” capace di interpretare nuove esigenze e nuove attese dell’umanità. Lo sport si è diffuso in ogni angolo del mondo, superando diversità di culture e di nazioni” (Giubileo degli sportivi, 2000). 
Che cosa, dunque, rende lo sport un fenomeno culturale che è “segno dei nostri tempi”? Che cosa lo rende un collante educativo in grado di far maturare il gusto per la bellezza? Ma soprattutto, cosa c’entra con la felicità (‘Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice’ è il tema chiave dell’edizione 2018 del Meeting)?

OWENS, FEDERER E VALENTINO ROSSI SPORTIVI CHE MUOVONO LA STORIA

Nasce proprio da questa domanda la mostra – a cura di Mattia Fenili, Lorenzo Maria Fenili, Andrea Bolchini, con il coordinamento di Giovanni Gazzoli e il Patrocinio del CONI – e ancor di più dall’improvvisa e stupefacente risposta: tutto. Lo sport infatti educa alla bellezza, forma nelle amicizie, muove la propria umanità. A chi guardare, allora? Ci sono uomini che nel panorama sportivo mondiale sono stati, e sono tutt’ora, esempio di come lo sport possa essere un teatro di felicità per chi lo pratica e chi lo guarda? Uomini che, in un mondo in cui lo sport è così contaminato dalle dinamiche politiche ed economiche delle nazioni, hanno mosso la storia proponendosi come testimonianza di quei valori fondanti l’esperienza sportiva? Ne sono stati scelti tre: Jesse Owens, protagonista assoluto delle Olimpiadi di Berlino 1936, Roger Federer, re indiscusso del tennis e uomo di straordinaria classe e semplicità, Valentino Rossi, nove volte campione di MotoGp e fondatore della VR46 Riders Academy.

Attraverso un percorso multimediale ed interattivo, un percorso di immedesimazione con i personaggi proposti, scenico e moderno, la mostra si offre come spunto per approfondire ed indagare il fenomeno sportivo partendo proprio da chi ne ha fatto la propria vita. Si parla di sport, si guarda lo sport, si vive lo sport.

Eurosport, principale emittente sportiva in Europa e “Casa del Tennis”, arricchirà il suo team di talent per gli imminenti US Open con l’ingresso di Flavia Pennetta.

La 36enne brindisina, storica vincitrice degli US Open 2015 nella finale tutta azzurra e prima italiana ad entrare nella WTA Top 10 di singolo, tornerà a New York come parte del team di Eurosport per riassaporare le forti emozioni del torneo americano e condividerle con i telespettatori appassionati di tennis.

Flavia Pennetta, vincitrice degli US Open 2015

Come spiega un comunicato stampa, Flavia Pennetta – signora Fognini – resta la regina del tennis italiano e con il suo arrivo e il suo sorriso vincente Eurosport potrà offrire al proprio pubblico le analisi e le sensazioni di chi ha regalato una finale indimenticabile per il nostro tennis battendo l’amica di sempre Roberta Vinci e conquistando il trofeo e il pubblico di Flushing Meadows. 

“Sono contenta di iniziare questo nuovo viaggio con Eurosport e di entrare a far parte di un team di grandi appassionati di tutti gli sport”, ha commentato Flavia Pennetta, che dopo gli US Open 2018 seguirà per Eurosport anche le edizioni 2019 di Australian Open, Roland Garros e US Open – dagli studi di Milano e on site.

Gli US Open 2018 saranno disponibili su Eurosport 1 ed Eurosport 2. Eurosport Player, disponibile anche per i clienti TIMVISION, offrirà fino a 16 campi live in contemporanea.

 Eurosport anche nel 2018 si conferma “Casa del Tennis” grazie ad una copertura completa e in esclusiva di tre tornei del Grande Slam – Australian Open, Roland Garros e US Open – e una ricca selezione di tornei ATP e WTA con più di 1000 ore live distribuite nel corso dell’anno.

Tullio De Piscopo, uno dei più grandi batteristi e percussionisti a livello internazionale

Un grande della musica italiana (e non solo, visto che è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo) come ospite d’eccezione per celebrare in modo adeguato il decimo compleanno di un appuntamento che si è ormai ritagliato un suo importante spazio nel panorama degli eventi estivi. Sarà infatti Tullio De Piscopo lo ‘special guest’ del Live Music Festival a Villa Verucchio: l’edizione 2018 è in programma nella serata di venerdì 3 agosto, quando si riaccenderanno le luci sul grande palco di Piazza Europa.

Ancora una volta una ricca scaletta vedrà esibirsi artisti e talenti affermati ed emergenti (la conduzione quest’anno è affidata ad Elisabetta Gallina) regalando al pubblico, come già in passato, una vera e propria degustazione di suoni, il tutto rigorosamente live. Un viaggio musicale che partirà alle ore 21.30 per una serata ricca di emozioni e che toccherà le note dei più svariati stili: dal pop al jazz, dalla musica classica al rock. Un tripudio di luci e colori grazie ai numerosi artisti che saliranno sul palco del Live Music Festival: alcuni nomi noti come Cristina Di Pietro, stella di “The Voice of Italy”, che si esibirà come solista nella prima parte, così come Fatima Diallo, Giulio Garghentini e Stefania Martin, anche corista insieme a Valentina Cortesi e Serena Zaniboni. Ad accompagnarli il chitarrista Giulio Guerrini, Roberto Rizzi e Rodolfo Valdifiori al basso, Simone Migani e Max Rocchetta al piano – tastiere, con Michele Iaia e Paolo Clementi alla batteria. 

Protagonista della seconda parte dello show sarà invece Tullio De Piscopo, 72 anni compiuti il 24 febbraio, oltre cinquanta di carriera, senza dubbio uno dei più grandi percussionisti italiani, nell’occasione affiancato nella sua performance dalla Dino Gnassi Corporation.

De Piscopo è un personaggio trasversalmente unico della musica italiana. I suoi duetti con Billy Cobham, le collaborazioni con Quincy Jones, Astor Piazzolla, Chet Baker e i suoi celebri gruppi con Larry Nocella, Massimo Urbani e Sal Nistico, tra gli altri, lo lanciano di diritto nel Gotha della storia del jazz. Il grande successo commerciale lo ha raggiunto con hit come “Stop Bajon”, “Andamento lento”, “E allora e allora”, ma l’artista napoletano – grande amico di Pino Daniele – stringe le bacchette tra le mani, l’imprevedibilità è d’obbligo. Con lui sul palco, dunque, Dino Gnassi (trombone) e i musicisti della sua ormai affiatata band: Stefano Serafini (tromba), Alessandro Fariselli (sassofoni), Massimo Ferri (batteria), Stefano Casali (basso), Max Rocchetta (piano – tastiere) e Riccardo Bertozzini (chitarra).

Lo show è organizzato dalla Drums School sotto l’esperienza del suo storico insegnante, organizzatore e direttore artistico, Paolo Clementi, ingresso 10 euro (ridotto 7 euro), con patrocino del Comune di Verucchio.

Info: Paolo 347 2104100; Roberto 328 4111169.

NET-GEN ha voluto provare anche questo… Ducati World Week!

Circuito di Misano “Marco Simoncelli”: una  “savana rossa”, 

moto a perdita d’occhio, un fiume rosso di Monster, Multistrada, Scrambler e Hypermotard, originali o customizzate, che proprio come l’acqua va a riempire ogni piccolo spazio disponibile. E con i motardi… tutti e dico tutti rigorosamente senza casco!

 Le Ducati in fila per entrare al Misano World Circuit “Marco Simoncelli”

Il cuore batte forte al ritmo forsennato dei motori che rombano cattivi e prepotenti e la passione prende il sopravvento su ogni cosa, riempie ogni spazio, si respirano esaltazione ed emozione insieme all’acre odore dei gas di scarico prodotto dalle rombanti moto. 

La stessa passione che anima Net-Gen!


LA GRANDE FESTA DUCATI COLORA DI ROSSO TUTTA LA RIVIERA

E’ partita alla grande il World Ducati Week 2018, con le premesse per celebrare degnamente il suo decimo anniversario e superare record e aspettative. La grande festa, che ogni due anni richiama Ducatisti e motociclisti da tutto il mondo, e in pieno svolgimento al Misano World Circuit ”Marco Simoncelli”, in programma da venerdì 20 fino a domenica 22 luglio. 
 
A partire da giovedì sera, con una serata in programma presso la Darsena di Cattolica, la Riviera ha iniziato a vivere la pacifica invasione dei ducatisti, che prevede anche un “fuori circuito” serale. Questa sera è previsto l’arrivo della parata per migliaia di moto che, partendo dal circuito, raggiungeranno il molo di Rimini per una “rustida” e per lo Scrambler® Beach Party, con il DJ set animato da Virgin Radio e DJ Ringo.
  
Sono già tanti i motociclisti, e non, che hanno raggiunto il circuito di Misano per essere presenti fin dal primo giorno a questa incredibile kermesse. Una lunga coda si era formata già dalle prime ore del mattino, aspettando l’apertura dei cancelli che, dalle 8.00, permettevano l’accesso al paddock. I primi ad entrare sono stati tre ducatisti giunti in moto dalla Grecia in sella alle loro Multistrada, premiati per il loro entusiasmo e per aver aperto ufficialmente il WDW2018.
 
Il pubblico del WDW2018 è eterogeneo e proveniente da ogni parte del mondo. Stando ai dati della prevendita si scopre che il 60% delle presenze è italiano, ma è il restante 40% a confermare il potere e l’appeal del marchio Ducati in tutto il mondo. I Ducatisti arrivano dagli USA, Europa, Giappone, Australia, Russia, India, ma anche da Brasile, Nuova Zelanda, Cina e Filippine.
  
Sono arrivati al WDW2018 anche Ken Lu e Lv Fei, i due motociclisti cinesi partiti da Xinjiang (Cina) in sella alle loro Multistrada 1200 Enduro e arrivati a Bologna dopo soli 7 giorni di viaggio. Ken e Fei hanno compiuto un impresa straordinaria, percorrendo oltre 7.575 km attraverso 10 paesi, per poter arrivare al raduno da veri Ducatisti.
  
Componente fondamentale dell’universo Ducatista sono i 147 Desmo Owners Club (su un totale di 270 sodalizi ufficiali presenti in tutto il mondo) arrivati al WDW2018. Un vero e proprio record di presenze, giunti da 33 Paesi per un totale di ben 4.375 membri di DOC. 280 di loro – in rappresentanza di tutti i DOC presenti,s ono stati ricevuti nella splendida e singolare cornice di San Marino, dove si è tenuto il World President Meeting, al quale ha partecipato anche Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding ma anche ducatista vero e appassionato. A conclusione della serata, è stata organizzata una bellissima cena in Piazza della Libertà, uno degli scorci più affascinanti dello storico e affascinante borgo, alla presenza di autorità dello Stato Sanmarinese.
 
Ma il WDW2018 è anche competizione e sfide in pista tra i piloti Ducati. Primo dei due momenti racing previsti dal programma di questa decima edizione, la Scrambler® Flat Track Race, disputatasi venerdì pomeriggio nell’Arena del circuito di Misano. Otto tra i piloti Ducati presenti al World Ducati Week (Bayliss, Dovizioso, Rabat, Simeon, Petrucci, Rinaldi, Miller e lo youtuber Pirillo) hanno animato una gara ricca di spettacolari derapate e duelli, che ha visto la vittoria di Andrea Dovizioso, che ha ripetuto la performance del WDW2016, confermandosi imbattibile in questa gara. Otto fuoriclasse che, in sella ad altrettante Scrambler® Flat Track Pro, hanno divertito il pubblico presente sin dalle batterie ad eliminazione diretta, che hanno visto il Dovi superare le varie fasi e arrivare in finale, dove si è confrontato con Xavier Simeon, rivelazione di questa Scrambler® Flat Track Race. Al terzo posto Danilo Petrucci (come già successo nel 2016) che si è aggiudicato un combattutissimo duello in semifinale con Tito Rabat.
  
Una lunga fila ha caratterizzato per tutta la giornata l’entrata della “closed room”, dove Ducati ha riservato un’esclusiva anteprima ai partecipanti al WDW2018, che hanno potuto ammirare (ma non fotografare o riprendere !) una delle novità della gamma Ducati 2019. Il grande pubblico dovrà aspettare EICMA2018, in programma a Milano dal 6 all’11 novembre, per vedere la nuova moto e avere informazioni e dettagli su una delle novità più attese per il prossimo anno.

 World Ducati Week 2018 a Misano

Nella “Land of Joy” dello Scrambler® Village la vista del WDW2018 dall’alto regala uno spettacolo emozionante. Grazie alla mongolfiera che, ancorata a terra in tutta sicurezza con apposite funi, si alza di circa cento metri è possibile vedere, con una prospettiva assolutamente unica e originale, il colorato e affollato paddock. Altrettanto mozzafiato è l’esperienza nello Scrambler® Silodrome, la struttura cilindrica in legno all’interno della quale spericolati stuntman in sella a due Scrambler® sfidano le più elementari leggi di gravità e si esibiscono in acrobatiche performance motociclistiche lungo il muro verticale del Colosseum.
 
Allo stand SuperSport è possibile vedere una livrea speciale prendere forma, colore dopo colore, dettaglio dopo dettaglio, fino al suo completamento, partecipando attivamente alla realizzazione aiutando gli addetti con decalco, filetti, cutter e spatole, seguiti direttamente dai tecnici del Ducati Design Center. Sempre in questa area vengono realizzati sul momento sticker personalizzati con nickname, numero di gara e logo ufficiale del WDW 2018, da applicare sulla propria moto per renderla ancora più unica e speciale.
 
Seguire il WDW è possibile anche sui social Ducati e Scrambler® : Instagram, Facebook, Pagina Facebook World Ducati Week e Twitter. Hashtag ufficiali: #WDW18 #WorldDucatiWeek #ScramblerDucati #LandofJoy.

Vincere un match Atp senza… la racchetta. Ebbene sì, capita persino questo nel circuito professionistico. Protagonista di questo singolare exploit è stato lo statunitense Christopher Eubanks, attualmente numero 246 della classifica mondiale, che ha raggiunto la sua prima finale a livello Challenger nel modo più improbabile a Guadalajara, in Messico.
Nel tie-break del secondo set, proprio sul match point, immediatamente dopo aver servito, al 21enne tennista di Atlanta è scappata la racchetta di mano, ma ha ugualmente vinto il punto visto che il serbo Pedja Krstin non è riuscito a rispondere.
Ecco il divertente e curioso momento, che ha lasciato incredulo per primo lo stesso Eubanks, poi in finale sconfitto di misura per 6-4 5-7 7-6(4) dall’uruguaiano Marcelo Arevalo.

Qualcosa del genere era accaduto a febbraio anche a Fabio Fognini, che nell’incontro di primo turno a Rio de Janeiro contro il brasiliano Thomaz Bellucci aveva perso la racchetta dopo il servizio sul set-point della seconda frazione riuscendo a recuperarla al volo e poi a vincere il punto, in modo a dir poco rocambolesco.

Il CONI Point di Rimini propone un corso per l’area medica/psicopedagogica dal titolo “Alimentazione dell’Atleta: istruzioni per l’uso”.

Il programma del corso (in sintesi) vedrà discussioni sulle tematiche dei nutrienti e sani stili di vita, programmi alimentari nei periodi di allenamento, integratori, verifica delle abitudini alimentari in un atleta “volontario” tra il pubblico, con relatore il dottor Diego Palazzini, nutrizionista clinico e dello sport – docente Scuola dello Sport Emilia Romagna.

Il corso si svolgerà sabato 24 marzo dalle ore 9.00 alle ore 13.00 nella Sala Corsi del CONI Point Rimini, in Via Covignano 201 Rimini.

Termine per le iscrizioni venerdì 16 marzo.   

Info: CONI Point di Rimini tel/fax 0541 772043;

mail rimini@coni.it

Vent’anni di osservazione. Come quando si studia un qualche straordinario fenomeno della natura per carpirne i segreti e comprenderne l’unicità. Del resto, per chi ama il tennis, Roger Federer appartiene davvero alla categoria dei fenomeni irripetibili. Stefano Semeraro, bolognese, giornalista de ‘La Stampa’, segue da vent’anni l’infinita e luminosa parabola del tennista svizzero. Lo ha rincorso […]

Gennaio 2018: Roger Federer vince il suo ventesimo torneo del Grande Slam, ed entra definitivamente nella leggenda, del tennis e dello sport.

Questo libro di Stefano Semeraro racconta tutti i suoi novantasei tornei conquistati in vent’anni di carriera …..