Stefano Galvani

Prende forma la nuova edizione della Coppa Davis 2021, dopo lo stop dell’anno scorso per la pandemia di Covid. Sara il Tennis Club Jug di Skopje, nel Nord Macedonia, ad ospitare sulla terra i match di 4° gruppo Mondiale dal 22 al 26 giugno. Oltre ai padroni di casa, le altre otto nazioni partecipanti saranno Albania, Andorra, Armenia, Azerbaijan, Kosovo, Moldova, Montenegro e San Marino.

Verranno composti due gironi di qualificazione, uno da cinque squadre ed uno da quattro, le prime due di ciascun girone saranno promosse all’edizione 2022 di 3° gruppo mondiale. Alcune considerazioni tecniche. Se ci sarà (considerando che in quel periodo il circuito ATP prevede gli appuntamenti su erba in avvicinamento a Wimbledon), la star del raggruppamento sarà sicuramente il moldavo Radu Albot, n.85 del ranking mondiale, ma n.56 solo un anno e mezzo fa, al quale si affiancheranno Alexander Cozbinov (n.757) ed Ilya Snitari (n.1556).

Ma attenzione anche al montenegrino Ljubomir Celebic (n.766), a tre macedoni del Nord con classifica Atp come Gorazd Srblijak, Tomislav Jotovski e Stefan Micov. Ma soprattutto va segnalato un dato che va al di là dello sport, visto che si ritroveranno per la prima volta nello stesso raggruppamento, forse anche una contro l’altra se saranno sorteggiate nello stesso girone, due nazioni, Armenia ed Azerbaijan, protagoniste nello scorso autunno del sanguinoso conflitto per il controllo del Nagorno Karabakh che è costato la vita a migliaia di persone. Vedremo se ancora una volta sarà lo sport a fare da messaggero di pace tra le nazioni.

Per quanto riguarda San Marino sicura la presenza di Marco De Rossi, giocatore che ha una classifica mondiale Atp, mentre dovrebbe debuttare con la maglia biancazzurra, dopo essere stato protagonista di tante edizioni dei Giochi dei Piccoli Stati (dove basta la residenza), vincendo parecchie medaglie, anche Stefano Galvani che si dovrebbe presentare a Skopje con la cittadinanza sammarinese nel frattempo acquisita. Dunque con Galvani, da qualche mese responsabile tecnico della Federazione, e De Rossi si può anche puntare a conquistare uno dei quattro pass per il 3° gruppo mondiale.

Il sammarinese Marco De Rossi

Il sammarinese Marco De Rossi in azione in Coppa Davis

Daniel Bagnolini vincitore ITF Junior Tour Antalya

Il cervese Daniel Bagnolini trionfa nel torneo Itf Junior Tour Under 18 di Antalya, in Turchia (Grade 4, terra). Per il romagnolo successo in semifinale per 6-1 3-6 6-4 sullo spagnolo Pedro Rodenas (n.4), poi nel match-clou vittoria molto netta per 6-2 6-2 sul macedone Kalin Ivanovski, testa di serie n.2.

Da lunedì Bagnolini gioca un altro torneo Itf Junior Tour, sempre ad Antalya (Grade 5, hard outdoor), l’Ata Kuner. Il romagnolo parte dal tabellone principale dove al 1° turno affronta il locale Onder Balci, mentre il forlivese Nicola Filippi (Forum) è il numero 6 delle qualificazioni dove al 1° turno ha battuto 6-1 6-2 il locale Enes Kocu. Al 2° turno la sfida con il bulgaro Yanaki Milev, persa dal romagnolo per 3-6, 6-2, 10-7.

Selfie per Daniel Bagnolini e il coach Lorenzo Frigerio

Un simpatico selfie per Daniel Bagnolini e il coach Lorenzo Frigerio

 

Sara Errani

Esce di scena all’esordio Sara Errani nel “Phillip Island Trophy”, torneo WTA 250 (tabellone a 64 posti) dotato di un montepremi di 235.238 dollari che si disputa sul cemento di Melbourne Park, in contemporanea con la seconda settimana degli Australian Open.

Nella notte italiana la 33enne giocatrice di Massa Lombarda, numero 134 WTA, reduce dal terzo turno agli Australian Open (è arrivata a due punti dal successo contro Hsieh), è stata sconfitta per 62 63, in un’ora e 25 minuti di gioco, dalla cinese Lin Zhu, 27enne di Wuxi, numero 94 del ranking mondiale, che si è così presa la rivincita per l’incontro perso con la romagnola in tre set al primo turno di Indian Wells nel 2015.

Sara Errani in campo a Dubai

Sara Errani colpisce con il suo diritto in top-spin

 

Sara Errani in azione agli Australian Open

Si interrompe al terzo turno il cammino di Sara Errani agli Australian Open, primo Slam del 2021 in corso sul cemento di Melbourne Park. La tennista di Massa Lombarda, numero 134 del ranking e promossa dalle qualificazioni, ci ha messo gambe e cuore ma non è bastato per ritrovare quel posto negli ottavi di un Major che le manca dal Roland Garros 2015. La 33enne romagnola ha ceduto 64 26 75, dopo quasi due ore e tre quarti di lotta, alla cinese di Taipei Su-Wei Hsieh, n.71 del ranking WTA, che a sorpresa mercoledì aveva eliminato in due set la canadese Bianca Andreescu, n.8 del ranking e del seeding, al primo torneo dopo oltre un anno di inattività. Per la giocatrice asiatica sarà la terza presenza negli ottavi, e del resto questo è il suo Slam preferito (insieme a Wimbledon dove vanta gli ottavi del 2019).

Contro la 35enne di Kaohsiung, alla decima partecipazione allo Slam australiano dove vanta due ottavi raggiunti a dieci anni di distanza (2018 e 2008), Errani si era imposta molto nettamente in tutti e tre i precedenti confronti diretti: al primo turno sulla terra di Istanbul nel 2017 (60 61), al secondo turno sul cemento di Doha nel 2014 (60 64) e al primo turno sulla terra di Palermo nel 2008 (61 60). Ma che stavolta la faccenda sarebbe stata molto più complicata per Sara lo si è capito già dopo i primi scambi, con una Hsieh capace di trovare incroci strettissimi tanto di diritto che di rovescio e di disegnare il campo come poche nel circuito.

Sara Errani agli Australian Open

Sara Errani colpisce di diritto

Errani ha centrato il break subito in avvio ma lo ha restituito immediatamente: stesso discorso nel quinto e nel sesto gioco, dove curiosamente entrambe hanno ceduto la battuta a zero. Tenere il proprio turno di servizio ha continuato ad essere un optional ma i game sono stati tutti molto combattuti. Nel nono gioco Hsieh ha tenuto la battuta ed in quello successivo – interminabile, durato 20 punti e una decina di minuti abbondanti – si è assicurata il primo parziale al sesto set-point su un recupero di diritto della Errani finito fuori (e dopo tre occasioni per il 5 pari fallite dall’azzurra). Nella pausa è entrata in campo la trainer per la giocatrice di Taipei che ha chiesto un antidolorifico (?). Ad ogni modo Sara non si è lasciata distrarre, ha ritrovato incisività con il diritto ed è schizzata avanti 3-0 con doppio break. Hsieh se ne è ripreso uno – dopo aver annullato tre chance del 4-0 all’azzurra – e si è rifatta sotto (3-2): Errani però non si è scomposta e con altri tre giochi di fila ha pareggiato il conto dei set.

Cinque break hanno caratterizzato l’avvio della frazione decisiva: nel sesto gioco però Errani, sempre più propositiva e proiettata a comandare lo scambio, ha tenuto la battuta salendo 4-2. In quello successivo Hsieh, con il 21esimo vincente di rovescio ha annullato la palla per il 5-2 all’azzurra ed ha mantenuto il contatto (4-3). Sara ha difeso ancora un turno di servizio (5-3), nel nono game è arrivata a due punti dal match così come nel decimo (recuperando da 0-30) ma Hsieh l’ha riagguantata sul 5 pari. E poi la giocatrice di Taipei ha completato la rimonta imponendosi 7-5 con un ultimo game giocato in maniera splendida (dalla risposta sulla riga al passante impossibile) ma chiuso da un errore di Errani. Peccato per Sara, che ha sfiorato l’impresa. Un boccone amaro da mandare giù per la romagnola che è uscita dal campo tra gli applausi e si è anche fermata a firmare qualche autografo.

Errani – che giocava per la 14esima volta nell'”Happy Slam”, l’undicesima nel main draw (dove vanta i quarti nel 2012), la prima dal 2017 – nei primi due turni aveva battuto in rimonta la cinese Qiang Wang, n.34 WTA e 30esima testa di serie, e poi aveva lasciato un game soltanto alla statunitense Venus Williams, 40 anni n.81 del ranking – alla 21esima partecipazione al Major Down Under (l’88esima complessiva in uno Slam!) – infortunatasi nel finale del primo set. 
Era dagli Us Open del 2015 che Sara non raggiungeva il terzo turno in uno Slam (nello stesso anno ci era riuscita anche a Melbourne mentre a Parigi era arrivata nei quarti): grazie a questo risultato si riavvicinerà alla top 100 salendo al n.106 del ranking mondiale.

Sara Errani agli Australian Open

Sara Errani in azione agli Australian Open

 

Sara Errani

Sara Errani ritrova antiche sensazioni agli Australian Open e dopo oltre cinque anni torna al terzo turno in uno Slam. Nella terza giornata sul cemento di Melbourne Park, riservata ai match del secondo turno della parte bassa del tabellone femminile, la tennista di Massa Lombarda, numero 134 del ranking mondiale, promossa dalle qualificazioni, ha liquidato 61 60, in appena un’ora e un quarto di partita, la statunitense Venus Williams, 40 anni, n.81 WTA, alla 21esima partecipazione al Major Down Under (l’88esima complessiva in uno Slam!) dove in due occasioni ha raggiunto la finale, l’ultima nel 2017 (fermata dalla “sorellina” Serena già in dolce attesa della piccola Olympia).

Non si è lasciata distrarre Sara, e nemmeno impietosire, che all’esordio aveva battuto in rimonta la cinese Qiang Wang, n.34 WTA e 30esima testa di serie. La romagnola ha iniziato molto determinata strappando già in avvio la battuta a “Venere”, scesa in campo con il ginocchio sinistro abbondantemente incerottato. Nel game successivo ha annullato due chance per il contro-break e poi ha tolto nuovamente la battuta alla sua avversaria allungando ulteriormente (4-0). Nel settimo game, sul 5-1 per l’azzurra, in un recupero nel primo punto Venus ha messo male la caviglia destra: dopo un medical time out infinito, però, è tornata in campo ma Errani ha comunque archiviato il set con un altro break.
Seconda frazione senza storia con Sara comunque brava a rimanere concentrata, anche quando nel terzo gioco si è ritrovata sotto 0-40. Williams è rimasta in campo a lottare fino all’ultimo (davvero un esempio) ma non è riuscita ad evitare il “bagel”. Per la 33enne di Massa Lombarda è la seconda affermazione in cinque sfide con la maggiore delle sorelle americane, dopo quella ottenuta al terzo turno degli Us Open 2014, quando si impose al tie-break del set decisivo.

Australian Open Sara Errani e Venus Williams

Il saluto fra Sara Errani e Venus Williams a fine match

“Sono molto contenta anche se non mi piace vincere così: dopo il suo infortunio è stato complicato continuare a giocare – ha commentato a caldo Errani -. E’ una grandissima campionessa ed è un onore giocare con lei”. Era dagli Us Open del 2015 che Errani non raggiungeva il terzo turno in uno Slam (nello stesso anno ci era riuscita anche a Melbourne mentre a Parigi era arrivata nei quarti).   

Al terzo turno la romagnola, che gioca per la 14esima volta nell'”Happy Slam”, l’undicesima nel main draw (dove vanta i quarti nel 2012), la prima dal 2017, troverà la cinese di Taipei Su-Wei Hsieh, n.71 del ranking, che a sorpresa ha eliminato in due set la canadese Bianca Andreescu, numero 8 del mondo e del seeding, al primo torneo dopo oltre un anno di inattività. Errani si è imposta molto nettamente in tutti e tre i precedenti con la 35enne di Kaohsiung, alla decima partecipazione allo Slam australiano dove aveva già raggiunto il terzo turno due anni fa (miglior risultato).

Sara Errani agli Australian Open

Sara Errani colpisce di diritto sulla John Cain Arena