Mattia Ricci e Giulia Dal Pozzo

Non ci sono tanti team privati in Italia che in questa fase possono vantare due giocatori di interesse nazionale tra le propria fila. Uno di questi è sicuramente la Pro Tennis School di Rivazzurra dove si allenano due belle promesse del tennis italiano, il riminese Mattia Ricci e l’italo-sammarinese Giulia Dal Pozzo, seguiti da uno staff tecnico tutto femminile, che vede in prima linea le maestre Laura Marconi e Francesca Guardigli.

Mattia Ricci, classe 2005, racconta come sta vivendo questo periodo di stop forzato: “Potrei giocare in quanto giocatore di interesse nazionale, ma vista la situazione, non molto bella, preferiamo non rischiare, per ora sto facendo solo preparazione atletica, con programmi che mi manda Laura Marconi ed il preparatore atletico Andrea Boga. Faccio due ore al pomeriggio molto varie, su diversi aspetti”.
Per il momento il talento riminese deve rinunciare ad un programma internazionale particolarmente qualificato: “Dovevo partecipare a diversi tornei Tennis Europe 16 ed anche a qualche Itf Under 18 per cercare di prendere i primi punti, però adesso non so bene che cosa si potrà fare per la questione del Coronavirus”. Mattia è reduce da una stagione a dir poco brillante: “L’anno scorso ho vinto due tornei Tennis Europe Under 14, il titolo di doppio nei campionati italiani e ho fatto tre finali Tennis Europe, due in doppio ed una singolare. Quest’anno era partito bene con i quarti in singolare e le semifinali in doppio nel torneo francese Under 16 di Le Chambon Sur Lignon, inoltre avevo fatto un torneo Open BNL dove avevo superato il primo turno ed avevo perso al 3° set da un 2.5”.

Mattia Ricci spiega anche dove vuole migliorare: “Dal punto di vista tecnico ci stiamo concentrando su un generale miglioramento, dal punto di vista tattico devo diventare più aggressivo, ma soprattutto più concreto dal punto di vista mentale nei momenti importanti del match”.

La premiazione di Mattia Ricci a Sassuolo

La premiazione di Mattia Ricci (Pro Tennis School) a Sassuolo

Giulia Dal Pozzo è reduce da un 2019 perso quasi del tutto a causa di un problema al polso. Ora sta bene, ma non ci sono tornei: “Mi sto mantenendo fisicamente seguendo un programma settimanale e poi vado a giocare al muro per mantenere i colpi. Potrei allenarmi sulla base della lista FIT – dice Giulia – ma non credo sia il caso in questo particolare momento. Peccato, avrei bisogno proprio di giocare perché quando sono rimasta ferma per il problema al polso ho potuto fare solo atletica, per essere ancora più forte sotto quell’aspetto, ma se si torna in campo ho davanti a me un programma molto stimolante”.

Giulia Dal Pozzo

Giulia Dal Pozzo

Francesca Guardigli, nel doppio ruolo di mamma di Giulia e maestra, commenta: “Giulia stava riprendendo, dopo il problema della ciste al polso stava giocando bene, ora stiamo a vedere. L’idea era di finire la preparazione, ci mancava ancora qualche settimana, era già iscritta ad un torneo Tennis Europe Under 16, l’idea è di riprendere con quelli e poi provare a fare qualche torneo Itf Under 18 per avere la classifica il prossimo anno. L’anno scorso Giulia ha giocato fino ad aprile, poi è stata fuori dalle gare fino ad ottobre, la Federazione Italiana l’ha confermata, ai raduni di Formia ne convocano non più di quattro, oltre a Urgesi e Paradisi che sono convocate stabilmente”.

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