Francesco Forti in azione ad Appiano

Aveva cominciato il suo 2020 in maniera convincente, raggiungendo due quarti di finale ad Aktobe (Uzbekistan) in altrettanti tornei ITF da 25mila dollari di montepremi e poi le semifinali nel “25mila” dell’ATA Battisti Trento, sempre sul duro, nei primi appuntamenti del tour a cui ha preso parte, nel mese di febbraio. Però la stagione di Francesco Forti subito dopo è stata bruscamente interrotta dall’esplodere della pandemia di Coronavirus, che in Italia ha determinato una serie di misure restrittive – tra cui lo stop all’attività sportiva – nel tentativo di contrastare la diffusione del contagio e ha portato alla sospensione del circuito professionistico internazionale (prima sei settimane e poi fino al 7 giugno). “Dovevo partire per Doha dove dal 9 marzo era in programma un torneo ITF, ma proprio poco prima della trasferta il Qatar ha negato l’accesso agli italiani per via del Covid-19, allora mi ero iscritto a un Future a Loule, in Portogallo, però pure in quel caso sono sorte delle complicazioni e abbiamo deciso di rinunciare. E poi è arrivato il blocco… Almeno essendo già in patria ho evitato viaggi da odissea per rientrare”, afferma il 20enne che sta trascorrendo questo periodo di stop forzato a Cesenatico, nel rispetto di quanto indicato dalle autorità.

“SEDUTE DI ATLETICA A CASA E MENTAL COACH ON LINE” – “Per fortuna avendo un giardino a casa riesco ad allenarmi dal punto di vista fisico un paio di volte al giorno – spiega Francesco, attualmente numero 446 della classifica mondiale con un best ranking di numero 393, raggiunto il 22 luglio dello scorso anno – mentre per il momento ho un po’ abbandonato il tennis. Gli impianti e i circoli sono chiusi in base al Decreto e, anche se sono inserito nella lista della FIT di atleti di interesse nazionale autorizzati ad allenarsi a porte chiuse, non è per nulla facile trovare qualcuno che li apra per consentire a noi allenamenti di quel tipo, assumendosi la responsabilità. Una posizione del tutto comprensibile vista la situazione… Il preparatore atletico mi ha inviato un programma settimanale e quindi al mattino svolgo un circuito di forza, mentre nel pomeriggio mi dedico ad esercizi di velocità e resistenza. Inoltre siamo costantemente in contatto con i tecnici del Centro Federale di Tirrenia: è stata creata anche una pagina Instagram, con accesso riservato, dove interfacciarci con i nostri mental coach e con il responsabile tecnico Filippo Volandri. Ad esempio abbiamo iniziato la settimana con un video in cui uno scalatore free climbing in solitaria descriveva la forza mentale con cui riusciva a cimentarsi in queste sfide estreme. Insomma, cerchiamo di approfittare di questa pausa per allenare anche i cosiddetti ‘muscoli invisibili’ anch’essi  fondamentali. Vedere partite di tennis in tv o al pc? Sinceramente faccio fatica a vedere sport alla televisione, da spettatore, fin da bambino mi è sempre piaciuto di più farlo in maniera attiva. Certo che quando ci sono i Gran Premi della MotoGP difficilmente me li perdo”.

Ortisei Challenger: Francesco Forti

Francesco Forti (foto Roland Strimmer)

“SERIE TV E FILM, DEVO STARE ATTENTO AI MANICARETTI DELLA NONNA” – Il romagnolo, che quest’anno disputerà il campionato di serie A1 con il Circolo Tennis Massa Lombarda (è uno dei “colpi” piazzati dal presidente Fulvio Campomori e dal capitano Michele Montalbini per rinforzare una rosa sempre all’insegna della linea verde), si sforza comunque di vivere questo “strano” periodo senza eccessivo stress. “Non mi sto mettendo fretta e cerco di rilassarmi, dobbiamo stare in casa e quindi come tanti nel tempo libero guardo film e serie tv, e approfitto delle coccole dei miei famigliari. Anche se devo stare attento e limitarmi con i cibi romagnoli: mia nonna in casa sta preparando tutti i tipi di pasta fresca, rigorosamente genuini e a km zero, autentiche tentazioni per me. L’unico aspetto frustante di questa situazione è il non poter uscire per incontrare la fidanzata o gli amici: li vedo poco durante l’anno essendo spesso fuori per tornei o comunque a Tirrenia, e quando sono a casa è il momento per frequentarli, ora invece non è possibile e questa limitazione un po’ mi pesa, devo ammetterlo. Speriamo che l’emergenza nel nostro Paese vada esaurendosi prima possibile per tornare a una quotidianità di vita normale. Ho sentito anche i colleghi che condividono con me l’esperienza al Centro federale, siamo davvero amici, e tutti siamo rimasti sbalorditi per questa situazione mai verificatasi prima”.

“INCOGNITA RIPRESA MA SONO POSITIVO DOPO AVER INIZIATO BENE IL 2020” – Un grosso punto interrogativo regna anche sul quando potranno riprendere le competizioni per Forti & Co. “Sinceramente non so neppure quando potrò ricominciare ad allenarmi, credo che la data del 3 aprile subirà un ulteriore spostamento in avanti alla luce della situazione nel Paese. Al momento è tutto un’incognita ma non sono preoccupato in vista del ritorno in campo, so che dopo uno stop di almeno tre mesi il livello dei tornei internazionali finirà inevitabilmente per essere più alto: ci sarà tanta competizione, di sicuro. Salvo sorprese, credo che dal punto di vista temporale come superficie si giocherà sulla terra, per cui lavorerò per farmi trovare pronto. Ero partito bene come prestazioni e risultati, cosa che non mi capitava prima, e quindi sono positivo, deciso a continuare su questa strada quando si potrà lasciarsi alle spalle questa triste parentesi – conclude il giovane seguito dal tecnico federale Gabrio Castrichella – e tornare a riporre le nostre attenzioni al tennis giocato”.

Francesco Forti

Francesco Forti (foto Marta Magni)

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