Dopo rumors e supposizioni, sembra proprio che abbia preso forma il cosiddetto “Player Relief Fund” preparato dagli organi che governano il tennis mondiale (Atp, Wta, Itf e tornei dello Slam) in aiuto dei giocatori e delle giocatrici più in difficoltà per lo stop causato dalla pandemia da Covid-19.

Secondo il sito canadese Open Court, ripreso dal sito web della Fit, il fondo di solidarietà di 6 milioni di dollari darà una mano sia a chi non avrà potenziali nuove entrate nei prossimi mesi (al momento lo stop della stagione è stato prolungato fino al 31 luglio), sia a chi non ha intascato granché nelle ultime stagioni. Una notizia positiva che ha anche un risvolto negativo, visto che non proprio tutti potrebbero beneficiarne e alla stessa maniera. Inoltre, sempre secondo Open Court, Atp e Wta avrebbero stabilito differenti importi e criteri per ottenerli. Il tutto, peraltro, in un momento storico in cui si pensa ad unificare le associazioni che sovraintendono al circuito maschile e a quello femminile per far fronte alla crisi economica che sta travolgendo il mondo a tutti i livelli. 

Il nuovo logo dell’ATP Tour, in vigore dal 1° gennaio 2019

I CONTRIBUTI ATP, SENZA ULTERIORI AIUTI DAI TOP PLAYER – Inoltre sembra sia stata definitivamente abbandonata l’idea di un’ulteriore cifra messa a disposizione dai top players. L’idea era stata lanciata da Novak Djokovic, numero uno del mondo e presidente del Player Council dell’Atp, ma si è dimostrata nei fatti fonte di polemiche e di divisione tra i giocatori stessi. Basti pensare alle recenti dichiarazioni del numero tre del ranking, l’austriaco Dominic Thiem, che aveva detto di non avere alcuna intenzione di aiutare economicamente i tennisti con classifica più bassa perché a suo dire non si impegnano abbastanza in maniera professionistica.
La somma stanziata dall’Atp dovrebbe essere di due assegni da 4.325 dollari ciascuno per i giocatori con una classifica tra la posizione 101 e 500 in singolare e da 2.165 dollari per quelli con una posizione tra la 51esima e la 175esima in doppio. C’e’ un paletto: verranno esclusi tutti i giocatori che hanno guadagnato almeno 250mila dollari nella scorsa stagione o un milione nelle precedenti quattro.

LE SOMME MESSE A DISPOSIZIONE DALLA WTA – La somma messa a disposizione dalla Wta sarà invece di un massimo di 10.400 dollari per giocatrice. Anche in questo caso verrà erogata in due parti. Il requisito minimo per poterne beneficiare è di far parte delle prime 500 tenniste in singolare e delle prime 175 in doppio. Per ottenere l’intera somma le tenniste devono aver giocato almeno sei tornei Wta, tra i quali almeno uno Slam, nei dodici mesi precedenti alla data di stop del circuito decisa lo scorso 16 marzo. Le tenniste che non soddisfano entrambi i criteri riceveranno la metà dell’importo. Anche nel caso della Wta sono escluse dal fondo di solidarietà le giocatrici che hanno guadagnato 350mila dollari di montepremi nell’ultima stagione, 1,4 milioni negli ultimi 4 anni o 3,5 milioni in carriera. 

Il logo della WTA

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *