Andrea Picchione con Giorgio Galimberti e Federico Bertuccioli

Tennis fermo in tutto il mondo, ma alla San Marino Tennis Academy si continua a lavorare, chiaramente sotto l’aspetto fisico, ed a cementare lo spirito di unione che pervade tutto il gruppo. Sul Titano non si può giocare a tennis, ma gli allievi di Giorgio Galimberti, ognuno a casa propria, stanno seguendo programmi personalizzati di preparazione atletica, come sottolinea il responsabile della Sta dalla sua casa di Riccione. “Cerchiamo da una parte di rispettare le regole, dall’altra di svolgere tutto quello che si può fare, quindi lavorare tanto sotto l’aspetto fisico. In fondo si può fare un ottimo lavoro anche in spazi limitati – sottolinea Galimberti – e possiamo contare su tre preparatori, Luca Fiore, Giacomo Mancini e Nicola Ciotti, che conoscono bene il loro lavoro, che propongono ai ragazzi non cose improvvisate ma un programma quotidiano di livello scientifico, dei veri tutorial e devo dire che da parte dei ragazzi c’è stata una bellissima risposta, seguono i video sui social e svolgono gli esercizi. In questo difficile momento è venuta fuori la serietà dei ragazzi al 100%, è un segnale importante, vuol dire che stanno crescendo molto anche come persone”.

Quindi tutti a casa gli allievi, tranne uno: “L’unico che è rimasto a San Marino, per il momento, a causa delle difficoltà dei viaggi, è l’australiano Jack Chapman, è in contatto con la famiglia grazie alla tecnologia, fa parte dei sacrifici che si debbono fare per arrivare in alto”.

 San Marino Tennis Academy

Foto di gruppo per atleti e staff della San Marino Tennis Academy

Lo stop per il Coronavirus è arrivato in un momento positivo per i giocatori di vertice: Federico Bertuccioli aveva già staccato il biglietto per le pre-qualificazioni di doppio al Foro Italico, ma anche Andrea Picchione stava facendo ottime cose. “E’ stato a due punti dalla qualificazione in singolare a Firenze – dice Galimberti – tutti gli altri venivano dal periodo invernale di preparazione, chi più chi meno con discreti risultati alle spalle a livello giovanile. Parlare di tennis in questi giorni potrebbe apparire fuori luogo, ma in fondo serve anche per sdrammatizzare ed alleggerire la tensione, per parlare di cose meno gravi. Ora la priorità è di uscirne quanto prima, noi in Italia abbiamo iniziato prima il percorso contro il Coronavirus e credo che saremo anche tra i primi a venirne fuori. Per quanto riguarda il mondo del tennis penso che ripartirà tardi e quando si ripartirà lo si farà da un periodo di preparazione, quasi come quello invernale”.

Intanto la Sta viaggia a gonfie vele: “Veniamo da un anno in cui abbiamo avuto più giocatori in assoluto, siamo sempre in crescita, tanto che abbiamo raggiunto il numero massimo per le strutture che abbiamo a San Marino, oltre sarebbe difficile andare. Con questo problema del Coronavirus abbiamo fidelizzato moltissimo i nostri allievi, con i quali abbiamo rapporti molto stretti, soprattutto dal punto di vista umano. Per questo credo che lo stop non porterà alcun tipo di perdita per noi, nonostante tutto siamo sempre presenti, e per quel poco che possiamo fare in questo periodo cerchiamo di farlo al massimo. Siamo convinti che l’Accademia non ne risentirà, anzi tutto quello che sta accadendo ci legherà ancora di più uno con l’altro”.

Giorgio Galimberti con Federico Bertuccioli e Andrea Picchione

Giorgio Galimberti con Federico Bertuccioli e Andrea Picchione

Parliamo anche di Coppa Davis, visto che Galimberti è Assistant Captain di Corrado Barazzuti e commenta il sorteggio per le Finals di novembre a Madrid: “Gli Stati Uniti sono una squadra sempre da prendere con le pinze, soprattutto sul veloce, è una partita aperta, direi 50% di possibilità, mentre l’altra formazione finita nel nostro girone, la Colombia, ha un doppio ottimo, ma credo che il Girone E sia buono per l’Italia, l’anno scorso era molto più complicato, la Colombia rispetto al Canada è molto meglio, non c’è paragone. Un buon sorteggio”.

Infine Galimberti si sofferma sui tempi di realizzazione del suo nuovo Centro tennistico a Cattolica. “Si sono un po’ dilazionati i tempi, un po’ per la problematica della denuncia all’Anac, peraltro subito superata, un po’ per la questione del Coronavirus. Il Comune di Cattolica per quanto gli compete si è rivelato la parte più efficiente e rapida del percorso, anche gli accordi con le banche sono ormai delineati, questo vuol dire che appena si potrà inizieranno i lavori e credo che questo piccolo slittamento temporale sia stato anche positivo visto quanto sta accadendo in questi giorni per l’epidemia di Coronavirus”. In sostanza, meglio essere pronti quando il contagio sarà solo un ricordo.

Giorgio Galimberti con Corrado Barazzutti

Giorgio Galimberti con Corrado Barazzutti (foto FIT/Sposito)

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