Riccardo Zardi trionfa nel torneo nazionale Rodeo di 3° del Ct Up Tennis di Torre Pedrera, disputato nel weekend sui campi del Club riminese. Il 3.3 imolese, portacolori del Ct Castel del Rio, ha battuto domenica sera in finale per 4-1, 2-4, 7-3 il 3.2 bolognese Riccardo Basta, portacolori del Circolo di Ozzano. In semifinale Zardi aveva battuto per 4-1, 5-4 il 3.1 Nico Gnoli (Ct Cesena), testa di serie n.1, mentre Basta (n.2) aveva eliminato per 4-1, 5-3 il 3.2 Massimo Mencarelli (n.3). Non compreso inizialmente tra le teste di serie, Zardi ha concluso con i crampi e commenta soddisfatto: “Alla fine avevo i crampi, sono riuscito ad accorciare gli scambi, ho fatto quattro partite, non sono molto allenato, ho ripreso da un mese e mezzo, fare tutti quei match non è stato facile, anche se a punteggio ridotto”. Una doppia soddisfazione per Zardi, che ha avuto la possibilità di far conoscere in Riviera i completi dell’azienda Brek, che lui stesso veste oltre ad esserne uno dei responsabili: “Sono contento anche per Brek – ha sottolineato il tennista imolese – il marchio è sulla rampo di lancio, ci stiamo facendo conoscere e spero in uno sviluppo interessante. Tra pochi giorni apriremo un negozio on-line, un sito dove si potrà acquistare direttamente con l’e-commerce”. Va ricordato che Brek è un’azienda che opera seguendo precisi dettami morali ed etici.

Ruggero Avanzini e Melanie Carosella sono i vincitori del torneo nazionale giovanile Under 14 del Tc Faenza andato in scena con la formula Rodeo. Nel maschile Avanzini (Ct Suzanne Lenglen 2 Fusignano), testa di serie n.2, ha battuto in semifinale per 5-3, 4-0 Paolo Cavagna (n.3) ed in finale per 4-1, 4-5, 7-4 il n.1 Jacopo Badioli che nell’altra semifinale aveva estromesso per 5-3, 3-5, 7-2 Jacopo Gamberini. Nella finale femminile successo di Melanie Carosella (Ct Cacciari, n.2) che in finale ha battuto 5-3, 4-2 Catalina Bonati.

Lucia Bronzetti nella finale 2019

Ha lottato come una leonessa, mettendo in campo il cuore, ma non è bastato per conquistare lo scudetto tricolore femminile. Masticano ancora amaro Lucia Bronzetti e il Tennis Club Genova 1893 al termine delle finali di serie A1 femminile, andate in scena al PalaTagliate di Lucca venerdì 6 e sabato 7 dicembre (la terza giornata, domenica 8, è dedicata solo alla sfida maschile, di fronte Sporting Selva Alta Vigevano e Ct Vela Messina). Come già dodici mesi prima contro le torinesi di Beinasco, il club ligure vede sfumare il sogno tricolore al doppio di spareggio, che premia il Tennis Club Prato, al sesto trionfo nel massimo campionato in rosa. Rimangono due i titoli nella bacheca della squadra genovese, giunta in finale per la sesta volta negli ultimi sette anni – nel 2017, come gli appassionati romagnoli ben ricordano, era stata la matricola Faenza in semifinale a sgambettare le liguri – ma in grado di uscirne con il sorriso solo nel 2014, dopo il primo storico successo datato 1998.

BRONZETTI LOTTA MA CEDE DI MISURA ALLA TREVISAN – Sabato nel terzo singolare della sfida, quello fra le numero due delle rispettive formazioni, sulla situazione di 1-1 (venerdì Lucrezia Stefanini aveva portato in vantaggio le toscane imponendosi per 63 26 75 su Alberta Brianti, mentre Liudmila Samsonova aveva superato per 64 62 Kristina Kucova), la giocatrice di Villa Verucchio, che proprio martedì 10 dicembre spegnerà 21 candeline, ha ceduto con il punteggio di 64 46 64, dopo oltre due ore e mezza di battaglia, a Martina Trevisan, numero 157 del ranking mondiale. Le quasi 180 posizioni di differenza in classifica – Lucia è numero 334 Wta – sul campo non si sono comunque viste più per meriti della Bronzetti che per demeriti dell’azzurra di Fed Cup. La romagnola è stata brava a non demoralizzarsi dopo aver perso il primo set, reagendo nel migliore dei modi con il break in avvio nel secondo parziale. Nella frazione decisiva la tensione ha giocato un ruolo importante, come provano i tanti break. La toscana aveva il vantaggio di servire per prima e ne ha approfittato nel migliore dei modi: sul 4 pari ha infatti infilato un parziale di 8 punti a 0 che ha chiuso l’incontro. Alla fine, al sorriso della Trevisan per il punto conquistato, hanno fatto da contraltare le lacrime della Bronzetti, che ha pagato carissimo il passaggio a vuoto nel finale.

La stretta di mano fra Lucia Bronzetti e Martina Trevisan

IL DOPPIO DI SPAREGGIO PREMIA PRATO – Eppure il team capitanato da Mauro Balestra, giunto a giocarsi lo scudetto con cinque vittorie e una sconfitta nella fase a gironi (proprio a Prato), chiudendo al primo posto il gruppo 1, poi nella semifinale play-off superando il Ct Lucca (4-0 all’andata in trasferta e 1-2 al ritorno), era riuscito a pareggiare i conti aggiudicandosi il doppio grazie alla vittoria di Alberta Brianti e Liudmila Samsonova per 61 46 10-7 su Lucrezia Stefanini e la Trevisan. Sul 2-2 si è reso necessario dunque il doppio di spareggio, nel quale Martina Trevisan e Kristina Kucova si sono imposte per 75 36 10-6, in poco meno di un’ora e tre quarti di gioco, sulle stesse Alberta Brianti e Liudmila Samsonova, scatenando la festa toscana, mentre il Tc Genova si è fermato di nuovo a pochi punti dal Tricolore.

LUCIA ORA PREPARA IL 2020: “PER CRESCERE ANCORA” – Ora, dopo aver metabolizzato la delusione (un anno fa la Bronzetti aveva superato in rimonta per 46 63 75 la giovane Federica Rossi), la tennista riminese si dedicherà alla preparazione invernale in vista della stagione 2020 con lo staff del Piccari Tennis Team ad Anzio, dei fratelli Francesco e Alessandro Piccari, per puntare ad un ulteriore salto di qualità dopo un anno positivo di crescita. “Nel 2019 ho inanellato diverse semifinali nei tornei ITF da 25mila dollari e questo indica che come livello ci sono. Inoltre ho giocato tanto sulla terra, la superficie meno congeniale per le caratteristiche del mio tennis, ma dovevo imparare ad esprimermi anche su questi campi. Mi ritengo soddisfatta della mia annata e, se dovessi darmi un voto, sarebbe un bel 8″, il giudizio della verucchiese, che non fatica ad individuare il momento top della sua stagione. “Ho giocato molto bene a Kazan, in Russia, a marzo, e credo sia stata una vera e propria svolta. In quel 25.000 dollari partivo dalle qualificazioni, ma quando sono arrivata mi è venuto il torcicollo e onestamente temevo di dovermi ritirare dopo pochi game. Ho tenuto duro, lottando, e ho portato a casa quel match, migliorando poi il rendimento giorno dopo giorno. E’ stata davvero un’iniezione di fiducia importante, per capire che in questo genere di tornei potevo starci benissimo. Il mio 2020 partirà solo in febbraio. Non ci poniamo obiettivi particolari in termini di classifica, ma prima di tutto puntiamo ad alzare la qualità del mio tennis, poi risultati e quindi ranking saranno una diretta conseguenza. Sto compiendo un percorso di maturazione e sono convinta di avere ancora margini di miglioramento. Del resto, casi come quelli di Jasmine Paolini, fresca di ingresso tra le prime 100 del mondo, e Giulia Gatto-Monticone, arrivata per la prima volta a giocare uno Slam a 30 anni, rappresentano uno stimolo e un esempio di cui fare tesoro”.

Lucia Bronzetti con il coach Francesco Piccari

Lucia Bronzetti con il coach Francesco Piccari 

“PER IL 2020 PUNTO A PROGREDIRE ANCORA” – Dopo un paio di stagioni di crescita umana e tennistica, la Bronzetti insegue un ulteriore salto di qualità nell’anno che verrà.Magari la giusta spinta a Lucia potrebbe venire proprio da quel piccolo scudo rosso, bianco e verde.

Ct Cesena e Tc “Luigi Laghi” Forlimpopoli si qualificano per la seconda fase, ad eliminazione diretta, del trofeo giovanile a squadre (maschile) “Leonardo Micheli”.

Nel 1° girone della seconda fascia: Tc “Luigi Laghi”-Ct Massa Lombarda 3-0: Giacomo Zambianchi-Matteo Lucchesi 6-0, 6-1, Christian Giacalone-Mattia Baldrati 6-2, 6-3, Fabbri-Giacalone b. Lanzoni-Baldrati 4-6, 6-3, 10-8.
Ct Cacciari-Ct Cesena 0-3: Alessandro Cortesi-Lorenzo Marani 6-4, 6-2, Tommaso Alberti-Alessandro Grazioso 6-4, 6-3, Gerbino-Bisacchi b. Patuelli-Grazioso 6-2, 6-0.

Domenica 15 dicembre gli ottavi (dalle 15): Ct Bologna-Ct Cesena e Tennis Modena-Tc “Luigi Laghi” Forlimpopoli.

Beatrice Letizia in campo negli Stati Uniti

Beatrice Letizia sempre più immersa nel suo sogno a stelle e strisce. La 21enne riminese, classifica 2.6, è tornata per il secondo anno di studi in Florida, alla Southeastern University di Lakeland, poche miglia da Tampa, dove segue i corsi della facoltà di Management applicato allo sport, ma anche per giocare a tennis difendendo i colori del suo Ateneo.

A differenza dell’Italia, dove fare sport e studiare ad alto livello è praticamente impossibile, negli Stati Uniti sono usciti proprio dai campus universitari alcuni dei migliori talenti a livello mondiale. E le Università sono alla continua ricerca di giocatori e giocatrici che vogliano studiare e giocare nel campionato. 

 la squadra di Beatrice Letizia

La squadra del college di Beatrice Letizia

Beatrice Letizia, che in Italia gioca per il Tennis Viserba, commenta entusiasta la sua seconda avventura, sempre più bella, coinvolgente e consapevole, anche perché negli Stati Uniti fa due cose che le piacciono molto: lo studio ed il tennis. Non a caso, fra l’altro, qualche settimana fa ha trionfato nel torneo di Daytona Beach, proprio in Florida. “Questo è il mio secondo semestre, all’inizio dopo essere stata quattro mesi a casa in Italia, è stato difficile ambientarmi di nuovo – racconta la riminese, sempre più entusiasta della sua scelta – però dopo poco mi sono abituata e adesso che devo tornare a casa per Natale mi dispiace lasciare questa vita. Questa è un’esperienza inimmaginabile, fino a quando non la provi non te ne rendi conto. In questo semestre non abbiamo fatto molti tornei perché la nostra stagione inizia in primavera, quindi il prossimo semestre. Ci siamo allenati molto, avevamo più tempo libero che potevamo dedicare maggiormente alla scuola, avendo molti esami. Ho vinto un torneo a Daytona Beach, è l’unico che si gioca sulla terra grigia”.
Insomma, in questo momento nel cuore di Beatrice c’è più Florida che Romagna.

Beatrice Letizia

Beatrice Letizia, giocatrice del Tennis Viserba

Gara delle torte alla Polisportiva 2000 Cervia

Non c’era modo migliore per la Polisportiva 2000 Cervia per concludere un grande 2019, sotto il profilo tecnico ed organizzativo, ma anche promozionale e sportivo: con una gara tra le torte. 

Gara torte Polisportiva 2000 Cervia

I giovani della Polisportiva 2000 Cervia pronti a gustare le torte

Gara torte Polisportiva 2000 Cervia

Una delle torte in gara alla Polisportiva 2000 Cervia

I giovani allievi della scuola tennis cervese, diretta dal maestro Enzo Bonaldo hanno potuto gustare i dolci golosi realizzati dai genitori, in un clima di festa ed amicizia. Quello che si respira tutti i giorni nella Polisportiva 2000 Cervia. 

Gara torte Polisportiva 2000 Cervia

Gara torte Polisportiva 2000 Cervia

Gara delle torte alla Polisportiva 2000 Cervia

Una delle torte in gara alla Polisportiva 2000 Cervia

Nel trofeo femminile giovanile “Rossella Biagi” disco verde per la seconda fase per Ct Cesena, Tc Faenza (entrambe giocheranno dal 2° turno) e Tennis Medicina.

Così nella terza giornata della prima fase. Nel 3° girone della seconda fascia Under Tennis-Tennis Medicina 1-2: Lara Zoli-Bianca Balducci 6-4, 6-1, Carlotta Gherardi-Sofia Monducci 6-1, 6-2, Papageorgiou-Gheradi b. Piccaro Monducci 7-6 (7), 6-2.
Nel 1° girone di prima fascia Ct Cesena-Tc Faenza 1-2: Carolina Bondi-Emanuela D’Alba 6-4, 6-4, Sofia Regina-Elisabetta Terenzi 6-2, 6-2, Regina-Leonardi b. Bartoli-Terenzi 6-1, 6-2.

Così nel 1° turno del 15 dicembre (ore 15): Virtus Bologna-Tennis Medicina. Nel tabellone B l’Under Tennis Massa.

L'ingresso del Circolo Tennis Cesena

Tennis Viserba A, Ct Cesena, Ct Cicconetti, Ct Casatorre e Tc Faenza B si qualificano per il tabellone finale, ad eliminazione diretta, del trofeo “Marco Bellenghi”, il campionato regionale a squadre giovanile maschile.

Così nell’ultima giornata della prima fase a gironi. Nel 2° girone della seconda fascia: Tennis Viserba A-Virtus Bologna 2-1: Nathan Zannoni-Paolo Scorzoni 6-4, 6-1, Jacopo Montoneri-Federico De Maria 6-1, 6-3, Bellettini-Scorzoni b. Balducci-Zannoni 2-6, 6-3, 10-1.
Nel 4° girone: Tc Faenza C-Ct Cesena 1-2: Riccardo Residori-Mattias Branger 6-4, 6-3, Edoardo Vincenzi-Riccardo Tola 6-7, 6-4, 15-13, Residori-Passerini b. Vincenzi-Branger 6-3, 6-0. Ct Massa-Tennis Viserba B 1-2: Riccardo Babini-Simone Olivieri 6-1, 6-2, Gioele Marconi-Nicolas Brignani 6-2, 6-3, Di Marco-Olivieri b. Babini-Brignani 6-4, 6-2.
Nel 4° girone della prima fascia: Ct Cicconetti-Tc Faenza B 2-1: Pietro Vagnini-Tommaso Servadei 6-2, 6-2, Lucas Geminiani-Islam Zaid Al Kilani 6-1, 6-0, Fabiani-Vagnini b. Servadei-Geminiani 6-4, 6-0.

Nel 1° turno del tabellone finale di sabato 14 dicembre (ore 15): Ct Casatorre-Ct Cesena, Nettuno Tc Bologna-Tennis Viserba A. Partono dal 2° turno Tc Faenza A e B e Ct Cicconetti.

Riccardo Zardi (Circolo Tennis Castel del Rio)

Sabato 7 e domenica 8 dicembre il Ct Up Tennis di Torre Pedrera ospita il torneo nazionale di 3ª categoria maschile con la formula Rodeo. Sono 22 i giocatori al via, in cima al seeding i 3.2 Francesco Basta, Massimo Mencarelli e Tommaso Morotti (360 Sport Morciano), a seguire i 3.3 Alex Gancarelli e Riccardo Zardi (Ct Castel del Rio), che veste il marchio Brek, una società che coniuga un prodotto tecnico di qualità superiore a precisi valori morali.

OPEN CORREGGIO: I VINCITORI – Leonardo Taddia, che in semifinale aveva sconfitto il riminese Alberto Morolli, e Giulia Guidetti, hanno vinto il torneo nazionale Open del Circolo Tennis Correggio, il memorial “Lombardini”. In finale Taddia ha battuto 6-2 6-3 Daniele Pasini, mentre la Guidetti si è imposta per 7-6 6 -2 su Beatrice Torelli.

 

Lucia Bronzetti

Dodici mesi fa quell’agognato piccolo scudo rosso, bianco e verde che ha un grandissimo valore per qualsiasi sportivo, tennisti compresi, era sfumato per un soffio, al doppio di spareggio, con le torinesi di Beinasco a fare festa. Ora Lucia Bronzetti è pronta per riprovarci. La giocatrice di Villa Verucchio, che il 10 dicembre spegnerà 21 candeline, con i colori del Tennis Club Genova 1893 è infatti una delle protagoniste delle finali di serie A1 femminile di scena al PalaTagliate di Lucca da venerdì 6 a domenica 8 dicembre (la terza giornata è dedicata comunque solo alla sfida maschile, di fronte Sporting Selva Alta Vigevano e Ct Vela Messina).

Lucia Bronzetti abbracciata dal capitano Mauro Balestra (Tc Genova)

Lucia Bronzetti abbracciata dal capitano Mauro Balestra (foto FIT/Costantini)

BRONZETTI: “LA NOSTRA UNIONE PUO’ FAR LA DIFFERENZA” – A contendere il Tricolore alla formazione del capoluogo ligure, giunta all’ultimo atto del campionato in rosa per la sesta volta negli ultimi sette anni – nel 2017, come gli appassionati romagnoli ben ricordano, era stata la matricola Faenza in semifinale a sgambettare le liguri – è il Tennis Club Prato. Un testa a testa già andato in scena in finale per quattro anni consecutivi, dal 2013 al 2016 (con unica affermazione genovese nel 2014, dopo il primo storico titolo datato 1998). E’ stato un percorso quasi netto, quello del team capitanato da Mauro Balestra: cinque vittorie e una sconfitta nella fase a gironi (proprio a Prato), chiudendo al primo posto il gruppo 1, poi nella semifinale play-off il 4-0 esterno a Lucca all’andata, che ha spianato la strada, anche se al ritorno le toscane hanno tentato la clamorosa rimonta all’ombra della Lanterna, stoppata dal successo in tre set della veterana Alberta Brianti su Tatiana Pieri.

Siamo una squadra molto unita, dentro e fuori dal campo – spiega la giocatrice romagnola, che chiude il 2019 al numero 334 della classifica mondiale Wtae questo a mio avviso fa la differenza anche quando si tratta di affrontare avversarie sulla carta più forti. Ci appoggiamo a vicenda una sull’altra e ci carichiamo, e la riprova è l’essere riuscite ad arrivare sin qui senza grandi patemi. Prato? E’ una formazione molto solida, abituata a primeggiare in questo campionato: sarà una bella battaglia, noi siamo pronte a gettare ogni energia nella contesa, con la speranza di non rimanere con l’amaro in bocca come nella passata edizione, che ancora dentro un po’ brucia”.

Lucia Bronzetti

Lucia Bronzetti

“CONTRO LA TREVISAN SPERO DI TROVARE LA CHIAVE GIUSTA” – Un anno fa proprio alla Bronzetti era toccato l’onore e l’onere di aprire le ostilità contro la giovane Federica Rossi, superata in rimonta per 46 63 75. Stavolta invece, salvo sorprese dell’ultim’ora nelle scelte dei capitani, in base all’ordine di schieramento comunicato dalla Federazione la giovane riminese dovrebbe scendere in campo sabato alle 11 nel singolare fra le numero 2 (il regolamento prevede si parta venerdì alle 16 con il singolare fra le numero 3, a seguire quello delle numero 1, poi nella seconda giornata il terzo singolo e l’eventuale doppio), al 99 per cento opposta a Martina Trevisan. “Quella 2018 era la mia prima finale e anche prima diretta tv, per cui all’inizio ero piuttosto contratta per via della tensione – ricorda Lucia – Poi con il passare dei minuti le cose erano andate meglio ed ero riuscita a portare a casa il punto dell’1-0. Non ho mai affrontato prima la Trevisan, in questi giorni di allenamento ho curato in particolare il modo in cui si gioca contro i mancini. Al di là degli aspetti tecnici conterà tanto il fattore emotivo e nervoso e il come riusciremo a gestirlo. Con il capitano a bordo campo e anche una compagna di squadra come Alberta Brianti, che a quasi 40 anni con tanta esperienza ad alti livelli e ora avendo pure iniziato a lavorare come coach sa darci consigli assai preziosi che ci aiutano molto, spero di poter trovare la giusta chiave anche in considerazione della superficie molto veloce”.

Lucia Bronzetti con il coach Francesco Piccari

Lucia Bronzetti con il coach Francesco Piccari

“DAREI UN 8 ALLA MIA STAGIONE, A KAZAN LA SVOLTA” – Le finali al PalaTagliate costituiscono l’ultimo impegno di una stagione intensa, in cui la tennista romagnola, cresciuta sotto la guida di coach Patricio Remondegui, per poi passare a Roma al Piccari Tennis Team con i fratelli Francesco e Alessandro Piccari, ha compiuto non pochi progressi. “Nel 2019 ho inanellato diverse semifinali nei tornei ITF da 25mila dollari e questo indica che come livello ci sono. Inoltre ho giocato tanto sulla terra, la superficie meno congeniale per le caratteristiche del mio tennis, ma dovevo imparare ad esprimermi anche su questi campi. Mi ritengo soddisfatta della mia annata e, se dovessi darmi un voto, sarebbe un bel 8. Certo, non sarebbe male chiudere in bellezza con uno scudetto, anche uno splendido regalo di compleanno…”, l’auspicio della verucchiese, che non fatica ad individuare il momento top della sua stagione. “Ho giocato molto bene a Kazan, in Russia, a marzo, e credo sia stata una vera e propria svolta. In quel 25.000 dollari partivo dalle qualificazioni, ma quando sono arrivata mi è venuto il torcicollo e onestamente pensavo di non riuscire a giocare e temevo di dovermi ritirare dopo pochi game. Ho tenuto duro, lottando, e ho portato a casa quel match, migliorando poi il rendimento giorno dopo giorno. E’ stata davvero un’iniezione di fiducia importante, per capire che in questo genere di tornei potevo starci benissimo”.

Lucia Bronzetti, di Villa Verucchio (Rimini)

Lucia Bronzetti, 20 anni, di Villa Verucchio (Rimini)

“PER IL 2020 PUNTO A PROGREDIRE ANCORA” – Dopo un paio di stagioni di crescita umana e tennistica, la Bronzetti insegue un ulteriore salto di qualità nell’anno che verrà. “La prossima settimana inizieremo la preparazione invernale, che abbiamo leggermente posticipato per via delle finali tricolore. In ogni caso abbiamo tempo, visto che la mia stagione 2020 partirà solo in febbraio. Non ci poniamo obiettivi particolari in termini di classifica, ma prima di tutto puntiamo ad alzare la qualità del mio tennis, poi risultati e quindi ranking saranno una diretta conseguenza. Vedremo se, come programmazione, sarà il caso o meno di giocare di più sul veloce per sfruttare la mia predisposizione. Sto compiendo un percorso di maturazione e sono convinta di avere ancora margini di miglioramento. Del resto, casi come quelli di Jasmine Paolini, fresca di ingresso tra le prime 100 del mondo, e Giulia Gatto-Monticone, arrivata per la prima volta a giocare uno Slam a 30 anni, rappresentano uno stimolo e un esempio di cui fare tesoro”. Magari la giusta spinta a Lucia potrebbe venire proprio da quel piccolo scudo rosso, bianco e verde.

La riminese Lucia Bronzetti

Lucia Bronzetti (foto GAME)