Lucia Bronzetti nella finale 2019

Ha lottato come una leonessa, mettendo in campo il cuore, ma non è bastato per conquistare lo scudetto tricolore femminile. Masticano ancora amaro Lucia Bronzetti e il Tennis Club Genova 1893 al termine delle finali di serie A1 femminile, andate in scena al PalaTagliate di Lucca venerdì 6 e sabato 7 dicembre (la terza giornata, domenica 8, è dedicata solo alla sfida maschile, di fronte Sporting Selva Alta Vigevano e Ct Vela Messina). Come già dodici mesi prima contro le torinesi di Beinasco, il club ligure vede sfumare il sogno tricolore al doppio di spareggio, che premia il Tennis Club Prato, al sesto trionfo nel massimo campionato in rosa. Rimangono due i titoli nella bacheca della squadra genovese, giunta in finale per la sesta volta negli ultimi sette anni – nel 2017, come gli appassionati romagnoli ben ricordano, era stata la matricola Faenza in semifinale a sgambettare le liguri – ma in grado di uscirne con il sorriso solo nel 2014, dopo il primo storico successo datato 1998.

BRONZETTI LOTTA MA CEDE DI MISURA ALLA TREVISAN – Sabato nel terzo singolare della sfida, quello fra le numero due delle rispettive formazioni, sulla situazione di 1-1 (venerdì Lucrezia Stefanini aveva portato in vantaggio le toscane imponendosi per 63 26 75 su Alberta Brianti, mentre Liudmila Samsonova aveva superato per 64 62 Kristina Kucova), la giocatrice di Villa Verucchio, che proprio martedì 10 dicembre spegnerà 21 candeline, ha ceduto con il punteggio di 64 46 64, dopo oltre due ore e mezza di battaglia, a Martina Trevisan, numero 157 del ranking mondiale. Le quasi 180 posizioni di differenza in classifica – Lucia è numero 334 Wta – sul campo non si sono comunque viste più per meriti della Bronzetti che per demeriti dell’azzurra di Fed Cup. La romagnola è stata brava a non demoralizzarsi dopo aver perso il primo set, reagendo nel migliore dei modi con il break in avvio nel secondo parziale. Nella frazione decisiva la tensione ha giocato un ruolo importante, come provano i tanti break. La toscana aveva il vantaggio di servire per prima e ne ha approfittato nel migliore dei modi: sul 4 pari ha infatti infilato un parziale di 8 punti a 0 che ha chiuso l’incontro. Alla fine, al sorriso della Trevisan per il punto conquistato, hanno fatto da contraltare le lacrime della Bronzetti, che ha pagato carissimo il passaggio a vuoto nel finale.

La stretta di mano fra Lucia Bronzetti e Martina Trevisan

IL DOPPIO DI SPAREGGIO PREMIA PRATO – Eppure il team capitanato da Mauro Balestra, giunto a giocarsi lo scudetto con cinque vittorie e una sconfitta nella fase a gironi (proprio a Prato), chiudendo al primo posto il gruppo 1, poi nella semifinale play-off superando il Ct Lucca (4-0 all’andata in trasferta e 1-2 al ritorno), era riuscito a pareggiare i conti aggiudicandosi il doppio grazie alla vittoria di Alberta Brianti e Liudmila Samsonova per 61 46 10-7 su Lucrezia Stefanini e la Trevisan. Sul 2-2 si è reso necessario dunque il doppio di spareggio, nel quale Martina Trevisan e Kristina Kucova si sono imposte per 75 36 10-6, in poco meno di un’ora e tre quarti di gioco, sulle stesse Alberta Brianti e Liudmila Samsonova, scatenando la festa toscana, mentre il Tc Genova si è fermato di nuovo a pochi punti dal Tricolore.

LUCIA ORA PREPARA IL 2020: “PER CRESCERE ANCORA” – Ora, dopo aver metabolizzato la delusione (un anno fa la Bronzetti aveva superato in rimonta per 46 63 75 la giovane Federica Rossi), la tennista riminese si dedicherà alla preparazione invernale in vista della stagione 2020 con lo staff del Piccari Tennis Team ad Anzio, dei fratelli Francesco e Alessandro Piccari, per puntare ad un ulteriore salto di qualità dopo un anno positivo di crescita. “Nel 2019 ho inanellato diverse semifinali nei tornei ITF da 25mila dollari e questo indica che come livello ci sono. Inoltre ho giocato tanto sulla terra, la superficie meno congeniale per le caratteristiche del mio tennis, ma dovevo imparare ad esprimermi anche su questi campi. Mi ritengo soddisfatta della mia annata e, se dovessi darmi un voto, sarebbe un bel 8″, il giudizio della verucchiese, che non fatica ad individuare il momento top della sua stagione. “Ho giocato molto bene a Kazan, in Russia, a marzo, e credo sia stata una vera e propria svolta. In quel 25.000 dollari partivo dalle qualificazioni, ma quando sono arrivata mi è venuto il torcicollo e onestamente temevo di dovermi ritirare dopo pochi game. Ho tenuto duro, lottando, e ho portato a casa quel match, migliorando poi il rendimento giorno dopo giorno. E’ stata davvero un’iniezione di fiducia importante, per capire che in questo genere di tornei potevo starci benissimo. Il mio 2020 partirà solo in febbraio. Non ci poniamo obiettivi particolari in termini di classifica, ma prima di tutto puntiamo ad alzare la qualità del mio tennis, poi risultati e quindi ranking saranno una diretta conseguenza. Sto compiendo un percorso di maturazione e sono convinta di avere ancora margini di miglioramento. Del resto, casi come quelli di Jasmine Paolini, fresca di ingresso tra le prime 100 del mondo, e Giulia Gatto-Monticone, arrivata per la prima volta a giocare uno Slam a 30 anni, rappresentano uno stimolo e un esempio di cui fare tesoro”.

Lucia Bronzetti con il coach Francesco Piccari

Lucia Bronzetti con il coach Francesco Piccari 

“PER IL 2020 PUNTO A PROGREDIRE ANCORA” – Dopo un paio di stagioni di crescita umana e tennistica, la Bronzetti insegue un ulteriore salto di qualità nell’anno che verrà.Magari la giusta spinta a Lucia potrebbe venire proprio da quel piccolo scudo rosso, bianco e verde.

Beatrice Letizia in campo negli Stati Uniti

Beatrice Letizia sempre più immersa nel suo sogno a stelle e strisce. La 21enne riminese, classifica 2.6, è tornata per il secondo anno di studi in Florida, alla Southeastern University di Lakeland, poche miglia da Tampa, dove segue i corsi della facoltà di Management applicato allo sport, ma anche per giocare a tennis difendendo i colori del suo Ateneo.

A differenza dell’Italia, dove fare sport e studiare ad alto livello è praticamente impossibile, negli Stati Uniti sono usciti proprio dai campus universitari alcuni dei migliori talenti a livello mondiale. E le Università sono alla continua ricerca di giocatori e giocatrici che vogliano studiare e giocare nel campionato. 

 la squadra di Beatrice Letizia

La squadra del college di Beatrice Letizia

Beatrice Letizia, che in Italia gioca per il Tennis Viserba, commenta entusiasta la sua seconda avventura, sempre più bella, coinvolgente e consapevole, anche perché negli Stati Uniti fa due cose che le piacciono molto: lo studio ed il tennis. Non a caso, fra l’altro, qualche settimana fa ha trionfato nel torneo di Daytona Beach, proprio in Florida. “Questo è il mio secondo semestre, all’inizio dopo essere stata quattro mesi a casa in Italia, è stato difficile ambientarmi di nuovo – racconta la riminese, sempre più entusiasta della sua scelta – però dopo poco mi sono abituata e adesso che devo tornare a casa per Natale mi dispiace lasciare questa vita. Questa è un’esperienza inimmaginabile, fino a quando non la provi non te ne rendi conto. In questo semestre non abbiamo fatto molti tornei perché la nostra stagione inizia in primavera, quindi il prossimo semestre. Ci siamo allenati molto, avevamo più tempo libero che potevamo dedicare maggiormente alla scuola, avendo molti esami. Ho vinto un torneo a Daytona Beach, è l’unico che si gioca sulla terra grigia”.
Insomma, in questo momento nel cuore di Beatrice c’è più Florida che Romagna.

Beatrice Letizia

Beatrice Letizia, giocatrice del Tennis Viserba

Lucia Bronzetti

Dodici mesi fa quell’agognato piccolo scudo rosso, bianco e verde che ha un grandissimo valore per qualsiasi sportivo, tennisti compresi, era sfumato per un soffio, al doppio di spareggio, con le torinesi di Beinasco a fare festa. Ora Lucia Bronzetti è pronta per riprovarci. La giocatrice di Villa Verucchio, che il 10 dicembre spegnerà 21 candeline, con i colori del Tennis Club Genova 1893 è infatti una delle protagoniste delle finali di serie A1 femminile di scena al PalaTagliate di Lucca da venerdì 6 a domenica 8 dicembre (la terza giornata è dedicata comunque solo alla sfida maschile, di fronte Sporting Selva Alta Vigevano e Ct Vela Messina).

Lucia Bronzetti abbracciata dal capitano Mauro Balestra (Tc Genova)

Lucia Bronzetti abbracciata dal capitano Mauro Balestra (foto FIT/Costantini)

BRONZETTI: “LA NOSTRA UNIONE PUO’ FAR LA DIFFERENZA” – A contendere il Tricolore alla formazione del capoluogo ligure, giunta all’ultimo atto del campionato in rosa per la sesta volta negli ultimi sette anni – nel 2017, come gli appassionati romagnoli ben ricordano, era stata la matricola Faenza in semifinale a sgambettare le liguri – è il Tennis Club Prato. Un testa a testa già andato in scena in finale per quattro anni consecutivi, dal 2013 al 2016 (con unica affermazione genovese nel 2014, dopo il primo storico titolo datato 1998). E’ stato un percorso quasi netto, quello del team capitanato da Mauro Balestra: cinque vittorie e una sconfitta nella fase a gironi (proprio a Prato), chiudendo al primo posto il gruppo 1, poi nella semifinale play-off il 4-0 esterno a Lucca all’andata, che ha spianato la strada, anche se al ritorno le toscane hanno tentato la clamorosa rimonta all’ombra della Lanterna, stoppata dal successo in tre set della veterana Alberta Brianti su Tatiana Pieri.

Siamo una squadra molto unita, dentro e fuori dal campo – spiega la giocatrice romagnola, che chiude il 2019 al numero 334 della classifica mondiale Wtae questo a mio avviso fa la differenza anche quando si tratta di affrontare avversarie sulla carta più forti. Ci appoggiamo a vicenda una sull’altra e ci carichiamo, e la riprova è l’essere riuscite ad arrivare sin qui senza grandi patemi. Prato? E’ una formazione molto solida, abituata a primeggiare in questo campionato: sarà una bella battaglia, noi siamo pronte a gettare ogni energia nella contesa, con la speranza di non rimanere con l’amaro in bocca come nella passata edizione, che ancora dentro un po’ brucia”.

Lucia Bronzetti

Lucia Bronzetti

“CONTRO LA TREVISAN SPERO DI TROVARE LA CHIAVE GIUSTA” – Un anno fa proprio alla Bronzetti era toccato l’onore e l’onere di aprire le ostilità contro la giovane Federica Rossi, superata in rimonta per 46 63 75. Stavolta invece, salvo sorprese dell’ultim’ora nelle scelte dei capitani, in base all’ordine di schieramento comunicato dalla Federazione la giovane riminese dovrebbe scendere in campo sabato alle 11 nel singolare fra le numero 2 (il regolamento prevede si parta venerdì alle 16 con il singolare fra le numero 3, a seguire quello delle numero 1, poi nella seconda giornata il terzo singolo e l’eventuale doppio), al 99 per cento opposta a Martina Trevisan. “Quella 2018 era la mia prima finale e anche prima diretta tv, per cui all’inizio ero piuttosto contratta per via della tensione – ricorda Lucia – Poi con il passare dei minuti le cose erano andate meglio ed ero riuscita a portare a casa il punto dell’1-0. Non ho mai affrontato prima la Trevisan, in questi giorni di allenamento ho curato in particolare il modo in cui si gioca contro i mancini. Al di là degli aspetti tecnici conterà tanto il fattore emotivo e nervoso e il come riusciremo a gestirlo. Con il capitano a bordo campo e anche una compagna di squadra come Alberta Brianti, che a quasi 40 anni con tanta esperienza ad alti livelli e ora avendo pure iniziato a lavorare come coach sa darci consigli assai preziosi che ci aiutano molto, spero di poter trovare la giusta chiave anche in considerazione della superficie molto veloce”.

Lucia Bronzetti con il coach Francesco Piccari

Lucia Bronzetti con il coach Francesco Piccari

“DAREI UN 8 ALLA MIA STAGIONE, A KAZAN LA SVOLTA” – Le finali al PalaTagliate costituiscono l’ultimo impegno di una stagione intensa, in cui la tennista romagnola, cresciuta sotto la guida di coach Patricio Remondegui, per poi passare a Roma al Piccari Tennis Team con i fratelli Francesco e Alessandro Piccari, ha compiuto non pochi progressi. “Nel 2019 ho inanellato diverse semifinali nei tornei ITF da 25mila dollari e questo indica che come livello ci sono. Inoltre ho giocato tanto sulla terra, la superficie meno congeniale per le caratteristiche del mio tennis, ma dovevo imparare ad esprimermi anche su questi campi. Mi ritengo soddisfatta della mia annata e, se dovessi darmi un voto, sarebbe un bel 8. Certo, non sarebbe male chiudere in bellezza con uno scudetto, anche uno splendido regalo di compleanno…”, l’auspicio della verucchiese, che non fatica ad individuare il momento top della sua stagione. “Ho giocato molto bene a Kazan, in Russia, a marzo, e credo sia stata una vera e propria svolta. In quel 25.000 dollari partivo dalle qualificazioni, ma quando sono arrivata mi è venuto il torcicollo e onestamente pensavo di non riuscire a giocare e temevo di dovermi ritirare dopo pochi game. Ho tenuto duro, lottando, e ho portato a casa quel match, migliorando poi il rendimento giorno dopo giorno. E’ stata davvero un’iniezione di fiducia importante, per capire che in questo genere di tornei potevo starci benissimo”.

Lucia Bronzetti, di Villa Verucchio (Rimini)

Lucia Bronzetti, 20 anni, di Villa Verucchio (Rimini)

“PER IL 2020 PUNTO A PROGREDIRE ANCORA” – Dopo un paio di stagioni di crescita umana e tennistica, la Bronzetti insegue un ulteriore salto di qualità nell’anno che verrà. “La prossima settimana inizieremo la preparazione invernale, che abbiamo leggermente posticipato per via delle finali tricolore. In ogni caso abbiamo tempo, visto che la mia stagione 2020 partirà solo in febbraio. Non ci poniamo obiettivi particolari in termini di classifica, ma prima di tutto puntiamo ad alzare la qualità del mio tennis, poi risultati e quindi ranking saranno una diretta conseguenza. Vedremo se, come programmazione, sarà il caso o meno di giocare di più sul veloce per sfruttare la mia predisposizione. Sto compiendo un percorso di maturazione e sono convinta di avere ancora margini di miglioramento. Del resto, casi come quelli di Jasmine Paolini, fresca di ingresso tra le prime 100 del mondo, e Giulia Gatto-Monticone, arrivata per la prima volta a giocare uno Slam a 30 anni, rappresentano uno stimolo e un esempio di cui fare tesoro”. Magari la giusta spinta a Lucia potrebbe venire proprio da quel piccolo scudo rosso, bianco e verde.

La riminese Lucia Bronzetti

Lucia Bronzetti (foto GAME)

I campi del Tennis Club Faenza

Il Tennis Club Faenza si prepara al grande finale d’anno con i giovani talenti del tennis italiano, prima il Rodeo Under 14, poi la grande e tradizionale rassegna del Torneo di Natale.

Si parte con il torneo nazionale Under 14, maschile e femminile, che terrà banco fino a domenica con 46 giocatori al via. Nel femminile le big sono Melanie Carosella e Matilde Greco, nel maschile i big in ordine di classifica sono i 3.4 Ruggero Avanzini, Paolo Cavagna e Jacopo Badioli e i 3.5 Pietro Briganti, Alessandro Manco, Francesco Ruscitti e Tommaso Servadei.

UNDER 12 BARI: STOP PER I ROMAGNOLI – A segno Riccardo Pasi (Tennis Villa Carpena) nell’ultima giornata dei round robin della “Nicolaus Cup”, torneo Tennis Europe Under 12 di Bari. Il successo non è sufficiente però per l’accesso ai quarti di finale al forlivese, che chiude al secondo posto il gruppo F.

La squadra Carpena under 12: da sinistra Marco Caporali, Riccardo Pasi, Alex Guidi e Luca Pompei

Maschile, gruppo H: Alessandro Mondazzi-Rafael Capacci 6-4 6-2.
Gruppo F: Riccardo Pasi-Marco Bavaro 4-6 6-4 10/3.

Doppio maschile, 2° turno: Canonico-Vernò b. Capacci-Pasi 5-7 7-6 (5) 10/7.

Femminile, gruppo D: Eva Kryuchkova (Rus)-Sveva Azzurra Pansica 6-4 6-2.
Gruppo E: Thi Lien Mouret (Fra)-Talita Giardi 4-6 6-2 10/6.

Michele Vianello - Sporting Club Sassuolo

Come nel 2018, quando da matricola aveva conservato un posto in serie A1 maschile imponendosi nello spareggio sul più quotato Tc Genova 1893, è una salvezza in salsa ravennate quella ottenuta dallo Sporting Club Sassuolo. Oltre ad Enrico Dalla Valle, tra gli “eroi” del club emiliano spicca infatti Michele Vianello, capace di aggiudicarsi cinque dei sei singolari disputati (oltre a tre doppi). Da questo risultato partiamo dunque per un’intervista di consuntivo della stagione e non solo.

“IN A1 CHE SALVEZZA CON SASSUOLO” – “Siamo riusciti a centrare l’obiettivo della permanenza in categoria senza dover passare dai playout in un girone davvero tosto, comprendente formazioni che non nascondevano le loro ambizioni come Forte dei Marmi e Crema, o la stessa Siracusa, poi approdata alle semifinali. Esserci lasciati alle spalle il team versiliese e quello lombardo non è risultato di poco conto – sottolinea con legittimo orgoglio il 18enne ravennate – e il merito è di tutta la squadra, nessuno escluso: ogni componente si è fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa e ha saputo dare il proprio apporto alla causa. A me piace il campionato a squadre, che presenta aspetti emotivi e stimoli particolari in uno sport prettamente individuale come il tennis. Personalmente mi ritengo soddisfatto: sono stato schierato in tutte le sei giornate, vincendo cinque singolari e tre doppi, alcuni dei quali decisivi per l’esito dei confronti. E’ vero che, come era accaduto anche lo scorso anno, abbiamo costruito la nostra salvezza in casa, aggiudicandoci le tre sfide disputate sul boltex dello Sporting Club Sassuolo, che devo ammettere rende ancora più efficace il mio rovescio tagliato”.

Michele Vianello

Michele Vianello in azione sui campi in boltex dello Sporting Club Sassuolo (foto Marastoni)

“SEI OPEN VINTI E DUE FINALI NEL 2019” – Il positivo risultato in A1 non è che il coronamento di un 2019 vissuto da protagonista da Vianello, a differenza di altri suoi coetanei però a livello di Open nazionali. Una scelta dettata da un insieme di ragioni. “Per un infortunio al polso sono rimasto fermo sette mesi, praticamente fino quasi a giugno. Poi ho giocato alcuni Futures ITF, però le nuove regole di assegnazione dei punti Atp erano penalizzanti, per cui ho preferito dedicarmi all’attività Open, prevalentemente in Romagna, anche perché dovevo pensare alla scuola. Rientrato a Ravenna dopo tre anni passati al centro federale di Vicenza e uno a Palazzolo, infatti, frequento il liceo scientifico-sportivo statale in città ogni mattina, con il sabato libero. I risultati sono stati assai soddisfacenti, nelle competizioni individuali ho giocato una cinquantina di match in stagione, con sei tornei vinti e due finali, una delle quali nella tappa BNL all’Ambrosiano Milano che dava accesso alle pre-qualificazioni degli Internazionali d’Italia. E calcare i campi del Foro Italico, anche se durata poco, è stata un’esperienza speciale”.

Trofeo Oremplast: Michele Vianello

Michele Vianello in azione sui campi di Massa Lombarda (foto Valter Cocchi)

“PARTE INTEGRANTE DEL PROGETTO RAVENNA TENNIS ACADEMY” – Michele (dovrebbe salire da 2.4 a 2.2 nelle classifiche nazionali) dalle parti di casa ha infatti messo in bacheca i trofei degli Open di Cervia (doppietta vincente, prima a maggio e poi a luglio), Bagnacavallo, Ravenna (Cesarea e Zavaglia) e Massa Lombarda, oltre alla finale a Cattolica (fermato dall’altro azzurrino Luciano Darderi) e ai quarti a Villanova di Bagnacavallo. Nell’essere rientrato alla base veste un po’ i panni del “figliol prodigo” al Circolo Tennis Zavaglia, che ospita la Ravenna Tennis Academy, guidata da Roberto Perticarà e Patricio Remondegui. “Sono partito proprio da questi campi quando avevo 8-9 anni dopo aver mosso i primi passi alla Zalamella con Nicola Gambi e sono cresciuto con Omar Urbinati come maestro. Abito anche poco distante e all’inizio devo ammettere che sono rimasto sorpreso della situazione in cui si trovava il circolo, nel giro di un paio di mesi mi sono ambientato e ora mi sento davvero parte integrante di questo progetto. Certo, quando sei seguito direttamente dalla Federazione, hai una via maestra da seguire, con un percorso abbastanza tracciato dai tecnici che sono al tuo fianco. Adesso c’è un po’ più di autonomia nella programmazione, anche se rimane fondamentale il confronto con lo staff della Ravenna Tennis Academy per la metodologia di lavoro e l’approccio ai match“.

Anita Husaric, Michele Vianello ed Enrico Dalla Valle al Ct Zavaglia Ravenna

Anita Husaric, Michele Vianello ed Enrico Dalla Valle al Ct Zavaglia Ravenna

“IL SEGRETO DI SINNER? HA LAVORATO IN PROSPETTIVA” – Michele a differenza di altri azzurrini non è arrivato a respirare l’aria degli Slam junior. “All’inizio devo riconoscere che un po’ di rimpianto c’era per non essere riuscito a calcare quei campi prestigiosi, però con il passare del tempo me ne sono fatto una ragione, considerando che non può essere un punto d’arrivo. Anche perché lo stesso discorso può valere anche per altri tennisti italiani che sono comunque stati capaci di farsi largo nel circuito professionistico e quindi vivere da protagonisti i Major veri”. Il riferimento di Vianello, solo per rifarsi a casi recenti, è a Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego, ma anche a Jannik Sinner, uno che lui conosce bene per averlo avuto come compagno nelle Nazionali giovanili (anche il talento altoatesino è classe 2001) ed esserselo trovato di fronte spesso, ad esempio nei Tricolori under 16 due anni fa, sui campi della Canottieri Mincio Mantova, quando Sinner s’impose nei quarti. “Qual è il suo segreto? Credo sia uno dei pochissimi che ha sempre lavorato con un progetto ben chiaro in prospettiva futura, per costruirsi appieno come giocatore, dal punto di vista tecnico, fisico e mentale, senza preoccuparsi più di tanto dei risultati che poteva ottenere a livello giovanile. E ora, grazie al suo talento e all’applicazione che mette nel fare le cose, sta raccogliendo i frutti di quanto seminato nel tempo”, il giudizio del ravennate.

Trofeo Lappersid: la premiazione di Michele Vianello

Trofeo Lappersid al CT Zavaglia: la premiazione di Michele Vianello

“ECCO I MIEI SOGNI: RANKING ATP E LAUREA” – Vianello, come ogni 18enne, ha comunque qualche sogno nel cassetto per il futuro più o meno prossimo. “Punto ad arrivare tra i primi 200 della classifica mondiale, così da poter cimentarmi almeno nel circuito challenger, continuando però al contempo gli studi universitari, perché vorrei laurearmi in Scienze Motorie”. E chissà se nella letterina a Babbo Natale scriverà qualche altro desiderio…

Trofeo Oremplast: la premiazione di Vianello e Brunetti a Massa Lombarda

Michele Vianello premiato a Massa Lombarda per il successo nel Trofeo Oremplast 2019 (foto Valter Cocchi)

Alberto Morolli

Bella semifinale per il riminese Alberto Morolli, allievo di coach Giovanni Marra al Tennis Club Riccione, nel torneo nazionale Open del Ct Correggio, il memorial “Lombardini”.

Il 2.4 romagnolo (numero 4 del seeding) ha messo in fila negli ottavi il 2.7 Federico Malagoli per 6-0 6-1 e nei quarti il 2.5 Leonardo Chiari per 7-5 7-5 prima di cedere per 6-2 6-3 al 2.4 Leonardo Taddia, ottava testa di serie.

Rafael Capacci

Doppietta Villa Carpena con Rafael Capacci e Riccardo Pasi nella “Nicolaus Cup”, torneo internazionale Tennis Europe Under 12 di Bari. Gli organizzatori per il singolare hanno scelto il format Round Robin, dividendo i 32 giovani in gara in otto gironcini da quattro, con il primo classificato promosso ai quarti di finale.

Risultati seconda giornata

Femminile, gruppo D: Greta Petrillo-Sveva Azzurra Pansica 6-1 6-2.
Gruppo E: Claudia Galietta-Talita Giardi 6-0 6-0.

La sammarinese Talita Giardi

Talita Giardi (foto Fabio Blaco)

Maschile, gruppo H: Rafael Capacci-Lucah Dahlmann (Bel) 6-4 6-4.
Gruppo F: Riccardo Pasi-Aleksandr Stokic (Srb) 6-3 6-1.

Doppio femminile, 1° turno: Giardina-Scurtu (Ita-Mld) b. Pansica-Segattini 6-4 0-6 10-4, De Matteo-Petrillo b. Giardi-Galietta 6-0 6-0.

Tennis Club Faenza Serie A1 Femminile 2019

Il Tennis Club Faenza resta fra le prime otto squadre d’Italia anche per il 2020. Nei play-out salvezza della serie A1 femminile, la squadra di capitan Mirko Sangiorgi ha superato il Ct Siena: 3-1 il risultato del ritorno giocato a Faenza, dopo il 2-2 dell’andata in Toscana. “E’ stata una gran bella giornata – dice Sangiorgi – nella quale le ragazze hanno messo il massimo impegno per raggiungere l’obiettivo della salvezza. Si vede che ci tengono tanto e questo significa che il legame con il nostro circolo e il nostro pubblico è molto forte. Credo che la squadra abbia meritato di restare in serie A1, anche perché abbiamo avuto una stagione travagliata, ad iniziare dall’infortunio che ci ha privato di Scala, la nostra “numero uno”, nella prima parte del campionato”.

Oltretutto il sorteggio aveva costretto la squadra faentina ad un girone di ferro, con Prato e Genova ostacoli insormontabili per la qualificazione ai play-off (proprio loro due giocheranno la finale scudetto), per cui alle faentine non restava altro obiettivo che quello di arrivare terze del girone, per potersi salvare nei successivi play-out, cosa che si è puntualmente verificata.

Onore anche alla sportività del Circolo Tennis Siena, che malgrado la retrocessione, attraverso il suo presidente Giovanni Forconi ha elogiato il circolo manfredo: “Rinnovo qui i complimenti al Club Atletico Faenza, una gran bella squadra di un gran bel circolo – ha scritto sui “social” – Si percepisce lontano un miglio che il vostro valore aggiunto è dato dalla coesione”.

Le ragazze di A1 del Tennis Club Faenza

Le ragazze di A1 del Tennis Club Faenza con il capitano Mirko Sangiorgi

Il Tennis Club Faenza resta quindi di fatto fra le prime sei squadre italiane (assieme a Genova, Prato, Parioli Roma, Lucca e Beinasco), nell’attesa che le due finali promozione dell’A2 Casale-Bolzano e Mestre-Palermo determino gli altri due team che parteciperanno alla serie A1 femminile 2020.
Adesso ci godiamo la salvezza e ci riposiamo un po’ – aggiunge Mirko Sangiorgi -. All’inizio dell’anno prossimo si vedrà come allestire la squadra per il 2020, tenendo presente quanto abbiamo sempre detto in questi anni: nelle competizioni a squadre, al di là dei valori tecnici, è importante avere atlete attaccate ai colori sociali e bene integrate nel gruppo”.

 

Serie A1: la squadra del Circolo Tennis Massa Lombarda

Una salvezza che vale come e più di uno scudetto, giustamente celebrata stappando spumante e brindando tutti insieme. E’ quella conquistata dal Circolo Tennis Massa Lombarda, che anche nella sua quarta avventura consecutiva in serie A1 è riuscito a conservare un posto nell’elite del tennis italiano (16 le squadre).

Un’autentica impresa sportiva alla luce delle difficoltà oggettive con cui il club romagnolo si è presentato quest’anno, con una formazione all’insegna della linea verde e senza poter schierare alcun giocatore straniero, il tutto reso ulteriormente più complicato dall’incidente autostradale verificatosi due settimane fa durante il viaggio verso Bari, per l’ultima giornata della fase a gironi, che per fortuna non ha avuto conseguenze tragiche, ma ha messo fuori causa Riccardo Perin (incrinatura di una vertebra: deve portare collare rigido e busto per 45 giorni). Eppure la formazione capitanata da Michele Montalbini, terza classificata nel girone 3 al termine della prima fase, nel decisivo play-out per la permanenza nel massimo campionato ha saputo spuntarla sull’ATA Battisti Trento: dopo il 3-3 dell’andata, nel ritorno sui campi dell’Oremplast Tennis Arena il Circolo Tennis Massa Lombarda si è imposto per 4-2, scrivendo un’altra pagina storica per il “piccolo grande circolo” e più in generale per lo sport romagnolo.

A1 Circolo Tennis Massa Lombarda: Samuele Ramazzotti

A1 Circolo Tennis Massa Lombarda: Samuele Ramazzotti (foto Valter Cocchi)

I PUNTI DI RAMAZZOTTI, ROTTOLI E I DUE DOPPI – Come già sette giorni prima, i punti nei singolari portano la firma di Samuele Ramazzotti, davvero decisivo nel momento della verità confermando le doti che possiede (appena 5 game concessi al pari classifica Marco Brugnerotto), e del sempre più positivo under 18 Lorenzo Rottoli, stavolta vincitore in tre set su Mattia Bernardi. I trentini hanno pareggiato i conti grazie alle affermazioni del 2.1 Laurynas Grigelis (lituano da anni trapiantato in Italia) in rimonta su Julian Ocleppo e di Davide Ferrarolli su Alessio De Bernardis. Stavolta però, oltre al duo Ramazzotti/Rottoli, anche la coppia Ocleppo/De Bernardis ha fatto centro evitando che la sfida si protraesse al doppio di spareggio, con tutte le insidie e le tensioni del caso. Ed è scoppiata la festa, rigorosamente fuori dall’Oremplast Tennis Arena, per non rovinare il tappeto sintetico di un impianto che fa invidia a tanti nella Penisola…

A1 Circolo Tennis Massa Lombarda: Lorenzo Rottoli

A1 Circolo Tennis Massa Lombarda: Lorenzo Rottoli (foto Valter Cocchi)

CAMPOMORI: “VITTORIA DEL GRUPPO, PIU’ FORTE DELLE DISAVVENTURE” – “Siamo veramente contenti per aver centrato ancora una volta l’obiettivo al termine di una stagione piuttosto sofferta – sottolinea Fulvio Campomori, presidente del Circolo Tennis Massa Lombarda – come del resto ci aspettavamo. E un motivo d’orgoglio particolare è l’essere riusciti a raggiungere la salvezza disputando tutto il campionato senza schierare giocatori stranieri e puntando solo sui giovani: credo sia un record mettere in campo nello spareggio quattro cosiddetti ‘vivaio’. La disavventura in autostrada con quel che di negativo ne è conseguito ha finito per cementare ancora di più il rapporto e l’unione, già solida, fra questi ragazzi. Ramazzotti, ad esempio, dopo essersi messo a disposizione della squadra, si è sentito responsabilizzato e nel play-out ha fatto la differenza con prestazioni di alto livello in singolo e doppio. Lo stesso Ocleppo, nonostante l’età, ha indossato i panni da leader: nello spogliatoio prima dei doppi decisivi ha dato la scossa a tutti i compagni dopo che qualcuno in singolo era apparso bloccato. Insomma, come non mai la nostra è la vittoria del gruppo, che dimostra una volta di più come possiamo contare su una squadra vera, come aveva spesso ricordato anche il capitano Michele Montalbini. Ci godiamo allora questo ennesimo bel capitolo, per poi cominciare a pensare al prossimo anno visto che si tratta di una sfida assai impegnativa per una realtà come la nostra”.

A1 Circolo Tennis Massa Lombarda: Julian Ocleppo

A1 Circolo Tennis Massa Lombarda: Julian Ocleppo (foto Valter Cocchi)

A1 Circolo Tennis Massa Lombarda: Alessio De Bernardis

A1 Circolo Tennis Massa Lombarda: Alessio De Bernardis (foto Valter Cocchi)

MONTALBINI: “IMPAGABILE CONDIVIDERE CERTE EMOZIONI CON I RAGAZZI” – Grande soddisfazione esprime proprio il timoniere del team romagnolo, che ha vissuto in prima persona la grande paura dell’incidente in autostrada a causa dello scoppio di un pneumatico del pulmino su cui viaggiava la comitiva massese. “Avevo detto in sede di presentazione che era la migliore squadra che nella nostra situazione potevamo allestire e i fatti ci hanno dato ragione – ricorda Michele MontalbiniPer come interpretiamo noi questo campionato, dando priorità ai giovani, riuscire a mantenere la categoria è sempre difficilissimo, però ribadisco che non dobbiamo dimenticare da dove veniamo. E cioè che 19 anni fa abbiamo iniziato a fare la serie C con i ragazzi e dopo varie tappe alla fine ci siamo ritrovati quattro stagioni fa in A1. Per me e il mio vice Nicola Gualanduzzi sono stati due mesi gustosi e divertenti, escludendo ovviamente quanto è accaduto durante il viaggio per Bari e i primi giorni successivi. Mi riferisco all’entusiasmo e allo spirito con cui tutti i ragazzi affrontano questa avventura, tenendoci ad essere presenti anche se non vengono schierati. Una competizione del genere rappresenta sicuramente una grande esperienza per loro, anche in termini di crescita, specie per i più giovani che sognano di diventare professionisti e si trovano a vivere accanto a chi è riuscito in questo intento. L’attaccamento e il senso di squadra che hanno dimostrato è per noi la gratificazione principale ed è qualcosa di speciale vedere la loro gioia per aver conservato un posto nel massimo campionato, risultato che vogliamo dedicare a Riccardo Perin, augurandogli una completa guarigione e di rivederlo in campo nel 2020. E’ stato bello vederlo soffrire e gioire con noi, domenica a Massa Lombarda, e presentarlo con gli altri membri del team, anche se ancora convalescente. Condividere emozioni del genere, credetemi, vale più di una vittoria o una sconfitta”.

Circolo Tennis Massa Lombarda: presentazione squadra A1 maschile

Oreste Pagani (Oremplast), Fulvio Campomori, presidente CT Massa Lombarda, il capitano Michele Montalbini e il sindaco Daniele Bassi

CIRCOLO TENNIS MASSA LOMBARDA – ATA BATTISTI TRENTINO 4-2
Laurynas Grigelis (T) b. Julian Ocleppo (M) 46 64 64, Samuele Ramazzotti (M) b. Marco Brugnerotto (T) 61 64, Lorenzo Rottoli (M) b. Mattia Bernardi (T) 75 36 64, Davide Ferrarolli (T) b. Alessio De Bernardis (M) 64 60; doppi: Samuele Ramazzotti/Lorenzo Rottoli (M) b. Mattia Bernardi/Davide Ferrarolli (T) 61 63, Julian Ocleppo/Alessio De Bernardis (M) b. Laurynas Grigelis/Marco Brugnerotto (T) 63 63

 

Ludovica Fiorini premiata a Conselice

Ludovica Fiorini e Nicola Filippi trionfano nel torneo nazionale Open del Tennis Club Conselice disputato con la formula Rodeo e concluso domenica sera.

La 3.2 del Tennix Aquae di Porto Fuori, dove svolge un ruolo tecnico, ha battuto in semifinale la 2.8 Viola Angelini (n.2) per 0-4 4-2 7/4 e in finale con un secco 4-0 4-2 la n.1 del seeding, la 2.8 Elena Martinelli.
Nel maschile successo del talento forlivese del Forum, classifica 2.6, testa di serie n.2, che ha messo in fila il 2.7 Antonio Bonivento in semifinale per 4-2 4-1 e in finale il 2.7 Matteo Da Ros per 4-2 5-3. Quest’ultimo in semifinale aveva estromesso il n.1 del seeding, il 2.5 Mattia Bandini, per 5-4 (5) 5-4 (3).

E’ stato un super weekend per il Tennix Aquae che porta a casa anche il titolo regionale Under 12 Uisp grazie al successo di Mattia Benedetti a Modena.

Premiazione Mattia Benedetti a Modena